{"id":307133,"date":"2026-01-15T10:13:11","date_gmt":"2026-01-15T10:13:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/307133\/"},"modified":"2026-01-15T10:13:11","modified_gmt":"2026-01-15T10:13:11","slug":"quindici-cavalli-e-un-rinoceronte-bardato-in-piazza-castello-i-tesori-dellarmeria-reale-dagli-animali-scultura-alla-spada-di-san-maurizio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/307133\/","title":{"rendered":"Quindici cavalli e un rinoceronte bardato in piazza Castello: i tesori dell&#8217;Armeria Reale, dagli animali-scultura alla spada di San Maurizio"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Paola Stroppiana<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Istituita da Carlo Alberto e aperta al pubblico nel 1837, costituisce una delle collezioni pi\u00f9 ricche e prestigiose d\u2019Europa nel suo genere. Intervista alla curatrice, la storica dell\u2019arte Giorgia Corso<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Per chi visita l\u2019<b>Armeria Reale\u00a0<\/b>di Torino e si affaccia sulla spettacolare Galleria del <b>Beaumont<\/b>, fosse anche un ritorno, il moto di meraviglia e di sorpresa \u00e8 sempre quello \u00abda prima volta\u00bb: si viene accolti dallo scintillio di armi e armature \u2014 scenograficamente disposte lungo le pareti \u2014 e dalla grandiosa parata di cavalieri in armi su cavalli bardati a <b>grandezza naturale<\/b>, in un tripudio di metalli lucenti e piumaggi variopinti.\u00a0<\/p>\n<p>    Gli affreschi del Beaumont<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L\u2019allestimento si sviluppa lungo cinque campate, intervallate da <b>dodici ampie finestre<\/b>, e comprende complessivamente quarantuno vetrine, realizzate dall\u2019ebanista Gabriele Capello secondo i raffinati disegni di Pelagio Palagi.<br \/>I cavalli (in totale sono 15) si fronteggiano dai due lati opposti della Galleria, scandendo il percorso di visita ed evocando immagini di tornei, battaglie e parate militari: lo sguardo d\u2019insieme \u00e8 di stupefacente, estrema eleganza. Istituita dal re <b>Carlo Alberto di Savoia<\/b> e aperta al pubblico nel 1837, l\u2019Armeria Reale costituisce una delle collezioni pi\u00f9 ricche e prestigiose d\u2019Europa nel suo genere. Conservata ancora nella sua sede originaria, si sviluppa nell\u2019eccezionale contesto settecentesco della citata Galleria Beaumont, cos\u00ec denominata per gli affreschi delle <b>Storie di Enea <\/b>che ne ornano la volta, realizzate da <b>Claudio Francesco Beaumont <\/b>tra il 1738 e il 1743.\u00a0    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    Cinquemila oggetti<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La preziosa collezione di armi fu allestita a partire dal 1834 sotto la direzione del conte <b>Vittorio Seyssel d\u2019Aix<\/b>; nel 1842 l\u2019istituzione fu ampliata con la Rotonda, progettata da Pelagio Palagi, destinata ad accogliere le collezioni pi\u00f9 recenti, risorgimentali e orientali. Con la nascita della Repubblica italiana nel 1946 assunse la qualifica di museo statale. Le collezioni (oltre cinquemila oggetti) includono armamenti appartenuti ai Savoia, capolavori dei pi\u00f9 celebri armorari italiani ed europei e rarissimi cimeli, tra cui <b>la spada medievale<\/b> tradizionalmente attribuita a <b>San Maurizio<\/b>.<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"Quindici cavalli e un rinoceronte bardato in piazza Castello: i tesori dell'Armeria Reale, dagli animali-scultura alla spada di San Maurizio\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/6967c32ada17e.png\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/6967c32ada17e.png\"\/><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>\u00c8 la curatrice dell\u2019Armeria, la storica dell\u2019arte Giorgia Corso, a guidarci nella visita, chiarendo subito uno dei dubbi pi\u00f9 frequenti nei visitatori: gli splendidi cavalli sono veri animali impagliati? <\/b><br \/>\u00abAncora oggi i cavalli costituiscono uno degli elementi pi\u00f9 stupefacenti dell\u2019Armeria Reale per il loro accentuato naturalismo, che suscita nel pubblico sorpresa e ammirazione. Si tratta in effetti di sculture in legno rivestite di vere pelli equine, ottenute con la tecnica della naturalizzazione. Vere