{"id":305234,"date":"2026-01-14T06:21:26","date_gmt":"2026-01-14T06:21:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/305234\/"},"modified":"2026-01-14T06:21:26","modified_gmt":"2026-01-14T06:21:26","slug":"enthroned-la-maschera-del-demonio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/305234\/","title":{"rendered":"ENTHRONED \u2013 La maschera del demonio"},"content":{"rendered":"<p><strong>Per confezionare il successore di \u201cCold Black Suns\u201d gli Enthroned si sono presi decisamente i loro tempi, ma non si pu\u00f2 dire che il risultato finale \u2013 edito da Season of Mist lo scorso dicembre \u2013 non sia valso la pena della lunga attesa.<\/strong><br \/><strong>\u201cAshspawn\u201d ha visto infatti il gruppo di origine belga riaffacciarsi sulle scene in uno stato di forma notevole, forte di un significativo avvicendamento a livello di line-up \u2013 con l\u2019ingresso del chitarrista T. Kaos (Lvcifyre, Death Like Mass) a supporto del batterista Menthor e del frontman Nornagest \u2013 e di una conseguente rimodulazione del proprio suono, mai cos\u00ec torbido, sfuggente e sul confine con l\u2019universo death metal pi\u00f9 malvagio e sulfureo.<\/strong><br \/><strong>Un\u2019opera radicale tanto nella forma quanto nei contenuti, che non sembra essere stata concepita per svelarsi chiaramente e fornire risposte esaustive, ma piuttosto per confondere, stressare e tragittare l\u2019ascoltatore in un Altrove dove il black metal non \u00e8 solo musica, bens\u00ec un vero e proprio canale di comunicazione con l\u2019inconscio e le sue forze oscure.<\/strong><br \/><strong>Un\u2019esperienza che avr\u00e0 forse alienato una fetta di pubblico e dei fan storici della band, ma di cui Nornagest \u2013 raggiunto via mail a ridosso dell\u2019uscita del disco \u2013 appare decisamente orgoglioso\u2026<\/strong><\/p>\n<p><strong><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-637482\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=\" http:=\"\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"517\" data-lazy- data-lazy- data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Enthroned-band-2025-700x517.jpg\"\/><\/strong><br \/><strong>SEI ANNI SEPARANO \u201cASHSPAWN\u201d DAL SUO PREDECESSORE \u201cCOLD BLACK SUNS\u201d, IL DIVARIO PI\u00d9 LUNGO DELLA VOSTRA CARRIERA. COME RIASSUMERESTI QUESTO PERIODO? QUALI CAMBIAMENTI PERSONALI, ARTISTICI O LOGISTICI HANNO AVUTO L\u2019IMPATTO MAGGIORE SU QUESTA PAUSA?<\/strong><br \/>\u2013 Sei anni possono sembrare un\u2019assenza, ma in realt\u00e0 sono stati un periodo di transizione, potatura e riallineamento. La vita ha presentato il suo conto a diversi membri: alcuni hanno scelto di investire nella propria sfera privata, altri non avevano pi\u00f9 il tempo necessario per ci\u00f2 che Enthroned richiede, che non \u00e8 un hobby, ma una disciplina totalizzante. Cos\u00ec, naturalmente, la formazione \u00e8 cambiata.<br \/>Da un punto di vista artistico, direi che questo periodo ha permesso alle idee di maturare invece di essere forzate. Non volevamo produrre un disco solo per mantenerci in attivit\u00e0, volevamo qualcosa che portasse il peso della nostra evoluzione, sia lirica che musicale.