{"id":307119,"date":"2026-01-15T09:58:10","date_gmt":"2026-01-15T09:58:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/307119\/"},"modified":"2026-01-15T09:58:10","modified_gmt":"2026-01-15T09:58:10","slug":"in-italia-volevano-fossi-una-partita-iva-finta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/307119\/","title":{"rendered":"&#8220;In Italia volevano fossi una partita Iva finta\u201d"},"content":{"rendered":"<p>\u201cQui lavoro con la mia <strong>creativit\u00e0<\/strong> grazie ad un <strong>bagaglio<\/strong> <strong>professionale<\/strong> che mi sono costruito nel tempo, in <strong>Italia<\/strong> continuerei ad essere un precario\u201d. <strong>Fabio Ferri<\/strong>, 48 anni, originario del <strong>Molise<\/strong>, stylist, creativo, scrittore, oggi lavora come arredatore a <strong>Malta<\/strong>. \u00c8 partito nei primi anni Duemila e ha anche provato a ritornare, ma si \u00e8 scontrato con un mercato del lavoro che offre spesso contratti sottopagati, quando li offre. \u201cQui la differenza con l\u2019Italia si vede anche nel rispetto e nel modo in cui i capi si approcciano ai dipendenti, nella maggiore volont\u00e0 di uscire dalla comfort zone e nel volersi tenere aggiornati anche se si \u00e8 raggiunti una certa posizione. In <strong>Italia <\/strong>spesso il dipendente ne sa molto di pi\u00f9 del suo superiore. Resiste un <strong>conservatorismo lavorativo<\/strong> e culturale che difficilmente potr\u00e0 sparire\u201d.<\/p>\n<p>Fabio muove i primi passi nel mondo del lavoro a <strong>Bologna<\/strong>, dopo la laurea. \u201cHo iniziato come <strong>stylist<\/strong> nelle produzioni per videoclip musicali e come autore per programmi radiofonici\u201d, racconta. \u201cAll\u2019epoca non si lavorava molto, e essere giovani era un difetto perch\u00e9 non si aveva abbastanza esperienza\u201d. Cos\u00ec una sera decide di puntare un dito a caso sul mappamondo: <strong>Dublino<\/strong>. \u201cL\u00ec ho trovato lavori ben pagati, con contratto. Ho imparato a parlare davvero inglese. La burocrazia gi\u00e0 all\u2019epoca era molto snella: le aziende ti aprivano il conto in banca e ti facevano la prenotazione all\u2019agenzia delle entrate per il codice fiscale\u201d. Ed \u00e8 l\u00ec che ha l\u2019occasione per lavorare in una grande produzione <strong>hollywoodiana<\/strong>, il film King Arthur, con <strong>Clive Owen<\/strong> e <strong>Keira Knightley<\/strong>. Fa carriera e viene chiamato per musical e concerti come costumista. \u201cNel frattempo avevo iniziato una carriera parallela nella moda come brand ambassador per un celebre marchio di moda. Vestivo star, attori, cantanti. Pagato benissimo e trattato ancora meglio\u201d. Rimane cinque anni prima di trasferirsi nuovamente in Italia.<\/p>\n<p>                <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2025\/12\/26\/insegnante-di-italiano-alluniversita-dellalabama-fossi-rimasto-in-italia-non-so-cosa-avrei-fatto\/8212227\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                    Insegnante di italiano all\u2019Universit\u00e0 dell\u2019Alabama: \u201cFossi rimasto in Italia non so cosa avrei fatto\u201d<br \/>\n                <\/a><br \/>\n                                    <img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/foto-cervelli-330x173.jpg\" alt=\"Insegnante di italiano all\u2019Universit\u00e0 dell\u2019Alabama: \u201cFossi rimasto in Italia non so cosa avrei fatto\u201d\" width=\"330\" height=\"173\"\/><\/p>\n<p>            <a class=\"ifq-wrapper-custom-correlato__link\" href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2025\/12\/26\/insegnante-di-italiano-alluniversita-dellalabama-fossi-rimasto-in-italia-non-so-cosa-avrei-fatto\/8212227\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                