{"id":306147,"date":"2026-01-14T19:05:10","date_gmt":"2026-01-14T19:05:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/306147\/"},"modified":"2026-01-14T19:05:10","modified_gmt":"2026-01-14T19:05:10","slug":"attivisti-in-sciopero-della-fame-da-70-giorni-in-carcere-uk","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/306147\/","title":{"rendered":"attivisti in sciopero della fame da 70 giorni in carcere UK"},"content":{"rendered":"<p>Alcuni di loro non mangiano da pi\u00f9 di 70 giorni. Rischiano danni neurologici, problemi cardiaci e perdita di udito. Sono i 3 attivisti di <strong>Palestine Action<\/strong>, detenuti in carcere in <strong>Gran Bretagna <\/strong>e in sciopero della fame per protesta. Sono tutti in custodia cautelare, in attesa di processo, per aver partecipato a iniziative di solidariet\u00e0 a Gaza e contro Israele.<\/p>\n<p>Si tratta dello sciopero della fame in carcere pi\u00f9 lungo e organizzato dopo quello dell\u2019Ira del<strong> 1981<\/strong>. Sono accusati di aver preso parte a due azioni di disobbedienza. La prima, nel novembre 2024, in un\u2019azienda bellica legata a Israele, la <strong>Elbit Systems a Filton<\/strong>, vicino Bristol. E la seconda, nel giugno 2025, dove hanno fatto irruzione nella sede della RAF (Royal Air Force) Brize Norton e imbrattato di vernice rossa due aerei militari, provocando milioni di sterline di danni. Dopo questi blitz, il Parlamento inglese, nel giugno del 2025, ha inserito il movimento, nato nel 2020 con lo scopo di \u201cimpegnarsi per porre fine al <strong>regime genocida<\/strong> di Israele\u201d, nell\u2019elenco delle <strong>organizzazioni terroristiche<\/strong>, al pari di <strong>al-Qaeda e Daesh<\/strong> (Isis). Rifiutando il cibo gli attivisti chiedono<strong> l\u2019uscita su cauzione<\/strong>, la decriminalizzazione del movimento, la chiusura delle fabbriche di armi che esportano in Israele, la libert\u00e0 di espressione e di opinione e il diritto a un giusto processo. Secondo il crown prosecution service infatti, che svolge il ruolo di pubblico ministero, un detenuto pu\u00f2 svolgere un massimo di <strong>182 giorni<\/strong> in custodia cautelare, 6 mesi. Alcuni dei membri del movimento per\u00f2 sono stati arrestati a novembre 2024 e il loro processo non \u00e8 fissato prima di giugno 2026, in totale<strong> 20 mesi dal giorno dell\u2019arresto<\/strong>. Accanto ai tre attivisti, ad aver preso parte allo sciopero e avendolo in seguito interrotto per gravi problemi di salute, ci sono altre 5 persone: Qesser Zuhrah, Amu Gib, Jon Cink, Teuta \u201cT\u201d Hoxha e Muhammad Umer Khalid. Ma chi sono i 3 membri di Palestine Action ancora in sciopero della fame?<\/p>\n<p><strong>Heba Muraisi<\/strong>, 31 anni, \u00e8 stata la prima ad aver cominciato lo sciopero della fame e ha superato i <strong>70 giorni<\/strong>. Ha gravi danni fisici e neurologici. Secondo i suoi sostenitori fa <strong>fatica a respirare<\/strong> e soffre di spasmi muscolari incontrollabili. Al momento \u00e8 detenuta nell\u2019HMP New Hall di Wakefield, una prigione nel West Yorkshire a circa <strong>290 chilometri a nord di Londra<\/strong>. Fino ad ottobre dello scorso anno si trovava nell\u2019istituto penitenziario di Bronzenfield, dove chiede di tornare, avendo la famiglia e gli affetti a Londra. \u00c8 stata arrestata a novembre del 2024 accusata di aver preso parte, nell\u2019agosto dello stesso anno, all\u2019irruzione nella Elbit Systems di Bristol, con sede in Israele. Muraisi, \u00e8 sottoposta a un regime di <strong>carcere duro riservato ai terroristi<\/strong>, anche se i fatti di cui \u00e8 accusata sono precedenti all\u2019ingresso di Palestine Action nell\u2019elenco delle organizzazione terroristiche. Le visite e le comunicazioni consentite sono quindi ridotte al minimo. Non pu\u00f2 lavorare in carcere per \u201cmotivi di sicurezza\u201d, le \u00e8 vietato accedere a libri e giornali, alla biblioteca e alla palestra. Secondo il profilo social di Palestine Action Italia le ultime dichiarazioni che Muraisi avrebbe rilasciato sono queste: \u201cVoglio essere molto chiara sul fatto che l\u2019intento non \u00e8 mai stato la morte, perch\u00e9 io a differenza del nemico <strong>amo la vita<\/strong>\u201d Secondo il gruppo di protesta Prisoners For Palestine, il processo a Muraisi \u00e8 fissato per giugno 2026.