{"id":305297,"date":"2026-01-14T07:19:10","date_gmt":"2026-01-14T07:19:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/305297\/"},"modified":"2026-01-14T07:19:10","modified_gmt":"2026-01-14T07:19:10","slug":"paolo-sorrentino-il-mio-presidente-in-bilico-tra-verita-e-dubbio-verdone-e-ferilli-si-sono-sentiti-usati-non-so-e-non-mi-interessa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/305297\/","title":{"rendered":"Paolo Sorrentino: \u00abIl mio presidente in bilico tra verit\u00e0 e dubbio. Verdone e Ferilli si sono sentiti &#8220;usati&#8221;? Non so e non mi interessa\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Aldo Cazzullo<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Il regista: \u00abDa ragazzo non avevo gran successo con le donne, una cosa che non \u00e8 cambiata\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/spettacoli\/cinema-serie-tv\/26_gennaio_09\/sorrentino-zalone-non-so-se-sarei-in-grado-di-gestire-un-successo-cosi-ampio-d7b23265-e1e1-4f00-9907-34232b440xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Paolo Sorrentino<\/a>, dica la verit\u00e0: Mariano De Santis, il presidente della Repubbica protagonista del suo nuovo film <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/spettacoli\/mostra-cinema-venezia\/25_agosto_27\/venezia-la-grazia-di-sorrentino-film-sui-tormenti-di-un-presidente-il-regista-no-non-e-mattarella-c7be3544-103a-46d4-ad2c-80f310b8cxlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">\u00abLa grazia\u00bb<\/a>, \u00e8 Sergio Mattarella.<\/b><br \/>\u00abNon \u00e8 ispirato a <a href=\"https:\/\/roma.corriere.it\/notizie\/politica\/25_dicembre_19\/mattarella-spendere-difesa-ue-9458e3d9-9fd7-4351-9f2d-87d4679fexlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Mattarella<\/a>. Certo, prende spunto da fatti reali: abbiamo avuto non uno ma due presidenti vedovi, con una figlia che svolgeva mansioni importanti nella vita del padre\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Oscar Luigi Scalfaro e Sergio Mattarella.<br \/><\/b>\u00abDue giuristi, due cattolici. Qui finisce l\u2019analogia tra l\u2019attuale presidente della Repubblica e quello inventato da noi\u00bb.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>In effetti, a differenza di Mattarella, il suo presidente non viene rieletto. Nel film, ambientato negli ultimi sei mesi del mandato, il semestre bianco, dice: \u00abFinalmente il Paese \u00e8 in sicurezza\u00bb.<\/b><br \/>\u00abHo scritto quella frase pensando a quando il presidente del Consiglio era <a href=\"\">Mario Draghi<\/a>. Il Paese pareva in ottime mani, e lo era\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Adesso?<br \/><\/b>\u00abLe mani migliori erano quelle di Draghi\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>S\u00ec, ma della Meloni cosa pensa?<br \/><\/b>\u00abNon penso tanto. I politici di oggi non li capisco molto. La situazione mondiale \u00e8 talmente intricata e nuova, non per colpa loro, che mi pare si muovano in maniera contraddittoria. Se fossi un politico, troverei grande difficolt\u00e0 a capire con chi stare e cosa fare\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Nel film il presidente va alla prima della Scala, e gli gridano tra gli applausi: \u00abGrazie per averci liberati da quell\u2019incosciente!\u00bb. Vengono in mente Napolitano e Berlusconi. \u00c8 cos\u00ec?<\/b><br \/>\u00abNon vorrei fare nomi, in un mondo in cui tutti si lanciano accuse reciproche. Ne abbiamo avuti tanti di incoscienti. Mi pare ce ne siano ancora molti, e siano in aumento\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Anche Renzi?<br \/><\/b>\u00abS\u00ec, e lo sa. L\u2019ha detto pure lui, ricordando quando si lanci\u00f2 sul referendum\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>A Renzi per\u00f2 il film \u00e8 piaciuto moltissimo.<br \/><\/b>\u00abHo letto, ne sono contento\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Qualcosa di Napolitano per\u00f2 c\u2019\u00e8.