{"id":305851,"date":"2026-01-14T15:16:09","date_gmt":"2026-01-14T15:16:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/305851\/"},"modified":"2026-01-14T15:16:09","modified_gmt":"2026-01-14T15:16:09","slug":"germani-record-nelle-difficolta-in-nove-gare-su-15-almeno-un-assente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/305851\/","title":{"rendered":"Germani record nelle difficolt\u00e0: in nove gare su 15 almeno un assente"},"content":{"rendered":"<p>La filosofia della <strong>Germani<\/strong>, negli ultimi due anni, \u00e8 stata molto chiara:<strong> roster corto<\/strong>, gerarchie precise, tanti minuti ai giocatori \u00abfulcro\u00bb, ma pure ad alcuni elementi \u00abscelti\u00bb che entrano dalla panchina (vedi <strong>Burnell<\/strong> e <strong>Dowe <\/strong>la scorsa stagione, e <strong>Burnell<\/strong> e <strong>Massinburg <\/strong>in questa).<\/p>\n<p>La Pallacanestro Brescia ha chiuso il girone d\u2019andata con 12 vittorie e tre sconfitte, pareggiando il record assoluto, stabilito proprio lo scorso anno. La classifica dice<strong> secondo posto<\/strong>. O, meglio, primato in coabitazione con la Virtus Bologna, che per\u00f2 ha dalla sua lo scontro diretto, ed \u00e8 quindi prima.<\/p>\n<p>Ma vale la pena ricordare che, stavolta, Brescia ha affrontato un girone d\u2019andata in cui lo schema di cui si scriveva poco sopra \u00e8 andato \u00abin tilt\u00bb per via del fatto che<strong> il roster spesso non \u00e8 stato al completo<\/strong>. In soldoni, in squadre con dodici possibili titolari un\u2019assenza pesa relativamente poco. Per la Germani non avere un elemento \u00e8 un problema serio.<\/p>\n<p>Le assenze, in realt\u00e0, in questa eccezionale fase ascendente di regular season sono state quasi una regola. I <strong>biancobl\u00f9 <\/strong>di <strong>Matteo Cotelli<\/strong> hanno giocato nove gare con almeno un uomo in meno (nel computo non inseriamo gli Under aggregati Santinon e Doneda, e il loro sostituto dalle giovanili Toure). Nelle altre sei l\u2019organico era al completo, con un asterisco. Ossia la sfida del 2 novembre a Trapani, peraltro ormai totalmente espunta dalla Lega in seguito all\u2019esclusione del campionato della <strong>Shark <\/strong>(del match non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 traccia nemmeno nel sito istituzionale). La rosa era al completo, ma nel finale <strong>Massinburg <\/strong>si era fermato per via di un problema muscolare (il secondo del suo inizio di stagione), e i biancobl\u00f9 avevano perso di due punti avendo tra le mani il tiro della vittoria.<\/p>\n<p>Nelle sei partite in cui la <strong>Pallacanestro Brescia <\/strong>\u00e8 stata al completo sono maturate quattro vittorie e due sconfitte. Quella di Trapani, con il famoso asterisco, e quella di Bologna, contro la Virtus.<\/p>\n<p>Sotto <\/p>\n<p>Ben nove, invece, le gare giocate con almeno un\u2019assenza. Situazioni d\u2019emergenza in cui<strong> Della Valle e compagni<\/strong> si sono esaltati. Il record parla infatti di otto successi e un solo ko, quello a Sassari, contro la Dinamo, match per il quale <strong>Ndour <\/strong>(elemento tatticamente imprescindibile) era addirittura rimasto a casa, mentre Della Valle era in panchina solo a onor di firma.<\/p>\n<p>Il nuovo arrivo, l\u2019elemento di cambiamento rispetto al passato, sarebbe proprio Massinburg, che \u00e8 rimasto out in sette partite su 15. Le assenze sono state dettate da guai muscolari, e per questo nelle otto partite disputate \u00e8 spesso stato utilizzato a scarto ridotto. Senza di lui Brescia ha comunque vinto sette partite su sette. Lo ha fatto, nella fattispecie, basandosi sul <strong>\u00abnucleo storico\u00bb<\/strong> dello scorso anno. E sullo <strong>spirito di sacrificio<\/strong>. Uno dei tanti valori aggiunti di questa squadra.<\/p>\n<p>Il futuro \u00e8 da scrivere. La formula smart \u00e8 vincente, gli infortuni imprevedibili, e il <strong>monitoraggio del mercato <\/strong>non si ferma, anche se ormai Rossato si \u00e8 accasato a Reggio Emilia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La filosofia della Germani, negli ultimi due anni, \u00e8 stata molto chiara: roster corto, gerarchie precise, tanti minuti&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":305852,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1453],"tags":[1756,1757,1537,90,89,245,244],"class_list":{"0":"post-305851","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-basket","8":"tag-basket","9":"tag-basketball","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-sport","14":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115894116900494142","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/305851","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=305851"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/305851\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/305852"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=305851"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=305851"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=305851"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}