<br \/>Se dovessi riassumere questi sei anni: \u00e8 stata una gestazione necessaria, un cambio di pelle, in cui Enthroned ha lasciato ci\u00f2 che non gli apparteneva pi\u00f9 e affinato quello che doveva restare. Ci\u00f2 che ne \u00e8 emerso \u00e8 stato \u201cAshspawn\u201d, non come semplice continuazione, ma come un capitolo sigillato da una lama temprata a lungo, piuttosto che da un colpo affrettato.<\/p>\n<p><strong>L\u2019ARRIVO DI T. KAOS \u2013 FIGURA CHIAVE DELL\u2019UNDERGROUND DEATH-BLACK DELL\u2019ULTIMO DECENNIO \u2013 SEMBRA AVER INFLUENZATO IN MODO SIGNIFICATIVO IL SONGWRITING. QUANDO AVETE INIZIATO A CONSIDERARE UNA COLLABORAZIONE CON LUI E QUALE DINAMICA \u00c8 NATA DURANTE IL PROCESSO CREATIVO?<\/strong><br \/>\u2013 Ci conoscevamo da molto tempo prima che si parlasse di una collaborazione. L\u2019invito vero e proprio \u00e8 arrivato in un momento in cui Enthroned necessitava non solo di un chitarrista, ma di qualcuno che comprendesse lo spirito dietro la struttura, qualcuno capace di scrivere con convinzione e non per comodit\u00e0. Fin dall\u2019inizio si \u00e8 formato qualcosa di organico e intensamente focalizzato.<br \/>T. Kaos non \u00e8 entrato semplicemente come esecutore; \u00e8 arrivato con una piena intenzione compositiva. S\u00ec, questa volta \u00e8 stato il principale compositore, ma la composizione negli Enthroned non \u00e8 mai unilaterale. La sua scrittura ha portato un taglio pi\u00f9 affilato, ostile e devozionale, e ci\u00f2 che contava di pi\u00f9 non era l\u2019apporto tecnico, ma l\u2019allineamento nella visione. Non si \u00e8 trattato di colmare una mancanza, ma di fondersi con qualcuno la cui lingua musicale parlava gi\u00e0 un dialetto compatibile con il nostro.<br \/>Il suo arrivo non ha modificato Enthroned; ha rivelato una parte di Enthroned che era pronta a emergere, e personalmente ero smanioso che ci\u00f2 accadesse.<\/p>\n<p><strong>IN CHE MODO RITIENI CHE T. KAOS ABBIA CONTRIBUITO A RIMODELLARE O RAFFORZARE IL VOSTRO SOUND, CONSIDERANDO ANCHE I VOSTRI TRENT\u2019ANNI DI CARRIERA? INOLTRE, L\u2019ALBUM SEMBRA INCORPORARE SFUMATURE DEATH METAL PI\u00d9 MARCATE, A TRATTI EVOCANDO ATMOSFERE MORBIDANGELIANE. COME AVETE INTEGRATO QUESTI ELEMENTI NEL VOSTRO LINGUAGGIO?<\/strong><br \/>\u2013 T. Kaos ha contribuito non alterando la nostra estetica, ma intensificando un nucleo che \u00e8 sempre stato presente. Enthroned ha sempre avuto una sottocorrente di death o thrash metal, un\u2019ostilit\u00e0 che si manifestava in modo diverso a seconda di chi teneva la torcia in quel momento. Con il suo arrivo, quella corrente ha potuto emergere completamente, con un\u2019articolazione pi\u00f9 affilata, stratificazioni pi\u00f9 oppressive, e una disciplina compositiva in linea con l\u2019intento lirico.<br \/>Il riferimento che suggerisci non \u00e8 fuori luogo: c\u2019\u00e8 una simile gravit\u00e0 rituale, quel movimento a spirale tra dissonanza e affermazione, ma l\u2019approccio non \u00e8 mai stato imitativo.<br \/>T. Kaos ha un modo particolare di strutturare la tensione, come costruire pilastri e farli calare sull\u2019ascoltatore. Ci\u00f2 ci ha permesso di integrare elementi pi\u00f9 pesanti senza cadere in clich\u00e9 generici.<br \/>Quelle influenze inconsce sono diventate veicoli per la voce stessa di Enthroned, ornata da una disciplina del riff pi\u00f9 abrasiva, ma sempre guidata dalla stessa carica spirituale che ci definisce da decenni. Quindi, pi\u00f9 che rimodellare Enthroned, ha rivelato una severit\u00e0 latente, dandole chiarezza, slancio e rinnovato dominio.