{"id":306316,"date":"2026-01-14T21:31:08","date_gmt":"2026-01-14T21:31:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/306316\/"},"modified":"2026-01-14T21:31:08","modified_gmt":"2026-01-14T21:31:08","slug":"la-proposta-della-federciclismo-che-non-piace-a-nessuno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/306316\/","title":{"rendered":"La proposta della Federciclismo che non piace a nessuno"},"content":{"rendered":"<p>Una nuova proposta di legge per la sicurezza dei ciclisti che sa di vecchio: il documento* inviato oggi dalla Federciclismo a tutti i Gruppi Parlamentari contiene una serie di proposte di intervento legislativo, ma una in particolare che rischia di bloccare lo sviluppo della bicicletta in Italia: l\u2019introduzione del \u201ccasco obbligatorio per tutti coloro che percorrono strade aperte al traffico\u201d e del \u201ccasco obbligatorio fino a 14 anni anche su piste ciclabili\u201d.<\/p>\n<p>Il presidente della FCI <strong>Cordiano Dagnoni<\/strong> ha precisato che tali indicazioni non si pongono in alternativa alle modifiche attualmente in discussione sul Codice della strada (cio\u00e8 la <a href=\"https:\/\/www.bikeitalia.it\/2026\/01\/08\/quella-strana-proposta-di-legge-per-la-sicurezza-dei-ciclisti\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">proposta che ha come primo firmatario l\u2019onorevole Roberto Pella<\/a>, ndr) ma intendono integrarle e ampliarne la portata. Secondo la Federazione, infatti, \u00e8 necessario estendere il raggio degli interventi.<\/p>\n<p>\u201cCrediamo \u2013 ha spiegato Dagnoni \u2013 che, se accolte, queste proposte possano rendere il nostro Paese pi\u00f9 sicuro e ancora pi\u00f9 attrattivo per il turismo in bicicletta, generando ricadute economiche ampiamente superiori ai costi di attuazione. La nostra priorit\u00e0 \u2013 ha concluso il presidente federale \u2013 \u00e8 ridurre drasticamente gli incidenti che coinvolgono chi va in bicicletta. \u00c8 una battaglia di civilt\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Focus \u27a1\ufe0f <a href=\"https:\/\/www.federciclismo.it\/articoli\/sicurezza-stradale-le-proposte-della-federazione\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Leggi la proposta della Federciclismo<\/a><\/p>\n<p>Il problema \u00e8 che l\u2019obbligo indiscriminato del casco esteso a tutti coloro che percorrono strade aperte al traffico rischia di fungere da deterrente nell\u2019uso della bicicletta, con una formulazione che non \u00e8 contemplata in nessun Paese in Europa. A questo proposito il presidente della Fiab (Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta) <strong>Luigi Menna<\/strong> \u00e8 netto: \u201cL\u2019obbligo del casco sarebbe un disincentivo all\u2019uso della bici e come Fiab non siamo d\u2019accordo: per aumentare la sicurezza di chi pedala bisogna limitare la velocit\u00e0 degli autoveicoli e non \u2018scaricare\u2019 l\u2019obbligo della sicurezza sul soggetto pi\u00f9 fragile. Seguendo la stessa logica, un domani arriveremo al casco anche per i pedoni\u201d.<\/p>\n<p><strong>Pinar Pinzuti<\/strong>, consigliera EuroVelo e direttrice della <a href=\"http:\/\/www.fieradelcicloturismo.it\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Fiera del Cicloturismo<\/a>, avverte sulle potenziali ricadute economiche negative di questo tipo di proposta: \u201cL\u2019Italia sta vivendo un boom del cicloturismo, nell\u2019ultimo anno \u00e8 cresciuto del 54% con un indotto generato di 9,8 miliardi di euro. Introdurre norme che complicano l\u2019utilizzo della bicicletta significherebbe penalizzare i turisti stranieri, che magari non hanno familiarit\u00e0 con normativa italiana. Il nostro Paese dovrebbe armonizzare la propria normativa in materia di sicurezza di chi usa la bici con gli altri Paesi europei anzich\u00e9 tentare fughe in avanti con provvedimenti di dubbia efficacia\u201d.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>Ricevi il meglio di Bikeitalia direttamente via mail: compila il modulo e iscriviti alla nostra newsletter settimanale, \u00e8 gratuita!<br \/><\/strong><\/p>\n<p><strong>Marco Scarponi<\/strong>, segretario generale della <strong><a href=\"https:\/\/www.bikeitalia.it\/tag\/fondazione-michele-scarponi\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Fondazione Michele Scarponi<\/a><\/strong>, concorda: \u201cProporre il casco obbligatorio per i ciclisti \u00e8 il modo pi\u00f9 facile per non parlare dei veri problemi della sicurezza sulle strade, che sono l\u2019eccessiva velocit\u00e0 e la distrazione al volante\u201d.