{"id":307172,"date":"2026-01-15T10:46:11","date_gmt":"2026-01-15T10:46:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/307172\/"},"modified":"2026-01-15T10:46:11","modified_gmt":"2026-01-15T10:46:11","slug":"esplosione-di-contagi-scatta-il-piano-ricoveri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/307172\/","title":{"rendered":"Esplosione di contagi: scatta il piano ricoveri"},"content":{"rendered":"<p>CREMONA &#8211; \u00ab<strong>Siamo preparati e motivati, ma non bisogna dimenticare la prevenzione<\/strong>\u00bb. Con l\u2019arrivo della <strong>stagione invernale<\/strong>, come accade puntualmente ogni anno, tornano a farsi sentire gli effetti delle <strong>patologie respiratorie<\/strong> legate ai virus influenzali, con un conseguente aumento dei <strong>ricoveri<\/strong> negli ospedali del territorio. Un fenomeno ciclico che, complice il freddo e la maggiore circolazione dei virus, aumenta la pressione in molti reparti ospedalieri, richiedendo la messa in campo di \u2018<strong>piani d\u2019emergenza<\/strong>\u2019.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/1501-CremoCro07_A0sanita,ph01-1768462451833.jpg\" alt=\"duo\" width=\"900\"\/><\/p>\n<p>&#13;<br \/>\nIl direttore Matteo Giorgi Pierfranceschi (a destra) con Mino Miano&#13;\n<\/p>\n<p>\u00abNormalmente l\u2019unit\u00e0 operativa complessa di <strong>Medicina interna<\/strong> \u2014 spiega il suo direttore, dottor <strong>Matteo Giorgi Pierfranceschi<\/strong> \u2014 conta <strong>58 posti letto<\/strong>, ma per fronteggiare la situazione attuale ne abbiamo messi a disposizione <strong>altri tre<\/strong>. Oltre all\u2019attivit\u00e0 di degenza, il reparto, che \u00e8 il <strong>pi\u00f9 grande<\/strong> di tutta l\u2019azienda ospedaliera, \u00e8 composto da <strong>6 ambulatori<\/strong>: <strong>medicina interna, reumatologia, epatologia, osteoporosi ed endocrinologia<\/strong>. Io e tutto lo staff (<strong>14 dottori, infermieri e Oss<\/strong>) lavoriamo duramente e con passione durante tutto l\u2019anno, e <strong>siamo ormai preparati a fronteggiare questo periodo<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p>Il \u2018 <strong>piano di emergenza<\/strong> \u2019 dell\u2019unit\u00e0 operativa complessa di medicina interna, inoltre, prevede una collaborazione ancora pi\u00f9 stretta con il <strong>pronto soccorso<\/strong> per ridurre i tempi di <strong>boarding<\/strong> (ossia l\u2019attesa di un posto letto in reparto per i pazienti gi\u00e0 dimessi dal pronto soccorso), utilizzando ogni postazione disponibile in reparto. \u00ab<strong>Siamo forse l\u2019unico reparto che ancora dispone di stanze quadruple<\/strong>. Questo spesso \u00e8 causa di disagio sia per i pazienti e i loro familiari, sia per il personale sanitario, che si trova a lavorare in un ambiente non ottimale. Fortunatamente il <strong>piano del nuovo ospedale<\/strong> non prevede pi\u00f9 questa tipologia di camera, rendendo ancora pi\u00f9 importante questa infrastruttura\u00bb.<\/p>\n<p>Il periodo \u00e8 particolarmente delicato per i cremonesi pi\u00f9 anziani: \u00ab<strong>L\u2019et\u00e0 media dei nostri pazienti in questo momento \u00e8 di circa <strong>82\/83 anni<\/strong><\/strong>. Si tratta di pazienti geriatrici, spesso affetti da pi\u00f9 di una patologia, e che vengono ricoverati con problematiche di tipo respiratorio dovute prevalentemente al <strong>virus influenzale di tipo A<\/strong>, caratterizzato da un\u2019elevata capacit\u00e0 di mutazione e da una diffusione rapida. Se dovessi fare una statistica \u2018ad occhio\u2019, direi che <strong>circa il 