{"id":305431,"date":"2026-01-14T09:12:10","date_gmt":"2026-01-14T09:12:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/305431\/"},"modified":"2026-01-14T09:12:10","modified_gmt":"2026-01-14T09:12:10","slug":"accusa-difesa-e-gli-scenari-del-processo-a-chiara-ferragn","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/305431\/","title":{"rendered":"Accusa, difesa e gli scenari del processo a Chiara Ferragn"},"content":{"rendered":"<p>Oggi <strong>Chiara Ferragni<\/strong> conoscer\u00e0 il verdetto che chiude uno dei capitoli pi\u00f9 controversi della sua carriera pubblica e imprenditoriale. Il giudice della III sezione penale di Milano, <strong>Ilio Mannucci Pacini<\/strong>, pronuncer\u00e0 la sentenza nel processo abbreviato che vede l\u2019influencer imputata per <strong>truffa aggravata<\/strong> nei casi del pandoro \u201cPink Christmas\u201d Balocco e delle uova di Pasqua \u201cDolci Preziosi\u201d. Un processo che non arriva nel vuoto, ma al termine di un anno in cui l\u2019immagine dell\u2019ex regina dei social si \u00e8 <strong>progressivamente sgretolata<\/strong>, sotto il peso delle indagini giudiziarie, delle sanzioni amministrative e <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2025\/09\/19\/chiara-ferragni-3-dipendenti-su-4-mandati-a-casa-lamministratore-chiamato-a-tamponare-le-perdite-ha-usato-le-forbici-per-tagliare-le-spese\/8132136\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">di una crisi profonda anche sul piano societario<\/a>.<\/p>\n<p>L\u2019accusa<\/p>\n<p>Per la Procura di Milano la 38enne, da anni venerata imprenditrice dell\u2019era digitale, non \u00e8 stata una semplice testimonial, ma l\u2019elemento centrale di una<strong> strategia commerciale costruita<\/strong> sfruttando il rapporto fiduciario con oltre 30 milioni di follower. L\u2019aggiunto<strong> Eugenio Fusco<\/strong> e il pm <strong>Cristian Barilli<\/strong> hanno parlato di un \u201cruolo preminente\u201d svolto dall\u2019influencer e dal suo collaboratore dell\u2019epoca <strong>Fabio Damato<\/strong>, con una capacit\u00e0 di diffusione \u201cenorme\u201d e un messaggio ritenuto ingannevole. Secondo l\u2019accusa, alle societ\u00e0 riconducibili a Ferragni spettava \u201c<strong>l\u2019ultima parola<\/strong>\u201d negli accordi con Balocco e Cerealitalia, comprese le modalit\u00e0 di comunicazione ai consumatori. Un potere che, per gli inquirenti, si sarebbe tradotto anche nella gestione delle risposte \u2013 o delle mancate risposte \u2013 alle domande di chi chiedeva <strong>quanta parte del prezzo maggiorato<\/strong> dei prodotti fosse effettivamente destinata alla beneficenza.<\/p>\n<p>Le mail acquisite agli atti raccontano, secondo la Procura, una comunicazione ambigua: quando i clienti chiedevano chiarimenti, le risposte erano evasive o non arrivavano. Il caso \u00e8 deflagrato quando quelle domande sono diventate pubbliche. Tra il 2021 e il 2022, sostengono i magistrati, follower e consumatori sarebbero stati \u201cindotti in errore\u201d, generando un \u201cingiusto profitto di circa 2,2 milioni di euro\u201d, accompagnato da un ritorno di immagine legato alla narrazione benefica. Quella che vedeva Ferragni e anche l\u2019ormai ex marito Fedez impegnati in prima linea, <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2020\/03\/10\/coronavirus-la-raccolta-fondi-lanciata-da-chiara-ferragni-e-fedez-raggiunge-i-3-milioni-in-24-ore-tutti-i-vip-che-hanno-fatto-donazioni\/5731433\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">come avvenuto durante la pandemia di <strong>Covid<\/strong>.