<\/p>\n<p><strong>LE NOTE PROMOZIONALI DELLA SEASON OF MIST SOTTOLINEANO CHE L\u2019ASPETTO LIRICO DI \u201cASHSPAWN\u201d \u00c8 STATO SVILUPPATO IN STRETTA COLLABORAZIONE CON L\u2019OCCULTISTA GILLES DE LAVAL. SENZA SVELARE TROPPO DELLA LORO SIMBOLOGIA PI\u00d9 PROFONDA, QUALI PILASTRI TEMATICI E FILOSOFICI ATTRAVERSANO I TESTI DELL\u2019ALBUM?<\/strong><br \/>\u2013 La spina dorsale lirica di \u201cAshspawn\u201d ruota attorno alla sublimazione: trasformare la desolazione in ascesa. \u00c8 un\u2019opera satanica pratica, nel senso iniziatico letterale: smantellare le strutture imposte e poi forgiare qualcosa di autodeterminato dalle macerie. Questo \u00e8 espresso attraverso un quadro radicato nel corrente Edom Belial, dove le entit\u00e0 demoniache non sono figure fittizie, ma forze di anti-emanazione, catalizzatori di rottura, inversione e trasformazione. Ogni brano segna una fase di questa discesa-e-ascesa: confrontare il collasso spirituale senza consolazione, dissezionare i suoi resti e usare quelle rovine come materiale per un\u2019ascesa basata su pratica, disciplina e confronto.<br \/>Lavorare con Gilles de Laval ha permesso al linguaggio di funzionare come dottrina, non come ornamentazione; persino termini come \u201cAosephex\u201d non sono metafore, ma identificatori operativi del principio che spezza la forma affinch\u00e9 una nuova possa essere forgiata. E musicalmente, l\u2019album riflette esattamente questo intento.<br \/>\u201cAshspawn\u201d non \u00e8 pensato per essere un ascolto facile, tutt\u2019altro. Richiede attenzione, concentrazione e persino resistenza. La maggior parte coglier\u00e0 solo l\u2019aggressione superficiale; pochissimi comprenderanno ci\u00f2 che viene effettivamente attuato e articolato sotto. Ma \u00e8 cos\u00ec che deve essere. Il lavoro iniziatico non \u00e8 mai destinato ai molti, ma a chi \u00e8 capace e disposto a entrarvi.<\/p>\n<p><strong>L\u2019ARTWORK DI JOS\u00c9 GABRIEL ALEGR\u00cdA SABOGAL \u00c8 POTENTE E FORTEMENTE SIMBOLICO. IN CHE MODO LA SUA INTERPRETAZIONE SI LEGA AI TEMI ESPLORATI NEI TESTI? COME INTERAGISCE L\u2019IMMAGINARIO CON IL CONCEPT DELL\u2019ALBUM?<\/strong><br \/>\u2013 L\u2019interpretazione di Jos\u00e9 si \u00e8 subito allineata con la corrente profonda di \u201cAshspawn\u201d. La figura centrale rappresenta Belial, non come personaggio o entit\u00e0 mitica, ma come forza governante dell\u2019asse concettuale dell\u2019album: dissoluzione, sovranit\u00e0 e trasformazione attraverso la negazione. Belial \u00e8 la tensione iniziatica del disco e Jos\u00e9 l\u2019ha tradotta in una forma al tempo stesso ascendente e in decomposizione, in trono e in erosione, come descritto dal percorso lirico.<br \/>Ci\u00f2 che colpisce \u00e8 quanto istintivamente abbia compreso la struttura interna dell\u2019opera. Gli abbiamo fornito punti tematici chiave, ma la sua visione \u00e8 andata oltre l\u2019illustrazione letterale: ha catturato l\u2019architettura interna del lavoro con un linguaggio simbolico proprio. L\u2019artwork non \u00e8 decorazione, ma un altro accesso alla struttura concettuale dell\u2019album. Ogni elemento, se analizzato, corrisponde a una fase della sublimazione, del vincolo e del collasso della forma. In questo senso, la sua opera visiva \u00e8 lo specchio del contenuto lirico: un ritratto di Belial come processo, non idolo; come ascesa attraverso la disintegrazione; come individuo che si trova nello spazio in cui l\u2019identit\u00e0 si frantuma e si riforma.