{"id":306902,"date":"2026-01-15T06:45:11","date_gmt":"2026-01-15T06:45:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/306902\/"},"modified":"2026-01-15T06:45:11","modified_gmt":"2026-01-15T06:45:11","slug":"bmw-m3-elettrica-nuovi-dettagli-sulla-sportiva-che-vuole-battere-le-leggi-della-fisica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/306902\/","title":{"rendered":"BMW M3 elettrica: nuovi dettagli sulla sportiva che vuole battere le leggi della fisica"},"content":{"rendered":"<p>\tELETTRICA DI PIACERE<\/p>\n<p>La prossima generazione della <strong>BMW M3<\/strong>, in arrivo nel <strong>2027<\/strong>, si divider\u00e0 in due: un modello termico basato sulla piattaforma CLAR, l\u2019altro elettrico basato sulla piattaforma Neue Klasse. Gli ingegneri della BMW stanno <strong>lavorando <\/strong>a testa bassa perch\u00e9 anche la versione elettrica, che potrebbe chiamarsi <strong>iM3<\/strong>, sia una vera M. Ora il costruttore svela nuovi dettagli su questo progetto.<\/p>\n<p>\tQUATTRO MOTORI<\/p>\n<p>La nuova BMW iM3 sar\u00e0 spinta da un\u2019inedita architettura con <strong>quattro motori <\/strong>elettrici, uno per ogni ruota (le indiscrezioni parlano di una <strong>potenza <\/strong>di circa <strong>1.000 CV<\/strong> totali). Una soluzione che promette di combinare il meglio della trazione posteriore e di quella integrale, con la possibilit\u00e0 di <strong>disaccoppiare <\/strong>completamente l\u2019asse anteriore e ritrovare cos\u00ec le sensazioni della classica M a <strong>trazione posteriore<\/strong>, soprattutto nella guida sportiva.<\/p>\n<p>Il cuore del sistema \u00e8 il nuovo BMW M eDrive, controllato dal potentissimo <strong>computer <\/strong>centrale chiamato \u201cHeart of Joy\u201d, che <strong>gestisce <\/strong>in tempo reale coppia, <strong>potenza <\/strong>e recupero di energia su ciascuna ruota. Il risultato annunciato? <strong>Trazione <\/strong>ottimale, risposta immediata e una <strong>precisione <\/strong>di guida mai vista prima su una M di serie.<\/p>\n<p>\tSUPERCOMPUTER<\/p>\n<p>Secondo la BMW M, la nuova <strong>M3 elettrica<\/strong> sar\u00e0 capace di offrire prestazioni da pista senza rinunciare all\u2019utilizzo quotidiano. Il merito \u00e8 anche della nuova architettura elettronica della Neue Klasse, basata su quattro \u201c<strong>supercomputer<\/strong>\u201d che gestiscono dinamica di guida, infotainment, assistenza alla guida e funzioni di comfort, garantendo aggiornamenti rapidi e continui nel tempo. Non mancheranno <strong>modalit\u00e0 di guida<\/strong> dedicate, cambi di marcia simulati e un sound artificiale sviluppato appositamente con l\u2019obiettivo di rendere l\u2019esperienza <strong>emozionante <\/strong>anche senza il classico sei cilindri in linea.<\/p>\n<p>\tBATTERIA STRUTTURALE<\/p>\n<p>La nuova BMW M3 elettrica utilizzer\u00e0 una <strong>batteria <\/strong>ad alte prestazioni con oltre <strong>100 kWh<\/strong> di capacit\u00e0 utilizzabile, basata sulle celle cilindriche di sesta generazione della Neue Klasse. Il sistema a <strong>800 volt<\/strong> promette ricariche ultra rapide e una gestione termica studiata per mantenere prestazioni costanti anche durante l\u2019<strong>uso intensivo<\/strong> in pista. La batteria, inoltre, sar\u00e0 un elemento strutturale della vettura: collegata direttamente agli assi anteriore e posteriore, contribuir\u00e0 ad aumentare la <strong>rigidit\u00e0 <\/strong>del telaio e quindi la precisione di guida.<\/p>\n<p>Una \u201cpila\u201d di tali dimensioni influir\u00e0 inevitabilmente sul <strong>peso <\/strong>della vettura: per questo la BMW introdurr\u00e0 per la prima volta sulla M3 elettrica componenti in fibra naturale, un materiale gi\u00e0 sperimentato con successo nel motorsport. Le prestazioni sono paragonabili a quelle della fibra di carbonio, ma con un <strong>impatto ambientale<\/strong> ridotto fino al 40% in meno di CO2 nella produzione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"ELETTRICA DI PIACERE La prossima generazione della BMW M3, in arrivo nel 2027, si divider\u00e0 in due: un&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":306903,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[173],"tags":[1537,90,89,195,198,199,197,200,201,194,196],"class_list":{"0":"post-306902","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-scienza-e-tecnologia","8":"tag-it","9":"tag-italia","10":"tag-italy","11":"tag-science","12":"tag-science-and-technology","13":"tag-scienceandtechnology","14":"tag-scienza","15":"tag-scienza-e-tecnologia","16":"tag-scienzaetecnologia","17":"tag-technology","18":"tag-tecnologia"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115897770021540535","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/306902","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=306902"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/306902\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/306903"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=306902"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=306902"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=306902"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}