Leggi articolo<\/p>\n<p>            <\/a><\/p>\n<p>\u201cHo fatto l\u2019errore di pensare che se avessi voluto continuare nel campo della moda non potevo non andare a <strong>Milano<\/strong>\u201d. Cos\u00ec Fabio nel 2007 si trasferisce l\u00ec. \u201cRicordo ancora che nonostante le <strong>referenze<\/strong> consumai un paio di scarpe per trovare lavoro, al 281 esimo showroom mi offrirono qualcosa: fare una campagna vendita a chiamata, senza contratto. Accettai ma finita la stagione nessuna possibilit\u00e0 di un contratto\u201d. Cambia varie importanti aziende di moda, e dopo diversi contratti precari arriva il tempo indeterminato, ma lo stipendio non gli permette di costruirsi qualcosa di solido in una citt\u00e0 sempre pi\u00f9 cara. \u201cVedevo lo stereotipo italiano essere sempre confermato: <strong>vai avanti se ti fai raccomandare<\/strong>. \u00c8 la regola e non l\u2019eccezione\u201d, spiega Fabio. \u201cE l\u2019ho visto quasi solo da noi, non in altri Paesi dove la classe dirigente \u00e8 pi\u00f9 giovane e pragmatica\u201d.<\/p>\n<p>Quando pensava fosse arrivata la stabilit\u00e0, per\u00f2, inizia quello che oggi si chiamerebbe gaslighting: dopo una scelta di rebranding l\u2019azienda vuole cacciare i <strong>dipendenti<\/strong> appartenenti alla comunit\u00e0 <strong>lgbtq<\/strong>, che vengono vessati costantemente. \u201cOffese davanti ai clienti, mobbing per farmi licenziare. Se ci fosse stata una legge contro l\u2019omofobia come ce ne sono all\u2019estero, dove insultare una persona della comunit\u00e0 lgbtq \u00e8 un reato, non sarebbe accaduto\u201d. In Italia, per\u00f2, una legge ancora non c\u2019\u00e8. \u201cFeci causa. Anche da questo punto di vista in <strong>Italia<\/strong> le <strong>istituzioni<\/strong> non sono incisive. Per l\u2019ennesima volta pensai di aver sbagliato a tornare\u201d. Dopo la brutta esperienza <strong>Fabio<\/strong> cambia ambito di lavoro. \u201cDurante un periodo a <strong>Barcellona<\/strong> ho frequentato un corso di inglese per diventare insegnante per stranieri in un centro accreditato della Oxford University. Poco dopo sono stato chiamato da una scuola a <strong>Malta<\/strong>\u201d. \u00c8 la prima volta sull\u2019isola. \u201cLavoravo<strong> part time<\/strong>, quindi approfittai per fare altro, ho scritto <strong>racconti<\/strong>, pubblicato articoli e ho collaborato con alcuni magazine come fashion editor\u201d. Dopo alcuni anni, vista la sua esperienza, lo richiamano in <strong>Italia<\/strong> per insegnare in uno dei pi\u00f9 importanti istituti di moda italiani, a <strong>Firenze.<\/strong> \u201cMi offrirono una collaborazione a partita iva, pagato la met\u00e0 rispetto alle ore lavorate\u201d. Una partita Iva \u201cfinta\u201d, visto che pretendevano l\u2019esclusiva e orari d\u2019ufficio. \u201cPoi quando arriv\u00f2 il lockdown stracciarono tutti i contratti e arrivederci\u201d.<\/p>\n<p>                <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2025\/11\/08\/in-australia-quando-mi-e-arrivato-il-primo-stipendio-ero-incredulo-qui-la-parola-dordine-e-no-stress\/8185585\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                    \u201cIn Australia quando mi \u00e8 arrivato il primo stipendio ero incredulo. Qui la parola d\u2019ordine \u00e8: no stress\u201d<br \/>\n                <\/a><br \/>\n                                    <img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Adriano-Candelori-1200-330x173.jpg\" alt=\"\u201cIn Australia quando mi \u00e8 arrivato il primo stipendio ero incredulo. Qui