{"id":307104,"date":"2026-01-15T09:50:14","date_gmt":"2026-01-15T09:50:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/307104\/"},"modified":"2026-01-15T09:50:14","modified_gmt":"2026-01-15T09:50:14","slug":"la-grazia-di-sorrentino-mette-in-scena-leutanasia-ma-senza-vere-alternative","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/307104\/","title":{"rendered":"\u00abLa grazia\u00bb di Sorrentino mette in scena l\u2019eutanasia. Ma senza vere alternative"},"content":{"rendered":"<p>Dopo diverse settimane di anteprime in tutta Italia, arriva oggi nelle sale La grazia, il film scritto e diretto da Paolo Sorrentino, che ha gi\u00e0 fatto molto parlare di s\u00e9, a partire dalla premi\u00e8re nell\u2019ultimo Festival di Venezia nel settembre scorso, ed \u00e8 molto sostenuto dalla critica \u201cistituzionale\u201d. Come \u00e8 noto, il film racconta di un presidente della Repubblica, Mariano De Santis (interpretato da Toni Servillo), con alle spalle una carriera da giurista e di professore di Diritto, che sta vivendo gli ultimi giorni del suo mandato. Nella finzione del film, \u00e8 profondamente cattolico, ligio al dovere e un po\u2019 rigido (scopre che il soprannome con cui veniva indicato dai colleghi \u00e8 Cemento Armato). Ora si trova di fronte a tre decisioni importanti: se concedere la grazia a due assassini che hanno ucciso per motivi che sembrano avere delle attenuanti (in entrambi i casi si tratta di una \u201cpiet\u00e0\u201d malintesa) e soprattutto se firmare una legge che autorizza l\u2019eutanasia. La persona a lui pi\u00f9 vicina \u00e8 la figlia (interpretata molto bene da Anna Ferzetti), altra giurista, che spinge perch\u00e9 firmi la legge.<\/p>\n<p>Il tema dell\u2019eutanasia viene presentato e discusso in modo solo apparentemente bilanciato, ma in realt\u00e0 sottilmente (e per questo molto efficacemente) ideologico: abbiamo un presidente cattolico, che non vorrebbe firmare la legge per motivi di coscienza, e addirittura si consiglia con il Papa. Questo Papa \u00e8 una figura assai bizzarra, molto sorrentiniana: un Papa nero, con i lunghi capelli grigi rasta raccolti in una coda, e che se ne va da solo in scooter appena dopo la fine del colloquio \u2013 in cui ha espresso considerazioni assai fumose \u2013 col presidente-Servillo.<\/p>\n<p>Ma al di l\u00e0 di questi tocchi surreali, il punto importante \u00e8 che mentre le ragioni di chi \u00e8 a favore dell\u2019eutanasia (la figlia del presidente, di cui lui ha grandissima stima) sono ben argomentate, quelle di chi \u00e8 contro sono evanescenti e puramente formali. Non a caso, la scelta di farle enunciare (in modo super-vago) al Papa serve a mostrare che non ci sarebbero motivazioni umane, razionali, per dire no a questa pratica, ma solo una generica legge di Dio totalmente astratta o una formale appartenenza a una istituzione superata ed eterea come la Chiesa cattolica. Nella logica del film, questo punto di vista \u00e8 bene che rimanga nelle sacre stanze vaticane, o al pi\u00f9 in una coscienza solo formalmente tormentata per un problema di doppia obbedienza (alla Chiesa da una parte o alla ragione dall\u2019altra), ma non deve toccare la vita della gente comune.<\/p>\n<p>La mente di Sorrentino non sembra sfiorata dall\u2019idea che se la Chiesa dice no all\u2019eutanasia \u00e8 proprio per una difesa dell\u2019umano, anche dagli abusi che nascerebbero per esempio con il rendere definitiva una decisione presa in un momento di crisi o di debolezza, e per i molti altri motivi che fanno dire no a questa pratica. Non ci sono, nel film, medici che dicano come molte volte la richiesta di morire nasconda un desiderio di essere rassicurati che qualcuno vuole davvero bene al malato, o che l\u2019apertura a una legge sull\u2019eutanasia porterebbe presto tante persone a voler \u201ctogliere il disturbo\u201d semplicemente per non far spendere i familiari, per non essere di peso, o tanti altri a volersi liberare di qualche parente anziano semplicemente perch\u00e9 scomodo&#8230; (a questo proposito, consigliamo il bel libro di un medico palliativista che racconta vicende vere: Caro Collega. Lettere da un palliativista, da poco uscito per Ares). Tutto questo non c\u2019\u00e8, mentre viene messa in scena una dimensione religiosa astratta e vaga: solo il Papa di Sorrentino parlerebbe cos\u00ec e direbbe quelle cose&#8230; Come dire: la religione pu\u00f2 dire quello che vuole, ma se uno ragiona \u2013 e da Cemento Armato si trasforma finalmente in un essere ragionevole \u2013 non pu\u00f2 non essere d\u2019accordo sull\u2019eutanasia.<\/p>\n<p>Date queste premesse, si potr\u00e0 ben intuire quale sar\u00e0 nel film la scelta finale del nostro presidente, che era stato costruito come un uomo molto responsabile e che stima la figlia pi\u00f9 di ogni altro giurista che conosce.<\/p>\n<p>In un film visivamente molto curato (come sempre) ma assai sbilanciato su posizioni che evidentemente sono quelle del regista, la messa in scena di una \u2013 debolissima \u2013 voce contraria serve a dare solo l\u2019apparenza di un vero dibattito. Sotto sotto, come con altro stile e altra ironia nel Moretti di Habemus Papam, c\u2019\u00e8 l\u2019idea che la Ragione illuminista e laica sia l\u2019unica ragione. Il resto \u00e8 folklore, infantilismo (i cardinali di Nanni Moretti che giocano a pallavolo), o il residuo anacronistico di un tempo passato. Tanto che per i nostri registi non vale la pena neanche interrogarsi sui motivi di chi non la pensa come loro. Basta far finta.<\/p>\n<p><b>Armando Fumagalli \u00e8 direttore Master in International Screenwriting and production &#8211; Universit\u00e0 Cattolica di Milano<\/b><\/p>\n<p><b>Puoi abbonarti alla newsletter settimanale gratuita di Avvenire su Vita, Bioetica e Cura\u00a0<\/b><a href=\"https:\/\/abbonamenti.avvenire.it\/account\/profilo#newsletter\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><b>CLICCANDO QUI<\/b><\/a><b>: potrai registrarti ad Avvenire.it e poi iscriverti per l\u2019invio settimanale. 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