{"id":306639,"date":"2026-01-15T02:18:10","date_gmt":"2026-01-15T02:18:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/306639\/"},"modified":"2026-01-15T02:18:10","modified_gmt":"2026-01-15T02:18:10","slug":"la-protesta-dei-lavoratori-di-whoolrich-a-pitti-ci-vogliono-trasferire-a-torino-e-un-licenziamento-collettivo-mascherato-la-replica-del-gruppo-procedura-sospesa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/306639\/","title":{"rendered":"La protesta dei lavoratori di Whoolrich a Pitti: &#8220;Ci vogliono trasferire a Torino, \u00e8 un licenziamento collettivo mascherato\u201d. La replica del gruppo: &#8220;Procedura sospesa&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Percorrendo via Faenza, direzione <strong>Fortezza da Basso,<\/strong> nel secondo giorno di <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2026\/01\/12\/pitti-uomo-al-via-con-750-marchi-poi-la-fashion-week-di-milano-la-moda-cerca-il-rilancio-dopo-un-2025-da-dimenticare\/8253302\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"><strong>Pitti Uomo 109<\/strong><\/a>, sono i cori a rompere la ritualit\u00e0 della fiera. Slogan scanditi con decisione, striscioni, bandiere, cartelli. A pochi metri dalla vetrina internazionale dell\u2019abbigliamento maschile, circa cinquanta lavoratrici e lavoratori Woolrich, arrivati in pullman da Bologna, hanno organizzato un presidio proprio nel giorno in cui l\u2019azienda presenta alla stampa e agli addetti ai lavori il nuovo piano per il marchio appena acquisito dal gruppo BasicNet. Una scelta simbolica e deliberata: portare all\u2019attenzione le istanze dei lavoratori che rendono possibili e concreti i prodotti esposti nello stand allestito pochi metri pi\u00f9 avanti.<\/p>\n<p>Il motivo della protesta \u00e8 chiaro. Dopo l\u2019acquisizione di Woolrich da parte di <strong>BasicNet<\/strong> \u2013 gruppo piemontese che controlla, tra gli altri, <strong>K-Way, Superga, Sebago, Kappa, Robe di Kappa e Briko<\/strong> \u2013 per <strong>un\u2019operazione complessiva da 90 milioni di euro,<\/strong> la nuova propriet\u00e0 ha comunicato l\u2019intenzione di trasferire a Torino 139 lavoratori della sede storica di Bologna e circa 30 dipendenti di Milano. Una decisione che, per i sindacati, <strong>equivale a un \u201clicenziamento collettivo mascherato<\/strong>\u201d. \u201cMandarci a lavorare a oltre 300 chilometri da casa non \u00e8 un trasferimento, \u00e8 un licenziamento\u201d, ripetono i lavoratori in presidio, prima in italiano e poi in inglese, rivolgendosi anche ai buyer e agli stakeholder internazionali che entrano in fiera. Gli striscioni parlano chiaro: \u201cIl lavoro merita chiarezza\u201d, \u201cDialogo, non scorciatoie\u201d, \u201cOcchi aperti sulla trattativa BasicNet\u2013Woolrich\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019iniziativa \u00e8 stata indetta unitariamente da<strong> Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil. Laura Chiarini,<\/strong> segretaria generale Fisascat Cisl dell\u2019area bolognese, spiega il nodo central<strong>e: \u201cBasicNet sta ipotizzando di trasferire 139 famiglie \u2013 109 da Bologna e 30 da Milano \u2013 direttamente a Torino.<\/strong> Se questo accadesse, non sarebbe un trasferimento reale, ma un\u2019operazione che mette a rischio l\u2019occupazione. Chiediamo un chiarimento vero da parte dell\u2019azienda\u201d. Aldo Giammella, segretario generale Uiltucs Emilia-Romagna, ci spiega che \u201csiamo riusciti a sospendere, non a revocare, la procedura fino al 30 gennaio\u201d. Ma aggiunge un punto politico preciso: \u201cOggi a Pitti la nuova propriet\u00e0 parla di rilancio del marchio Woolrich. <strong>Per noi rilancio non pu\u00f2 significare fare fuori 160 persone.<\/strong> Dicono di voler rafforzare la rete retail, ma non \u00e8 chiaro perch\u00e9 serva concentrare tutto il back office a Torino. Oltretutto, cos\u00ec facendo si depaupera in modo importante il territorio in modo particolare bolognese di un marchio e di una realt\u00e0 produttiva storica\u201d.<\/p>\n<p>La vertenza si \u00e8 spostata nelle ultime ore anche sul piano istituzionale. Al tavolo convocato in Regione Emilia-Romagna, alla presenza di Cgil, Cisl e Uil, l\u2019assessore regionale al lavoro Giovanni Paglia ha annunciato, come riferisce l\u2019Ansa, un primo risultato: \u201cAbbiamo concordato di sospendere la procedura in corso e trasferire il confronto sul tavolo istituzionale. Abbiamo riportato indietro le lancette: ora la discussione ricomincia e siamo moderatamente soddisfatti. Era molto sbagliato pensare che l\u2019unica condizione di discussione fosse il trasferimento di tutti i lavoratori\u201d. L\u2019assessore ha chiarito che <strong>il trasferimento non \u00e8 scongiurato, ma che \u201cla discussione pu\u00f2 continuare\u201d.