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-637481\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=\" http:=\"\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"700\" data-lazy- data-lazy- data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Enthroned-Ashspawn-2025-700x700.jpg\"\/><\/p>\n<p><strong>\u201cASHSPAWN\u201d PROSEGUE LA VOSTRA LUNGA CONNESSIONE CON L\u2019ITALIA: IL DISCO \u00c8 STATO MIXATO DA STEFANO SANTI, CHE LAVORA CON VOI ANCHE DAL VIVO, MENTRE LE FOTO PROMOZIONALI SONO STATE SCATTATE DA EMANUELA GIURANO\u2026<\/strong><br \/>\u2013 La nostra connessione con l\u2019Italia si riduce a fiducia e chiarezza d\u2019intenti. Stefano \u00e8 il nostro fonico live da molto tempo e sa esattamente cosa questa band deve comunicare. Non idealizza nulla e ti dice subito quando qualcosa non funziona. Questa sincerit\u00e0 \u00e8 rara, e quando lavori con qualcuno che conosce davvero il peso e la pressione della tua musica, diventa evidente che \u00e8 la persona giusta per modellarla anche in studio. Ha affrontato il mix con la stessa prospettiva con cui ci gestisce dal vivo: il suono cos\u00ec come deve essere trasmesso.<br \/>Il contributo di Emanuela nasce dal suo essere stata presente. Era con noi durante le sessioni di registrazione, osservando l\u2019atmosfera in tempo reale. Le fotografie riflettono quello stato interiore pi\u00f9 che un\u2019idea costruita. Il luogo che ha scelto in montagna aveva una durezza e un\u2019elevazione che riecheggiavano lo spirito del disco e visivamente si \u00e8 allineato naturalmente al lavoro di Jos\u00e9, senza forzature.<br \/>In entrambi i casi, quindi, il loro contributo \u00e8 stato una continuit\u00e0. Erano abbastanza vicini da capire cosa servisse, ed eseguirlo senza diluire nulla. Questo ha reso il loro coinvolgimento non solo appropriato, ma essenziale.<\/p>\n<p><strong>POCO PRIMA DELL\u2019USCITA DEL VOSTRO ALBUM, HA VISTO LUCE L\u2019ATTESA BIOGRAFIA DI JON N\u00d6DTVEIDT, LEADER DEI DISSECTION; UNA FIGURA CRITICABILE PER ALCUNI, AMMIREVOLE PER ALTRI, MA INDUBBIAMENTE COERENTE NELLA SUA VISIONE ARTISTICA E FILOSOFICA. QUAL \u00c8 LA TUA OPINIONE SU QUESTA PUBBLICAZIONE? QUALE RUOLO HANNO OGGI PERSONALIT\u00c0 COME LA SUA NELL\u2019EVOLUZIONE E PERCEZIONE DEL BLACK METAL CONTEMPORANEO?<\/strong><br \/>\u2013 Jon comprendeva cose che la maggior parte non coglier\u00e0 mai. Rispetto la sua dedizione, disciplina e il modo in cui ha vissuto pienamente secondo una visione intransigente. Il suo percorso era coerente, ma era il SUO percorso\u2026 il mio approccio \u00e8 diverso nell\u2019enfasi e nell\u2019esecuzione. Non ho ancora letto la biografia, ma intendo farlo quando ne avr\u00f2 l\u2019opportunit\u00e0. Figure come lui restano cruciali come indicatori di ci\u00f2 che \u00e8 possibile quando filosofia e musica convergono pienamente; continuano a sfidare e ispirare chi cerca qualcosa di pi\u00f9 della mera estetica nel black metal.<br \/>Oggi, gran parte della scena ha perso questo focus. L\u2019attenzione va alla superficie, allo spettacolo, mentre quell\u2019energia grezza, disciplinata e intenzionale che definiva il genere \u00e8 sempre pi\u00f9 rara. Solo a volte si incontrano individui che puntano al vero avanzamento e alla profondit\u00e0, qualit\u00e0 che danno al black metal il suo peso e significato.