{"id":305968,"date":"2026-01-14T16:46:15","date_gmt":"2026-01-14T16:46:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/305968\/"},"modified":"2026-01-14T16:46:15","modified_gmt":"2026-01-14T16:46:15","slug":"influenza-a-bergamo-boom-di-accessi-al-pronto-soccorso-e-ricoveri-aumentati-i-posti-letto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/305968\/","title":{"rendered":"Influenza, a Bergamo boom di accessi al pronto soccorso e ricoveri: \u201cAumentati i posti letto\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Il dottor Roberto\u00a0Cosentini, direttore del Centro di Emergenza Alta Specializzazione dell\u2019Ospedale Papa Giovanni XXIII, illustra l\u2019impatto che il picco dell\u2019influenza ha avuto sul pronto soccorso nelle ultime settimane<\/p>\n<p>\u201cIn alcuni giorni gli accessi al pronto soccorso sono aumentati del 20%, ma sono cresciuti del 20-25% anche i ricoveri\u201d. Cos\u00ec il dottor <strong>Roberto Cosentini<\/strong>, direttore del Centro di Emergenza Alta Specializzazione dell\u2019Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, illustra l\u2019impatto che il picco dell\u2019influenza ha avuto sul pronto soccorso nelle ultime settimane, in modo particolare fra Natale e Capodanno.<\/p>\n<p>\u201cAbbiamo avuto la conferma di quello che era stato previsto: la stagione influenzale quest\u2019anno \u00e8 particolarmente intensa, sia in termini numerici sia a livello di gravit\u00e0 del coinvolgimento clinico\u201d \u2013 prosegue il dottor Cosentini.<\/p>\n<p>Lo abbiamo intervistato per saperne di pi\u00f9.<\/p>\n<p><strong>Com\u2019\u00e8 la situazione a Bergamo?<\/strong><\/p>\n<p>Abbiamo avuto la conferma di quello che era stato previsto: la stagione influenzale quest\u2019anno \u00e8 particolarmente intensa, sia in termini numerici sia a livello di gravit\u00e0 del coinvolgimento clinico. In queste settimane si \u00e8 riscontrato un incremento degli accessi al pronto soccorso, ma soprattutto dei ricoveri, in parte dovuti a casi di polmonite e in parte per il verificarsi di un peggioramento acuto delle condizioni di soggetti fragili anche in assenza di un interessamento polmonare. La febbre alta, infatti, costituisce uno stress difficile da affrontare per questi pazienti.<\/p>\n<p><strong>L\u2019incremento degli accessi e dei ricoveri \u00e8 stato significativo?<\/strong><\/p>\n<p>Si, in alcuni giorni gli accessi al pronto soccorso sono aumentati del 20%, ma sono cresciuti del 20-25% anche i ricoveri. Il fatto che il picco dell\u2019influenza si sia verificato nell\u2019ultima settimana dell\u2019anno, coincidendo con il periodo tra Natale e Capodanno non ha aiutato perch\u00e9 durante le festivit\u00e0, quando le persone si riuniscono, i contagi fisiologicamente crescono.<\/p>\n<p><strong>Per concludere, a livello operativo, quali sono le maggiori criticit\u00e0 che avete dovuto affrontare?<\/strong><\/p>\n<p>Siamo riusciti a far fronte alle richieste, seppur con maggiori difficolt\u00e0 rispetto al periodo pre-natalizio. Facendo un confronto con il resto dell\u2019anno, abbiamo avuto pi\u00f9 pazienti in attesa di ricovero per pi\u00f9 ore. Considerando che partiamo da una situazione piuttosto difficile a livello dei ricoveri, su spinta della Regione, in vista del picco, l\u2019Ospedale ha approntato alcune misure come l\u2019incremento dei posti letto. Per i pazienti che non necessitavano di ospedalizzazione, invece, sul territorio sono stati utili gli hot spot infettivologici.<\/p>\n<p><strong>E quanti posti letto avete aggiunto?<\/strong><\/p>\n<p>In vista del picco, poco prima di Natale abbiamo cominciato ad aggiungere posti letto e siamo arrivati ad averne una ventina in pi\u00f9 considerando quelli disponibili nei reparti dell\u2019area medica, ossia Medicina, Malattie infettive e Pneumologia, che sono quelli in prima linea contro le complicanze dovute all\u2019influenza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il dottor Roberto\u00a0Cosentini, direttore del Centro di Emergenza Alta Specializzazione dell\u2019Ospedale Papa Giovanni XXIII, illustra l\u2019impatto che il&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":305969,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[239,1537,90,89,240],"class_list":{"0":"post-305968","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-health","9":"tag-it","10":"tag-italia","11":"tag-italy","12":"tag-salute"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115894470797100261","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/305968","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=305968"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/305968\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/305969"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=305968"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=305968"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=305968"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}