<\/strong> Il prossimo appuntamento \u00e8 fissato per il 30 gennaio, con un calendario di incontri tecnici gi\u00e0 definito. Al tavolo era presente anche il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, che si \u00e8 rivolto direttamente ai lavoratori: \u201cL\u2019azienda deve capire che il valore siete voi. Qui a Bologna potete fare la differenza per un marchio cos\u00ec importante\u201d.<\/p>\n<p>Dal canto suo, la replica dell\u2019azienda \u00e8 arrivata a stretto giro, durante la presentazione del nuovo corso del brand. Lorenzo Boglione, amministratore delegato di BasicNet, ha dichiarato: \u201cQuesto \u00e8 un tema molto delicato, <strong>la negoziazione \u00e8 in corso su tavoli istituzionali e non possiamo attualmente parlare degli sviluppi<\/strong>. Non abbiamo spostato le attivit\u00e0 a Torino, \u00e8 quello che abbiamo detto che avremmo fatto, ma stiamo negoziando con i sindacati per valutare tutte le opportunit\u00e0. Ci sta estremamente a cuore la tutela dei dipendenti\u201d. Una posizione che conferma la sospensione, ma n<strong>on scioglie il nodo di fondo.<\/strong><\/p>\n<p>Il caso Woolrich mette cos\u00ec in tensione due piani che a Pitti spesso convivono senza toccarsi: la narrazione del brand e la realt\u00e0 industriale. E proprio la storia di Woolrich rende la vertenza ancora pi\u00f9 simbolica: fondato in Pennsylvania nel 1830 da John Rich, lungo il fiume Susquehanna<strong>, il marchio nasce per vestire chi affrontava il freddo per necessit\u00e0, non per stile.<\/strong> \u00c8 uno dei pi\u00f9 antichi produttori di abbigliamento degli Stati Uniti, autodefinitosi The Original Outdoor Clothing Company.<strong> I primi capi in lana proteggevano boscaioli<\/strong>, <strong>operai<\/strong>, <strong>esploratori<\/strong>, fino agli <strong>ingegneri impegnati nel Circolo Polare Artico<\/strong>. Nel 1850 nasce il motivo Buffalo Check, l\u2019iconica camicia a quadri rossi e neri che diventa simbolo del workwear americano. Nel tempo, Woolrich ha trasformato la funzione in estetica, portando l\u2019outdoor dal bosco alla citt\u00e0, fino a diventare un riferimento per l\u2019urban explorer contemporaneo: parka, piumini, capispalla tecnici che uniscono tradizione e ricerca sui materiali. \u201cAbbiamo comprato Woolrich per il suo nome, la sua storia e il suo archivio, quindi <strong>l\u2019heritage \u00e8 molto importante.<\/strong> Da qui iniziamo. Porteremo il valore aggiunto di Basicnet che \u00e8 il nostro know-how e la capacit\u00e0 di gestire realt\u00e0 con una grande storia, trasformandole da marchi di prodotto a brand a 360\u00b0\u201d, ha sottolineato Boglione. \u201cIl compito di Marco (Marco Tamponi, nominato global brand manager di Woolrich, ndr) sar\u00e0 quello di navigare in tutta questa travolgente storia, assicurandosi di riuscire a renderla contemporanea, indossabile e interessante per i consumatori finali\u201d, ha aggiunto Boglione. \u201cSiamo qui per il lungo periodo. Non abbiamo fretta. <strong>Faremo le cose un passo alla volta<\/strong>, ma ovviamente abbiamo piani ambiziosi\u201d.<\/p>\n<p>Oggi, mentre il brand si prepara a una nuova fase sotto l\u2019ombrello di un grande gruppo italiano, il tema non \u00e8 solo dove sar\u00e0 il quartier generale, ma <strong>quale idea di industria della moda si vuole costruire.<\/strong> Per i lavoratori, la partita \u00e8 tutta qui: salvaguardare occupazione, competenze e una sede storica che, a Bologna, ha contribuito negli anni all\u2019identit\u00e0 europea di un marchio nato in America. La data del 30 gennaio dir\u00e0 se il rilancio passer\u00e0 anche da una mediazione sociale o se lo scontro \u00e8 destinato a proseguire.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Percorrendo via Faenza, direzione Fortezza da Basso, nel secondo giorno di Pitti Uomo 109, sono i cori a&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":306640,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[79],"tags":[14,93,94,1537,90,89,7,15,11,84,91,12,85,92],"class_list":{"0":"post-306639","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-italia","8":"tag-cronaca","9":"tag-cronaca-italiana","10":"tag-cronacaitaliana","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-news","15":"tag-notizie","16":"tag-ultime-notizie","17":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","18":"tag-ultime-notizie-italia","19":"tag-ultimenotizie","20":"tag-ultimenotizieenewsdioggi","21":"tag-ultimenotizieitalia"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115896720600735497","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/306639","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=306639"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/306639\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/306640"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=306639"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=306639"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=306639"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}