{"id":30515,"date":"2025-08-05T22:27:10","date_gmt":"2025-08-05T22:27:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/30515\/"},"modified":"2025-08-05T22:27:10","modified_gmt":"2025-08-05T22:27:10","slug":"uci-la-commissione-etica-decapita-la-federazione-bulgara-per-gravi-inadempienze","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/30515\/","title":{"rendered":"UCI. LA COMMISSIONE ETICA DECAPITA LA FEDERAZIONE BULGARA PER GRAVI INADEMPIENZE"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\" data-olk-copy-source=\"MessageBody\">La <strong>Commissione Etica dell&#8217;UCI<\/strong> \u2013 un organo che agisce in modo indipendente dall&#8217;amministrazione della Federazione Internazionale \u2013 annuncia le sue decisioni nei casi che coinvolgono due alti funzionari della Federazione Ciclistica Bulgara (BCF): il<strong> Presidente <\/strong><strong>Evgeniy Balev Gerganov<\/strong> e il<strong> Vicepresidente <\/strong><strong>Danail Petrov Angelov<\/strong>.\n            <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il procedimento ha fatto seguito a <strong>diverse denunce presentate alla Commissione Etica dell&#8217;UCI per presunte gravi violazioni etiche e ripetuti problemi di governance<\/strong> all&#8217;interno del BCF. Sulla base degli elementi portati alla sua attenzione, la Commissione ha concluso che entrambe le persone avevano commesso diverse violazioni del codice etico dell&#8217;UCI.\n            <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gerganov e Angelov hanno entrambi agito in <strong>violazione degli articoli 5<\/strong> (Principi generali), <strong>6.4<\/strong> (Protezione dell&#8217;integrit\u00e0 fisica e mentale) e <strong>7.4<\/strong> (Conflitti di interesse) del codice. \u00c8 stato inoltre accertato che <strong>il signor Angelov ha violato l&#8217;articolo 8.1<\/strong> (Manipolazione di eventi ciclistici) del Codice.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le infrazioni all&#8217;articolo 5 del Codice hanno riguardato<strong> l&#8217;abuso di autorit\u00e0 del Presidente e del Vicepresidente<\/strong> dovuto a ripetute azioni volte a consolidare il controllo personale sulla Federazione Nazionale, in particolare modificando le strutture interne e le ritorsioni nei confronti degli oppositori, e, in generale, ponendo i propri interessi al di sopra delle norme applicabili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Analogamente, \u00e8 stato riscontrato che <strong>entrambi non hanno affrontato in modo adeguato le situazioni di conflitto di interessi<\/strong> (articolo 7.4 del codice) e hanno preso parte a un numero considerevole di decisioni in cui avevano interessi personali e confliggenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le violazioni delle disposizioni relative alla<strong> tutela dell&#8217;integrit\u00e0 fisica e mentale<\/strong> [articolo 6.4 del codice in combinato disposto con l&#8217;articolo 2.1 (Abusi psicologici) dell&#8217;allegato 1] si riferiscono a episodi di aggressione verbale e intimidazione nei confronti di membri della comunit\u00e0 ciclistica in cui sono stati coinvolti funzionari della Federazione nazionale, tra cui lo stesso Angelov, e ai quali n\u00e9 Gerganov n\u00e9 Angelov hanno adottato alcuna misura per evitare che si verificassero, n\u00e9 hanno reagito. Inoltre, l&#8217;inerzia del signor Gerganov \u00e8 stata considerata una violazione dell&#8217;obbligo di relazione ai sensi dell&#8217;articolo 3.1 dell&#8217;appendice 1 del codice.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il signor Angelov \u00e8 stato anche ritenuto colpevole di aver violato l&#8217;articolo 8.1 del Codice per il suo coinvolgimento in modifiche irregolari delle liste di partenza e per aver facilitato anomalie di cronometraggio nelle competizioni ufficiali, concedendo vantaggi indebiti a determinati atleti e minando l&#8217;equit\u00e0 sportiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla luce di queste violazioni del Codice Etico UCI e del loro rispettivo coinvolgimento e responsabilit\u00e0 come funzionari eletti della Federazione Ciclistica Bulgara, la Commissione Etica UCI ha deciso di imporre le seguenti sanzioni:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Gerganov:<\/strong> una multa di CHF 10&#8217;000 e<strong> l&#8217;interdizione di due anni<\/strong> da ricoprire qualsiasi incarico all&#8217;interno dell&#8217;amministrazione della BCF o di qualsiasi altro ente o organo direttivo nel ciclismo, nonch\u00e9 dall&#8217;organizzare o ricoprire qualsiasi incarico come funzionario, organizzatore di eventi o altro ruolo relativo all&#8217;organizzazione di qualsiasi evento ciclistico;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Angelov: <\/strong>multa di 5&#8217;000 franchi e due anni di interdizione alle stesse condizioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;UCI prende atto delle decisioni della Commissione Etica (che restano impugnabili presso il Tribunale Arbitrale dello Sport &#8211; CAS) e ribadisce il proprio incrollabile impegno a tutela dell&#8217;integrit\u00e0 del ciclismo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La Commissione Etica dell&#8217;UCI \u2013 un organo che agisce in modo indipendente dall&#8217;amministrazione della Federazione Internazionale \u2013 annuncia&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":30516,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1456],"tags":[1824,1825,29852,1537,90,89,7812,245,244,3148],"class_list":{"0":"post-30515","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ciclismo","8":"tag-ciclismo","9":"tag-cycling","10":"tag-etica-sportiva","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-scandalo","15":"tag-sport","16":"tag-sports","17":"tag-uci"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30515","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=30515"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30515\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30516"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=30515"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=30515"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=30515"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}