{"id":306794,"date":"2026-01-15T04:49:22","date_gmt":"2026-01-15T04:49:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/306794\/"},"modified":"2026-01-15T04:49:22","modified_gmt":"2026-01-15T04:49:22","slug":"bangkok-svela-il-dib-il-museo-darte-contemporanea-buddista-che-mancava-alla-capitale-thailandese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/306794\/","title":{"rendered":"Bangkok svela il Dib: il museo d\u2019arte contemporanea buddista che mancava alla capitale thailandese"},"content":{"rendered":"<p>Bianchi, grigi e tanta luce. C\u2019\u00e8 il <strong>concetto buddista di illuminazione <\/strong>alla base del faraonico <strong>DIB Museo di Arte Contemporanea<\/strong> appena inaugurato a <strong>Bangkok <\/strong>con l\u2019obiettivo di fare della Citt\u00e0 degli angeli dell\u2019Oriente, la pi\u00f9 visitata al mondo nel 2024 con 32,4 milioni di visitatori, un hub per festiv0al dinamici, eventi internazionali e intrattenimento all\u2019avanguardia evolvendosi da destinazione principalmente nota per templi, street food e vita notturna a capitale culturale e artistica di livello mondiale, in grado di competere con Hong Kong e il suo Museo Asiatico della Cultura Visiva Contemporanea M+, con Singapore e la sua National Gallery e con Tokyo e le sue mille avanguardie contemporanee.<\/p>\n<p>Trecentomila italiani a Bangkok ogni anno<\/p>\n<p>Cos\u00ec, mentre il <strong>Grand Palace<\/strong> continuer\u00e0 ad attrarre 8 milioni di visitatori all&#8217;anno per l&#8217;arte e l&#8217;architettura storica &#8211; 300.000 solo dall\u2019Italia che, come sottolinea il Marketing Manager dell&#8217;<strong>Ente Nazionale per il Turismo Thailandese<\/strong> in Italia <strong>Sandro Botticelli,<\/strong> riporta il numero di visitatori italiani quasi al livello pre-pandemia &#8211; il Dib offrir\u00e0 arte contemporanea internazionale di altissimo livello, offrendo ai visitatori che gi\u00e0 si fermano in media almeno 4 notti in citt\u00e0, un\u2019ulteriore attrattiva per un soggiorno in una capitale sempre pi\u00f9 interessante non solo come luccicante polo di smistamento verso le favolose isole thailandesi e i relativi soggiorni di mare, ma sempre pi\u00f9 attrattiva anche per la sua vita culturale.<\/p>\n<p>Da magazzino in acciaio a omaggio al buddismo<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/095409784-fa5c4e77-f8e8-47f9-96ca-c4ce6c269354.jpg\" class=\"lazyload\"\/><\/p>\n<p>Nato in un magazzino in acciaio degli anni \u201980, riqualificato e riprogettato da <strong>Kulapat Yantrasast<\/strong> di WHY Architecture, di cui conserva gran parte della struttura industriale originale, il DIB si ispira alla tradizione buddista che permea la vita della nazione grazie a un percorso che, partendo da uno stato grezzo e terreno, si innalza verso la luce esattamente come nella tradizione buddista, attraverso la disciplina e la pratica, si raggiunge uno stato di purezza.<\/p>\n<p>Da un piano terra, dove un\u2019estetica incompiuta e industriale \u00e8 definita da una serie di pilastri in cemento, si sale ad un secondo livello e poi ancora ad un terzo dove la luce che entra attraverso i lucernari illumina le gallerie e gli alti soffitti. Bianchi e grigi dominano, permettendo cos\u00ec di accogliere, in un equilibrio cromatico rilassante, oltre 1.000 opere di artisti provenienti da tutto il mondo e ospitando pi\u00f9 di 200 nomi della scena contemporanea, tra media tradizionali e nuove tecnologie artistiche, offrendo cos\u00ec la possibilit\u00e0 di immergersi nel panorama artistico thalandese contemporaneo. Gli esterni del museo sono altrettanto accoglienti: una corte centrale di 1.400 metri quadrati e un giardino di sculture all\u2019aperto sono integrati in un\u2019armonia che include anche elementi naturali.