<br \/><\/b>\u00abS\u00ec, c\u2019\u00e8. L\u2019ho conosciuto abbastanza bene, l\u2019ho incontrato pi\u00f9 volte, e mi ha estremamente <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/cronache\/25_gennaio_21\/giulio-napolitano-giorgio-intervista-29b7ddda-91da-45d9-a225-615cf6a29xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">affascinato<\/a>. La mia fascinazione per <a href=\"https:\/\/video.corriere.it\/politica\/discorso-napolitano-2013-io-qui-una-serie-guasti-omissioni-irresponsabilita\/796cd488-55e5-11ee-bd71-44df81c38f7b\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Napolitano <\/a>l\u2019ho messa nel personaggio del film\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>In effetti il protagonista, Toni Servillo, non nasconde l\u2019accento di Napoli.<br \/><\/b>\u00abNon solo. <a href=\"\">Quando gli ho messo il cappello<\/a>, era il cappello che portava Napolitano\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Qualche altro passaggio fa pensare a Cossiga. Il presidente del film si dimette prima della fine del mandato, come lui. E come lui \u00e8 interessato ai gadget, ad esempio il cane elettronico.<br \/><\/b>\u00abCoincidenze. A <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/politica\/20_agosto_17\/anna-maria-cossiga-intervista-2daec03e-e003-11ea-b249-6fbea5975045.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Cossiga <\/a>francamente non ho pensato; mi sono rifatto di pi\u00f9 a presidenti molto equilibrati. E, nel periodo da picconatore, Cossiga tutto lasciava credere tranne essere in equilibrio\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>\u00abLa grazia\u00bb \u00e8 il suo <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/sette\/18_maggio_10\/cinema-potere-loro-sorrentino-intervista-servillo-berlusconi-864d43fa-51df-11e8-b9b9-f5c6ed5dbf93.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">terzo film politico<\/a>, dopo \u00abLoro\u00bb, dedicato a Berlusconi, e \u00abIl Divo\u00bb, che \u00e8 Andreotti. Raffigurato mentre prende la mano della moglie mentre ascolta Renato Zero&#8230; Non crede che un film politico dovrebbe avere un suo rigore?<\/b><br \/>\u00abAndreotti disse che il film era molto preciso per quello che riguardava la sua sfera privata, segno che dovevo aver avuto buoni \u201cinsider\u201d, ma non per quello che riguardava la sfera pubblica. Era vero il contrario. Avevo lavorato minuziosamente, anche con Giuseppe D\u2019Avanzo, sulle sue vicende pubbliche; mentre su quelle private mi ero inventato tutto. Andreotti invece era davvero cos\u00ec. E prendeva la mano alla moglie ascoltando Renato Zero\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>E Mattarella?<br \/><\/b>\u00ab\u201cLa grazia\u201d non \u00e8 un film sulla politica, ma sui modi di fare politica. Propone un modo di fare politica che oggi sembra essere fuori moda: il senso di responsabilit\u00e0, il tempo necessario a fare scelte ponderate, l\u2019idea di non esasperare i conflitti. Un modo molto barcollante, non solo nella politica italiana ma pi\u00f9 ancora all\u2019estero\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>\u00abDi chi sono i nostri giorni?\u00bb \u00e8 la domanda che fa da leitmotiv al film. Che per\u00f2 ha molte altre frasi destinate a restare, a far riflettere. Il corazziere dice al presidente: \u00abLei attribuisce troppa importanza alla verit\u00e0\u00bb.<br \/><\/b>\u00abNon vorrei passare per nemico della verit\u00e0. C\u2019\u00e8 una verit\u00e0 dei fatti: una verit\u00e0 sacrosanta, che \u00e8 giusto venga raggiunta. Per un giurista, e per tutti coloro che credono nella giustizia, non si pu\u00f2 fare a meno della verit\u00e0. Poi per\u00f2 ci sono le debolezze e le difficolt\u00e0 degli uomini; come nel caso che racconto, la concessione della grazia. E qui la verit\u00e0 \u00e8 un concetto molto pi\u00f9 sfumato, nebuloso, complicato\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Perch\u00e9?