{"id":306829,"date":"2026-01-15T05:23:10","date_gmt":"2026-01-15T05:23:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/306829\/"},"modified":"2026-01-15T05:23:10","modified_gmt":"2026-01-15T05:23:10","slug":"cesare-pavese-i-racconti-in-edicola-con-la-stampa-dal-16-gennaio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/306829\/","title":{"rendered":"\u00a0Cesare Pavese, i racconti in edicola con La Stampa dal 16 gennaio"},"content":{"rendered":"<p>Rileggere Pavese inseguendo i pi\u00f9 intensi fra i bagliori che illuminano la sua opera. Quei germogli emotivi e tematici su cui si innestano le sue prove narrative, tanto in forma di racconti che di romanzi. Proprio nei racconti, quei nuclei ispiratori si svelano nel loro chiarore lampante. Il che motiva la scelta dell\u2019editore Il Capricorno, di pubblicare il volume \u201cRacconti di Cesare Pavese. Il paese, la citt\u00e0, la prigione\u201d, all\u2019interno della collana \u201cCapolavori ritrovati\u201d. Il libro \u00e8 in vendita nelle edicole con \u00abLa Stampa\u00bb da venerd\u00ec (al costo di 10, 90 euro oltre al prezzo del quotidiano). <\/p>\n<p> Scritti fra il 1937 e il 1944 <\/p>\n<p>L\u2019opera si compone di un\u2019inedita scelta di racconti, scritti fra il 1937 e il 1944, in cui gi\u00e0 affiorano i grandi motivi che caratterizzano le opere maggiori dello scrittore piemontese. \u00abNon si tratta di racconti inediti, ma inedita \u00e8 la logica della raccolta, che abbiamo pensato di dividere in tre grandi ambiti tematici\u00bb spiega l\u2019editore. <\/p>\n<p> \u00abUn paese ci vuole\u00bb <\/p>\n<p>I testi, in massima parte selezionati tra le raccolte \u201cNotte di festa\u201d (1953, pubblicata postuma: ma la scrittura risale agli anni compresi fra il 1936 e il 1938) e \u201cFeria d\u2019agosto\u201d del\u201946, sono stati dunque assemblati in tre macro capitoli, che corrispondono a ricorrenti leit-motiv della poetica pavesiana. A partire dal tema del \u201cPaese\u201d, dove la distanza incolmabile tra fanciullezza ed et\u00e0 adulta viene messa in scena sullo sfondo dell\u2019orizzonte quasi mitico del mondo rurale. \u00abUn paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c\u2019\u00e8 qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti\u00bb scriver\u00e0 l\u2019autore di Santo Stefano Belbo ne \u201cLa luna e i fal\u00f2\u201d.<\/p>\n<p> La solitudine e la citt\u00e0 <\/p>\n<p>Poi c\u2019\u00e8 \u201cLa citt\u00e0\u201d (sezione che include titoli come \u201cVilla in collina\u201d, \u201cle tre ragazze e \u201cLa giacchetta di cuoio\u201d), quella Torino in cui l\u2019autore visse gran parte della sua esistenza, diventando, fra l\u2019altro uno dei pilastri intellettuali pi\u00f9 autorevoli della casa editrice Einaudi e della sua effervescente squadra di autori. La Torino in cui Pavese morir\u00e0 suicida nell\u2019agosto del 1950, in una camera d\u2019albergo, a soli quarantadue anni. \u00c8 proprio negli scritti raccolti sotto il titolo de \u201cLa citt\u00e0\u201d, che emergono i temi fondanti della solitudine nel mondo urbano e della definitiva perdita d\u2019innocenza di un\u2019esistenza ormai definitivamente sradicata dalla natura e dal suo fertile humus mitopoietico.<\/p>\n<p> La prigione e il confino <\/p>\n<p>C\u2019\u00e8, infine, la sezione dedicata alla prosa inerente \u201cLa prigione\u201d, a partire dal racconto lungo o romanzo breve \u201cIl carcere\u201d, scritto nel 1939, in cui Pavese rielabora l\u2019esperienza, vissuta in prima persona, del confino. <\/p>\n<p> Short stories <\/p>\n<p>\u00abRileggere una dietro l\u2019altra queste short stories ci fa riaprire d\u2019impeto la questione del Pavese antropologo\u00bb scrive Nicola Gallino nella sua colta prefazione al volume. Lo stesso Gallino si chiede poi, quasi retoricamente, se in Pavese \u00abla potenza emozionale e divinatoria della letteratura non illumini pi\u00f9 dei metodi asettici e scientifici della storia orale coltivata dagli etnografi\u00bb<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Rileggere Pavese inseguendo i pi\u00f9 intensi fra i bagliori che illuminano la sua opera. 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