{"id":306777,"date":"2026-01-15T04:28:10","date_gmt":"2026-01-15T04:28:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/306777\/"},"modified":"2026-01-15T04:28:10","modified_gmt":"2026-01-15T04:28:10","slug":"sulla-stazione-spaziale-internazionale-virus-e-batteri-si-stanno-comportando-in-modo-molto-strano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/306777\/","title":{"rendered":"Sulla Stazione spaziale internazionale virus e batteri si stanno comportando in modo (molto) strano"},"content":{"rendered":"<p>A <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/stazione-spaziale-internazionale-la-nostra-casa-in-orbita-da-25-anni\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">bordo<\/a> della <strong>Stazione spaziale internazionale<\/strong> (Iss) i virus che attaccano i batteri, anche noti come fagi, sono in grado di infettare l&#8217;ospite Escherichia coli anche in condizioni di <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/spazio-perche-missioni-lunghe-difficili-gravita\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><strong>microgravit\u00e0<\/strong><\/a>. Ma le dinamiche delle loro <strong>interazioni<\/strong> sono molto differenti da quelle che conosciamo qui sulla Terra. A dimostrarlo in un nuovo <a href=\"https:\/\/journals.plos.org\/plosbiology\/article?id=10.1371\/journal.pbio.3003568&amp;utm_source=pr&amp;utm_medium=email&amp;utm_campaign=plos006\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">studio<\/a> apparso sulle pagine di <strong>Plos Biology<\/strong> \u00e8 stato un team di ricerca dell&#8217;Universit\u00e0 del Wisconsin-Madison, negli Stati Uniti, i cui risultati non solo contribuiscono a far luce sul rapporto tra virus e batteri nello <strong>Spazio<\/strong>, ma potrebbero tornare utili anche per la nostra <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/emergenza-medica-stazione-spaziale-internazionale-missione-crew-11-torna-a-terra\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><strong>salute<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p>Virus e batteri<\/p>\n<p>Le interazioni tra i fagi, ossia i <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/cerotti-pieni-di-virus-che-riescono-a-stanare-e-uccidere-i-batteri-nel-cibo-contaminato\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">virus<\/a> che infettano i batteri, e i loro ospiti, come per esempio <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/escherichia-coli-sintomi-infezione-rischi\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Escherichia coli<\/a>, svolgono un ruolo fondamentale negli ecosistemi microbici. Sebbene queste interazioni virus-batteri siano state ampiamente studiate sulla <strong>Terra<\/strong>, sappiamo che le condizioni di <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/manifattura-nello-spazio-aziende-prospettive-sfide\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><strong>microgravit\u00e0<\/strong><\/a> che ci sono sulla <strong>Stazione spaziale internazionale<\/strong> alterano la fisiologia e la fisica delle loro dinamiche. Tuttavia, finora, poche ricerche hanno provato a studiare e documentare nel dettaglio come queste interazioni differiscano nello Spazio.<\/p>\n<p>Sulla Stazione spaziale internazionale<\/p>\n<p>Per colmare questa lacuna, i ricercatori del nuovo studio hanno confrontato due serie di campioni di Escherichia coli infettati con un fago noto come <strong>T7<\/strong>: una serie cresciuta sulla Terra e l&#8217;altra a <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/gallery\/stazioni-spaziali-costruite-nella-storia-sguardo-al-futuro\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">bordo<\/a> della Stazione Spaziale Internazionale. Le successive osservazioni dei campioni sulla Iss hanno mostrato che, dopo un <strong>ritardo iniziale<\/strong>, il fago T7 ha infettato con successo Escherichia coli. Tuttavia, il sequenziamento del genoma ha rivelato <strong>mutazioni genetiche<\/strong> insolite sia batteriche che virali tra i campioni cresciuti nella Iss rispetto alle loro controparti terrestri. &#8220;I microbi continuano a <strong>evolversi<\/strong> in condizioni di microgravit\u00e0 e lo fanno in modi non sempre prevedibili dagli esperimenti condotti sulla Terra&#8221;, ha <a