<br \/><\/b>\u00abPerch\u00e9 si tratta di decidere su persone che hanno commesso omicidi, in circostanze che non rendono cos\u00ec netta la colpevolezza di queste persone. Per quanto discutibile, la grazia \u00e8 qualcosa di molto interessante. Consente di entrare in profondit\u00e0 nell\u2019idea che non necessariamente un fatto grave sia cos\u00ec grave\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Lei evoca la storia del marito che uccise la moglie malata di Alzheimer, cui Mattarella ha concesso la grazia. Nel film, per\u00f2, il presidente la grazia la nega.<\/b><br \/>\u00ab<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/cronache\/18_marzo_03\/uccise-moglie-alzheimer-grazia-mattarella-5b54d902-1e5d-11e8-af9a-2daa4c2d1bbb.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">La grazia \u00e8 una facolt\u00e0 a discrezione del presidente della Repubblica<\/a>. E la discrezionalit\u00e0 passa anche dalla valutazione del caso. Nel film, il presidente non d\u00e0 la grazia perch\u00e9 non crede alle parole della persona da graziare\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Il criterio \u00e8 l\u2019amore.<br \/><\/b>\u00abS\u00ec. Mariano De Santis non crede che l\u2019uomo amasse davvero la moglie. Crede che avesse dei secondi fini. Chi avr\u00e0 la pazienza di leggere le didascalie finali del film, capir\u00e0 che forse il presidente ha visto bene\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Mariano De Santis fa venire in mente Mariano Rumor.<br \/><\/b>\u00abVolevamo nomi legati al mondo cattolico. La figlia si chiama Dorotea\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>L\u2019altro dilemma del presidente \u00e8 firmare o no la legge sull\u2019eutanasia.<br \/><\/b>\u00abIl <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/opinioni\/25_luglio_26\/sentenze-e-leggi-sull-eutanasia-734cf8d9-e408-4eab-929f-8d8d5a0f1xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">fine vita<\/a> \u00e8 un caso emblematico in cui la verit\u00e0 non \u00e8 cos\u00ec netta, cos\u00ec oggettiva, cos\u00ec facile da raggiungere. Cosa \u00e8 giusto fare? Possono essere giuste le obiezioni dei cattolici. Pu\u00f2 esser giusta l\u2019eutanasia. \u00c8 difficile trovare una posizione netta sul tema dei temi, che \u00e8 la morte. Quando Kafka dice che il senso della vita \u00e8 che finisce, ci sta dicendo questo\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Ma lei cosa pensa dell\u2019eutanasia?<br \/><\/b>\u00abIo sono favorevole. Mi hanno colpito le parole di <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/cronache\/25_luglio_31\/suicidio-assistito-martina-oppelli-morta-svizzera-b3cfc7d6-90f2-4e0b-8707-7f5de1a34xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Martina Oppelli<\/a>, una donna cui \u00e8 stato negato pi\u00f9 volte il suicidio assistito, \u00e8 dovuta andare in Svizzera. In una sorta di confessione testamentaria, diceva: ci negate questo diritto, ma voi non avete idea di quanti tentativi io abbia fatto per vivere. Martina rovescia la nostra convinzione. Lei ha trascorso l\u2019intera esistenza, nonostante sofferenze atroci, a cercare di vivere. E questo va rispettato. Esiste il diritto a morire\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Avvenire scrive: il regista spera di riportare al centro dell\u2019attenzione il dibattito sull\u2019eutanasia.<br \/><\/b>\u00abNon era la mia intenzione; ma se \u201cLa grazia\u201d facesse da volano alla riapertura della discussione, se non a una regolamentazione sistematica della legge sul <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/opinioni\/25_luglio_06\/la-legge-e-il-diritto-alla-compassione-286bde45-f920-4fb7-9b7a-6f380767axlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">fine vita<\/a>, ne sarei orgoglioso\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Oggi tutto \u00e8 affidato alla piet\u00e0 del medico.