{"id":304392,"date":"2026-01-13T18:15:10","date_gmt":"2026-01-13T18:15:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/304392\/"},"modified":"2026-01-13T18:15:10","modified_gmt":"2026-01-13T18:15:10","slug":"gli-oligarchi-di-teheran-chi-sono-coloro-che-governano-davvero-il-paese-esploso-quando-il-regime-ha-provato-a-disfarsene","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/304392\/","title":{"rendered":"Gli oligarchi di Teheran: chi sono coloro che governano davvero il Paese (esploso quando il regime ha provato a disfarsene)"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Mohammad Tolouei<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Hanno prosperato grazie alle sanzioni, sono loro a governare  l\u2019Iran. Quando il  regime ha tentato di disfarsene, l\u2019inflazione  \u00e8 esplosa<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Perch\u00e9 l\u2019Iran \u00e8 oggi teatro di proteste e come si spiega che a meno di sei mesi dalla guerra dei dodici giorni la gente si \u00e8 riversata nelle strade? Questo accade dopo che la nazione intera si era stretta attorno al governo, garantendo il suo sostegno, in occasione dello scontro con Israele.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La domanda, come tante altre, non assilla soltanto gli osservatori stranieri, ma anche gli iraniani, che si interrogano sulla questione, e la risposta non riguarda esclusivamente le numerose crisi che il paese sta vivendo in questo momento, perch\u00e8 la realt\u00e0 stessa \u00e8 irta di complessit\u00e0.<br \/>Si direbbe che dopo un secolo dalla fondazione dello stato moderno dell\u2019Iran, siamo tornati a un\u2019era in cui il governo non riesce pi\u00f9 ad assumere un ruolo decisivo nella gestione del paese. Negli anni che seguirono la guerra Iran-Iraq, quando il primo ministro offr\u00ec un contributo determinante al governo, la figura del premier \u00e8 stata progressivamente eliminata dalla sfera politica iraniana. Oggi i presidenti, eletti direttamente dal popolo, si definiscono \u00abagenti di approvvigionamento\u00bb, un ruolo esecutivo che non \u00e8 pi\u00f9 chiamato a partecipare all\u2019elaborazione di importanti scelte politiche, una funzione, anche questa, che ultimamente \u00e8 stata soppressa.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Durante gli anni delle sanzioni imposte dalle Nazioni Unite, l\u2019Iran ha saputo escogitare metodi innovativi per aggirarle.<\/b> I fondi fiduciari, spesso gestiti dai figli dei principali funzionari del governo, che non disdegnavano di collaborare persino con le organizzazioni criminali, hanno consentito di convogliare nel paese gli introiti derivanti dalla vendita del petrolio. Il governo li ha sostenuti, chiudendo un occhio davanti al loro massiccio arricchimento e al traffico organizzato di droga e alcool nel paese.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Ben presto questi nuovi ricchi hanno voluto sfruttare a loro vantaggio il potere che detenevano<\/b>, e hanno esteso il loro controllo sulle importazioni, arrivando a formare, con l\u2019approvazione delle massime cariche dello stato, una sorta di consorzio privato. L\u2019Iran \u00e8 passato da un paese dove il governo appoggiava gli oligarchi e i fondi fiduciari capaci di aggirare le sanzioni sul petrolio e le finanze, a un regime costretto a pagare questi oligarchi per svolgere i suoi affari giornalieri. Sono questi oligarchi che fanno rientrare nel paese gli introiti derivanti dalle esportazioni di petrolio e petrolchimici, intascando nel frattempo una provvigione che va dall\u2019otto al dieci percento.