<\/a><\/p>\n<p>A rendere pi\u00f9 grave la contestazione \u00e8 l\u2019aggravante della \u201c<strong>minorata difesa<\/strong>\u201d: per la Procura, gli utenti online sarebbero stati <strong>particolarmente vulnerabili<\/strong> proprio perch\u00e9 raggiunti attraverso i social e poi indirizzati all\u2019acquisto nella grande distribuzione, facendo leva sulla fiducia riposta nell\u2019influencer che si rivolgeva direttamente ai suoi fan. Per Ferragni i pm hanno chiesto un anno e 8 mesi, senza sospensione della pena, n\u00e9 <strong>attenuanti generiche<\/strong>. Nonostante l\u2019influencer abbia gi\u00e0 chiuso il fronte amministrativo (<a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2024\/07\/05\/chiara-ferragni-chiusa-listruttoria-dellantitrust-sulle-uova-di-pasqua-paghera-12-milioni-di-euro-a-i-bambini-delle-fate\/7612602\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">multa Antitrust,ndr<\/a>) ed effettuato donazioni per 3,4 milioni di euro.<\/p>\n<p>\tLeggi Anche<\/p>\n<p>I reati<\/p>\n<p>Ferragni, quindi, \u00e8 imputata per <strong>truffa aggravata<\/strong> per aver fatto credere, secondo l\u2019accusa, che l\u2019acquisto di prodotti venduti a un prezzo superiore alla media contribuisse direttamente a iniziative solidali. Nel caso del pandoro \u201cPink Christmas\u201d, venduto a oltre 9 euro rispetto ai circa 3 euro della versione tradizionale, l\u2019accusa contesta la falsa correlazione tra l\u2019acquisto e il sostegno all\u2019<strong>ospedale Regina Margherita di Torino<\/strong>. In realt\u00e0, secondo gli inquirenti, la donazione sarebbe stata fissa e sganciata dalle vendite. L\u2019influencer, poco dopo l\u2019esplosione dello scandalo non ancora diventato un\u2019inchiesta penale, <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2024\/01\/09\/chiara-ferragni-la-donazione-di-un-milione-di-euro-e-arrivata-allospedale-regina-margherita\/7404568\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">aveva poi sborsato di tasca sua il denaro \u201cpromesso\u201d attraverso la pubblicit\u00e0 versandolo alla struttura ospedaliera<\/a>.<\/p>\n<p>Uno schema analogo viene contestato per le <strong>uova di Pasqua<\/strong> \u201cDolci Preziosi\u201d, promosse con riferimenti ai Bambini delle Fate. A<a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/in-edicola\/articoli\/2023\/12\/19\/ferragni-non-basta-la-patacca-pandoro-ora-tocca-alle-uova\/7387458\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> sollevare il caso era stato Il Fatto Quotidiano nel dicembre del 2023 con un articolo di Selvaggia Lucarelli<\/a>. Anche in questo caso, secondo chi ha indagato, sarebbe stato omesso di chiarire che i versamenti all\u2019associazione beneficiaria non erano proporzionali alle vendite. Profitti e compensi, sommati al beneficio reputazionale, avrebbero garantito all\u2019influencer guadagni complessivi superiori ai due milioni di euro. Nel processo sono imputati anche l\u2019ex collaboratore <strong>Fabio Damato<\/strong> e <strong>Francesco Cannillo,<\/strong> presidente di Cerealitalia-ID. Per questi due imputati la richiesta di pena \u00e8 stata rispettivamente di un anno e 8 mesi e di un anno. Era imputata anche Alessandra Balocco, amministratrice delegata dell\u2019azienda dolciaria piemontese, <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2025\/08\/04\/morta-alessandra-balocco-61-anni-news\/8084755\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">deceduta lo scorso agosto<\/a>.