{"id":305646,"date":"2026-01-14T12:20:10","date_gmt":"2026-01-14T12:20:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/305646\/"},"modified":"2026-01-14T12:20:10","modified_gmt":"2026-01-14T12:20:10","slug":"sanita-la-sardegna-sotto-la-media-nazionale-nei-livelli-essenziali-di-assistenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/305646\/","title":{"rendered":"Sanit\u00e0,\u00a0la Sardegna sotto la media nazionale nei Livelli Essenziali di Assistenza"},"content":{"rendered":"<p><strong>Persistono profonde disuguaglianze territoriali nell\u2019erogazione dei servizi sanitari essenziali in Italia. <\/strong><\/p>\n<p>A fotografare la situazione \u00e8 il monitoraggio ufficiale del Ministero della Salute basato sugli indicatori del Nuovo Sistema di Garanzia (NSG), analizzato nel dettaglio dall\u2019ultimo report della Fondazione Gimbe relativo al 2023, l\u2019ultimo anno disponibile.<\/p>\n<p>Secondo i dati, otto Regioni risultano non adempienti ai Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), non avendo raggiunto la soglia minima di 60 punti su 100 in almeno una delle tre macro-aree monitorate: prevenzione, assistenza distrettuale e assistenza ospedaliera.<\/p>\n<p><strong>Il punteggio medio nazionale complessivo si attesta a 226 punti su 300, ma con differenze molto marcate tra i territori.<\/strong><\/p>\n<p>In questo contesto si colloca anche <strong>la Sardegna, che nel 2023 ha totalizzato 192 punti complessivi, ben al di sotto della media nazionale.<\/strong><\/p>\n<p>La Regione risulta formalmente adempiente secondo il NSG, ma i dati evidenziano criticit\u00e0 significative in tutte le aree di valutazione.<\/p>\n<p>In particolare, per la prevenzione collettiva e la sanit\u00e0 pubblica il punteggio \u00e8 di 65 punti, 33 in meno rispetto a Veneto e Provincia autonoma di Trento, che guidano la classifica. Nell\u2019assistenza distrettuale la Sardegna si ferma a 67 punti, 29 in meno rispetto al Veneto. <strong>Ancora pi\u00f9 critico il dato sull\u2019assistenza ospedaliera, dove con 60 punti l\u2019Isola si colloca al penultimo posto a livello nazionale, distante 37 punti dalla Provincia autonoma di Trento, prima in graduatoria.<\/strong><\/p>\n<p>Sul tema \u00e8 intervenuto il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta, che ha evidenziato come l\u2019attuale sistema di finanziamento contribuisca ad alimentare le disuguaglianze.<\/p>\n<p>\u00abIl fabbisogno sanitario nazionale viene ripartito alle Regioni in base alla popolazione residente, in parte pesata per et\u00e0. Per finanziare i Livelli Essenziali delle Prestazioni sanitarie, invece, le risorse dovrebbero coprire i costi necessari a garantirli in modo uniforme su tutto il territorio nazionale\u00bb, ha spiegato.<\/p>\n<p><strong>Secondo Cartabellotta, l\u2019impossibilit\u00e0 di finanziare i costi effettivi dei Lep\u00a0sanitari con le risorse attualmente disponibili avrebbe spinto il Governo a rinunciare a definirli, equiparandoli ai Lea\u00a0per accelerare il percorso dell\u2019autonomia differenziata.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abUna scorciatoia \u2013 ha sottolineato \u2013 che rischia di rendere giuridicamente accettabili le diseguaglianze regionali nell\u2019esigibilit\u00e0 del diritto alla tutela della salute\u00bb.<\/p>\n<p>Una situazione che, secondo il presidente di Gimbe, ha gi\u00e0 conseguenze concrete per i cittadini: \u00abIn molte aree del Paese \u2013 ha concluso \u2013 oggi non si riescono a ottenere servizi e prestazioni sanitarie essenziali in tempi adeguati e spesso si \u00e8 costretti a spostarsi in altre Regioni per curarsi\u00bb.<\/p>\n<p>(Unioneonline\/Fr.Me.)<\/p>\n<p>\u00a9 Riproduzione riservata<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Persistono profonde disuguaglianze territoriali nell\u2019erogazione dei servizi sanitari essenziali in Italia. 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