data-offer-url=\"https:\/\/gizmodo.com\/scientists-watched-viruses-attack-bacteria-in-space-things-got-weird-2000709619?utm_source=flipboard&amp;utm_content=topic\/science\" class=\"external-link\" data-event-click=\"{&quot;element&quot;:&quot;ExternalLink&quot;,&quot;outgoingURL&quot;:&quot;https:\/\/gizmodo.com\/scientists-watched-viruses-attack-bacteria-in-space-things-got-weird-2000709619?utm_source=flipboard&amp;utm_content=topic\/science&quot;}\" href=\"https:\/\/gizmodo.com\/scientists-watched-viruses-attack-bacteria-in-space-things-got-weird-2000709619?utm_source=flipboard&amp;utm_content=topic\/science\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">commentato<\/a> a <strong>Gizmodo<\/strong> l&#8217;autore principale Vatsan Raman.<\/p>\n<p>Le strane dinamiche<\/p>\n<p>In particolare, i <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/stazione-spaziale-internazionale-batteri-salute-astronauti\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">fagi<\/a> a bordo della Stazione spaziale internazionale hanno accumulato mutazioni specifiche che possono aumentare la loro <strong>infettivit\u00e0<\/strong> e la loro capacit\u00e0 di <strong>legarsi<\/strong> ai recettori presenti sulle cellule batteriche. Sempre sulla Iss, anche <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/escherichia-coli-mare-riviera-romagnola-divieto-di-balneazione\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Escherichia coli<\/a> ha accumulato mutazioni che, questa volta, possono <strong>rafforzare<\/strong> le difese contro l&#8217;infezione dei fagi e migliorare la sua sopravvivenza. Inoltre, applicando una tecnica chiamata scansione mutazionale profonda per esaminare pi\u00f9 da vicino i cambiamenti nella proteina legante il recettore T7, che svolge un ruolo chiave nell&#8217;<a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/intelligenza-artificiale-ha-creato-virus-che-infetta-e-uccide-batteri-dubbi-possibili-rischi\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><strong>infezione<\/strong><\/a>, i ricercatori hanno scoperto ulteriori differenze tra le condizioni di microgravit\u00e0 e quelle terrestri. Questi cambiamenti nello Spazio sono stati poi collegati a una maggiore attivit\u00e0 contro i ceppi di Escherichia coli resistenti al T7, che causano infezioni del <strong>tratto urinario<\/strong> negli esseri umani.<\/p>\n<p>Oltre lo spazio<\/p>\n<p>Oltre ad avere implicazioni per le <strong>missioni spaziali<\/strong>, in particolare quelle di lunga durata, i nuovi risultati quindi potrebbero anche essere utili per la nostra <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/astronauti-effetti-missioni-spaziali-sfera-cognitiva\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><strong>salute<\/strong><\/a>. &#8220;La conclusione principale \u00e8 che la microgravit\u00e0 non solo <strong>ritarda<\/strong> l&#8217;infezione da parte dei fagi, ma <strong>rimodella<\/strong> anche il modo in cui fagi e batteri si evolvono&#8221;, ha concluso Raman. &#8220;Spero che questo lavoro incoraggi i ricercatori a pensare allo Spazio non solo come un luogo in cui riprodurre esperimenti terrestri, ma come un ambiente fisico diverso in grado di scoprire nuove <strong>conoscenze biologiche<\/strong>, intuizioni che alla fine si ripercuotono positivamente sulla ricerca e sulle applicazioni qui sulla Terra&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"A bordo della Stazione spaziale internazionale (Iss) i virus che attaccano i batteri, anche noti come fagi, sono&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":306778,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[239,1537,90,89,240,8041,130975],"class_list":{"0":"post-306777","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-health","9":"tag-it","10":"tag-italia","11":"tag-italy","12":"tag-salute","13":"tag-spazio","14":"tag-stazione-spaziale-internazionale"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115897231174430196","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/306777","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=306777"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/306777\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/306778"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=306777"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=306777"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=306777"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}