\u00a0<\/p>\n<p>APPROFONDISCI CON IL PODCAST<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Da due decenni ormai l\u2019Iran \u00e8 sottoposto a sanzioni e questa cifra, conosciuta come \u00abcommissione di trasferimento\u00bb, ammonta quasi a duecento miliardi di dollari, e riguarda esclusivamente le esportazioni petrolifere. Gli oligarchi gestiscono inoltre l\u2019importazione di molti prodotti di altro genere, e monopolizzano anche beni essenziali come medicine, mangimi animali, nonch\u00e9  alimenti di base come riso, olio e frumento. Gli oligarchi non devono rispondere a nessuno e si considerano i veri padroni del paese. In alcuni casi, hanno addirittura sostituito il ministero dell\u2019economia e il governatore della Banca Centrale dell\u2019Iran perch\u00e9 si opponevano alle loro manovre sui trasferimenti di valuta. Sono costoro a governare l\u2019Iran, formando un governo all\u2019interno del governo con poteri extragiudiziari e nessuna responsabilit\u00e0.\u00a0<br \/>Sulle reti sociali circolano le foto di questi oligarchi, mentre sfoggiano uno stile di vita che assomiglia a quello dei boss della droga brasiliani, finanziando il lusso a suon di dollari sui loro yacht e isole private.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Il governo iraniano \u00e8 costretto a negoziare con questi personaggi,<\/b> anno dopo anno, nel tentativo di recuperare valuta, e il risultato di tali trattative \u00e8 un\u2019inflazione annuale al 40 percento. Ma gli oligarchi hanno il coltello dalla parte del manico e non si accontentano facilmente, difatti hanno accettato di far affluire moneta nel paese solo attraverso la svalutazione del rial.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Dopo la guerra con Israele, il governo ha deciso che era venuto il momento di trovare un\u2019alternativa per trasferire questa valuta e per liberarsi dagli oligarchi del petrolio, adducendo il pretesto che costoro, a quanto pare, hanno creato un\u2019infinit\u00e0 di falle nei sistemi di sicurezza. Con questa scusa, l\u2019ultimo intervento del governo \u00e8 stato quello di portare il tasso di cambio al livello delle aspettative inflazionistiche, un\u2019azione che ha massacrato la societ\u00e0 civile, in particolar modo la classe media. La prima reazione \u00e8 arrivata dai mercati valutari e dell\u2019oro. Gli operatori hanno reagito a questi cambiamenti imprevedibili ma sono subito rientrati nelle righe. Un rappresentante del governo ha promesso che la valuta si sarebbe stabilizzata e ha definito come \u00abchirurgico\u00bb l\u2019intervento avviato. Gli oligarchi, per\u00f2, non hanno perso tempo.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Le prime proteste di piazza sono scoppiate a Mashhad, una metropoli moderna che conta sei milioni di abitanti, nella quali gli oligarchi hanno realizzato importanti investimenti. La gente, che fatica a sopravvivere con un <b>tasso annuale d\u2019inflazione superiore al 40 percento<\/b>, \u00e8 stata colta dalla disperazione e ha perso ogni speranza nelle riforme, sentendosi abbandonata a se stessa. Senza contare che la nuova generazione di giovani iraniani non vede un futuro e si considera la principale vittima della crisi. Il governo ha proposto allora un contributo mensile diretto pari a 7 dollari statunitensi a ciascun iraniano, per tentare di appianare gli squilibri inflazionistici, ma la gente sa che il sussidio non risolver\u00e0 nessun problema nella lotta all\u2019inflazione che si ripropone ogni anno. In una protesta simbolica, la popolazione di Abdanan, una citt\u00e0 minore nel sud-ovest dell\u2019Iran, ha lanciato in aria il riso che era stato distribuito per calmare le proteste, quasi a voler tutelare la dignit\u00e0 dei cittadini in risposta alle futili promesse del governo.