<\/p>\n<p><strong>Davide Lazzari<\/strong>, direttore sviluppo di RideMovi, operatore di bike sharing che conta oltre 40mila bici in Europa, \u00e8 critico verso questa proposta: \u201cIl casco obbligatorio potrebbe rendere molto complessa la diffusione del servizio di bike sharing e ridurre il numero di biciclette in circolazione nelle citt\u00e0, perch\u00e9 l\u2019utente del bike sharing \u00e8 occasionale e quindi bisognerebbe fornirgli ogni volta un casco con conseguente aumento dei costi di noleggio\u201d.<\/p>\n<p>Al netto della proposta sul casco obbligatorio \u2013 che resta una misura controproducente \u2013 il resto del documento della Federazione Ciclistica Italiana contiene interventi di buonsenso, coerenti con le migliori pratiche europee e finalmente orientati a una sicurezza sistemica e non scaricata sui soggetti pi\u00f9 vulnerabili.<\/p>\n<p>In estrema sintesi:<\/p>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Sorpassi pi\u00f9 sicuri e meno frequenti<\/strong>: divieto di sorpasso quando non \u00e8 garantita la distanza laterale di 1,5 metri, nelle zone 30 e in presenza di ciclisti in senso opposto. Una misura semplice che affronta una delle principali cause di incidenti gravi.<\/li>\n<li><strong>Contenimento delle velocit\u00e0<\/strong>: limitazione della velocit\u00e0 di sorpasso rispetto al limite della strada, con l\u2019obiettivo di ridurre differenziali pericolosi tra auto e biciclette.<\/li>\n<li><strong>Maggiore visibilit\u00e0 dei ciclisti<\/strong>: possibilit\u00e0 di procedere affiancati in coppia, riconoscendo un comportamento gi\u00e0 diffuso e spesso pi\u00f9 sicuro di una fila indiana invisibile.<\/li>\n<li><strong>Segnaletica dedicata<\/strong>: obbligo di cartellonistica che richiami automobilisti e ciclisti ai rispettivi doveri, contribuendo a una cultura della convivenza stradale.<\/li>\n<li><strong>Infrastrutture ciclabili obbligatorie<\/strong>: introduzione di spazi ciclabili ogni volta che una strada viene rifatta o costruita ex novo, con larghezze minime realistiche e maggiore flessibilit\u00e0 rispetto agli standard rigidi delle piste ciclabili.<\/li>\n<li><strong>Veicoli a motore pi\u00f9 sicuri<\/strong>: obbligo di sensori per angoli ciechi e rilevamento di ciclisti e pedoni sui mezzi pesanti e, dal 2028, su tutti i nuovi veicoli, con sistemi automatici di frenata o correzione della guida.<\/li>\n<li><strong>Tutela delle manifestazioni ciclistiche<\/strong>: norme pi\u00f9 chiare per le scorte tecniche e l\u2019assistenza in gara, con l\u2019obiettivo di aumentare la sicurezza senza ambiguit\u00e0 interpretative.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Nel complesso, anche dal documento della Federciclismo si evince che gli incidenti si riducono intervenendo su velocit\u00e0, infrastrutture, veicoli e regole di convivenza, non imponendo dispositivi individuali a chi \u00e8 gi\u00e0 esposto al rischio.<\/p>\n<p><strong>Proprio per questo, l\u2019inserimento del casco obbligatorio indiscriminato stona in modo clamoroso<\/strong>. \u00c8 una misura ideologica, non basata su evidenze, che rischia di compromettere la credibilit\u00e0 di un impianto normativo che dovrebbe essere indirizzato nella direzione giusta.<\/p>\n<p>Siamo felici che la Federciclismo si occupi finalmente del tema della sicurezza stradale, magari potrebbe essere utile studiare meglio quello che avviene nel resto del mondo in ambito urbano: segnaliamo che quest\u2019anno <a href=\"https:\/\/www.bikeitalia.it\/eventi-bici\/velo-city\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Velo-city<\/a> \u2013 il Summit Mondiale della Ciclabilit\u00e0 \u2013 si terr\u00e0 a Rimini e sar\u00e0 sicuramente un\u2019occasione utilissima per verificare come si fa la sicurezza per i ciclisti. <strong>Davvero, non col casco<\/strong>.<\/p>\n<p>*[<a href=\"https:\/\/www.federciclismo.it\/articoli\/sicurezza-stradale-le-proposte-della-federazione\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Fonte<\/a>]<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.bikeitalia.it\/categorie_ebook\/moblita-ciclistica\/\" class=\"no-clickable\" title=\"ebook\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ebook<\/p>\n<p>Ebook Mobilit\u00e0 Ciclistica<\/p>\n<p>Scopri<\/p>\n<p><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Una nuova proposta di legge per la sicurezza dei ciclisti che sa di vecchio: il documento* inviato 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