<br \/><\/b>\u00abE le Regioni hanno regole diverse. Mentre servirebbe una legge unitaria, che chiarisse in maniera netta come vanno fatte le cose. Nel film sono esposte anche le ragioni dei cattolici. Il Papa \u00e8 contrario alla legge\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Il personaggio del Papa \u00e8 caricaturale.<br \/><\/b>\u00abPerch\u00e9? Nell\u2019ultimo conclave si \u00e8 parlato seriamente di un Papa nero\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Ma questo ha le trecce rasta, l\u2019orecchino e gira nei giardini del Quirinale in moto.<br \/><\/b>\u00ab\u00c8 un film\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Mariano De Santis ha un\u2019ossessione. Vuole scoprire con chi l\u2019ha tradito la moglie, prima di morire. E dubita del suo migliore amico, Ugo, che \u00e8 il ministro della Giustizia e il principale candidato alla sua successione.<br \/><\/b>\u00abUgo \u00e8 il compagno di classe bello che ci soffiava le ragazze. Un pregiudizio che viene da lontano\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Da ragazzo lei non aveva successo con le donne?<br \/><\/b>\u00abDirei sempre, non solo da ragazzo. Una costante che mi ha accompagnato nella vita\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Si sar\u00e0 rifatto da quando \u00e8 diventato un grande regista.<br \/><\/b>\u00abSe ho questa fama, nessuno si \u00e8 disturbato a venirmelo a dire\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Alla fine a Ugo mancano due voti per diventare capo dello Stato; tra cui quello di Mariano.<br \/><\/b>\u00ab\u00c8 il motivo per cui il protagonista si dimette; per poter votare il prossimo presidente della Repubblica. Il film \u00e8 il racconto di un essere umano, che come tutti gli esseri umani ha debolezze, idiosincrasie, pregiudizi. Dice <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/cultura\/25_aprile_27\/alessandro-piperno-cattive-ragioni-scrivere-2073bb38-22b9-11f0-bdaa-9f4f81c0a056.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Alessandro Piperno <\/a>che la nostra cultura \u00e8 la somma dei nostri pregiudizi. Lo trovo profondamente vero\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Coco Valori, strepitoso personaggio d\u2019invenzione, la migliore amica del presidente, dice: \u00abSolo gli stronzi sono simpatici\u00bb.<br \/><\/b>\u00abUna cosa almeno per me ovvia. Una certa dose di cattiveria contribuisce a creare simpatia, in maniera elegante, con un certo stile; se no si finisce nella volgarit\u00e0, nell\u2019odio, nell\u2019arroganza. Essere sferzanti, essere taglienti entra nel novero dell\u2019idea di simpatia. Poi quella frase la dice Coco Valori, il personaggio pi\u00f9 esuberante\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Si pu\u00f2 essere simpatici e non stronzi?<br \/><\/b>\u00abS\u00ec. Ma non tanto simpatici\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Di Berlusconi si diceva: \u00abPer\u00f2 \u00e8 simpatico\u00bb. Anche la Meloni \u00e8 considerata simpatica, o almeno empatica.<br \/><\/b>\u00abLa politica \u00e8 cosa troppo seria per lasciare spazio alla simpatia e all\u2019antipatia. Berlinguer e Moro erano simpatici? Forse no, ma che importanza ha? Erano due statisti, due persone responsabili, due studiosi che, indipendentemente dalla bont\u00e0 delle loro scelte, cercavano di fare il bene pubblico\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>La simpatia non \u00e8 un criterio di giudizio dei politici.<br \/><\/b>\u00abNo. La simpatia attiene alla sfera della vita privata. Cerchiamo di contornarci di persone simpatiche. Un cantante, un attore possono essere simpatici. Nella politica mi pare del tutto irrilevante. Non andrei mai da un medico perch\u00e9 mi \u00e8 simpatico: la medicina attiene alla salute, non ci interessa molto se il medico \u00e8 simpatico, deve avere altre qualit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Berlinguer e Moro potrebbero diventare un suo film?<br \/><\/b>\u00abHo fatto undici film, di cui tre politici. Fin troppi. Ora spero di trovare la verve necessaria ad avere idee diverse\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>I napoletani sono considerati simpatici.