{"id":304596,"date":"2026-01-13T20:57:12","date_gmt":"2026-01-13T20:57:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/304596\/"},"modified":"2026-01-13T20:57:12","modified_gmt":"2026-01-13T20:57:12","slug":"diddi-piange-in-cassazione-ma-il-processo-non-e-il-suo-show","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/304596\/","title":{"rendered":"Diddi piange in Cassazione ma il processo non \u00e8 il suo show"},"content":{"rendered":"<p class=\"align-justify\">Citt\u00e0 del Vaticano &#8211; L\u2019<strong><a href=\"https:\/\/www.silerenonpossum.com\/it\/diddi-travolto-dalla-cassazione-ricorso-respinto-e-astensione-obbligata\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Ordinanza n. 24\/25<\/a>\ufeff<\/strong> della <strong>Corte di Cassazione dello Stato della Citt\u00e0 del Vaticano<\/strong> scaturisce dall\u2019<strong>istanza di ricusazione<\/strong> presentata da pi\u00f9 parti dinanzi alla <strong>Corte d\u2019Appello<\/strong> nei confronti del <strong>Promotore di Giustizia Alessandro Diddi<\/strong>. Come <strong>Silere non possum<\/strong> ha documentato, pubblicando integralmente le <a href=\"https:\/\/silerenonpossum.com\/it\/sloane-avenue-le-chat-di-chaouqui-e-ciferri-diddi-sapeva-ma-le-nascose\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">conversazioni<\/a>\u00a0intercorse tra la pregiudicata <strong>Francesca Immacolata Chaouqui<\/strong> e <strong>Genoveffa Ciferri<\/strong>, nonch\u00e9 gli scambi tra Ciferri e lo stesso Diddi, la sua permanenza nel procedimento era del tutto incompatibile con l\u2019esercizio sereno e imparziale delle funzioni requirenti: in un processo in cui tali rapporti e interlocuzioni assumono rilievo, Diddi non pu\u00f2 continuare a operare come Promotore di Giustizia.<br \/>\ufeff<br \/>\ufeffChe l\u2019avvocato romano fosse pienamente consapevole della gravit\u00e0 di quelle conversazioni lo conferma un dato preciso: alle difese venne di fatto impedito di accedere a quegli atti. In coordinamento con <strong>Giuseppe Pignatone<\/strong>, oggi coinvolto in procedimenti penali italiani nei quali vengono ipotizzati legami con la criminalit\u00e0 organizzata, il contenuto delle chat fu reso praticamente inaccessibile perch\u00e9 <strong>omissato quasi integralmente<\/strong>, privando le parti della possibilit\u00e0 di verificarne portata e implicazioni.<br \/>\ufeff<br \/>\ufeffNei giorni scorsi la <strong>Corte di Cassazione<\/strong> \u00e8 stata investita della questione ed \u00e8 stata chiamata a pronunciarsi sulla <strong>ricusazione del Promotore di Giustizia<\/strong>. Alessandro Diddi, tuttavia, <strong>poco prima<\/strong> della riunione del Collegio ha fatto pervenire in <strong>Cancelleria<\/strong> copia della propria <strong>dichiarazione di astensione<\/strong> nel procedimento pendente dinanzi alla <strong>Corte di Appello<\/strong>.<\/p>\n<p><b>Un Promotore di Giustizia che confonde il ruolo con la propria persona<\/b><\/p>\n<p class=\"align-justify\">Nel documento indirizzato alla <b>Corte di Appello<\/b> (oggetto Prot. n. <b>26-23 RG App.<\/b>), Diddi scrive che l\u2019astensione segue una richiesta di ricusazione presentata da taluni imputati; aggiunge di ritenere infondate le ragioni prospettate dai ricusanti, ma dichiara comunque di astenersi \u201c<b>ricorrendo gravi ragioni di convenienza<\/b>\u201d e richiama norme del codice vaticano che non ha mai studiato. \u00c8 un atto che, per quanto gi\u00e0 rivelatore, resta ancora dentro una cornice formale.<br \/>\ufeff<br \/>\ufeffIl vero problema emerge nel testo che Diddi indirizza alla <b>Suprema Corte di Cassazione<\/b>: qui l\u2019astensione viene trasformata in un manifesto autobiografico, un esercizio di vittimismo istituzionale che, in un processo italiano (e di qualunque ordinamento mondiale!), farebbe sobbalzare chiunque abbia anche solo visto un\u2019aula di giustizia col binocolo. Diddi scrive che la sua decisione \u00e8 \u201c<b>intimamente sofferta<\/b>\u201d, e che \u00e8 guidata \u201cesclusivamente\u201d dalla volont\u00e0 di impedire che \u201c<b>illazioni e falsit\u00e0 sulla mia persona<\/b>\u201d vengano \u201cstrumentalmente utilizzate\u201d per \u201cdanneggiare e pregiudicare\u201d l\u2019accertamento della verit\u00e0. \u00c8 la grammatica dell\u2019io, non quella del diritto. \u00c8 la centralit\u00e0 dell\u2019avvocato romano, non quella del processo. Alessandro Diddi ha trasformato il ruolo di Promotore di Giustizia di uno Stato peculiarissimo in un palcoscenico inaccettabile. <\/p>\n<p><b>L\u2019\u201camarezza\u201d davanti alla legge: scena da teatro, non da Cassazione<\/b><\/p>\n<p class=\"align-justify\">Diddi non si limita a prendere atto delle regole, ma mette a verbale i suoi sentimenti:\u00a0\u201c<b>Non posso, peraltro, tacere l\u2019amarezza<\/b> che mi ha suscitato la decisione di Codesta Suprema Corte di <b>precludermi la possibilit\u00e0 di rendere il mio apporto dichiarativo<\/b>\u201d .