<\/p>\n<p>Dalla collezione privata del filantropo Petch Osathanugrah<\/p>\n<p>L\u2019idea di um museo di arte contemporanea all\u2019avanguardia in una citt\u00e0 dove sono i templi buddisti e le straordinarie raffigurazioni del Budda a farla da padroni, \u00e8 del collezionista e filantropo <strong>Petch Osathanugrah<\/strong>, anche<strong> s<\/strong>e \u00e8 stato poi l\u2019impegno del figlio <strong>Purat \u201cChang\u201d Osathanugrah<\/strong> a dargli sostanza trasformando la collezione privata di famiglia in una istituzione pubblica con ambizioni internazionali.<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/095500998-e21095fd-a0f3-4571-b60f-028895a776f7.jpg\" class=\"lazyload\"\/><\/p>\n<p>La collezione di famiglia, raccolta in tre decenni e poi ampliata attraverso nuove collaborazioni, riunisce 81 opere di 40 artisti contemporanei, molte delle quali esposte in Thailandia per la prima volta. Da questa collezione nasce <strong>(<\/strong><strong>In)visible Presence, <\/strong>mostra inaugurale dei 7000 metri quadrati del nuovo museo che rende omaggio, attraverso suoni, profumi, luci e materiali non convenzionali, a ci\u00f2 che non pu\u00f2 essere visto. Tra gli artisti in mostra<strong> James Turrell, Jannis Kounellis e Anselm Kiefer<\/strong>, vere e proprie icone della contemporaneit\u00e0.<\/p>\n<p>James Turrell, omaggio al cielo tra luce e architettura<\/p>\n<p>Per James Turrell, in particolare, <strong>Straight Up <\/strong>\u00e8 la sua prima grande struttura in Thailandia. Ed \u00e8 una magnifica prima volta per l\u2019artista che, sin dagli esordi in California negli anni \u201960, ha celebrato con la sua arte l\u2019incontro tra la luce e l\u2019architettura. Nella Thailandia buddista, in cui il cielo rappresenta la trascendenza da raggiungere attraverso meditazione e illuminazione, l\u2019opera di Turrell in cui una piccola lente proietta il cielo sul pavimento, mentre al secondo piano uno dei suoi skyspace si presenta come una stanza con un&#8217;apertura sul soffitto che si affaccia sul cielo, assume una risonanza ancora maggiore.<\/p>\n<p>Una citt\u00e0 antica proiettata verso il contemporaneo<\/p>\n<p>Secondo gli esperti il DIB ha tutte le carte in regola per colmare un gap: alla Bangkok dai templi storici straordinari mancava un museo di arte contemporanea internazionale di primo livello in grado di affiancare e di fare sinergia con la<strong> Biennale di Arte<\/strong> che ogni due anni gi\u00e0 invade la citt\u00e0, con il <strong>BACC Bangkok Art and Culture Centre<\/strong>, gestito dalla Bangkok Art and Culture Centre Foundation, con il <strong>MOCA BANGKOK<\/strong> rinomato per la sua architettura suggestiva e la sua vasta collezione di oltre mille opere di artisti thailandesi e internazionali, con la galleria <strong>100 Tonson Foundation<\/strong> e con il <strong>Jim Thompson Art Center <\/strong>e le sue mostre contemporanee all\u2019interno dello storico complesso del <strong>Jim Thompson House Museum<\/strong>, immancabile appuntamento con la collezione d&#8217;arte asiatica del defunto James HW Thompson, noto anche come il re della seta thailandese e le sue storie di colonialismo culturale e mondi lontani che continua ad affascinare ogni anno migliaia di turisti, soprattutto europei. <\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/095510867-b036ea88-0242-4472-859c-9069cf9f665c.jpg\" class=\"lazyload\"\/><\/p>\n<p> Senza dimenticare i ristoranti stellati Michelin <strong>Sorn<\/strong> e <strong>R-Haan,<\/strong> il primo ristorante thailandese a ricevere 2 stelle Michelin a Bangkok per sei anni consecutivi, punta di diamante di una cultura gastronomica riconosciuta e apprezzata in tutto il mondo, che rendono ulteriormente attrattiva la citt\u00e0 anche per i viaggiatori pi\u00f9 esigenti. Tutto perfetto anche per il nuovo pubblico di cui Bangkok, stanca del turismo mordi e fuggi, \u00e8 affamato: collezionisti, critici d&#8217;arte, appassionati di architettura sono i nuovi benvenuti in citt\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Bianchi, grigi e tanta luce. 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