{"id":306468,"date":"2026-01-14T23:37:11","date_gmt":"2026-01-14T23:37:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/306468\/"},"modified":"2026-01-14T23:37:11","modified_gmt":"2026-01-14T23:37:11","slug":"inter-lecce-1-0-il-gol-di-pio-esposito-regala-il-successo-ai-nerazzurri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/306468\/","title":{"rendered":"Inter-Lecce 1-0, il gol di Pio Esposito regala il successo ai nerazzurri"},"content":{"rendered":"<p class=\"chakra-text etrndzc0 css-8jppfn\">Una scarica di energia. I muscoli tesi, la gioia irrefrenabile sugli spalti, un sospiro di liberazione dopo una lunga attesa. San Siro trema, dopo 78 minuti di domande, una su tutti: quando troveremo la giusta via per sfondare la porta del Lecce? Mister Chivu, con tutta la sua energia, ha indicato la via, dentro a una partita difficile, giocata meno bene del solito. Le tre punte tutte insieme: Thuram, Lautaro ed Esposito, appunto. Un segnale: all&#8217;arrembaggio, costi quello che costi. Anche rischio di concedere l&#8217;unica e pericolosissima palla gol al Lecce, con Sommer monumentale nella parata su Siebert, quando ancora si era sullo 0-0. E allora, avanti tutti, con Lautaro voglioso di incidere, il suo tiro respinto. Esposito ha messo tutta la sua voglia, dimostrata anche nei minuti precedenti con sponde, colpi di testa e generosit\u00e0. Mancava il gol, quello che a San Siro in nerazzurro aveva trovato solo in Coppa Italia. Il suo sinistro sporco ha finalmente infranto il muro del Lecce, ha fatto impazzire San Siro e ha regalato tre punti pesantissimi, fondamentali. Il successo nel recupero della 16.a giornata spinge l&#8217;Inter a quota 46 dopo 20 partite, con 6 lunghezze di vantaggio su Napoli e Milan (che per\u00f2 ha un match da recuperare, gioved\u00ec).<\/p>\n<p><b>LA PARTITA<\/b><br \/>\nCinque cambi rispetto alla partita di domenica con il Napoli, con Bonny in avanti con Thuram, Carlos e Diouf sulle fasce, Mkhitaryan a centrocampo e Acerbi al centro della difesa. Lecce senza tre squalificati e a caccia di punti per la salvezza. L&#8217;Inter non inizia con il solito passo spedito, ma trova in Bonny subito l&#8217;arma per colpire. Dopo sei minuti il suo doppio dribbling in area si chiude con un destro parato alla grande da Falcone. Un lampo, che d\u00e0 l&#8217;illusione di un match tutto d&#8217;attacco. E in effetti sar\u00e0 cos\u00ec, ma con meno efficacia del solito. L&#8217;Inter tiene tanto il pallone, ha poche occasioni per aggredire alto, e deve trovare con pazienza lo spazio per bucare la difesa ospite. Attorno alla met\u00e0 del primo tempo due episodi: prima Thuram viene ammonito per una simulazione in area, dopo un presunto contatto. Poco dopo Maresca fischia rigore per fallo su Bonny, per poi cancellarlo dopo una lunghissima on-field-review. L&#8217;Inter deve cambiare marcia, ci prova con traversoni e conclusioni poco precise da fuori area. Il Lecce ogni tanto fa capolino, con ripartenze improvvise, come quella lanciata direttamente da Falcone, che spalanca il campo a Sottil: tiro largo.<\/p>\n<p>Chiuso il primo tempo sullo 0-0 e con qualche brivido, l&#8217;Inter rientra con la pressione di dover trovare un gol troppo importante nell&#8217;economia del match. Barella \u00e8 bravo di testa sul cross di Carlos, tra i migliori, ma Falcone dice no. La squadra di Chivu \u00e8 sistematicamente nella met\u00e0 campo avversaria, anzi a ridosso dell&#8217;area. I primi cambi al 57&#8242;: dentro Frattesi, Esposito e Luis Henrique. Esposito prova subito a battagliare, con sponde e colpi di testa. Anche Frattesi d\u00e0 vivacit\u00e0, con inserimenti pericolosi che per\u00f2 non si concretizzano. Il Lecce \u00e8 tutto dietro, compatto nel combattere su ogni pallone. Nemmeno con i tanti corner l&#8217;Inter spaventa Falcone. Anzi, \u00e8 Sommer a dover compiere un autentico miracolo al 73&#8242;: Siebert nell&#8217;area nerazzurra calcia da pochi passi, il numero 1 con una mano evita l&#8217;incredibile gol. E&#8217; ora di segnare: in campo c&#8217;\u00e8 anche Lautaro, per Mkhitaryan. Inter con tre punte, un arrembaggio a tutti gli effetti.<\/p>\n<p>Esposito \u00e8 il centro di gravit\u00e0 dell&#8217;attacco: Zielinksi lo trova in area, Pio fa la sponda per la botta di Lautaro. Falcone para, non pu\u00f2 trattenere. Cos\u00ec sul pallone ci va ancora lui, Esposito: sinistro sporco, palla in rete, proprio sotto ai tifosi nerazzurri che impazziscono di gioia. Tutti in campo, \u00e8 un gol troppo importante. Il minuto \u00e8 il 78&#8242;, e poco dopo sempre Pio d\u00e0 l&#8217;illusione del raddoppio con un bellissimo destro dal limite che esce di un niente. Il finale \u00e8 lungo e da brividi, perch\u00e9 il Lecce va in avanti con palloni alti in area. Sull&#8217;ultimo c&#8217;\u00e8 anche Falcone, con una mossa della disperazione. Ma l&#8217;Inter \u00e8 attenta, difende e vince. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Una scarica di energia. I muscoli tesi, la gioia irrefrenabile sugli spalti, un sospiro di liberazione dopo una&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":306469,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[14,8,1537,90,89,7,15,82,9,83,10,13,11,80,84,12,81,85],"class_list":{"0":"post-306468","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ultime-notizie","8":"tag-cronaca","9":"tag-headlines","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-news","14":"tag-notizie","15":"tag-notizie-di-cronaca","16":"tag-notizie-principali","17":"tag-notiziedicronaca","18":"tag-notizieprincipali","19":"tag-titoli","20":"tag-ultime-notizie","21":"tag-ultime-notizie-di-cronaca","22":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","23":"tag-ultimenotizie","24":"tag-ultimenotiziedicronaca","25":"tag-ultimenotizieenewsdioggi"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115896086880049873","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/306468","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=306468"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/306468\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/306469"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=306468"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=306468"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=306468"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}