<\/p>\n<p>La difesa e la questione della querela<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2025\/12\/19\/chiara-ferragni-torna-in-tribunale-per-truffa-aggravata-la-parola-va-alla-difesa-buona-fede-su-pandoro-e-uova-di-pasqua-nessuno-ha-lucrato\/8233329\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Per la difesa, quella contestata alla Ferragni \u00e8 \u201cuna vicenda priva di rilievo penale\u201d<\/a>. Gli avvocati<strong> Giuseppe Iannaccone<\/strong> e <strong>Marcello Bana<\/strong> parlano di pubblicit\u00e0 ingannevole, gi\u00e0 definita sul piano amministrativo, senza dolo e senza raggiro penalmente rilevante. \u201cTutto quello che abbiamo fatto, lo abbiamo fatto in buona fede, nessuno di noi ha lucrato\u201d <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2025\/11\/26\/chiara-ferragni-si-commuove-in-aula-e-dice-tutto-e-stato-fatto-in-buona-fede-lattesa-della-sentenza-e-perche-la-richiesta-di-una-condanna-a-20-mesi-senza-sospensione-ne-attenuanti-generiche\/8208174\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">aveva dichiarato l\u2019imprenditrice in aula durante le dichiarazioni spontanee<\/a>.<\/p>\n<p>Secondo i legali, punirla ora violerebbe anche il principio del <strong>ne bis in idem<\/strong>, perch\u00e9 non si pu\u00f2 essere sanzionati due volte per la stessa condotta. Un nodo decisivo resta l\u2019aggravante della \u201cminorata difesa\u201d: se dovesse cadere, verrebbe meno la<strong> procedibilit\u00e0 per difetto di querela<\/strong>. Per il reato di truffa, infatti, la riforma Cartabia ha introdotto l\u2019obbligo di querela della parte offesa. L\u2019imprenditrice ha raggiunto <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2024\/12\/28\/chiara-ferragni-accordo-codacons-pandoro-gate-ritiro-querela-truffa\/7819066\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">un accordo con il Codacons per il ritiro della denuncia<\/a> e risarcito <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2025\/10\/29\/chiara-ferragni-risarcira-la-pensionata-vittima-del-pandoro-gate-voleva-fare-beneficenza-e-una-fervente-cattolica-poi-si-e-accorta-che-non-e-andata-a-buon-fine\/8177027\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">i consumatori che si sono sentiti presi in giro<\/a>. Da qui la richiesta della difesa di <strong>assoluzione<\/strong> con formula piena, avanzata anche per gli altri imputati.<\/p>\n<p>Gli scenari<\/p>\n<p data-start=\"167\" data-end=\"971\">Tre quindi gli scenari possibili: condanna, assoluzione o non luogo a procedere. Se il giudice dovesse accogliere le accuse di truffa aggravata, significherebbe che per Chiara Ferragni la <strong>condanna<\/strong> potrebbe arrivare fino a un anno e otto mesi. In questo scenario, le conseguenze non si limiterebbero alla sanzione penale: la reputazione dell\u2019influencer ne uscirebbe fortemente compromessa, e il processo confermerebbe sul piano giudiziario le criticit\u00e0 gi\u00e0 emerse durante l\u2019anno di inchieste e crisi aziendali, nonostante le donazioni gi\u00e0 effettuate a titolo risarcitorio.<\/p>\n<p data-start=\"1000\" data-end=\"1678\">Nel caso in cui il giudice ritenesse che le accuse non abbiano fondamento penale, si arriverebbe all\u2019<strong>assoluzione.<\/strong> Significherebbe che quanto contestato a Ferragni rientrerebbe nella sfera della <strong>pubblicit\u00e0 ingannevole<\/strong> gi\u00e0 sanzionata sul piano amministrativo, senza dolo n\u00e9 raggiro penalmente rilevante. In questa ipotesi, le accuse cadrebbero completamente, compresa l\u2019aggravante della minorata difesa, e il processo si chiuderebbe senza conseguenze penali ulteriori, limitando al minimo l\u2019impatto sulla reputazione e sull\u2019immagine pubblica della Ferragni.<\/p>\n<p data-start=\"1717\" data-end=\"2413\">Infine, esiste lo scenario in cui il processo si potrebbe chiudere per motivi procedurali, con una<strong> sentenza di non luogo a procedere<\/strong>. Ci\u00f2 potrebbe accadere se venisse esclusa l\u2019aggravante della minorata difesa o se si ritenesse che la vicenda sia gi\u00e0 stata giudicata sul piano amministrativo. In questo caso non ci sarebbe alcuna condanna, ma nemmeno un\u2019assoluzione piena sul piano sostanziale: il procedimento si interromperebbe perch\u00e9 mancherebbero i presupposti legali per continuare.