e proprie opere d\u2019arte, la cui esecuzione era affidata nel tempo ad alcuni tra i pi\u00f9 abili scultori operanti a corte, tra cui Stanislao Grimaldi, autore dei disegni preparatori, Giovanni Tamone, intagliatore ed ebanista, coadiuvati dai migliori acconciatori e tassidermisti attivi per la collezione della Mandria Reale e per il Museo di Zoologia dell\u2019Universit\u00e0 di Torino. Il procedimento prevede la creazione di un modello scolpito a grandezza naturale sul quale viene applicata la pelle dell\u2019animale, separata dalla carcassa e opportunamente conciata per assicurarne la perfetta conservazione\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Perch\u00e9 la scelta delle \u00absculture rivestite\u00bb?<\/b><br \/>\u00abNel 1834, tra i primi acquisti, giunse a Torino da Parigi un\u2019armatura tedesca di grande pregio con cavallo e cavaliere. Si tratta della famosa armatura doppia attribuita a Kolman Helmschmid di Augusta: l\u2019arrivo di questo pezzo sembra aver influenzato la scelta di adottare per tutte le cavalcature queste tecniche particolarmente complesse ma di grande efficacia in termini di estetica e verosimiglianza. Tra l\u2019altro, proprio per la rarit\u00e0 e la qualit\u00e0, nel 2024 l\u2019armatura e la barda sono state richieste in prestito per la mostra \u201cCheval en majest\u00e9. Au c\u0153ur d\u2019une civilisation\u201d al castello di Versailles, la pi\u00f9 vasta mostra mai dedicata prima al cavallo e alla civilt\u00e0 equestre in Europa dal XVI al XX secolo\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Ci descrive la particolarit\u00e0 della doppia armatura e in particolare della straordinaria barda in pelle di rinoceronte? <\/b><br \/>\u00abL\u2019armatura doppia da guerra e da torneo, in acciaio sbalzato, cesellato e inciso all\u2019acquaforte, comprendente l\u2019armatura del cavaliere, la sella, la testiera (decorata da una splendida sirena e da due tritoni a sbalzo) e il guardacollo del cavallo, \u00e8 opera di Kolman Helmschmid di Augsburg e risale al 1525 circa. Di grande finezza esecutiva, apparteneva al conte Wilhelm Reiter von Boxberg di Augsburg. La barda in cuoio bollito di rinoceronte, composta da groppiera, balzana e coderone, modellato a caldo e dipinto con monogrammi, cuori rossi e iscrizioni, \u00e8 opera di manifattura tedesca, databile al 1529. \u00c8 un\u2019opera unica nel suo genere: non ne esistono altre, se non alcuni brani, ma nessuna in cos\u00ec buono stato conservativo. Inoltre \u00e8 riccamente dipinta, e il committente ne rivendica la propriet\u00e0 con il suo monogramma\u00bb. <br \/><b><br \/>Come sono giunte queste due opere? <\/b><br \/>\u00abLegate da vicende storiche e coerenti da un punto di vista cronologico, facevano parte della raccolta di armi del barone Pierre-Fran\u00e7ois Percy, chirurgo di campo dell\u2019armata di Napoleone Bonaparte e appassionato collezionista. Nel 1825, alla morte del barone, la collezione era stata acquistata in blocco dal mercante Edme Antoine Durand, il quale poi l\u2019aveva messa all\u2019asta a Parigi nel 1830. Rimaste invendute, l\u2019armatura e la barda passarono a Louis Lacroix, gioielliere e corrispondente per acquisti sul mercato antiquario di Carlo Alberto di Savoia. Come ricordavo, furono tra le prime opere ad essere acquisite\u00bb.<br \/><b><br \/>\u00c8 vero che si deve all\u2019interesse di Maria Bona di Savoia, in visita alla fine degli anni 20, la decodificazione dei simboli araldici sulla barda?<\/b><br \/>\u00ab\u00c8 una vicenda piuttosto curiosa: nel giugno del 1927 il principe Corrado di Baviera si rec\u00f2 in visita all\u2019Armeria con la moglie Maria Bona di Savoia: quest\u2019ultima rimase molto colpita dalla barda e dalle sue decorazioni. Il principe fece recapitare allo studioso Hans Stoecklein una lettera con la richiesta di maggiori informazioni a riguardo. Stoecklein, gi\u00e0 esperto della storia dell\u2019armeria del castello di Neuburg, riconobbe immediatamente nel monogramma OHS, con i numerosi cuori rossi e le mani intrecciate, le iniziali di Ott Heinrich von Neuburg, elettore del Palatinato, e di sua moglie Susanna di Baviera. Analizzando gli inventari lo studioso ricostru\u00ec la storia del finimento: si trattava di un pezzo originale commissionato tra il 1529 e il 1543, periodo del matrimonio della coppia principesca. Stoecklein tent\u00f2 anche l\u2019interpretazione dell\u2019iscrizione sull\u2019armatura, traducibile con un\u2019invocazione (\u201cPrincipale stella fortunata\u2026\u201d), espressione dell\u2019interesse di Ott Heinrich per astrologia e oroscopi. Potremmo dire che \u00e8 una vicenda chiarita anche grazie\u2026 all\u2019amore!