{"id":304525,"date":"2026-01-13T20:00:16","date_gmt":"2026-01-13T20:00:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/304525\/"},"modified":"2026-01-13T20:00:16","modified_gmt":"2026-01-13T20:00:16","slug":"nuoro-ecco-la-strega-di-grazia-deledda-e-la-poesia-ritrovata-sulla-befana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/304525\/","title":{"rendered":"Nuoro, ecco la \u201cstrega\u201d di Grazia Deledda: \u00e8 la poesia ritrovata sulla befana"},"content":{"rendered":"<p> <strong>Nuoro <\/strong>Fra le tante novit\u00e0 scaturite da una mia recente indagine su novelle e scritti brevi di <strong>Grazia Deledda <\/strong>(pubblicata nel volume Racconti e versi ritrovati, Il Maestrale 2025) \u00e8 gradito segnalare la prosa lirica intitolata Epifania, rinvenuta in \u00abLa Fiaccola\u00bb (Torino) numero unico del 20 settembre 1925. Piace riproporla \u2013 grazie all\u2019ospitalit\u00e0 de \u00abLa Nuova Sardegna\u00bb \u2013 nella duplice ricorrenza che cade in questo 2026: il centenario dello scritto medesimo, proteso verso la festivit\u00e0 del 6 gennaio 1926, e il centenario del conferimento del <strong>Premio Nobel per la Letteratura 1926<\/strong>, consegnato alla scrittrice nel \u201927. Le confluenze storiche pullulano intorno al testo di Epifania. Una riorchestrazione in versi compare, con la dicitura \u00abUna poesia inedita di Grazia Deledda\u00bb, nella \u00abIllustrazione Italiana\u00bb (20 novembre 1927) in festa per l\u2019assegnazione del Nobel (\u00e8 la poesia<strong> La Befana <\/strong>resa nota, senza fonte, dalla cagliaritana \u00abIl Convegno\u00bb nel 1946). <\/p>\n<p> A dispetto del suo stato di lavoro \u201cminore\u201d nell\u2019opera deleddiana, la consegna di <strong>Epifania <\/strong>al prestigioso settimanale in cos\u00ec insigne occasione, \u00e8 un dato esteriore che dice dell\u2019importanza attribuita dalla scrittrice a questa come ad altre sue fatiche brevi, e persino poetiche, in chi da tempo si era congedata dalle muse frequentate in giovent\u00f9. Si pensi che, sempre in coincidenza del Nobel, Deledda donava al \u00abGiornale d\u2019Italia\u00bb (12 novembre 1927) la lirica Padre nostro. <\/p>\n<p> Al dato esterno risponde l\u2019alto spessore formale e intellettuale di prove pur occasionali. Vi si leggono \u2013 verbalmente condensate \u2013 concezioni che attraversano l\u2019opera \u201cmaggiore\u201d. Per esempio, il sentimento del miracolo-mistero della vita, inquadrato nell\u2019infinitudine dell\u2019eternit\u00e0 passata e futura e in una visione tutta creaturale dell\u2019esistenza. L\u2019incarnazione di questi significati \u00e8 resa esplicita nella versione poetica, nella precisione onomastica <strong>\u00abMirella\u00bb<\/strong>: la nipote della scrittrice, classe 1917, vera e propria <strong>fiza \u2018e \u00e0nima<\/strong> di Grazia che a Roma la volle con s\u00e9 in famiglia dal 1924 al 1931. Deledda non pot\u00e9 fare a meno di riflettersi e per cos\u00ec dire prolungarsi in Mirella, di gioire della \u00abIllusione\u00bb \u2013 altra parola-chiave nella scrittrice \u2013 di cui pu\u00f2 godere la bambina nella ricorrenza dell\u2019Epifania, riscatto di un\u2019illusione mancata nella lontana e austera infanzia sardo-nuorese, per quei bimbi che \u00abnon conoscono il passaggio della Befana\u00bb e \u00abnon espongono le loro scarpette, che correrebbero il rischio di restar vuote\u00bb (Il Natale in Sardegna 1891-1895).\u00a0 <\/p>\n<p> Il filologo trarr\u00e0 non poco profitto dalla lettura \u201ca fronte\u201d delle versioni prosastica e poetica, attraverso una lingua che si accomoda sugli accenti e la misura di un doppio settenario, con l\u2019inquadramento nel grande rapporto fra prosa e poesia che impegna l\u2019elaborazione letteraria del Novecento, fra <strong>frammentismo e prosa d\u2019arte<\/strong>, in una Deledda al passo con i tempi ma che gi\u00e0 dalla frontiera sarda, scrittrice alle prime armi, si era cimentata in poemetti e sonetti in prosa che pure andrebbero riscoperti. <\/p>\n<p> (*) Giancarlo Porcu, nuorese, filologo, editor e caporedattore della casa editrice Il