{"id":305441,"date":"2026-01-14T09:27:13","date_gmt":"2026-01-14T09:27:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/305441\/"},"modified":"2026-01-14T09:27:13","modified_gmt":"2026-01-14T09:27:13","slug":"atelier-dellerrore-in-mostra-a-bergamo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/305441\/","title":{"rendered":"Atelier dell\u2019errore in mostra a Bergamo"},"content":{"rendered":"<p>Provate a immaginare un gruppo di ragazzini predestinati al fallimento e alla sconfitta esistenziale. Vessati a scuola dai compagni per la loro diversit\u00e0, oggetto di derisione e brutti scherzi \u2013 il bullismo da sempre \u201cmalattia infantile\u201d delle nostre scuole \u2013, con un marchio di tipo psicologico o neuronale, dei neurodivergenti come li definisce il loro mentore e guida, Luca Santiago Mora, scoprono di avere una passione per il disegno inteso come attivit\u00e0 ripetitiva, che si avvicina ad altre coazioni naturali maniacali e ossessive. Imparano a disegnare con l\u2019impegno di non cancellare, di non rifare, di non ricorrere a gomme o bianchetti per rimediare a presunti errori. Proprio loro, gli anomali, s\u2019inventano personaggi fantastici, terribili e insieme protettivi, animali mostruosi e impossibili, di cui realizzano ritratti colorati di grandi dimensioni. Cominciano ad esporre questi lavori in luoghi pubblici e in gallerie private. Vengono anche invitati all\u2019estero, fuori dall\u2019Italia, dove presentano le loro opere con interesse e successo. Viene il momento in cui le due realt\u00e0 dove questo atelier fuori dagli schemi \u00e8 nato \u2013 Bergamo e Reggio Emilia \u2013 non possono pi\u00f9 occuparsi di loro: i neurodivergenti sono diventati maggiorenni e il sostegno dei servizi psichiatrici delle organizzazioni sanitarie locali \u00e8 finito.\u00a0<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" alt=\"k\" data-entity-type=\"file\" data-entity-uuid=\"c3e0e540-cfda-4d38-afc0-bd12c6dad600\" height=\"585\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/AdE_BIG_TEN_21.jpg\" width=\"780\" loading=\"lazy\"\/><br \/>\nAtelier dell\u2019Errore, The Fairy Queen, 2015, AdE BIG \u00a9.<\/p>\n<p>Che fare? L\u2019Atelier dell\u2019Errore \u2013 nome che scaturisce dall\u2019impegno assoluto di non correggere mende e sbagli \u2013 nato a sua volta da un errore quanto mai provvidenziale (Luca Santiago Mora ha sostituito temporaneamente una collega: sostituzione diventata permanente), deve fare i conti con la nuova realt\u00e0. Nasce perci\u00f2 AdE, l\u2019acronimo del progetto, per continuare a lavorare insieme: una nuova sfida. Il manipolo trova casa presso la Collezione Maramotti a Reggio Emilia e costruisce il suo laboratorio all\u2019ultimo piano della palazzina dell\u2019ex fabbrica trasformata in spazio espositivo. Un salto quantico, se si pensa da dove arrivano questi ragazzi diventati artisti. Hanno trasformato la loro rabbia e sconfitta in un carburante utile a creare. Sdraiati a terra per ore riempiono infaticabilmente i loro fogli con penne, matite, pennarelli e altri strumenti grafici. Sono campiture pazienti e lunghissime, con pi\u00f9 di una persona che lavora all\u2019opera come in un cantiere medievale. Luca ha scritto che il loro \u00e8 un collettivo unico, radicale, politico e rivoluzionario, a suo modo punk, senza mai doverlo affermare, che pone il gruppo dei neurodivergenti nel mondo dell\u2019arte per quello che fanno e non per quello che sono. Vero, ma come si potr\u00e0 vedere ancora per pochissimi giorni alla Galleria d\u2019Arte Moderna di Bergamo nella esposizione intitolata TEN, esiste un nesso preciso tra il loro essere e le opere che realizzano: sono quello che fanno. Sono trascorsi dieci anni e ci\u00f2 che all\u2019inizio era chiamato Atelier dell\u2019Errore Big \u00e8 diventato un\u2019officina invitata a New York, che produce video e filmati, che espone, realizza vele per barche, finisce sulle copertine dei libri, che si infiltra in luoghi inattesi per mostrare la galleria dei suoi personaggi diventati con il tempo un Olimpo di divinit\u00e0, numi tutelari che danno forma alle immaginazioni e agli incubi che covano dentro tutti noi.\u00a0<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" alt=\"k\" data-entity-type=\"file\" data-entity-uuid=\"b3171fd3-c8d0-425c-92e7-8e243d33dfde\" height=\"514\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/AdE_BIG_TEN_04.jpg\" width=\"780\" loading=\"lazy\"\/><br \/>\nAtelier dell\u2019Errore, TEN, GAMeC, Bergamo, 2025, AdE BIG \u00a9.