<\/p>\n<p><strong>GUARDANDOTI INDIETRO, C\u2019\u00c8 UN ALBUM DEGLI ENTHRONED CHE RITIENI SIA USCITO NEL MOMENTO SBAGLIATO O CHE MERITASSE PI\u00d9 ATTENZIONE E COMPRENSIONE DI QUANTA NE ABBIA RICEVUTA?<\/strong><br \/>\u2013 Enthroned \u00e8 stato spesso frainteso, soprattutto negli ultimi vent\u2019anni. Alcuni album forse hanno ricevuto meno attenzione di quanto meritassero, ma per noi \u00e8 irrilevante. La band oggi \u00e8 un\u2019incarnazione completamente diversa rispetto agli inizi, quasi come due entit\u00e0 distinte se giudicate secondo gli standard della \u2018comunit\u00e0 metal\u2019. Vedo la nostra discografia come capitoli, ciascuno riflettente ci\u00f2 che dovevamo esprimere in quel momento.<br \/>Non c\u2019\u00e8 mai stato un \u2018momento sbagliato\u2019 per pubblicare un disco; abbiamo semplicemente creato e condiviso ci\u00f2 che era necessario per noi, senza preoccuparci di tendenze, approvazione o comprensione. \u00c8 per questo che ogni album sta in piedi come deve: un resoconto intransigente di ci\u00f2 che eravamo\u2026 non fa alcuna differenza. Rispondiamo solo a noi stessi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-657408\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=\" http:=\"\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"467\" data-lazy- data-lazy- data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Enthroned-band-intervista-2026-700x467.jpg\"\/><\/p>\n<p><strong>QUAL \u00c8 L\u2019ULTIMO ALBUM BLACK METAL CHE TI HA VERAMENTE COLPITO? UNO CHE, A TUO AVVISO, HA SAPUTO OFFRIRE QUALCOSA DI DAVVERO AUTENTICO AL PANORAMA ATTUALE?<\/strong><br \/>\u2013 Un solo album \u00e8 difficile da scegliere, quindi ne cito tre che mi hanno lasciato un\u2019ottima impressione.<br \/>Le uscite black metal recenti che mi hanno veramente colpito sono state \u201cBlack Medium Current\u201d dei D\u00f8dheimsgard, \u201cLord of Flies\u201d dei Death Like Mass e \u201cDen Vrede Makt\u201d dei Whoredom Rife. Tre album totalmente diversi, tre spettri differenti del black metal. L\u2019ultimo dei D\u00f8dheimsgard \u00e8 di gran lunga il pi\u00f9 originale, innovativo e strano del lotto, ma in modo deliziosamente scomodo. Il lavoro de Death Like Mass incanala sensazioni, ha quell\u2019energia e quell\u2019essenza che non provavo da anni con un disco black metal\u2026 qualcosa di autentico era all\u2019opera l\u00ec, mentre veniva realizzato.<br \/>E \u201cDen Vrede Makt\u201d dei Whoredom Rife \u00e8 semplicemente un classico moderno, per me. Spunta tutte le caselle di ci\u00f2 che un black metal tradizionale dovrebbe essere, e questa \u00e8 una rarit\u00e0 oggigiorno.<\/p>\n<p><strong>NEGLI ULTIMI ANNI IL BLACK METAL SI \u00c8 ESPANSO IN UN\u2019AMPIA GAMMA DI DIREZIONI SONORE, CONCETTUALI E PERFORMATIVE. COME TI RELAZIONI A QUESTA EVOLUZIONE? RITIENI CHE ABBRACCIARE NUOVE FORME RAFFORZI L\u2019ESSENZA DEL GENERE O RISCHI DI DILUIRNE I PRINCIPI FONDAMENTALI?<\/strong><br \/>\u2013 Non mi pongo il problema\u2026 per me ci\u00f2 che conta \u00e8 l\u2019onest\u00e0 e la coerenza. Il black metal, che sia vecchio, nuovo o sperimentale, ha significato solo se riflette l\u2019intento reale del creatore, non se \u00e8 un tentativo di seguire una tendenza o compiacere un pubblico. Non mi interessa analizzare chi fa cosa e in che modo. Se la musica \u00e8 genuina e coerente, parla da s\u00e9; se non lo \u00e8, la lascio a chi ci si rispecchia. L\u2019autenticit\u00e0 \u00e8 l\u2019unica misura.