{"id":306172,"date":"2026-01-14T19:28:13","date_gmt":"2026-01-14T19:28:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/306172\/"},"modified":"2026-01-14T19:28:13","modified_gmt":"2026-01-14T19:28:13","slug":"il-nervo-vago-mantiene-giovane-il-cuore-lo-studio-italiano-su-science","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/306172\/","title":{"rendered":"Il nervo vago mantiene giovane il cuore: lo studio italiano su Science"},"content":{"rendered":"<p>                                Lo studio della Scuola Sant&#8217;Anna di Pisa: anche un ripristino parziale della connessione nervosa protegge il cuore dall&#8217;et\u00e0<\/p>\n<p>\n                                                                    Eugenio Spagnuolo\n                            <\/p>\n<p>                    14 gennaio &#8211; 12:28  &#8211; MILANO<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Il cuore ha un filo diretto con il cervello, e quando questo collegamento si interrompe, le cose si complicano. Non \u00e8 una metafora: il<b> nervo vago<\/b>,<b> <\/b>quella sorta di &#8220;autostrada nervosa&#8221; che dal tronco cerebrale scende fino all&#8217;addome, sembra avere un ruolo nello scongiurare l&#8217;invecchiamento cardiaco.<b> <\/b>Lo dice uno <a href=\"https:\/\/www.science.org\/doi\/10.1126\/scitranslmed.aea4306\" rel=\"nofollow noreferrer noopener\" target=\"_blank\">studio appena pubblicato<\/a> su Science Translational Medicine e coordinato dalla <b>Scuola Superiore Sant&#8217;Anna di Pisa<\/b>, che ha dimostrato come preservare la connessione tra questo nervo e il cuore (in particolare quella del ramo destro) funzioni da fattore anti-et\u00e0 per i cardiomiociti, le cellule che fanno battere il muscolo cardiaco. La ricerca, firmata dal professor Vincenzo Lionetti insieme a un team di medicina sperimentale e bioingegneria, mostra che quando il nervo vago perde la sua integrit\u00e0, il cuore invecchia pi\u00f9 in fretta.\u00a0<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" alt=\"Human head design with character profile silhouette with plant branches with flowers hand drawn flat vector illustration isolated background. Medical concept vagus nerve, mental health, psychological. Absract human for label, print, paper, flayer, card\" src=\"https:\/\/dimages2.gazzettaobjects.it\/files\/image_640_384_h\/uploads\/2026\/01\/11\/696366c1798a9.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/696366c1798a9.jpeg\"\/><\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">&#8220;Quando l&#8217;integrit\u00e0 della connessione al nervo vago viene persa, il cuore invecchia pi\u00f9 rapidamente&#8221; spiega Lionetti. Il punto \u00e8 che non serve nemmeno una riparazione completa per invertire la rotta. &#8220;Il ripristino, anche solo parziale, della connessione tra il nervo vago destro e il cuore \u00e8 sufficiente a contrastare i meccanismi di rimodellamento e a preservare una contrattilit\u00e0 cardiaca efficace&#8221; aggiunge Anar Dushpanova, cardiologa del team pisano e prima autrice dello studio. <b>Il nervo vago destro, in particolare, si comporta come una specie di guardiano: protegge la salute delle cellule cardiache a prescindere dalla frequenza con cui il cuore batte<\/b>.<b> <\/b>Non \u00e8 solo questione di rallentare i battiti o di abbassare la pressione, come fa il sistema parasimpatico. Qui c&#8217;\u00e8 qualcosa di pi\u00f9: mantenere questa connessione intatta sembra preservare proprio <a href=\"https:\/\/www.gazzetta.it\/salute\/24-07-2025\/longevita-organi-invecchiano-a-velocita-diverse-i-piu-importanti.shtml?intcmp=hyperlink-articolo-gazit\" title=\"Longevit\u00e0: gli organi invecchiano a velocit\u00e0 diverse e 2 decidono quanto vivremo\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">la longevit\u00e0 del tessuto cardiaco<\/a>.