<br \/><\/b>\u00abI napoletani sono molto simpatici. Ma hanno una grande consapevolezza di essere simpatici. E quando sei consapevole di una cosa, tendi ad abusarne, cadendo nel sentimento opposto: diventi antipatico. Questo a Napoli \u00e8 evidente appena si sale su un taxi. Continuo a pensare che il senso dell\u2019ironia dei napoletani mi si confaccia tantissimo: ha punti di collegamento con lo humour anglosassone, un altro tipo di humour cui posso trascorrere intere giornate a dedicarmici\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Nel suo penultimo film, <a href=\"https:\/\/roma.corriere.it\/notizie\/cronaca\/25_giugno_15\/pellicola-d-oro-miglior-film-parthenope-di-paolo-sorrentino-7278b186-b29d-4c80-ba33-aaf817ef0xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Parthenope<\/a>, lei mette in scena Greta Cool, attrice chiaramente ispirata a una grande napoletana, molto critica con i suoi concittadini. Lei per\u00f2 non si capisce con chi stia, se con Greta Cool o con i napoletani.<\/b><br \/>\u00abSto con entrambi. Ho vissuto a Napoli 37 anni, e ho sempre constatato che i napoletani sono estremamente critici con i napoletani; ma appena qualcuno da fuori tocca Napoli, diventano i pi\u00f9 strenui difensori della citt\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Napoli \u00e8 come la mamma.<br \/><\/b>\u00abLa possiamo criticare soltanto noi\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>La frase pi\u00f9 in controtendenza, pi\u00f9 fuori moda del film \u00e8 l\u2019elogio della burocrazia. L\u2019elogio della lentezza, che serve a non commettere errori.<br \/><\/b>\u00abRispetto a un mondo di decisioni affrettate, in cui grandi leader internazionali da un giorno all\u2019altro lanciano bombe dicendo cose quanto meno stravaganti, sarebbe prezioso che ritornasse in auge quella che abbiamo sempre criticato come burocrazia; che nella forma degenerata porta all\u2019immobilismo della Prima Repubblica, ma oggi \u00e8 un antidoto a un decisionismo molto pericoloso\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Altra frase cult: \u00abLa grazia \u00e8 la bellezza del dubbio\u00bb.<br \/><\/b>\u00abUna frase che dice il Papa al presidente della Repubblica per aiutarlo a districarsi nella matassa di dubbi da cui si sente sopraffatto. Il Papa gli dice di accettarli, i dubbi. Di cogliere la bellezza recondita del dubbio. Una cosa che si acquisisce con gli anni. Da adulti si \u00e8 pi\u00f9 felici di quando si era giovani, perch\u00e9 si finisce per convivere in maniera sana e quasi piacevole con il dubbio, anzich\u00e9 essere nervosamente attivi nella risoluzione del dubbio\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Ma il dubbio pi\u00f9 atroce del protagonista resta quello legato al tradimento della moglie.<br \/><\/b>\u00abPenso che nei rapporti amorosi tutti siamo sempre a un passo dal traslare dall\u2019amore all\u2019ossessione. Tutti ci chiediamo se qualche fidanzata ci ha tradito. La moglie ha confessato al presidente di averlo tradito, ma non gli ha voluto dire con chi. E questo diventa un tarlo nella sua mente. Perch\u00e9 \u00e8 un essere umano\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Coco Valori alla fine dice: ti ha tradito con me. Con una donna. Ma \u00e8 vero?<br \/><\/b>\u00abNon si sa. Non si sa se Coco dice il vero, come a volte te lo dicono gli amici, o se dice una bugia a fin di bene: un\u2019altra cosa che spesso tra amici si fa\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Dove avete girato? Non al Quirinale.<br \/><\/b>\u00abNon si pu\u00f2 girare al Quirinale per fini commerciali; e un film, per sua natura, li ha. Cos\u00ec abbiamo girato a Torino, a Palazzo Reale, a Palazzo Chiablese. A Roma il presidente va a fumare sulle torrette di Villa Medici, da cui si vede lo stesso panorama del Quirinale\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Torino e il Risorgimento sono odiatissimi, in particolare nella sua Napoli.