{"id":306707,"date":"2026-01-15T03:27:12","date_gmt":"2026-01-15T03:27:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/306707\/"},"modified":"2026-01-15T03:27:12","modified_gmt":"2026-01-15T03:27:12","slug":"chiara-ferragni-prosciolta-dal-pandoro-gate-grazie-ai-risarcimenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/306707\/","title":{"rendered":"Chiara Ferragni prosciolta dal Pandoro-gate (grazie ai risarcimenti)"},"content":{"rendered":"<p>I magistrati chiedevano\u00a0la condanna a un anno e otto mesi dell\u2019imprenditrice digitale.\u00a0Ma il reato \u00e8 estinto\u00a0per le querele ritirate.\u00a0Si chiude cos\u00ec il processo in cui era accusata di aver ingannato i consumatori con campagne commerciali benefiche, ottenendo un profitto illecito:\u00a0\u00abRingrazio gli avvocati\u00a0e i follower\u00bb<\/p>\n<p>Questa volta <a href=\"http:\/\/editorialedomani.it\/tag\/chiara ferragni\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Chiara Ferragni<\/a> non si \u00e8 limitata a ringraziare soltanto i suoi follower. L\u2019imprenditrice digitale ha detto grazie anche ai suoi avvocati. E l\u2019ha fatto, commossa, all\u2019interno di un\u2019aula del tribunale di Milano dove il giudice Ilio Mannucci Pacini ha dichiarato \u00abil non luogo a procedere\u00bb nei suoi confronti.<\/p>\n<p>Il reato di truffa \u00e8 dunque estinto. E l\u2019influencer risulta prosciolta dalle contestazioni mosse dai pm Eugenio Fusco e Cristian Barilli, secondo i quali avrebbe ingannato i consumatori con campagne commerciali benefiche, ottenendo un profitto illecito, pari a circa 2,2 milioni di euro, e benefici di immagine non quantificabili.<\/p>\n<p>Per i magistrati chi, tra il 2021 e il 2022, ha acquistato i pandori di Natale e le uova di Pasqua griffati dal volto noto dei social network sarebbe stato indotto a credere che avrebbe contribuito a fare beneficenza diretta. Un \u00aberrore\u00bb, secondo l\u2019accusa, che aveva chiesto per Ferragni una condanna a un anno e otto mesi.<\/p>\n<p> Il cavillo<\/p>\n<p>\u00abGiustizia \u00e8 fatta\u00bb, ha commentato ancora l\u2019imprenditrice davanti alle telecamere accorse alla fine dell\u2019udienza. L\u2019esito del processo di primo grado (Ferragni ha scelto il rito abbreviato) \u00e8 stato frutto del ritiro della querela del Codacons, dopo il pagamento di 3,4 milioni da parte dell\u2019influencer. In questo modo l\u2019aggravante prevista dai pubblici ministeri \u00e8 caduta e il reato, derubricato a truffa semplice, \u00e8 diventato procedibile solo a querela di parte: da qui la sua estinzione.<\/p>\n<p>Prosciolti per gli stessi motivi anche l\u2019ex braccio destro di Ferragni, Fabio Damato, per cui i pubblici ministeri avevano chiesto la condanna sempre a un anno e otto mesi, e il presidente di Cerealitalia Francesco Cannillo. Per l\u2019imprenditore la procura aveva invece chiesto un anno.<\/p>\n<p> Le tesi accusatorie<\/p>\n<p>\u00abChiara \u00e8 una cittadina modello. Se tutti i cittadini si comportassero come lei sarebbe una gran bella cosa, il rispetto che ha portato nei confronti dell&#8217;autorit\u00e0 giudiziaria \u00e8 di esempio a tutti perch\u00e9 in questo paese la giustizia c\u2019\u00e8\u00bb, hanno dichiarato i legali dell\u2019influencer, Giuseppe Iannacone e Marcello Bana.<\/p>\n<p>Negli atti dei pm, tuttavia, Ferragni sarebbe stata consapevole dell\u2019\u00abasimmetria informativa alla base della truffa contrattuale\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abChiara\u00bb, avevano detto i magistrati nel corso della loro requisitoria, \u00e8 \u00abstata costantemente citata quando il team Ferragni, che contrattualmente ha l\u2019ultima parola in ordine alle scelte concernenti la comunicazione, deve chiudere le interlocuzioni con le controparti e licenziare il testo che sar\u00e0 oggetto dei comunicati stampa, dei cartigli, dei messaggi social\u00bb.<\/p>\n<p>Per la procura, pertanto, i messaggi dell\u2019influencer \u00abnon hanno fatto altro che sottolineare il collegamento diretto tra le uova in parola e il sostegno all\u2019associazione istillando una urgenza di procedere all\u2019acquisto per partecipare in prima persona ad una operazione benefica\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abUn erroneo convincimento\u00bb. Perch\u00e9, in realt\u00e0, le societ\u00e0 dell\u2019influencer avrebbero incassato poco pi\u00f9 di un milione di euro per pubblicizzare via Instagram le iniziative benefiche, incassando un determinato cachet indipendentemente dalle vendite di pandori e uova di cioccolato.<\/p>\n<p> Seguaci e consumatori<\/p>\n<p>Esulta, intanto, il popolo dei social. \u00abSentiti libera\u00bb, uno dei messaggi che i follower hanno rivolto, subito dopo la sentenza, all\u2019imprenditrice, attesa, fuori dal tribunale, dalla madre Marina Di Guardo.<\/p>\n<p>Nel processo si era costituita parte civile l\u2019associazione Casa del consumatore. Ma per l\u2019associazione alcun risarcimento.<\/p>\n<p>L\u2019avvocato che l\u2019ha rappresentata nel procedimento, Nello Chianese, ha rilasciato una dichiarazione: \u00abLa Casa del Consumatore ha inteso affrontare questa difficile battaglia nell\u2019interesse esclusivo di centinaia di migliaia di consumatori esclusi da qualsiasi formula di accordo \u2013 ha detto l\u2019avvocato dell\u2019associazione \u2013 al contrario di chi, ancora in possesso del titolo di acquisto dei prodotti, \u00e8 riuscito ad accedere alle formule transattive\u00bb.<\/p>\n<p>Consumatori, insomma, pi\u00f9 uguali di altri.<\/p>\n<p>\u00a9 Riproduzione riservata<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"I magistrati chiedevano\u00a0la condanna a un anno e otto mesi dell\u2019imprenditrice digitale.\u00a0Ma il reato \u00e8 estinto\u00a0per le querele&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":306708,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1451],"tags":[1621,1620,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-306707","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-celebrita","8":"tag-celebrita","9":"tag-celebrities","10":"tag-entertainment","11":"tag-intrattenimento","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115896992163185430","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/306707","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=306707"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/306707\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/306708"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=306707"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=306707"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=306707"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}