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>In realt\u00e0, il governo \u00e8 ormai incapace di avviare un dialogo costruttivo con la popolazione<\/b>, e prova ne \u00e8 l\u2019assenza di mediazione con le forze favorevoli alla democrazia nella sfera pubblica. A seguito del movimento \u00abDonna, vita, libert\u00e0\u00bb, questi esponenti in Iran hanno sub\u00ecto una fortissima repressione, con arresti, pesanti condanne carcerarie o pene condizionali di lunga durata.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">In assenza di queste forze, <b>l\u2019unica voce rimasta \u00e8 quella dei monarchici,<\/b> che diffondono e promuovono le loro idee all\u2019estero. Nel vuoto politico provocato dalla repressione, solo i monarchici al momento esprimono una linea guida. Ma se da un lato costoro si rifanno alle tradizioni iraniane, dall\u2019altro si limitano a evocare un futuro speranzoso ma non meglio definito, e chiamano a raccolta la classe media, oppressa e delusa, che rappresenta la pi\u00f9 grande e importante forza di cambiamento in Iran. La gente sa che non ha pi\u00f9 nulla da perdere, costretta a rinunciare anche all\u2019ultimo barlume di speranza sotto la mazzata di un\u2019inflazione galoppante. Questo sentimento si avverte in modo particolare tra la Gen Z iraniana, che ha passato tutta la giovinezza sotto le sanzioni e non ha ricordi di tempi migliori. In mancanza di una leadership intellettuale, i pi\u00f9 giovani trovano un\u2019eco alle proprie rimostranze nell\u2019unica voce dell\u2019opposizione che si alza forte e risoluta: la monarchia.\u00a0<br \/><b><br \/>Tutte le forze pro-democratiche<\/b>, che hanno pagato il prezzo delle loro idee nel corso degli anni, <b>oggi si ritrovano incarcerate,<\/b> nell\u2019impossibilit\u00e0 di lavorare, oppure hanno scelto l\u2019esilio volontario, trasformandosi in semplici spettatori di questa nuova ondata di proteste in Iran. Sanno di non avere alcuna presa sulla mente e sulle aspirazioni della nuova generazione. Il\u00a0<b>profondo divario dialettico che si \u00e8 creato tra i giovani e il movimento pro-democratico<\/b>, scavato dall\u2019isolamento negli anni della pandemia, ha spinto i giovani a non fidarsi di questi attivisti e a respingere il retaggio delle precedenti generazioni che hanno lottato per la democrazia.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Dal canto suo, il movimento monarchico non avverte alcuna necessit\u00e0 di giustificarsi davanti alla societ\u00e0. Si richiama alla tradizione storica e ai 2500 anni di monarchia del paese come principale motivo di legittimit\u00e0, e la societ\u00e0 iraniana, tuttora ancorata alla tradizione e profondamente conservatrice, ha accettato questo discorso. Per anni, la societ\u00e0 iraniana \u00e8 stata mantenuta dal regime islamico in uno stato di disponibilit\u00e0 rivoluzionaria. L\u2019esperienza della rivoluzione, di cui permangono le immagini, mantiene la societ\u00e0 in uno stato costante di aspettativa di cambiamenti radicali, sbarrando la strada alle riforme graduali. D\u2019altro canto, la generazione che ha combattuto la rivoluzione del 1979 \u00e8 ancora viva e ben salda al potere, e non ha mai consentito alle generazioni successive, che avrebbero potuto gettare un ponte con i giovani, di partecipare alla vita politica e intellettuale del governo. Inoltre, la vecchia guardia della rivoluzione del 1979 non conosce il linguaggio e il pensiero della giovane generazione.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Una societ\u00e0 esplosiva, che non \u00e8 mai riuscita a far sentire la sua voce e non ha mai visto accogliere le sue richieste attraverso modalit\u00e0 democratiche, ha scelto di scendere in strada a protestare, dietro la spinta della crisi sociale ed economica. Difatti, le recenti proteste sono il risultato di un accumulo di libert\u00e0 negate nel corso degli anni, in campo politico, sociale ed economico. Resta da vedere in che modo il governo e gli oligarchi dell\u2019economia sapranno raggiungere un nuovo equilibrio per calmare o incitare il popolo, e resta da vedere se il popolo sar\u00e0 in grado di trionfare, grazie alla sua lotta, contro il sodalizio conclamato di governo ed oligarchi. Qualunque sar\u00e0 il risultato, dovremo confrontarci con un nuovo Iran.