Maestrale, saggista, cacciatore di inediti e rarit\u00e0 della letteratura plurilingue di Sardegna (Sergio Atzeni, Grazia Deledda, Pasquale Dessanai, Peppinu Mereu, Pisurzi, Romano Ruju, Sebastiano Satta e altri). <\/p>\n<p> Qui di seguito il testo completo della prosa lirica intitolata<strong> \u201cEpifania\u201d<\/strong>, rinvenuta in \u00abLa Fiaccola\u00bb (Torino) numero unico del 20 settembre 1925. <\/p>\n<p> \u201cSono felice, stasera, perch\u00e9 l\u2019illusione \u00e8 tornata davanti al mio focolare, con la tua scarpetta lucida, bambina. La terra sembra morta, le stelle sono spente, e quella d\u2019oriente non \u00e8 ancora spuntata: i Re Magi camminano ancora per le impervie strade in cerca del nuovo Dio: e lei sola, la grande strega, vola nel buio freddo; e il sacco le pesa, ancora pieno: il diavolo che ha preso la forma di granata le serve di cavallo; ecco perch\u00e9 le stelle si sono nascoste, per non essere spazzate da lui; ecco perch\u00e9 la terra finge di essere morta, per paura di lui. Tu sola, tu, bambina, non hai paura, e vegli aspettando la Befana, col suo bene e il suo male, come aspetti la vita. Che cosa ti porter\u00e0? \u00c8 l\u2019alba, e gi\u00e0 la Stella rifulge ad oriente. Il grande giorno nuovo sorge, e non dal mare la luce sgorga ma dal tuo viso, bambina, che s\u2019illumina in cima alla tua culla e tutto intorno illumina. Passata \u00e8 la Befana, e la sua scopa ha servito solo a spazzare le nuvole. E dentro la tua scarpetta, velata di cenere, come tu nella tua culla giace una bambolina tutta vestita d\u2019oro e con gli occhi celesti: sembra anche lei l\u2019aurora: e ha due riccioli biondi, uncini che si allacciano di qua e di l\u00e0 all\u2019eterno passato e all\u2019eterno avvenire\u201d. Firmato: <strong>Grazia Deledda<\/strong>. <\/p>\n<p> Qui, invece, la poesia <strong>Epifania<\/strong>. <\/p>\n<p> Son felice stasera perch\u00e9 l\u2019Illusione<br \/>\u00e8 tornata davanti al nostro focolare,<br \/>con la scarpetta lucida della nostra Mirella.<br \/>La terra sembra morta, le stelle sono spente,<br \/>e quella d\u2019Oriente ancor non \u00e8 risorta:<br \/>i Re Magi camminano per le strade del mondo,<br \/>in cerca del novello Signore: e la Gran Strega<br \/>vola nel buio freddo, col sacco ancora pieno,<br \/>il diavolo che ha preso la forma di granata<br \/>le serve da cavallo; ecco perch\u00e9 le stelle<br \/>si son tutte nascoste; ecco perch\u00e9 la terra<br \/>finge d\u2019essere morta, per paura di lui.<br \/>Solo tu, o Mirella, senza timore vegli<br \/>aspettando la Strega col suo bene e il suo male,<br \/>come aspetti la vita. Cosa ti porter\u00e0? <\/p>\n<p> \u00c8 l\u2019alba; \u00e8 gi\u00e0 passata la Strega e la sua scopa<br \/>ha servito a spazzare solo il nostro camino.<br \/>E dentro la tua scarpa come tu nella culla<br \/>dorme una bambolina tutta vestita d\u2019oro,<br \/>e con gli occhi celesti; sembra il giorno che spunta,<br \/>ha i ricciolini biondi: uncini che si allacciano<br \/>all\u2019eterno passato, all\u2019eterno avvenire. <\/p>\n<p> Firmato: <strong>Grazia Deledda<\/strong>. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nuoro Fra le tante novit\u00e0 scaturite da una mia recente indagine su novelle e scritti brevi di Grazia&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":304526,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[174],"tags":[203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-304525","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-intrattenimento","8":"tag-entertainment","9":"tag-intrattenimento","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115889571529649573","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/304525","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=304525"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/304525\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/304526"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=304525"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=304525"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=304525"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}