\u00bb.<\/p>\n<p class=\"is-mr-t-20 is-mr-b-20\"><b><br \/>\n                    <a href=\"https:\/\/torino.corriere.it\/?intcmp=Notizielocali_nd_010623_corriere_ss_nd\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Vai a tutte le notizie di Torino<\/a><br \/>\n            <\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?theme=35&amp;intcmp=IIIcolonna_NL_CorTorino\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Iscriviti alla newsletter di Corriere Torino<\/a><\/b><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-01-15T03:31:07+01:00\">15 gennaio 2026 ( modifica il 15 gennaio 2026 | 03:31)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Paola Stroppiana Istituita da Carlo Alberto e aperta al pubblico nel 1837, costituisce una delle collezioni pi\u00f9&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":307134,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[5881,12136,1493,180483,5270,1238,43854,34347,180484,180485,180478,180480,7961,1615,1613,180486,180487,1614,1611,1610,160376,180488,180479,12555,35956,180481,180489,180490,2387,141219,180491,20202,41727,9180,4644,180492,180493,16802,64510,180494,180495,2790,790,2704,180496,180497,19737,180498,100650,1612,68405,434,180499,203,3085,180500,11160,180501,2437,125,180502,88168,180503,180504,180505,5292,204,147880,1537,90,89,180506,180507,1259,180508,180509,16491,1573,731,179,4736,30338,2829,180482,1641,4468],"class_list":{"0":"post-307133","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-acquisti","9":"tag-affreschi","10":"tag-alberto","11":"tag-alberto-savoia","12":"tag-animali","13":"tag-aperta","14":"tag-aperta-pubblico","15":"tag-armatura","16":"tag-armatura-barda","17":"tag-armatura-doppia","18":"tag-armeria","19":"tag-armeria-reale","20":"tag-armi","21":"tag-arte","22":"tag-arte-e-design","23":"tag-arte-giorgia","24":"tag-arte-giorgia-corso","25":"tag-arteedesign","26":"tag-arts","27":"tag-arts-and-design","28":"tag-attribuita","29":"tag-augsburg","30":"tag-barda","31":"tag-barone","32":"tag-baviera","33":"tag-beaumont","34":"tag-bona","35":"tag-bona-savoia","36":"tag-carlo","37":"tag-carlo-alberto","38":"tag-carlo-alberto-savoia","39":"tag-castello","40":"tag-cavaliere","41":"tag-cavalli","42":"tag-cavallo","43":"tag-cinquemila","44":"tag-cinquemila-oggetti","45":"tag-collezione","46":"tag-collezioni","47":"tag-collezioni-ricche","48":"tag-collezioni-ricche-prestigiose","49":"tag-conte","50":"tag-corso","51":"tag-costituisce","52":"tag-costituisce-collezioni","53":"tag-costituisce-collezioni-ricche","54":"tag-cuori","55":"tag-cuori-rossi","56":"tag-curatrice","57":"tag-design","58":"tag-disegni","59":"tag-doppia","60":"tag-ebanista","61":"tag-entertainment","62":"tag-europa","63":"tag-europa-genere","64":"tag-galleria","65":"tag-galleria-beaumont","66":"tag-genere","67":"tag-giorgia","68":"tag-giorgia-corso","69":"tag-grandezza","70":"tag-grandezza-naturale","71":"tag-heinrich","72":"tag-helmschmid","73":"tag-interesse","74":"tag-intrattenimento","75":"tag-istituita","76":"tag-it","77":"tag-italia","78":"tag-italy","79":"tag-kolman","80":"tag-kolman-helmschmid","81":"tag-maria","82":"tag-maria-bona","83":"tag-maria-bona-savoia","84":"tag-maurizio","85":"tag-opera","86":"tag-opere","87":"tag-pubblico","88":"tag-reale","89":"tag-rinoceronte","90":"tag-savoia","91":"tag-stoecklein","92":"tag-torino","93":"tag-visita"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/307133","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=307133"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/307133\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/307134"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=307133"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=307133"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=307133"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}