{"id":305398,"date":"2026-01-14T08:45:10","date_gmt":"2026-01-14T08:45:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/305398\/"},"modified":"2026-01-14T08:45:10","modified_gmt":"2026-01-14T08:45:10","slug":"profumi-intimo-casalinghi-e-perfino-food-delivery-in-germania-parlano-sempre-piu-olandese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/305398\/","title":{"rendered":"Profumi, intimo, casalinghi e perfino food delivery in Germania parlano sempre pi\u00f9 olandese"},"content":{"rendered":"<p>Le <strong>catene olandesi<\/strong> stanno guadagnando <strong>fette di mercato<\/strong> In Germania. L\u2019espansione dar\u00e0 loro la possibilit\u00e0 di raggiungere una fascia di clientela molto pi\u00f9 ampia, a fronte di bassi<strong> costi di logistica<\/strong>. Molte catene dei Paesi Bassi, d\u2019altronde, forti di maggiore elasticit\u00e0 nelle<strong> gerarchie interne<\/strong>, hanno gettato le basi gi\u00e0 nei primi anni 2000, offrendo prodotti di qualit\u00e0 a costi pi\u00f9 economici. Ad esempio, nella profumeria, dove ci sono articoli che anche in tempo di crisi trovano buona accoglienza perch\u00e9 molti si concedono ancora piccoli lussi anche quando non possono pi\u00f9 permettersi grosse spese. E l\u2019olandese <strong>Rituals<\/strong> ha ormai 260 punti commerciali a fronte dei 340 del concorrente tedesco Douglas.<\/p>\n<p>La tendenza, peraltro, si vede anche nei<strong> discounter di abbigliamento e casalinghi<\/strong>: Hunkem\u00f6ller, rivenditore specializzato in biancheria intima, calze e lingerie, ha oltre 330 filiali; il rivenditore di abbigliamento discount <strong>Zeeman<\/strong> ne vanta pi\u00f9 di 100; il marchio di moda <strong>G-Star Raw<\/strong>, poi, annovera 40 negozi; il rivenditore di elettronica <strong>Coolblue<\/strong> ne ha gi\u00e0 sette e conta di aggiungerne altri 30 entro il 2029; mentre la catena di vendita di prodotti per casa, giardino e cucina <strong>Dille &amp; Kamille<\/strong> ha aperto gi\u00e0 undici punti vendita.<\/p>\n<p>L\u2019emittente tedesca ZdF evidenzia d\u2019altronde il successo, in Germania, anche dei <strong>servizi online olandesi<\/strong>, come Picnic che consegna di generi alimentari a clienti in 250 citt\u00e0;<strong> Shop Apotheke<\/strong> che distribuisce medicinali; ma anche la piattaforma<strong> Lieferando<\/strong>, dell\u2019olandese <strong>Just Eat Takeaway<\/strong>. La distribuzione tedesca al dettaglio ha invece subito la chiusura di almeno 4.500 punti vendita nel 2025. I negozianti hanno dapprima perso clienti con la pandemia, poi molti acquirenti sono rimasti legati agli acquisiti in rete. Esaurito l\u2019ossigeno di <strong>aiuti dallo Stato<\/strong>, sono cos\u00ec rimati schiacciati da affitti sempre pi\u00f9 cari, soprattutto nei centri storici con clienti scoraggiati anche dalla mancanza di parcheggi.<\/p>\n<p>Quand\u2019anche l\u2019<strong>Ufficio federale di statistica<\/strong> abbia registrato nell\u2019anno appena concluso un insperato aumento di fatturato di circa il 2,4%, secondo gli esperti del settore \u00e8 stato l\u2019effetto della<strong> ristrutturazione di Amazon<\/strong> che ha generato vendite mai registrate prima in Germania. E il commercio online, pur ritornato inferiore alle vendite al dettaglio, ha registrato un aumento di quasi l\u201911%.<\/p>\n<p>Un\u2019espansione del fatturato al dettaglio d\u2019altronde non basta a mascherare le incertezze economiche generali. Il Cancelliere <strong>Friedrich Merz<\/strong> all\u2019inizio dell\u2019anno ha scritto agli alleati esortandoli a trovare la coesione necessaria per realizzare il rilancio. Quanto gli possa riuscire \u00e8 ancora difficile da dire: le componenti del tripartito hanno visioni molto diverse. Basti rimarcare che il capo della Cancelleria <strong>Thorsten Frei<\/strong> (CDU) si \u00e8 pronunciato per una revisione del contratto di governo e il capogruppo parlamentare della SPD <strong>Matthias Miersch<\/strong> ha replicato che si devono ancora realizzare tutti i programmi sottoscritti. La SPD, ad esempio, vorrebbe un aggravio dell\u2019imposta di successione e tolleranza per immigrati con un impiego o prospettive di averlo, la CDU\/CSU invece vorrebbe una riduzione delle imposte alle imprese e una politica di respingimenti pi\u00f9 rigida. Mentre il governo \u00e8 gi\u00e0 stato sull\u2019orlo del collasso con la riforma, in effetti solo abbozzata, delle pensioni.<\/p>\n<p>Il <strong>Bundesverband der Deutschen Industrie<\/strong>, la Confindustria tedesca, non \u00e8 soddisfatto \u201csi sta facendo troppo poco a livello politico e troppo lentamente\u201d, manda a dire. La base industriale tedesca \u00e8 \u201cin caduta libera\u201d, ha affermato recentemente in un\u2019intervista il presidente del BDI <strong>Peter Leibinger<\/strong>, la flessione della produzione industriale per quattro anni consecutivi non \u00e8 \u201cun calo ciclico, ma un declino strutturale\u201d. Anche <strong>Helena Melnikov<\/strong>, amministratore delegato della Camera di commercio e industria tedesca, vede chiari segnali di deindustrializzazione: \u201cDal 2019, abbiamo perso 400.000 posti di lavoro solo nell\u2019industria. Non torneranno cos\u00ec rapidamente e dietro di loro ci sono persone che non hanno pi\u00f9 quel lavoro\u201d, ha dichiarato alla ARD, sottolineando anche il <strong>numero record di fallimenti<\/strong>: \u201cPerdiamo 60 aziende al giorno, che chiudono definitivamente\u201d.<\/p>\n<p>Lo Stato punta alla crescita attraverso investimenti finanziati dal debito: non solo l\u2019industria bellica, ma anche il settore edile possono aspettarsi maggiori ordinativi. Tuttavia, senza riforme la situazione non migliorer\u00e0 ammoniscono gli economisti, per i quali \u00e8 indispensabile abbattere le <strong>imposte sui costi energetici<\/strong> e i redditi di impresa, frenare i <strong>costi salariali<\/strong> e gli accessori burocratici. Anche le piccole e medie imprese nell\u2019incertezza si asterranno da nuovi progetti.<\/p>\n<p>In controtendenza, peraltro, le aziende tedesche hanno registrato per il terzo mese di fila un aumento degli ordinativi e ci sono segnali positivi nella nascita di<strong> nuove start-up<\/strong>: secondo l\u2019associazione di categoria nell\u2019anno appena concluso ne sono state fondate pi\u00f9 di 3.500 e riguardano soprattutto le tecnologie di intelligenza artificiale. Segnali che danno ossigeno al governo. Il tessuto economico tedesco, fortemente orientato alle esportazioni, trarr\u00e0 anche prevedibilmente complessivamente vantaggio dall\u2019<strong>accordo con il Mercosur<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Le catene olandesi stanno guadagnando fette di mercato In Germania. 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