<\/p>\n<p>La neurodivergenza, ha scritto sempre Luca Santiago Mora, fa paura perch\u00e9 \u00e8 uno stigma incombente e minaccioso: non ha attrattivit\u00e0 esteriore, non \u00e8 pilotabile, non \u00e8 vendibile e commerciabile, muove paure nel profondo di tutti perch\u00e9 la follia \u00e8 una presenza costante dentro e fuori di noi, un aspetto con cui noi tutti veniamo a patti per riuscire a restare in equilibrio. AdE \u00e8 riuscito a trasfigurare il nostro orrore per la diversit\u00e0 e l\u2019alterit\u00e0, che pure ci abita, in qualcosa di estetico e affascinante. Una bellezza a sua volta divergente e inattesa. Osservando queste opere di grandi dimensioni, colorate e miniate come se fossero dei codici ed evangelari medievali, si \u00e8 colpiti da qualcosa che va al di l\u00e0 dell\u2019art brut, che supera l\u2019arte dei matti e degli psichiatrizzati tanto importante per le avanguardie del Novecento e oltre. Probabilmente \u00e8 quel lavoro collettivo, quel lavorare insieme a creare qualcosa che trascende l\u2019immaginazione dei singoli autori. \u00c8 come se le visioni, i sogni e gli incubi che prendono forma sulle tele, le carte e i supporti speciali sui quali l\u2019AdE opera, uscissero da una mente collettiva: un sogno sognato da tanti e costruito con costanza e pazienza. L\u2019AdE \u00e8 un organismo comune, una macchina celibe dotata di decine di mani, corpi multipli di un cantiere che produce come nel Duomo di Modena o di Fidenza capitelli senza firma: anonimi come le fantasie che ci tormentano a volte nei momenti di disperazione. Ma accanto a questo si manifesta nell\u2019opera del collettivo una energia insopprimibile, irrefrenabile, sfrenata e insieme perfettamente organizzata come le bestie infernali o paradisiache uscite dalle mani di calligrafi e chiosatori del passato.\u00a0<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" alt=\"k\" data-entity-type=\"file\" data-entity-uuid=\"06514921-1c7a-42ea-bd44-cde6c48c4ea0\" height=\"504\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/AdE_BIG_TEN_08.jpg\" width=\"780\" loading=\"lazy\"\/><br \/>\nAtelier dell\u2019Errore, AdE, Vela Rapido, 2024, AdE BIG \u00a9.<\/p>\n<p>A Bergamo i visitatori fortunati troveranno un video che \u00e8 stato realizzato in piano sequenza per l\u2019esposizione americana dell\u2019AdE: Unknown Pleasures, recitato in inglese da due dei giovani artisti, una performance che \u00e8 un fuoco d\u2019artificio e insieme una visita guidata ai motivi occulti dell\u2019opera corale di questi dodici artisti, compreso il tema della sessualit\u00e0 che nel caso dei neurodivergenti \u00e8 considerato spesso una realt\u00e0 e un problema fuori posto. Gli animali sono da 23 anni i protagonisti dell\u2019Atelier dell\u2019Errore, come si pu\u00f2 ammirare anche nell\u2019esposizione di Bergamo. Qui le opere sono disseminate per le stanze del museo, in dialogo ravvicinato con opere del passato e del presente, identificate da sfondi rossi \u2013 materiale isotermico \u2013 e collegate per tematiche e per soggetti a quello che l\u2019arte contemporanea ha prodotto negli ultimi ottant\u2019anni. Un confronto che rende ragione dell\u2019ispirazione che l\u2019arte trae da quel pozzo profondo che \u00e8 la psiche individuale e collettiva. Questo \u00e8 probabilmente uno degli aspetti pi\u00f9 originali del lavoro di AdE, la capacit\u00e0 di dare forma a qualcosa che appartiene alle espressioni ricorsive dell\u2019immaginazione umana e insieme ai fantasmi che abitano la psicologia dei singoli, cos\u00ec che l\u2019individuale si fonde nel collettivo e l\u2019elemento collettivo diventa, attraverso l\u2019arte, espressione di precise singolarit\u00e0. Si lavora per esprimersi, non per guarire, per manifestarsi e non per sanare la propria psiche.\u00a0<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" alt=\"k\" data-entity-type=\"file\" data-entity-uuid=\"4e7878d4-83e2-454f-b509-54a01c7ec75d\" height=\"569\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/AdE_BIG_TEN_09.jpg\" width=\"780\" loading=\"lazy\"\/><br \/>\nAtelier dell\u2019Errore, Unknown Pleasures, 2025, AdE BIG \u00a9.