\ufeff<br \/>\ufeff<br \/>\ufeffQui c\u2019\u00e8 tutto: il fraintendimento del ruolo e il cortocircuito istituzionale. In un ordinamento serio, la pubblica accusa non \u201cnon pu\u00f2 tacere l\u2019amarezza\u201d perch\u00e9 una Corte applica un meccanismo processuale. Non rivendica il proprio \u201capporto dichiarativo\u201d come se fosse un diritto personale leso. Non inscena il dramma perch\u00e9 il processo non si piega alle sue esigenze comunicative.<br \/>\ufeff<br \/>\ufeffEppure, Diddi insiste, arrivando perfino a dire che avrebbe potuto fornire \u201culteriori e necessari elementi\u201d e a esprimere \u201c<b>stupore<\/b>\u201d per il fatto che i difensori avrebbero richiamato nelle memorie le sue stesse affermazioni . Tradotto: la difesa usa ci\u00f2 che il Promotore ha scritto, e il Promotore si dichiara stupito. Siamo oltre il paradosso.<\/p>\n<p><b>La Cassazione, nel frattempo, fa la Cassazione. E Diddi fa Diddi.<\/b><\/p>\n<p class=\"align-justify\">Mentre Diddi porta in Cassazione l\u2019alfabeto dell\u2019offesa personale, la Cassazione &#8211; nell\u2019altra <a href=\"https:\/\/www.silerenonpossum.com\/it\/diddi-travolto-dalla-cassazione-ricorso-respinto-e-astensione-obbligata\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">ordinanza<\/a>\ufeff, la <b>25\/25<\/b> che adotta nel medesimo giorno &#8211; ricostruisce i fatti, richiama norme e scandisce i termini: spiega che l\u2019Ufficio del Promotore, nel 2023, ha proposto appello allegando la requisitoria e che la Corte di Appello ha rilevato la <b>mancanza di specificit\u00e0 dei motivi<\/b>; poi d\u00e0 conto del ricorso per cassazione e infine dichiara <b>inammissibile<\/b> il ricorso, rendendo definitiva la sentenza di primo grado nella parte assolutoria . \u00c8 la lingua del diritto, quella che non chiede applausi e non cerca compassione. Ed \u00e8 qui l\u2019aspetto pi\u00f9 imbarazzante: da un lato un organo giudicante che ragiona su termini perentori, specificit\u00e0 dei motivi, limiti dell\u2019impugnazione; dall\u2019altro un <b>Promotore di Giustizia che deposita carte in cui il problema diventa la sua \u201camarezza\u201d, la sua \u201csofferenza\u201d, le \u201cillazioni sulla mia persona\u201d<\/b>, il \u201cclima di serenit\u00e0\u201d che <b>sarebbe venuto meno \u201cnon certo per causa mia\u201d.<\/b><\/p>\n<p><b>In un ordinamento normale sarebbe stato impensabile<\/b><\/p>\n<p class=\"align-justify\">Un Promotore di Giustizia non \u00e8 un protagonista ferito. Non \u00e8 un imputato della reputazione. Non \u00e8 una parte che chiede tutela emotiva. \u00c8 un organo che esercita una funzione pubblica, in nome dello Stato, e la sua credibilit\u00e0 sta nella sobriet\u00e0, nell\u2019impersonalit\u00e0, nella distanza dal narcisismo processuale. Qui invece si legge l\u2019opposto: l\u2019istituzione piegata al carattere, il ruolo confuso con l\u2019ego, la procedura percepita come un affronto. E il risultato \u00e8 un atto che &#8211; al netto delle formule &#8211; suona come una supplica: \u201cguardate cosa mi state facendo\u201d.\ufeff<br \/>\ufeff<br \/>\ufeffLa Cassazione, con l\u2019<b>Ordinanza 24\/25<\/b>, prende atto dell\u2019astensione e sospende, di fatto, la decisione sulla ricusazione perch\u00e9 l\u2019astensione rende superfluo quel passaggio. Ma le carte restano. E <b>restano come fotografia di un metodo<\/b>: quando chi dovrebbe rappresentare lo Stato del Papa porta davanti al Collegio, composto in maggioranza da cardinali, la categoria dell\u2019\u201camarezza\u201d, non sta solo sbagliando tono. Sta mostrando di non aver compreso che la legge non \u00e8 il suo palcoscenico e che un Promotore di Giustizia non \u00e8 la star del processo penale. \u00c8 chiaro che, alla luce di quanto sta accadendo, il Santo Padre Leone XIV dovr\u00e0 presto mettere mano anche a questo ufficio.<br \/>\ufeff<br \/>\ufeffT.G.<br \/>\ufeffSilere non possum<br \/>\ufeff<br \/>\ufeff<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Citt\u00e0 del Vaticano &#8211; L\u2019Ordinanza n. 24\/25\ufeff della Corte di Cassazione dello Stato della Citt\u00e0 del Vaticano scaturisce&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":304597,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-304596","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-mondo","12":"tag-news","13":"tag-notizie","14":"tag-ultime-notizie","15":"tag-ultime-notizie-di-mondo","16":"tag-ultimenotizie","17":"tag-ultimenotiziedimondo","18":"tag-world","19":"tag-world-news","20":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115889795887502835","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/304596","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=304596"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/304596\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/304597"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=304596"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=304596"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=304596"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}