{"id":304341,"date":"2026-01-13T17:38:09","date_gmt":"2026-01-13T17:38:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/304341\/"},"modified":"2026-01-13T17:38:09","modified_gmt":"2026-01-13T17:38:09","slug":"prato-il-misterioso-dipinto-di-lorenzo-di-bicci-sara-restaurato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/304341\/","title":{"rendered":"Prato, il misterioso dipinto di Lorenzo di Bicci sar\u00e0 restaurato"},"content":{"rendered":"\n<p>Prato, 13 gennaio 2026 &#8211; L\u2019immagine \u00e8 inconfondibile e ritrae la <strong>coppia pi\u00f9 potente del medioevo pratese: Francesco Datini<\/strong> riconoscibile dal ricco ed elegante abito rosso con mantello e copricapo dello stesso colore e sua <strong>moglie Margherita<\/strong> contraddistinta dal vestito sobrio e austero della terziaria domenicana. Sono questi particolari ad aver portato l\u2019anno scorso in citt\u00e0, <strong>all\u2019Archivio di Stato<\/strong>, un singolare <strong>dipinto di Lorenzo di Bicci dal titolo Santo Vescovo in trono con donatori, <\/strong>il cui restauro sar\u00e0 adesso finanziato dalla <strong>Fondazione Cassa di Risparmio di Prato<\/strong> che per l\u2019intervento ha messo a <strong>disposizione circa 20 mila euro<\/strong>. \u201cGrazie alla Fondazione un\u2019altra opera significativa per la storia della nostra comunit\u00e0 sar\u00e0 restaurata e messa a disposizione di studiosi e pubblico proprio nel luogo dove viene conservata la memoria viva della citt\u00e0 attraverso il suo prezioso patrimonio documentario,\u201d mette in evidenza Diana Toccafondi, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato. L\u2019intervento \u00e8 stato condiviso con il direttore dell\u2019Archivio di Stato, Leonardo Meoni, mentre \u00e8 stato autorizzato dalla Soprintendenza per i Beni Artistici e verr\u00e0 seguito dalle funzionarie Silvia Benassai (storica dell\u2019arte) e Francesca Leolini (restauratrice e conservatrice). La Fondazione ha, per parte sua, affidato la direzione del restauro a Lia Brunori. Il lavoro che attende i restauratori &#8211; la pratese Rossella Tesi e il pistoiese Federico Tempesta che si occuper\u00e0 degli apparati lignei &#8211; \u00e8 impegnativo. Lo stato di conservazione \u00e8 compromesso da un precedente intervento di restauro molto invasivo, risalente ai primi anni Duemila, che ha interessato prevalentemente la parte destra del dipinto che era andata praticamente perduta. Nelle ampie lacune sono state eseguite estese ridipinture chiaramente visibili all\u2019osservazione diretta. La vicenda storica dell\u2019opera \u00e8 abbastanza tormentata e le sue caratteristiche sono in parte ancora avvolte dal mistero. Il dipinto \u00e8 rimasto inedito per secoli ed \u00e8 comparso per la prima volta nel 2008 su un catalogo della Casa d\u2019aste San Marco di Venezia. Entrato a far parte di una collezione privata del Veneto, nel 2013 la direzione regionale del Mibact ne ha dichiarato \u201cil rilevante interesse culturale\u201d, sottoponendolo quindi a vincolo. La propriet\u00e0, successivamente, ha preferito procedere con un accordo a sconto del pagamento delle tasse di successione: l\u2019opera \u00e8 stata cos\u00ec consegnata al Ministero dei Beni culturali che, proprio per la presenza di Francesco e Margherita Datini nell\u2019evidente ruolo di committenti, ha deciso di destinarla all\u2019Archivio di Stato di Prato, che ha sede nel palazzo che fu la loro casa e custodisce il loro prezioso archivio..Secondo lo storico dell\u2019arte Angelo Tartuferi, specialista del periodo e studioso dell\u2019autore, si tratta di uno dei pi\u00f9 importanti e prestigiosi lavori di Lorenzo di Bicci \u201cper l\u2019accento neogiottesco dell\u2019insieme\u201d, databile verso la fine del XIV secolo, negli anni della prima maturit\u00e0 del pittore. Ma chi \u00e8 il Santo Vescovo del dipinto? Gli storici dell\u2019arte, per la mancanza di particolari specifici, hanno fatto diverse ipotesi senza individuare quella definitiva. Si \u00e8 parlato di San Donato, di San Zanobi e anche di San Niccol\u00f2. Dal restauro forse emergeranno altri elementi che consentiranno di sciogliere il mistero. La centralit\u00e0 della figura seduta sul trono, la monumentalit\u00e0 dell\u2019impianto compositivo, la presenza dei due donatori, le stesse grandi dimensioni della tavola (232 cm per 217) suggeriscono la collocazione dell\u2019opera su un altare dedicato al Santo e, forse, l\u2019appartenenza ad un polittico di cui la tavola potrebbe essere la parte centrale..La presenza di Francesco di Marco Datini insieme alla moglie Margherita \u00e8 documentata anche in altre opere: la tavola di Niccol\u00f2 di Pietro Gerini conservata a Roma ai Musei Capitolini dove troviamo il mercante, la moglie e la figlia Ginevra inginocchiati davanti a una rappresentazione della Trinit\u00e0, e il Tabernacolo della Madonna del Romito, dipinto dai fratelli Pietro ed Antonio di Miniato tra il 1418 ed il 1423.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Prato, 13 gennaio 2026 &#8211; L\u2019immagine \u00e8 inconfondibile e ritrae la coppia pi\u00f9 potente del medioevo pratese: Francesco&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":304342,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,178861,1612,3944,203,204,1537,90,89,3417,32278,1988,72263],"class_list":["post-304341","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-arte-e-design","tag-arte","tag-arte-e-design","tag-arteedesign","tag-arts","tag-arts-and-design","tag-bicci","tag-design","tag-dipinto","tag-entertainment","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-lorenzo","tag-misterioso","tag-prato","tag-restaurato"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115889012914070138","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/304341","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=304341"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/304341\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/304342"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=304341"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=304341"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=304341"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}