{"id":305591,"date":"2026-01-14T11:36:16","date_gmt":"2026-01-14T11:36:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/305591\/"},"modified":"2026-01-14T11:36:16","modified_gmt":"2026-01-14T11:36:16","slug":"la-sanremo-del-92-resta-un-incubo-pellizzari-parta-dalle-brevi-corse-a-tappe-ganna-perfetto-per-la-roubaix","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/305591\/","title":{"rendered":"La Sanremo del &#8217;92 resta un incubo. Pellizzari parta dalle brevi corse a tappe, Ganna perfetto per la Roubaix"},"content":{"rendered":"<p><strong>Moreno Argentin<\/strong>, veneto di San Don\u00e0 di Piave, classe 1960, \u00e8 stato un grande finisseur e cacciatore di Classiche. Ha corso tra i professionisti dal 1980 al 1994 conquistando ben 84 vittorie, di cui 13 al Giro d\u2019Italia e 2 al Tour de France. Oltre alla strada. Tra le grandi vittorie di Argentin spiccano un Campionato del Mondo, quattro Liegi-Bastogne-Liegi, tre successi alla Freccia Vallone, un Giro di Lombardia e un Giro delle Fiandre.<\/p>\n<p data-start=\"1070\" data-end=\"1206\"><strong data-start=\"1070\" data-end=\"1206\">Solo tre corridori hanno vinto Liegi e Lombardia nello stesso anno: Eddy Merckx, Tadej Pogacar e Moreno Argentin. Che effetto ti fa?<br \/><\/strong>\u201cCredo sia stato in parte un caso. Io ho sempre inseguito quelli che erano i miei obiettivi, soprattutto nelle Classiche. Purtroppo nella nostra societ\u00e0 chi dice davvero quello che pensa spesso finisce nel dimenticatoio, mentre altri campioni o pseudo campioni passano per invincibili, per eroi. Io sono molto fiero e contento della mia carriera. Non ero un corridore che vinceva sempre, e proprio per questo ho preferito puntare sulla qualit\u00e0 pi\u00f9 che sulla quantit\u00e0. Oggi ci sono le nuove generazioni, con Pogacar che ha stravolto molte cose, anche la metodologia di allenamento e la programmazione stagionale. \u00c8 riuscito a unire la capacit\u00e0 di allenarsi a casa con l\u2019abilit\u00e0 di centrare il risultato quando va alle corse. Ai miei tempi spesso si andava alle gare anche per allenarsi in vista di qualche appuntamento messo nel mirino\u201d.\u00a0<\/p>\n<p data-start=\"1208\" data-end=\"2046\"><strong data-start=\"2053\" data-end=\"2133\">Hai vinto 13 tappe al Giro d\u2019Italia: di quale porti il ricordo pi\u00f9 speciale?<br \/><\/strong>\u201cSono tutte tappe importanti, ognuna ha un significato. Per\u00f2 porto nel cuore soprattutto le prime vittorie, le due tappe del 1981 (quelle con arrivo a Cosenza e Montenero), al mio primo anno tra i professionisti. Quelle vittorie mi hanno permesso di consolidare le mie convinzioni e mi hanno dato una maggiore consapevolezza dei miei mezzi\u201d.<\/p>\n<p data-start=\"2441\" data-end=\"2616\"><strong data-start=\"2441\" data-end=\"2616\">La Milano-Sanremo, come per tanti corridori, \u00e8 rimasta stregata anche per te. Ripensi ancora oggi alla discesa del Poggio del 1992 e a cosa avresti potuto fare di diverso?<br \/><\/strong>\u201cCerto che ci penso. Resta un incubo, un\u2019esperienza bruciante che non dimenticher\u00f2 mai. Il grande rammarico \u00e8 stato non avere un compagno che facesse i primi chilometri del Poggio a un\u2019andatura elevata. Ho dovuto arrangiarmi da solo e l\u00ec mi sono fatto male da solo: ho sprecato energie, perdendo lucidit\u00e0 per la discesa. In pi\u00f9 avevo la visuale alle spalle oscurata dalle macchine e dalle moto di corsa: per Kelly invece sono state un punto di riferimento, ma lui \u00e8 stato pi\u00f9 forte e pi\u00f9 lucido di me in volata. Si merita quella vittoria\u201d.<\/p>\n<p data-start=\"2618\" data-end=\"3172\"><strong data-start=\"3179\" data-end=\"3278\">Non hai mai tentato la sfida della Parigi-Roubaix: tornassi indietro, faresti la stessa scelta?<br \/><\/strong>\u201cBisogna contestualizzare quell\u2019epoca. Allora c\u2019erano Classiche come Freccia Vallone e Liegi pochi giorni dopo la Roubaix, quindi inizialmente non mi passava nemmeno per la testa di correrla. Solo nel 1992 avevo deciso di provarci e mi ero preparato anche in modo specifico, ma al Giro delle Fiandre fui investito da una macchina in gara e mi ritirai. A quel punto preferii recuperare bene in vista delle altre corse di stagione\u201d.