{"id":304906,"date":"2026-01-14T01:01:14","date_gmt":"2026-01-14T01:01:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/304906\/"},"modified":"2026-01-14T01:01:14","modified_gmt":"2026-01-14T01:01:14","slug":"dove-e-perche-a-roma-si-costruiranno-cinque-nuove-chiese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/304906\/","title":{"rendered":"Dove (e perch\u00e9) a Roma si costruiranno cinque nuove chiese"},"content":{"rendered":"<p>Di certo \u00e8 un\u2019ottima notizia, ma sorprendente e in controtendenza. Entro due anni, salvo imprevisti, saranno poste le prime pietre per la costruzione di cinque nuove chiese parrocchiali in zone dell\u2019estrema periferia di Roma. Si tratta, come ha spiegato ieri il cardinale vicario della diocesi, Baldo Reina, nell\u2019incontro di presentazione del \u201cProgramma nuove chiese\u201d, portato avanti insieme alla Cei, di cinque \u00abparrocchie gi\u00e0 esistenti e canonicamente istituite\u00bb che \u00abnon hanno ancora un edificio di culto e luoghi adeguati per la catechesi\u00bb e le altre attivit\u00e0. I complessi interessati dai prossimi lavori sono quelli di Santa Brigida di Svezia e San Giovanni Nepomuceno Neumann, nella zona nord di Roma, Sant\u2019Anselmo alla Cecchignola, San Vincenzo de\u2019 Paoli sul lungomare di Ostia e, infine, Sant\u2019Anna a Morena, nel settore est, che sar\u00e0 oggetto invece solo di un ampliamento. Proprio la comunit\u00e0 \u201csenza chiesa\u201d di Santa Brigida, a Palmarola, aveva ricevuto nel 2024 la visita a sorpresa di papa Francesco nel cortile di un condominio, in vista del Giubileo. In quel frangente i fedeli avevano espresso la loro \u00absofferenza\u00bb per doversi ritrovare nelle stanze di alcuni appartamenti, a causa della mancanza di una chiesa vera e propria. \u00abIn qualche incontro ho avuto modo di informare anche papa Leone XIV che alcune comunit\u00e0 stavano aspettando la costruzione di nuovi edifici di culto\u00bb, ha aggiunto Reina.<\/p>\n<p>La fase progettuale avr\u00e0 inizio concretamente il prossimo 20 gennaio, con il lancio di una \u201cmanifestazione di interesse\u201d per individuare progettisti interni interessati. Le terne dovranno essere costituite da un tecnico, un liturgista e un artista, e parteciperanno a cinque singoli concorsi, ad esito dei quali si avranno i progetti preliminari. I vincitori, poi, saranno incaricati di redigere la proposta definitiva. \u00abRoma ha circa un migliaio di chiese \u2013 ha detto ieri provocatoriamente padre Giulio Albanese, direttore dell&#8217;Ufficio Comunicazioni sociali del Vicariato di Roma, che ha moderato la conferenza nella sede Cei di via Aurelia \u2013, uno potrebbe dire: c\u2019\u00e8 bisogno di investire su questo versante?\u00bb. A spiegare i motivi \u00e8 stato ancora il cardinale. \u00abCostruire chiese nel 2026 \u00absignifica rispondere alle necessit\u00e0 di una citt\u00e0 che ha nuovi quartieri, perlopi\u00f9 in periferia \u2013 ha commentato \u2013, e dotarli di edifici di culto che rispondano alle esigenze di formazione cristiana e di celebrazione liturgica delle comunit\u00e0\u00bb. In questi cinque casi, in particolare, ha aggiunto, si tratta di \u00abchiese attese da tanti anni\u00bb e, come diocesi, \u00abstiamo lavorando da tempo con la Cei per capire insieme quali possono essere le soluzioni migliori\u00bb.<\/p>\n<p>Ma come saranno le parrocchie del futuro? Le nuove costruzioni, secondo l\u2019architetto Emanuele Pozzilli, direttore dell\u2019Ufficio per l\u2019edilizia di culto della diocesi di Roma, intervenuto in conferenza, \u00abdovranno essere \u00absostenibili, versatili, riconoscibili e manutenibili\u00bb. Le cinque comunit\u00e0 interessate, ha continuato Pozzilli, sono state ascoltate a lungo per \u00abanalizzare le esigenze specifiche\u00bb, \u00abottimizzare gli spazi necessari\u00bb, e \u00abcapire insieme, prima di tutto, come raggiungere una sostenibilit\u00e0 ecologica ed economica\u00bb per le nuove strutture. Complessi che, in diversi casi, saranno ridimensionati rispetto alle ampiezze delle chiese \u201cstoriche\u201d, e che potrebbero essere costituiti, ad esempio, in gran parte di legno. Anche la \u00abmanutenibilit\u00e0\u00bb, ha aggiunto, \u00ab\u00e8 un criterio su cui punteremo molto\u00bb, perch\u00e9 \u00abmantenere strutture del genere \u00e8 veramente oneroso per diocesi e parrocchie\u00bb. Allo stesso modo \u00e8 rilevante il \u00abtema della riconoscibilit\u00e0\u00bb, che \u00abnon si raggiunge, per\u00f2, solo costellando edifici di simboli\u00bb, ma anche aiutando i fedeli a riconoscersi \u00abparte di una comunit\u00e0 ecclesiale\u00bb. I fondi per la costruzione delle nuove chiese, come ha spiegato don Luca Franceschini, direttore dell&#8217;Ufficio nazionale per i beni culturali e l\u2019edilizia di culto della Cei, arriveranno per lo pi\u00f9 dall\u20198xmille. \u00abLa diocesi di Roma dal 2000 ha visto 37 interventi sugli edifici di culto \u2013 ha aggiunto \u2013, tra cui l\u2019edificazione di 25 nuovi complessi parrocchiali\u00bb.<\/p>\n<p>Tra i presenti anche padre Vincenzo Amendola, parroco di San Giovanni Nepomuceno Neumann. \u00abRingrazio il cardinale per l\u2019attenzione \u2013 ha detto entusiasta \u2013. Costruire una chiesa a Montespaccato \u00e8 creare un vero presidio di civilt\u00e0\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Di certo \u00e8 un\u2019ottima notizia, ma sorprendente e in controtendenza. Entro due anni, salvo imprevisti, saranno poste le&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":304907,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[79],"tags":[14,93,94,1537,90,89,7,15,11,84,91,12,85,92],"class_list":{"0":"post-304906","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-italia","8":"tag-cronaca","9":"tag-cronaca-italiana","10":"tag-cronacaitaliana","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-news","15":"tag-notizie","16":"tag-ultime-notizie","17":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","18":"tag-ultime-notizie-italia","19":"tag-ultimenotizie","20":"tag-ultimenotizieenewsdioggi","21":"tag-ultimenotizieitalia"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115890754947483406","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/304906","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=304906"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/304906\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/304907"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=304906"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=304906"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=304906"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}