\u00a0<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-01-13T16:11:24+01:00\">13 gennaio 2026 ( modifica il 13 gennaio 2026 | 16:11)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Mohammad Tolouei Hanno prosperato grazie alle sanzioni, sono loro a governare l\u2019Iran. Quando il regime ha tentato&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":304393,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[8398,3823,5263,47671,391,178880,7402,3216,3155,63116,38535,790,178879,22137,26529,7714,14,164,165,9961,118914,7695,132612,57177,178881,3761,10846,184,3886,2097,143973,7325,178882,769,1597,10814,4965,31348,1598,47,178883,77,6108,3711,44174,327,87310,178884,764,956,808,72,2451,4948,793,106854,178885,166,2783,7,15,273,5154,148685,133,489,30139,3386,9864,332,976,977,2428,1291,1465,2469,4309,7395,1434,178886,7718,5943,6811,2718,6193,4484,1359,11,167,12,168,25308,2938,161,162,163],"class_list":{"0":"post-304392","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-accettato","9":"tag-annuale","10":"tag-assenza","11":"tag-avverte","12":"tag-ben","13":"tag-calmare","14":"tag-cambiamenti","15":"tag-canto","16":"tag-classe","17":"tag-classe-media","18":"tag-consentito","19":"tag-corso","20":"tag-costoro","21":"tag-costretto","22":"tag-creato","23":"tag-crisi","24":"tag-cronaca","25":"tag-dal-mondo","26":"tag-dalmondo","27":"tag-definito","28":"tag-democratiche","29":"tag-democrazia","30":"tag-derivanti","31":"tag-difatti","32":"tag-disfarsene","33":"tag-dollari","34":"tag-droga","35":"tag-economia","36":"tag-esportazioni","37":"tag-far","38":"tag-fiduciari","39":"tag-fondi","40":"tag-fondi-fiduciari","41":"tag-forze","42":"tag-generazione","43":"tag-generazioni","44":"tag-gente","45":"tag-gente-sa","46":"tag-giovani","47":"tag-governare","48":"tag-governare-iran","49":"tag-guerra","50":"tag-idee","51":"tag-inflazione","52":"tag-intellettuale","53":"tag-intervento","54":"tag-introiti","55":"tag-introiti-derivanti","56":"tag-iran","57":"tag-iraniana","58":"tag-iraniano","59":"tag-israele","60":"tag-liberta","61":"tag-lotta","62":"tag-media","63":"tag-monarchia","64":"tag-monarchici","65":"tag-mondo","66":"tag-movimento","67":"tag-news","68":"tag-notizie","69":"tag-nuova","70":"tag-nuova-generazione","71":"tag-oligarchi","72":"tag-ormai","73":"tag-passato","74":"tag-percento","75":"tag-perso","76":"tag-petrolio","77":"tag-politico","78":"tag-popolazione","79":"tag-popolo","80":"tag-potere","81":"tag-principale","82":"tag-pro","83":"tag-proteste","84":"tag-regime","85":"tag-repressione","86":"tag-resta","87":"tag-resta-vedere","88":"tag-riforme","89":"tag-riso","90":"tag-risultato","91":"tag-rivoluzione","92":"tag-sa","93":"tag-sanzioni","94":"tag-societa","95":"tag-ultime-notizie","96":"tag-ultime-notizie-di-mondo","97":"tag-ultimenotizie","98":"tag-ultimenotiziedimondo","99":"tag-valuta","100":"tag-voce","101":"tag-world","102":"tag-world-news","103":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/304392","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=304392"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/304392\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/304393"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=304392"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=304392"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=304392"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}