<\/p>\n<p data-start=\"3719\" data-end=\"3819\"><strong data-start=\"3719\" data-end=\"3819\">Quest\u2019anno saranno 40 anni dal tuo oro ai Mondiali: cosa ti resta di quella impresa leggendaria?<br \/><\/strong>\u201cMi resta soprattutto l\u2019orgoglio di aver fatto una grande carriera e di essere riuscito a tirare fuori dal mio fisico il massimo delle capacit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p data-start=\"3973\" data-end=\"4027\"><strong data-start=\"3973\" data-end=\"4027\">Sei appagato anche della tua vita da ex corridore?<br \/><\/strong>\u201cUn po\u2019 meno. Vivo una certa frustrazione per il fatto di non riuscire a incidere come vorrei nel verso giusto per il nostro movimento\u201d.<\/p>\n<p data-start=\"4172\" data-end=\"4309\"><strong data-start=\"4172\" data-end=\"4309\">Giulio Pellizzari \u00e8 stato responsabilizzato dalla Red Bull Bora Hansgrohe in vista del Giro d\u2019Italia: \u00e8 pronto per giocarsi un podio?<br \/><\/strong>\u201cNo, prima deve dimostrare di saper vincere le brevi corse a tappe e di andare bene a cronometro. In Italia il calendario, da anni, sta subendo una svalorizzazione in termini di importanza. I corridori forti vengono tenuti per il Tour, che \u00e8 uno degli eventi pi\u00f9 importanti al mondo, e qualche italiano viene portato al Giro con molte responsabilit\u00e0. Ma ci sono passaggi obbligati prima di puntare a certi grandi obiettivi. Poi, mai dire mai\u201d.<\/p>\n<p data-start=\"4781\" data-end=\"4871\"><strong data-start=\"4781\" data-end=\"4871\">Antonio Tiberi, dopo un 2025 negativo, non far\u00e0 il Giro ma il Tour: scelta coraggiosa?<br \/><\/strong>\u201cLa prima cosa che ho imparato, quando non sapevo ancora di che stoffa ero fatto, \u00e8 stata conoscere le mie caratteristiche e lavorare su quelle. Anche Tiberi deve capire cosa vuole fare in futuro e su cosa vuole specializzarsi. Fa bene per\u00f2 ad andare al Tour: \u00e8 una grande esperienza e una vera palestra di vita, dove ci si confronta con i migliori corridori al mondo\u201d.\u00a0<\/p>\n<p data-start=\"5246\" data-end=\"5358\"><strong data-start=\"5246\" data-end=\"5358\">Filippo Ganna pu\u00f2 vincere la Milano-Sanremo? E in che modo, dovendo fare i conti con Van der Poel e Pogacar?<br \/><\/strong>\u201cGanna, con le potenzialit\u00e0 che ha, pu\u00f2 ambire a corse come la Sanremo e anche la Roubaix. Il fatto di aver messo un po\u2019 in secondo piano la pista pu\u00f2 essere un vantaggio per dedicarsi di pi\u00f9 a queste Classiche. Non possiamo pretendere che scatti a met\u00e0 Poggio: deve inventarsi qualcosa di diverso. Ma una macchina come lui pu\u00f2 fare davvero di tutto. Pi\u00f9 che alla Sanremo, per\u00f2, lo vedo ancora pi\u00f9 adatto alla Roubaix, una corsa perfetta per i suoi mezzi\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Moreno Argentin, veneto di San Don\u00e0 di Piave, classe 1960, \u00e8 stato un grande finisseur e cacciatore di&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":305592,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1456],"tags":[17085,1824,1825,25827,19971,17087,1537,90,89,88432,179632,245,244,1531],"class_list":{"0":"post-305591","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ciclismo","8":"tag-antonio-tiberi","9":"tag-ciclismo","10":"tag-cycling","11":"tag-eddy-merckx","12":"tag-filippo-ganna","13":"tag-giulio-pellizzari","14":"tag-it","15":"tag-italia","16":"tag-italy","17":"tag-moreno-argentin","18":"tag-sean-kelly","19":"tag-sport","20":"tag-sports","21":"tag-tadej-pogacar"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115893251737668285","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/305591","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=305591"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/305591\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/305592"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=305591"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=305591"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=305591"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}