<br \/><\/b>\u00abNon sono un conoscitore di storia, posso darle un parere emotivo: a me Torino piace tantissimo. \u00c8 una citt\u00e0 dove ritrovo le cose che mi piacciono: le librerie, i negozi di dischi, i caff\u00e8 come una volta. Il mio presidente riesce a guardare al futuro meglio di me. Io guardo al passato\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>\u00abIl futuro \u00e8 un vuoto, il passato \u00e8 un peso\u00bb. Una frase terribile.<br \/><\/b>\u00abUna frase in cui non credo. Cecchi Gori ha detto una cosa semplicissima e potentissima: dobbiamo vivere ogni giorno come se fosse l\u2019ultimo. Il futuro \u00e8 sempre l\u2019ultimo giorno da vivere nel migliore dei modi. Del passato uno se ne deve fregare\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Questo contraddice un\u2019altra frase del film: \u00abA me non piace dimenticare\u00bb.<br \/><\/b>\u00abIl presidente si misura con un uomo che chiede la grazia e dice: io voglio solo dimenticare. Ma il protagonista non pu\u00f2 dimenticare. Vive nel ricordo della moglie. Quello che lo tiene in vita \u00e8 il meraviglioso matrimonio durato tanti anni. Se dimentica la storia d\u2019amore, rinnega la propria vita; e questo non pu\u00f2 farlo\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>L\u2019altra grazia chiesta al presidente \u00e8 per una donna, nipote della compagna del Guardasigilli, Ugo. Sembra la storia di Fiora Pirri Ardizzone, che era figlia della compagna di Emanuele Macaluso.<br \/><\/b>\u00ab\u00c8 la prima volta che qualcuno lo fa notare, ma \u00e8 vero. Pertini la grazi\u00f2, e fu criticato per questo\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Il personaggio di Dorotea \u00e8 pi\u00f9 Marianna Scalfaro o pi\u00f9 Laura Mattarella?<br \/><\/b>\u00abNon si sa molto della loro vita privata. Ho lasciato ad Anna Ferzetti ampia libert\u00e0 di ispirarsi all\u2019una e all\u2019altra\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Davvero lei lascia cos\u00ec tanta libert\u00e0 ai suoi attori?<br \/><\/b>\u00abUna volta tracciati i confini, s\u00ec\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>E il personaggio di <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/spettacoli\/mostra-cinema-venezia\/25_settembre_08\/toni-servillo-intervista-3478b875-2422-4f22-8683-2b7864de7xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Toni Servillo<\/a>?<br \/><\/b>\u00abEra importante avesse un\u2019aura di autorevolezza, di grande rispettabilit\u00e0. Abbiamo avuto la fortuna di avere in questi anni presidenti della Repubblica molto concentrati, molto guardinghi. Volevo un presidente la cui autorevolezza fosse sempre in campo, anche nei momenti in cui era pi\u00f9 fragile, pi\u00f9 vulnerabile, pi\u00f9 divertente\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Erano tutti presidenti di centrosinistra. La destra sapr\u00e0 esprimere un personaggio altrettanto autorevole?<br \/><\/b>\u00abNon lo so. Me lo auguro. Non erano presidenti cos\u00ec di sinistra, ma di centro. Pensi a Ciampi. Lo stesso Napolitano era un migliorista, veniva dall\u2019ala destra del Pci. Le norme che legano l\u2019elezione del presidente alla maggioranza dei due terzi, nelle prime votazioni, e poi alla maggioranza assoluta sono formidabili. Impongono una convergenza. Eliminano gli estremisti\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>La scena in cui il protagonista canta con gli alpini \u00e8 commovente.<br \/><\/b>\u00abS\u00ec, e il primo a esserne sorpreso sono io. Non ho una grande conoscenza del mondo degli alpini, anzi non ne so proprio nulla. La sera prima avevo visto su YouTube un coro musicale, mi \u00e8 sembrato molto bello, e l\u2019ho messo nel film. Volevo si sciogliesse la rigidit\u00e0 del personaggio, ribadita dal suo soprannome: cemento armato. \u00c8 una scena emozionante, molti mi stanno dicendo che si commuovono. C\u2019\u00e8 qualcosa nella forza della musica che commuove. E io stesso mi sono commosso\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Il presidente dice di s\u00e9: \u00abSono l\u2019argomento pi\u00f9 noioso che conosco\u00bb.