la parola d\u2019ordine \u00e8: no stress\u201d\" width=\"330\" height=\"173\"\/><\/p>\n<p>            <a class=\"ifq-wrapper-custom-correlato__link\" href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2025\/11\/08\/in-australia-quando-mi-e-arrivato-il-primo-stipendio-ero-incredulo-qui-la-parola-dordine-e-no-stress\/8185585\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                Leggi articolo<\/p>\n<p>            <\/a><\/p>\n<p>A quel punto ritorna a Malta. \u201cL\u00ec non c\u2019erano vere <strong>restrizioni<\/strong>, e mi sono reiventato \u2013 racconta \u2013. Un <strong>imprenditore<\/strong> mi ha fatto un\u2019offerta di lavoro in un campo non mio, basandosi sul mio background professionale. In Italia difficilmente sarebbe accaduto. Mi sono rimboccato le <strong>maniche<\/strong>, ho studiato i <strong>software tecnici<\/strong> e ora faccio l\u2019arredatore\u201d. Il modus operandi \u00e8 diverso sull\u2019isola. \u201cNon ci sono solo lati positivi, la vita \u00e8 diventata cara e gli stipendi sono anche qui al palo, ma le differenze sul mercato del lavoro si notano. Ho un <strong>vero contratto<\/strong>, i miei capi mi rispettano\u201d.<\/p>\n<p>Come molti expat <strong>Fabio<\/strong> vive sentimenti contrastanti per il nostro Paese. \u201cCi sono cose dell\u2019Italia che mi rendono orgoglioso e per le quali mi commuovo. Veniamo dal paese che ha inventato il gelato, il design, Dante, Giorgio Armani, Giuseppe Verdi. La nostra cultura \u00e8 ricchissima. E abbiamo una marcia in pi\u00f9, motivo per cui verremo sempre apprezzati all\u2019estero. Ma questa eredit\u00e0 rischia di sfumare perch\u00e9 si tratta di meriti datati. Serve uno scossone culturale\u201d. E conclude: \u201cAnche il fatto che in Italia la comunit\u00e0 lgbtq sia strumentalizzata, come anche i suoi diritti, non aiuta. Ormai non \u00e8 pi\u00f9 neanche un problema religioso. Negli altri Stati si \u00e8 affrontata la questione in modo pragmatico, tutti hanno diritti e doveri, nessuno escluso\u201d.<\/p>\n<p>Sei una italiana o un italiano che ha deciso di andare all\u2019estero per lavoro o per cercare una migliore qualit\u00e0 di vita? Se vuoi segnalaci la tua storia a fattocervelli@gmail.com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u201cQui lavoro con la mia creativit\u00e0 grazie ad un bagaglio professionale che mi sono costruito nel tempo, in&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":307120,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[14,8,1537,90,89,7,15,82,9,83,10,13,11,80,84,12,81,85],"class_list":{"0":"post-307119","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ultime-notizie","8":"tag-cronaca","9":"tag-headlines","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-news","14":"tag-notizie","15":"tag-notizie-di-cronaca","16":"tag-notizie-principali","17":"tag-notiziedicronaca","18":"tag-notizieprincipali","19":"tag-titoli","20":"tag-ultime-notizie","21":"tag-ultime-notizie-di-cronaca","22":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","23":"tag-ultimenotizie","24":"tag-ultimenotiziedicronaca","25":"tag-ultimenotizieenewsdioggi"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115898528757421908","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/307119","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=307119"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/307119\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/307120"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=307119"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=307119"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=307119"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}