<\/p>\n<p><strong>Kamran Ahmed<\/strong>, 28 anni, ha superato i <strong>60 giorni di sciopero della fam<\/strong>e a causa del quale ha perso l\u2019udito e ha il battito cardiaco irregolare. \u00c8 stato arrestato, come Muraisi, a novembre del 2024 con la stessa accusa e cio\u00e8 di aver fatto irruzione nella Elbit Systems di Bristol. Al momento \u00e8 detenuto nel carcere HMP Pentoville nel nord di Londra. Secondo l\u2019organo di stampa Middle East Eye, Ahmed \u00e8 un meccanico. Da quando \u00e8 stato incarcerato, \u00e8 stato <strong>ricoverato 3 volte<\/strong>, l\u2019ultima il 20 dicembre scorso. Durante una conferenza stampa tenuta a Londra, la sorella Alam ha dichiarato che il fratello (Kamran Ahmed) prima di entrate in prigione era alto 180 centimetri e pesava 74 chili. Oggi ne pesa 60. Secondo l\u2019attivista di Palestine Action Audrey Corno, Ahmed di recente \u00e8 stato ricoverato per la quarta volta. Come Muraisi, anche Ahmed \u00e8 sottoposto al <strong>carcere duro<\/strong>, con visite ridotte al<br \/>minimo e l\u2019impossibilit\u00e0 di ricevere libri e giornali.<\/p>\n<p><strong>Lewie Chiaramello<\/strong> ha 22 anni. \u00c8 affetto dal <strong>diabete di tipo 1<\/strong> e per questo motivo digiuna a giorni alterni. \u00c8 detenuto nella HMP Bristol da luglio del 2025 ed \u00e8 accusato di aver preso parte all\u2019azione nella RAF Brize Norton dove sono stati imbrattati due aerei militari con della vernice rossa. Sempre secondo Corno, Chiaramello ha dovuto gestire da solo <strong>l\u2019assunzione di insulina<\/strong>, senza alcuna supervisione medica. Come gli altri attivisti \u00e8 sottoposto al regime di carcere duro. Il suo processo \u00e8 fissato per il 18 gennaio del 2027.<\/p>\n<p>Secondo <strong>Amnesty International Italia<\/strong>, nella sola seconda met\u00e0 del 2025, nel Regno Unito sono state arrestate oltre <strong>2300 persone<\/strong> per aver espresso solidariet\u00e0 agli attivisti del gruppo. Tra questi anche<strong> Greta Thunberg<\/strong> che lo scorso 23 dicembre \u00e8 stata trattenuta e poi rilasciata su cauzione, per aver esposto un cartello con scritto \u201cSupporto i detenuti di Palestine Action, mi oppongo al genocidio\u201d. Dal 14 al 17 gennaio in diverse citt\u00e0 d\u2019Europa ci saranno presidi per esprimere solidariet\u00e0 agli attivisti in sciopero della fame. Roma come Londra scender\u00e0 in piazza mercoled\u00ec 14 gennaio. Nella capitale l\u2019appuntamento organizzato dal <strong>Movimento degli studenti palestinesi<\/strong>, sar\u00e0 a piazza di Porta Pia a pochi passi dall\u2019ambasciata inglese. \u201cQuello che ci preoccupa, oltre alla salute delle persone in sciopero, che rischiano davvero di morire da un momento all\u2019altro \u2013 dichiara <strong>Maya Issa<\/strong>, presidente del Movimento \u2013 \u00e8 la repressione che in tutta Europa c\u2019\u00e8 verso i movimenti a favore della Palestina. \u00c8 un gioco psicologico, c\u2019\u00e8 la volont\u00e0 di spaventare le persone che esprimono solidariet\u00e0. Per questo noi saremo in piazza anche contro i Ddl Delrio- Gasparri che \u2013 conclude Issa \u2013 vogliono mettere sullo stesso piano l\u2019antisemitismo e l\u2019antisionismo che noi, invece, sappiamo essere due cose molto diverse.\u201d<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Alcuni di loro non mangiano da pi\u00f9 di 70 giorni. Rischiano danni neurologici, problemi cardiaci e perdita di&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":306148,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-306147","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-mondo","12":"tag-news","13":"tag-notizie","14":"tag-ultime-notizie","15":"tag-ultime-notizie-di-mondo","16":"tag-ultimenotizie","17":"tag-ultimenotiziedimondo","18":"tag-world","19":"tag-world-news","20":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115895017446016549","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/306147","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=306147"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/306147\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/306148"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=306147"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=306147"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=306147"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}