<br \/><\/b>\u00abLa sfida \u00e8 muovere nella direzione opposta quello che \u00e8 fermo. Andreotti era un uomo fermo; il gioco meraviglioso \u00e8 rendere movimentato, attraente, cinematografico un personaggio che di per s\u00e9 non possiede i crismi. Anche il protagonista de \u201cLe conseguenze dell\u2019amore\u201d era un uomo fermo. Sempre chiuso in albergo&#8230;\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>E finisce in un blocco di cemento. Tra i suoi personaggi va ricordato almeno il grande Michael Caine di Youth.<br \/><\/b>\u00abSe facevo recitare male Michael Caine mi ritiravo. Voleva dire che il cinema non era il mio mestiere\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Altri suoi attori non hanno bei ricordi. Credo che Verdone e la Ferilli si siano sentiti \u00abusati\u00bb ne La grande bellezza.<br \/><\/b>\u00abNon penso. Con <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/spettacoli\/cinema-serie-tv\/25_novembre_17\/carlo-verdone-sindaco-per-un-giorno-a-roma-tra-cantieri-tagli-e-del-nastro-mi-avete-fatto-piangere-in-periferia-c-e-una-grande-b1c85447-194a-4e10-9579-25440f8f0xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Verdone <\/a>ho ottimi rapporti, ci sentiamo. Anche con la <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/spettacoli\/26_gennaio_08\/a-testa-alta-sabrina-ferilli-colta-dalla-sindrome-anna-magnani-5861fdd9-4968-4abb-b28e-ff8c46d8bxlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Ferilli <\/a>li ho avuti. Non lo so, e mi interessa anche poco. La vita \u00e8 noiosa, uno cerca sempre un motivo per movimentarla, per litigare. Ogni tanto ci scegliamo un nemico per sfuggire la noia\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Con Servillo avete mai litigato?<br \/><\/b>\u00abMai. Tra noi c\u2019\u00e8 un non detto, un rispetto reciproco che \u00e8 una costante della nostra relazione. E poi, come me, \u00e8 un grande lavoratore\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>\u00abLa giustizia \u00e8 una scalata impossibile verso la verit\u00e0\u00bb.<br \/><\/b>\u00abLa verit\u00e0 \u00e8 una montagna difficilmente raggiungibile. Il diritto anela alla verit\u00e0. In politica la verit\u00e0 \u00e8 un fattore decisivo. Ma lo snodo cruciale nel fare i film \u00e8 quanto si pu\u00f2 spingere la caricatura, quanto si pu\u00f2 indossare la maschera. Il mio lavoro \u00e8 tutto nell\u2019equilibrio tra finto e vero. Fellini diceva: faccio solo cose false. Per\u00f2, se li si guarda bene, i suoi film hanno incredibili squarci di verit\u00e0. Come \u201cLa dolce vita\u201d: la difficolt\u00e0 di stare al mondo, lo squarcio dentro una cornice all\u2019apparenza meravigliosa\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Quali sono i cinque film della sua vita?<br \/><\/b>\u00abNe ho quattro. Otto e mezzo di <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/spettacoli\/cinema-serie-tv\/cards\/federico-fellini-30-anni-senza-regista-amarcord-come-nacque-l-amore-giulietta-masina-l-oscar-carriera-8-segreti\/critiche-la-dolce-vita.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Fellini<\/a>, C\u2019era una volta in America di Leone, Toro scatenato di Scorsese e L\u2019uomo che amava le donne di Truffaut\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>E i libri?<br \/><\/b>\u00abLessico famigliare di Natalia Ginzburg, Viaggio al termine della notte di C\u00e9line, I divini mondani di Ottiero Ottieri. E, ovviamente, Ferito a morte di La Capria\u00bb.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-01-14T07:34:52+01:00\">14 gennaio 2026 ( modifica il 14 gennaio 2026 | 07:34)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Aldo Cazzullo Il regista: \u00abDa ragazzo non avevo gran successo con le donne, una cosa che 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