{"id":305817,"date":"2026-01-14T14:45:13","date_gmt":"2026-01-14T14:45:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/305817\/"},"modified":"2026-01-14T14:45:13","modified_gmt":"2026-01-14T14:45:13","slug":"il-giro-mi-ha-appassionato-non-vedo-lora-di-ritornare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/305817\/","title":{"rendered":"\u00abIL GIRO MI HA APPASSIONATO, NON VEDO L&#8217;ORA DI RITORNARE\u00bb"},"content":{"rendered":"<p><strong>Max Poole<\/strong> \u00e8 uno dei giovani britannici pi\u00f9 promettenti in materia di corse a tappe, solare e determinato potrebbe traghettare la sua PicNic Postnl davvero lontano. In Italia abbiamo gi\u00e0 iniziato a conoscerlo molto bene, <strong>nel 2023 e nel 2025 si \u00e8 portato a casa la maglia bianca di miglior giovane al Tour of The Alps dando un chiaro segnale per il futuro e poi c\u2019\u00e8 stato il Giro dove ha provato a battagliare con i grandi della generale sfiorando la top ten<\/strong>. Sono risultati importanti arrivati in una stagione molto complicata e proprio per questo ci mostrano un atleta che proprio non vuole arrendersi.\n            <\/p>\n<p>Il 2025 di Max Poole \u00e8 stato pi\u00f9 che travagliato, dopo una buona partenza alla Volta Algarve in Portogallo, il <strong>britannico \u00e8 caduto alle Strade Bianche e ha dovuto vedersela con una frattura alla clavicola<\/strong> che \u00e8 stata recuperata in tempi record. \u00c8 stata una prima parte di stagione difficile, ma positiva nei risultati e che lasciava intravedere un ottimo e decisivo banco di prova alla Vuelta.\u00a0 Niente da fare per Poole che con <strong>a causa del virus di Epstein Barr ha dovuto chiudere bottega prima del previsto e iniziare gi\u00e0 a pensare al 2026<\/strong> \u00a0\u00abIl mio 2025 \u00e8 stato piuttosto complicato, alle Strade Bianche sono caduto rompendomi la clavicola e da quel momento ho dovuto rincorrere di continuo la mia forma. La corsa pi\u00f9 portante della stagione era il Giro e quindi ho accelerato il recupero e sono arrivato al Tour of The Alps con tanta voglia di mettermi alla prova. Stavo ancora recuperando, ma fortunatamente le gambe hanno iniziato a girare bene, ho preso confidenza con la salita ed ero al via della corsa rosa veramente determinato. Credo di non essere mai stato veramente al massimo, ma sono comunque soddisfatto dei miei risultati, in molte tappe sono stato davanti a giocarmela e la top ten era a portata di mano. <strong>Nella seconda parte di stagione per\u00f2 tutto \u00e8 cambiato, ho iniziato a stare poco bene, non riuscivo a spingere e proprio prima della vuelta ho alzato bandiera bianca. Mi sono preso del tempo per recuperare, ho capito subito che non dovevo accelerare quanto resettare tutto e pensare gi\u00e0 al 2026<\/strong>. La preparazione invernale \u00e8 andata molto bene <strong>non vedo l\u2019ora di ritornare al Giro per mettermi alla prova<\/strong>\u00bb ci spiega il giovane Max che ora si sente pi\u00f9 motivato che mai per riprendersi da una stagione tutt\u2019altro che fortunata. Per il 2026 l\u2019obiettivo \u00e8 pi\u00f9 che chiaro, migliorarsi e raggiungere un buono stato di forma, ma soprattutto ritornare al Giro d\u2019Italia con cui sente di avere un conto in sospeso. L\u2019anno scorso se ne \u00e8 letteralmente innamorato, tutto merito dei paesaggi e soprattutto dei tifosi che lo incitavano a bordo strada facendogli vivere un sogno. Sulle salite si \u00e8 messo alla prova, ha capito cosa significa lottare con i migliori e questa volta vorrebbe farlo trovandosi al top, senza intoppi, ma con la migliore condizione possibile per capire se vincere una grande corsa potrebbe essere un progetto possibile.