40% dei ricoverati<\/strong> in questo momento \u00e8 affetto da questa influenza, e questo ci dice molto sul tema della <strong>prevenzione<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p>Spesso, infatti, spiega ancora Giorgi Pierfranceschi, \u00ab\u00a0si commette l\u2019errore di pensare che un anziano che esce poco di casa non abbia bisogno di <strong>vaccinarsi<\/strong>. \u00c8 una convinzione errata e potenzialmente molto pericolosa, perch\u00e9 il <strong>rischio di contagio<\/strong> c\u2019\u00e8 ogni volta che l\u2019anziano entra in contatto con altre persone, siano esse parenti o amici. \u00c8 quindi importante <strong>vaccinarsi e far vaccinare i propri cari, soprattutto se fragili<\/strong>, oltre a introdurre alcune buone abitudini, come ad esempio l\u2019utilizzo della <strong>mascherina quando si \u00e8 ammalati<\/strong> e <strong>lavarsi spesso le mani<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Prevenzione e buone abitudini<\/strong>, dunque, restano le alleate pi\u00f9 preziose per proteggere i <strong>pi\u00f9 fragili<\/strong> dall\u2019influenza e per <strong>alleggerire la pressione sugli ospedali e sul personale sanitario<\/strong>, gi\u00e0 normalmente oberato di lavoro.<\/p>\n<p><strong>\u00abABBIAMO BISOGNO DI PI\u00d9 INTERNISTI\u00bb<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00abL\u2019internista \u00e8 lo specialista della complessit\u00e0\u00bb<\/strong>. \u00c8 cos\u00ec che il dottor <strong>Matteo Giorgi Pierfranceschi<\/strong>, direttore dell\u2019<strong>unit\u00e0 operativa complessa di Medicina interna dell\u2019ospedale di Cremona<\/strong>, descrive il lavoro suo e della sua \u00e9quipe.<\/p>\n<p><strong>\u00abNell\u2019immaginario comune siamo come tanti Dottor House<\/strong> (il medico protagonista di una famosa serie tv, ndr), sappiamo un po\u2019 tutto di tutto, ma <strong>oggi questa figura \u00e8<\/strong> <strong>in crisi<\/strong>. Molti bandi vanno a vuoto perch\u00e9 il futuro medico, anzich\u00e9 sentirsi un \u2018cervellone\u2019, si sente <strong>schiacciato da ritmi pesanti<\/strong>.<\/p>\n<p>I medici e gli infermieri del reparto, per quanto motivati e affiatati, sono spesso sotto grande pressione. <strong>\u00abL\u2019unit\u00e0 \u00e8 inquadrata come un reparto a bassa intensit\u00e0 assistenziale<\/strong>\u00bb \u2014 ha spiegato ancora il direttore \u2014 <strong>e quindi, ad esempio, il numero di infermieri presenti non \u00e8 pienamente adeguato<\/strong>. Inoltre, il reparto potrebbe aver bisogno di numerose altre figure specializzate, ma subiamo anche noi le <strong>\u2018carenze tecniche\u2019<\/strong> di tutto il comparto, un <strong>problema diffuso su tutto il territorio nazionale<\/strong>.<\/p>\n<p>Tra passione e difficolt\u00e0 strutturali, quindi, (anche) la medicina interna resta un <strong>presidio fondamentale<\/strong>, che chiede per\u00f2 <strong>maggiore attenzione e investimenti per il futuro<\/strong>.<\/p>\n<p>    <a href=\"https:\/\/www.laprovinciacr.it\/news\/cronaca\/563830\/influenza-diffusione-al-picco-i-sintomi-sono-pesanti.html\" class=\"vc_cont_image\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"vc_image\" src=\"https:\/\/www.laprovinciacr.it\/resizer\/150\/-1\/true\/2026_01_04\/0501-CremoCro02_A0influenza_principale%2Cph01-1767552770705.jpg--influenza___diffusione_al_picco__i_sintomi_sono_pesanti_.jpg?1767552770745\"\/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"CREMONA &#8211; \u00abSiamo preparati e motivati, ma non bisogna dimenticare la prevenzione\u00bb. 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