<\/p>\n<p><strong>I VOSTRI CONCERTI HANNO SEMPRE AVUTO UN\u2019INTENSIT\u00c0 RITUALISTICA. PER VOI UN LIVE \u00c8 PRINCIPALMENTE UNA PERFORMANCE, UN RITUALE, UNA FORMA DI CANALIZZAZIONE DELL\u2019ENERGIA\u2026 O RIMANE ANCORA INTRATTENIMENTO, IN UNA CERTA MISURA? CHE SIGNIFICATO HANNO OGGI I CONCERTI PER L\u2019IDENTIT\u00c0 DEGLI ENTHRONED?<\/strong><br \/>\u2013 Per noi un concerto \u00e8 prima di tutto un rituale, un atto strutturato di energia e volont\u00e0. Non \u00e8 intrattenimento nel senso convenzionale, anche se alcuni lo percepiranno cos\u00ec. Sul palco, la musica DIVENTA un condotto: la concentrazione collettiva della band e del pubblico canalizza l\u2019intensit\u00e0 del lavoro, trasformandola in qualcosa di tangibile.<br \/>La performance esiste per manifestare l\u2019intento, per dare forma alle correnti che coltiviamo in studio. I live rimangono essenziali per l\u2019identit\u00e0 degli Enthroned, sebbene abbiamo deliberatamente limitato le nostre apparizioni. La qualit\u00e0 ha la precedenza sulla quantit\u00e0. Non ha senso presentare il nostro lavoro dove non verr\u00e0 compreso.<br \/>Preferirei esibirmi davanti a un pubblico che capisce davvero e risuona con ci\u00f2 che il black metal \u00e8 sempre stato, piuttosto che davanti a chi desidera solo vecchi classici o \u2018un\u2019altra band metal\u2019. Cos\u00ec ogni performance diventa un\u2019estensione autentica di ci\u00f2 che facciamo: uno spazio dove non \u00e8 solo ascoltata, ma vissuta e realizzata.<\/p>\n<p><strong>DOPO ASHSPAWN, QUALI SONO I VOSTRI PIANI PER IL PROSSIMO FUTURO?<\/strong><br \/>\u2013 Dopo \u201cAshspawn\u201d, abbiamo alcuni concerti selezionati programmati per il prossimo anno.<br \/>Ognuno di noi \u00e8 anche impegnato in progetti personali, esplorando i propri percorsi creativi e individuali.<br \/>Per quanto riguarda Enthroned, abbiamo gi\u00e0 iniziato a lavorare su nuovo materiale \u2014 e questa volta non passeranno sei anni. Il processo creativo non si ferma mai; la corrente deve continuare a fluire, e continueremo a incanalarla in musica, arte e rituali nel nostro modo intransigente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Per confezionare il successore di \u201cCold Black Suns\u201d gli Enthroned si sono presi decisamente i loro tempi, ma&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":126973,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1443],"tags":[203,204,1537,90,89,1538,1539],"class_list":{"0":"post-305234","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-musica","8":"tag-entertainment","9":"tag-intrattenimento","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-music","14":"tag-musica"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115892013156924575","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/305234","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=305234"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/305234\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/126973"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=305234"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=305234"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=305234"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}