\u00a0<\/p>\n<p>    brevetto italiano\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Per arrivare a queste conclusioni, i ricercatori hanno creato in laboratorio un dispositivo che guida la rigenerazione spontanea del nervo. &#8220;Abbiamo sviluppato un condotto <b>nervoso bioassorbibile<\/b> impiantabile progettato per favorire e guidare la rigenerazione spontanea del nervo vago toracico a livello cardiaco&#8221; spiega <b>Eugenio Redolfi Riva<\/b>, co-autore del brevetto della neuroprotesi presso l&#8217;Istituto di Biorrobotica della Sant&#8217;Anna. <b>Il condotto funziona da impalcatura: viene inserito, promuove la ricrescita delle fibre nervose verso il cuore, poi si riassorbe<\/b>. Gli esperimenti sono stati condotti su maialini G\u00f6ttingen, un modello animale usato in cardiologia per la somiglianza con la fisiologia umana. Il lavoro ha coinvolto prestigiose istituzioni italiane e internazionali, dalla Scuola Normale Superiore all&#8217;Universit\u00e0 di Pisa, dal Cnr all&#8217;\u00c9cole Polytechnique F\u00e9d\u00e9rale di Losanna, ed \u00e8 stato finanziato con fondi europei del programma Future and Emerging Technologies.\u00a0<\/p>\n<p>    nuove prospettive per i trapianti\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Cosa significa tutto questo per chi si deve sottoporre a un intervento cardiaco o a un trapianto? &#8220;Questi risultati aprono nuove prospettive per la chirurgia cardiotor\u00e1cica e di trapianti, suggerendo che ripristinare l&#8217;innervazione vagale cardiaca al momento della chirurgia potrebbe rappresentare <b>una strategia per la protezione cardiaca a lungo termine, modificando il paradigma clinico<\/b> dal gestire le complicazioni tardive associate con l&#8217;invecchiamento cardiaco prematuro alla loro prevenzione&#8221; conclude Lionetti. In altre parole, anzich\u00e9 limitarsi a riparare il danno e poi attendere gli effetti a distanza, si potrebbe agire subito per evitare che il cuore invecchi prima del tempo. Siamo ancora sul versante della ricerca di base, certo. Ma l&#8217;idea che un nervo possa fare da &#8220;elisir di lunga vita&#8221; per il cuore non sembra poi cos\u00ec campata in aria.<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Lo studio della Scuola Sant&#8217;Anna di Pisa: anche un ripristino parziale della connessione nervosa protegge il cuore dall&#8217;et\u00e0&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":306173,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[6050,167670,39146,9563,3611,48491,15995,5206,2142,179874,179876,6036,179877,3257,2152,239,1377,57828,9340,179878,1537,90,1599,89,179875,71947,167660,179879,156506,2508,55088,1316,10365,179880,3124,90847,13123,240,2869,125215,2061,2128,162674],"class_list":{"0":"post-306172","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-anna","9":"tag-anna-pisa","10":"tag-brevetto","11":"tag-cardiaca","12":"tag-cardiaco","13":"tag-cellule","14":"tag-chirurgia","15":"tag-condotto","16":"tag-connessione","17":"tag-connessione-nervo","18":"tag-connessione-nervo-vago","19":"tag-cuore","20":"tag-cuore-invecchia","21":"tag-destro","22":"tag-eta","23":"tag-health","24":"tag-integrita","25":"tag-invecchia","26":"tag-invecchiamento","27":"tag-invecchiamento-cardiaco","28":"tag-it","29":"tag-italia","30":"tag-italiano","31":"tag-italy","32":"tag-lionetti","33":"tag-nervo","34":"tag-nervo-vago","35":"tag-nervo-vago-destro","36":"tag-nervosa","37":"tag-nuove","38":"tag-nuove-prospettive","39":"tag-particolare","40":"tag-parziale","41":"tag-parziale-connessione","42":"tag-pisa","43":"tag-preservare","44":"tag-prospettive","45":"tag-salute","46":"tag-sant","47":"tag-sant-anna","48":"tag-scuola","49":"tag-studio","50":"tag-vago"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/306172","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=306172"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/306172\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/306173"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=306172"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=306172"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=306172"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}