\n            <\/p>\n<p>Il 2026 del Team PicNic Postnl sar\u00e0 un po\u2019 diverso<strong>, la squadra olandese, orfana del talentino Oscar Onley migrato al Team Ineos, potrebbe proprio trovare in Max Poole e il suo uomo per i grandi giri<\/strong>. Con i suoi 22 anni il britannico rappresenterebbe non solo una valida alternativa, ma un volto nuovo su cui puntare. \u00abIn questi anni con la Picnic mi sento di essere cresciuto molto, sono pi\u00f9 consapevole dei miei mezzi, ma credo che ci sia ancora molto da fare. <strong>La squadra non mi ha mai fatto pressione, mi ha dato tempo e spazio per evolvermi e sono contento voglia puntare su di me. Io mi sto scoprendo poco alla volta, vado bene in salita, ma non sono uno scalatore puro e credo proprio questo sia un fattore su cui si possa lavorare<\/strong> molto portandolo anche a mio vantaggio. Ho ancora molto da imparare, ma sento di essere pronto per affrontare un grande giro con in testa l\u2019idea della classifica generale, voglio fare bene, impegnarmi e anche provare a gestire una squadra lavorando con i miei compagni\u00bb ci spiega Max facendoci sorgere una domanda pi\u00f9 che spontanea: si sente gi\u00e0 pronto per andare all\u2019assalto della top 5 di un grande Giro? Lui ci risponde in modo pi\u00f9 che sincero, non lo sa, ma la corsa rosa sar\u00e0 il banco giusto per scoprirlo, di certo c\u2019\u00e8 che le classifiche generali saranno il suo grande obiettivo su grande scala. Ha dimostrato di avere i numeri, ora tutti attendono una conferma, lui compreso, per capire meglio la sua strada.<\/p>\n<p>Negli ormai quattro anni nel Team Picnic Postnl Max Poole sente di avere imparato davvero tanto, soprattutto come diventare un corridore con le idee chiare in testa. Il ciclismo \u00e8 una passione che lo sta portando lontano e pensare da dove tutto \u00e8 iniziato fa pi\u00f9 che sorridere. \u00ab<strong>Mio padre \u00e8 sempre stato appassionato di ciclismo, ma non \u00e8 mai stato un vero atleta, pedalava, ma lavorava come lavavetri. Poi un giorno mi ha portato in un club locale, una specie di bike park dove si allenavano i ragazzini e l\u00ec sono rimasto affascinato<\/strong>, ho voluto provare. Per alcuni anni ho fatto sia ciclismo che calcio, ma ad un certo punto ho dovuto scegliere e in quel momento la bici \u00e8 stata la strada che ho voluto seguire\u00bb ha raccontato Max che passo dopo passo si \u00e8 fatto conoscere fino ad approdare nel devo team della formazione olandese. \u00ab<strong>Uno dei corridori che apprezzo di pi\u00f9 in assoluto \u00e8 Connor Swift, ha una dedizione incredibile in tutto quello che fa. In squadra invece ho subito trovato subito in Romain Bardet un mio punto di riferimento<\/strong>, \u00e8 stato un grande atleta con esperienza in tutti i grandi giri e il suo esempio mi ha davvero motivato a crescere anche come persona\u00bb prosegue Max Poole che non ha dubbi nell\u2019individuare il primo punto di svolta nella sua carriera: il Tour de Langkawi. Nel 2024 il corridore britannico ha vinto la classifica generale della corsa a tappe malese, il primo successo della carriera e che gli ha fatto capire quale potesse essere la sua strada. Ancora non ha un sogno gigantesco da seguire, ma vorrebbe solo essere la parte migliore di se stesso, come ragazzo che come atleta, solo cos\u00ec potr\u00e0 veramente puntare in grande.<\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\" style=\"text-align: justify; line-height: 150%;\">Come successo nel 2025 la stagione di Max Poole inizier\u00e0 dalla Volta Algarve in Portogallo per poi proseguire con la Parigi Nizza, il suo antipasto verso il Giro d\u2019Italia e, se la forma sar\u00e0 delle migliori, sar\u00e0 al via anche della Vuelta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Max Poole \u00e8 uno dei giovani britannici pi\u00f9 promettenti in materia di corse a tappe, solare e determinato&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":305818,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1456],"tags":[1824,1825,3436,4851,1537,90,89,47074,245,244],"class_list":{"0":"post-305817","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ciclismo","8":"tag-ciclismo","9":"tag-cycling","10":"tag-giovani-talenti","11":"tag-giro-ditalia","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy","15":"tag-max-poole","16":"tag-sport","17":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115893994923155193","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/305817","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=305817"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/305817\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/305818"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=305817"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=305817"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=305817"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}