<\/p>\n<p>\u201cUn anno devastante\u201d<\/p>\n<p>Il processo arriva al termine di un periodo che Chiara Ferragni ha definito lei stessa \u201c<strong>devastante<\/strong>\u201d. Alla vicenda giudiziaria si \u00e8 sommata una crisi personale e imprenditoriale senza precedenti, culminata nel <strong>crollo di credibilit\u00e0<\/strong> del suo brand e in uno scontro sempre pi\u00f9 evidente all\u2019interno delle sue societ\u00e0.<\/p>\n<p>A poche settimane dalla sentenza, a riaccendere i riflettori <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2025\/12\/05\/chiara-ferragni-pensava-solo-a-fare-soldi-il-valore-non-era-piu-il-prodotto-ma-il-profitto-immediato-quando-ho-saputo-del-pandoro-gate-ho-pensato-siamo-fritti-parla-pasquale-morgese-ex\/8218216\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">\u00e8 stato anche l\u2019intervento pubblico di <strong>Pasquale Morgese<\/strong><\/a>, imprenditore pugliese ed ex socio di Ferragni, per anni azionista di riferimento di Fenice Srl con il 27,5% delle quote. In un\u2019intervista televisiva, Morgese ha raccontato una progressiva trasformazione del progetto imprenditoriale: da brand da far crescere a \u201c<strong>macchina per generare ricavi<\/strong>\u201d, con decisioni sempre pi\u00f9 orientate \u2013 a suo dire \u2013 al profitto immediato.<\/p>\n<p>L\u2019ex socio ha ripercorso la rottura dei rapporti, le tensioni nel consiglio di amministrazione, l\u2019arrivo di Fabio Damato e, infine, lo shock del Pandoro-gate, che avrebbe segnato il punto di non ritorno: crollo del fatturato, crisi di immagine e l\u2019ingresso di manager esterni per tentare una ristrutturazione. Morgese ha anche ricordato la scelta di impugnare il bilancio 2023 e di non sottoscrivere l\u2019aumento di capitale deliberato dalla societ\u00e0, spiegando che, a suo avviso, \u201cchi sbaglia paga\u201d.<\/p>\n<p>Parole che non sono entrate nel processo, ma che contribuiscono a delineare il contesto di un anno in cui, tra aule di tribunale, crisi societarie e tempeste mediatiche, il sistema Ferragni <strong>ha iniziato a mostrare crepe profonde<\/strong>. Ora, per\u00f2, il tempo delle narrazioni si ferma davanti al tribunale: sar\u00e0 un giudice a dire se lo scandalo rester\u00e0 una ferita reputazionale o diventer\u00e0 una condanna.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Oggi Chiara Ferragni conoscer\u00e0 il verdetto che chiude uno dei capitoli pi\u00f9 controversi della sua carriera pubblica e&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":305432,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[14,8,1537,90,89,7,15,82,9,83,10,13,11,80,84,12,81,85],"class_list":{"0":"post-305431","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ultime-notizie","8":"tag-cronaca","9":"tag-headlines","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-news","14":"tag-notizie","15":"tag-notizie-di-cronaca","16":"tag-notizie-principali","17":"tag-notiziedicronaca","18":"tag-notizieprincipali","19":"tag-titoli","20":"tag-ultime-notizie","21":"tag-ultime-notizie-di-cronaca","22":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","23":"tag-ultimenotizie","24":"tag-ultimenotiziedicronaca","25":"tag-ultimenotizieenewsdioggi"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115892685530770137","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/305431","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=305431"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/305431\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/305432"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=305431"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=305431"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=305431"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}