<\/p>\n<p>L\u2019arte, ripete Luca Santiago Mora, non rende migliori e tuttavia riesce a rappresentare qualcosa che sembra pi\u00f9 importante della stessa guarigione. Una forma di miracolo che contravviene alle regole stesse della civilizzazione. Come una poesia, un racconto, un romanzo, un quadro, i lavori dell\u2019Atelier rappresentano la natura umana nei suoi punti pi\u00f9 contradditori, oscuri e sublimi, qualcosa che non \u00e8 facile cogliere altrimenti che in questo inconsueto lavoro. Se sarete veloci e rapidi potrete vedere con i vostri occhi alla GAM qualcosa che \u00e8 difficile raccontare a parole, per ritrovare il filo di una storia che attraversa l\u2019intero sviluppo dell\u2019arte prodotta da donne e uomini a partire dalle pareti delle caverne preistoriche e che si prolunga in modi e forme differenti nella creativit\u00e0 pi\u00f9 o meno ufficiale, disarticolando le nostre certezze e i nostri punti fissi, sparigliando i giochi.\u00a0<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" alt=\"k\" data-entity-type=\"file\" data-entity-uuid=\"84d9c9b0-9bd9-435d-924a-63d2d7e4e42b\" height=\"486\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/AdE_BIG_TEN_02_0.jpg\" width=\"780\" loading=\"lazy\"\/><br \/>\nAtelier dell\u2019Errore, Anepe the Tenth, 2024, AdE BIG \u00a9.<\/p>\n<p>Su una delle pareti troneggia Idolone Lanternorato, come l\u2019hanno battezzato i ragazzi dell\u2019AdE, un essere dorato come un lingotto, lungo e articolato, munito d\u2019una testa quale un insetto extraterrestre, armato di zampe come gli abitatori invisibili delle nostre foreste, enorme e spaventevole, eppure innocuo come un disegno infantile. Carico d\u2019attese Idolone \u00e8 uscito dalle mani dei neurodivergenti e non vuole pi\u00f9 tornare l\u00e0 da dove \u00e8 venuto: ambisce a essere esposto nei musei, ammirato e riconosciuto come figlio legittimo di un\u2019arte che iscrive da migliaia di anni su rocce e muri ritratti impossibili eppure verissimi di animali, che descrive cacce, fughe, ammazzamenti e insospettabili salvezze, per narrare l\u2019improbabile scaturito dal fondo intricato delle fantasticherie cui sovente la maggior parte di noi vorrebbe dare forma. Grazie ragazzi e ragazze dell\u2019AdE, la vostra \u00e8 un\u2019opera necessaria, unica, preziosa e inattesa. Grazie Luca e Dida per aver dato concretezza a tutto questo, a qualcosa che era l\u00ec da sempre, ma che non osava apparire, a qualcosa che aveva paura di manifestarsi e ora invece c\u2019\u00e8.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" alt=\"l\" data-entity-type=\"file\" data-entity-uuid=\"5227a42b-4a71-4499-89b7-1ff435633e37\" height=\"464\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/AdE_BIG_TEN_17.jpg\" width=\"780\" loading=\"lazy\"\/><br \/>\nAtelier dell\u2019Errore, Pi\u00f9 penetrante di un cristallo di radio, 2017, AdE BIG \u00a9.<\/p>\n<p><strong>Leggi anche:<\/strong><br \/>Luca Santiago Mora | <a href=\"https:\/\/www.doppiozero.com\/latelier-dellerrore\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">L\u2019atelier dell\u2019errore<\/a><br \/>Luca Santiago Mora | <a href=\"https:\/\/www.doppiozero.com\/polaroids-dallatelier-dellerrore\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Polaroids dall\u2019Atelier dell\u2019Errore<\/a><br \/>Marco Belpoliti | <a href=\"https:\/\/www.doppiozero.com\/atelier-dellerrore\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Atelier dell&#8217;Errore<\/a><br \/>Marco Martinelli | <a href=\"https:\/\/www.doppiozero.com\/e-dopo-il-paradiso-cosa-ce\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Diario (4) \/ E dopo il Paradiso cosa c&#8217;\u00e8?<\/a><br \/>Rocco Ronchi | <a href=\"https:\/\/www.doppiozero.com\/cosa-sono-i-mostri\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Atelier dell&#8217;Errore, Atlante di zoologia profetica \/ Cosa sono i mostri<\/a><br \/>Luigi Zoja | <a href=\"https:\/\/www.doppiozero.com\/errore\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Atelier dell&#8217;Errore | The Guardian Animal + other invisible beings \/ Errore<\/a><\/p>\n<p>In copertina, Atelier dell\u2019Errore, Idolone Lanternorato, 2022, AdE BIG \u00a9.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Provate a immaginare un gruppo di ragazzini predestinati al fallimento e alla sconfitta esistenziale. 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