{"id":304564,"date":"2026-01-13T20:29:10","date_gmt":"2026-01-13T20:29:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/304564\/"},"modified":"2026-01-13T20:29:10","modified_gmt":"2026-01-13T20:29:10","slug":"cosa-ce-di-vero-sulla-tassa-per-gli-abbracci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/304564\/","title":{"rendered":"cosa c&#8217;\u00e8 di vero sulla &#8220;tassa per gli abbracci&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Quella che i tabloid britannici hanno ribattezzato con ironia <strong>\u201chug tax\u201d<\/strong> (la tassa sugli abbracci) non \u00e8 una notizia completamente infondata. Negli ultimi giorni \u00e8 rimbalzata sui media italiani e internazionali, attirando l\u2019attenzione e, spesso, anche un po\u2019 di incredulit\u00e0. Ma \u00e8 vero, negli aeroporti del Regno Unito, e in particolare a Londra, <strong>salutare amici o familiari<\/strong> prima di un volo ora<strong> ha un costo<\/strong>. La misura \u00e8 entrata<strong> in vigore il 1\u00b0 gennaio 2026<\/strong> e riguarda la gestione degli accessi in auto alle zone immediatamente davanti ai terminal aeroportuali.<\/p>\n<p>Ma andiamo con ordine e facciamo chiarezza sul <strong>nuovo sistema tariffario e su come funziona.<\/strong>\n<\/p>\n<p>Bisogna davvero pagare una tassa per salutarsi?<\/p>\n<p>Sebbene la definizione \u201ctassa sugli abbracci\u201d sia una formula giornalistica, la cosiddetta drop-off fee \u00e8 una <strong>tariffa che si applica<\/strong> a chi accompagna qualcuno in aeroporto e desidera fermarsi in auto nelle aree di sosta vicino al terminal, anche solo per scendere e salutare il passeggero prima della partenza.<\/p>\n<p>Nella maggior parte degli <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/lifestyle\/travel-economy\/fiumicino-aeroporto-migliore-europa-2025\/886866\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">aeroporti europei<\/a> queste aree sono <strong>gratuite<\/strong> per un breve periodo (spesso 5\u201315 minuti) per permettere ai passeggeri di essere accompagnati o prelevati senza costi aggiuntivi. Nel Regno Unito, invece, molte societ\u00e0 di gestione aeroportuale hanno<strong> introdotto tariffe di ingresso<\/strong> e sosta brevi.<\/p>\n<p>Quali aeroporti sono coinvolti e quanto si paga<\/p>\n<p>Le tariffe variano da scalo a scalo ma il<strong> London City Airport<\/strong> si conferma tra i pi\u00f9 onerosi, con una tariffa di circa 8 sterline (circa<strong> 9 euro<\/strong>) per i primi cinque minuti, che sale a 13 sterline (quasi <strong>15 euro<\/strong>) se la sosta raggiunge i dieci minuti. All\u2019aeroporto di <strong>Gatwick<\/strong> la tariffa standard \u00e8 attualmente fissata a 10 sterline (circa<strong> 11,50 euro<\/strong>) per una permanenza di circa dieci minuti. A <strong>Heathrow<\/strong> il costo per una sosta breve entro i dieci minuti si attesta invece sulle 7 sterline (<strong>8 euro<\/strong> circa). In altri aeroporti britannici e negli scali regionali si applicano costi simili, talvolta con lievi variazioni al ribasso o criteri di calcolo differenti, mantenendo comunque il principio del pagamento obbligatorio.<\/p>\n<p>Il confronto con l\u2019Italia<\/p>\n<p>La situazione appare differente nei principali <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/economia\/video\/due-aeroporti-italiani-tra-migliori-mondo\/696580\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">aeroporti italiani<\/a> (come Fiumicino, Malpensa o Linate) dove sono presenti le aree denominate \u201cKiss &amp; Go\u201d, zone a traffico controllato progettate per favorire il flusso dei veicoli. In questi spazi la <strong>sosta \u00e8 gratuita<\/strong> per un periodo di tempo prestabilito, solitamente compreso tra i 5 e i 15 minuti, senza l\u2019applicazione di alcuna tariffa per chi rientra in tale finestra temporale.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 \u00e8 stata introdotta questa \u201ctassa sugli abbracci\u201d?<\/p>\n<p>Nonostante le critiche di alcuni viaggiatori, le societ\u00e0 di gestione aeroportuale britanniche e alcuni rappresentanti governativi difendono l\u2019introduzione di queste tariffe, sostenendo che aiutano a<strong> ridurre il traffico<\/strong> privato vicino ai terminal, migliorando la fluidit\u00e0 e la sicurezza delle aree aeroportuali. Inoltre, pu\u00f2 essere considerato un modo per incentivare l\u2019uso del trasporto pubblico, potenzialmente pi\u00f9 sostenibile dal punto di vista ambientale, e le entrate generate possono essere reinvestite in servizi aeroportuali o infrastrutture.<\/p>\n<p>Secondo le prime stime, queste nuove tariffe potrebbero assicurare <strong>oltre 150 milioni di sterline<\/strong> all\u2019anno in tutto il Regno Unito, contribuendo in maniera non indifferenze ai bilanci delle societ\u00e0 di gestione degli scali.<\/p>\n<blockquote class=\"instagram-media\" data-instgrm-captioned=\"\" data-instgrm-permalink=\"https:\/\/www.instagram.com\/p\/DMkmEn9KFX-\/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading\" data-instgrm-version=\"14\" style=\" background:#FFF; border:0; border-radius:3px; box-shadow:0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width:100%; min-width:326px; padding:0; width:99.375%; width:-webkit-calc(100% - 2px); width:calc(100% - 2px);\"\/>\n<p>\t<script async src=\"\/\/www.instagram.com\/embed.js\"><\/script><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Quella che i tabloid britannici hanno ribattezzato con ironia \u201chug tax\u201d (la tassa sugli abbracci) non \u00e8 una&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":304565,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,177,1537,90,89,32919,89283],"class_list":{"0":"post-304564","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-business","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-tasse-e-contributi","14":"tag-travel-economy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115889685373578862","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/304564","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=304564"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/304564\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/304565"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=304564"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=304564"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=304564"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}