{"id":307244,"date":"2026-01-15T11:45:15","date_gmt":"2026-01-15T11:45:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/307244\/"},"modified":"2026-01-15T11:45:15","modified_gmt":"2026-01-15T11:45:15","slug":"licenziato-per-il-resto-di-un-caffe-da-un-euro-e-60-centesimi-ora-lazienda-gli-deve-pagare-18-mensilita-di-indennizzo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/307244\/","title":{"rendered":"Licenziato per il resto di un caff\u00e8 da un euro e 60 centesimi, ora l&#8217;azienda gli deve pagare 18 mensilit\u00e0 di indennizzo"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Vincenzo Brunelli<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Per il Tribunale di Brescia, non conta tanto stabilire se il dipendente si sia appropriato indebitamente o con consenso delle monete, ai fini del licenziamento, ma se ci sono state conseguenze negative per la ditta<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Perde il lavoro per il resto del caff\u00e8, ma il giudice condanna la ditta a pagargli l&#8217;indenizzo. A chi non \u00e8 capitato di \u00ablitigare\u00bb con un distributore automatico per la mancata erogazione del prodotto o per il resto? <b>A\u00a0un dipendente di una societ\u00e0 bresciana, per\u00f2, \u00e8 costato addirittura il posto di lavoro<\/b>. Ora, dopo aver impugnato il licenziamento, il Tribunale di Brescia gli ha dato ragione: verr\u00e0 risarcito con 18 mensilit\u00e0.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nel mese di giugno del 2024 l&#8217;uomo era andato alla macchinetta del caff\u00e8 per prenderne uno, durante una pausa di lavoro, ma <b>dopo aver ritirato l&#8217;espresso non aveva ricevuto il resto dovuto, circa 1 euro e 60 centesimi<\/b>. Il giorno dopo, all&#8217;arrivo del tecnico, se li \u00e8 presi ed \u00e8 andato via, in un primo momento. <b>Ne era nata una discussione con un collega che l&#8217;aveva visto prendere le monetine<\/b> e, siccome non era chiaro se le monete erano state recuperate con il consenso del tecnico o meno, la piccola diatriba era finita al responsabile del personale.\u00a0    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">A quel punto l&#8217;uomo, non essendo certo che il tecnico si fosse accorto del fatto e avesse dato il suo consenso, aveva restituito le monete. Dopo due settimane, per\u00f2, <b>si era visto recapitare un provvedimento di licenziamento dalla ditta per cui lavorava da oltre 14 anni<\/b> \u00abper essersi approfittato della distrazione dell\u2019operatore dei distributori automatici, presenti in azienda, per appropriarsi indebitamente di parte del denaro, sottraendolo dai relativi incassi\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il dipendente era rimasto di stucco e aveva deciso di impugnare il licenziamento in Tribunale. Nei giorni scorsi <b>il giudice del lavoro del Tribunale di Brescia<\/b> gli ha dato ragione, il provvedimento aziendale \u00e8 \u00abdel tutto sproporzionato\u00bb e quindi <b>ha condannato l&#8217;azienda a pagargli bene 18 mensilit\u00e0 di indennizzo<\/b>, pur riconoscendo risolto il contratto lavorativo. <b>L&#8217;uomo non aveva nemmeno chiesto di essere reintegrato e ha quindi accettato l&#8217;indennizzo<\/b>. La ditta lo aveva accusato inoltre di aver spintonato il collega che lo aveva visto prendere le monetine, minacciandolo.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Il giudice Natalia Pala, del Tribunale civile bresciano,<\/b> ha ricostruito l&#8217;intera vicenda e nella sentenza pubblicata nei giorni scorsi ha spiegato <b>tutte le motivazioni alla base della condanna <\/b>dell&#8217;azienda a pagare 18 mensilit\u00e0 di indennizzo al suo ex dipendente.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Si legge infatti in sentenza: \u00ab<b>Con riferimento all\u2019ipotesi di minaccia, <\/b>sia verbale che fisica, occorre in primo luogo rilevare la genericit\u00e0 della contestazione, priva di alcuno specifico riferimento\u00bb. Tra l&#8217;altro il collega, ascoltato dal giudice, aveva riferito che il dipendente che si era preso le monetine \u00ab<b>era stato sgarbato ma non minaccioso<\/b>\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Riguardo al consenso del tecnico, non \u00e8 stato possibile appurare se ci fosse stato o meno, e nel procedimento civile spettava all&#8217;azienda dimostrarlo. Per il Tribunale di Brescia, ad ogni modo, non conta tanto stabilire se il dipendente si fosse appropriato indebitamente o con consenso delle monete, ai fini del licenziamento, ma <b>se ci siano state conseguenze negative per la ditta.\u00a0<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abSi ritiene l\u2019intimato licenziamento <b>obiettivamente sproporzionato<\/b> rispetto alla gravit\u00e0 della condotta complessivamente realizzata dal dipendente\u00bb si legge nella sentenza. Ora l&#8217;uomo avr\u00e0 18 mensilit\u00e0 di indennizzo come stabilito dal giudice.<\/p>\n<p class=\"is-mr-t-20 is-mr-b-20\"><b><br \/>\n                    <a href=\"https:\/\/brescia.corriere.it\/?intcmp=Notizielocali_nd_010623_corriere_ss_brescia\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Vai a tutte le notizie di Brescia<\/a><br \/>\n            <\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?theme=62&amp;intcmp=NL-artic_nd_050624_corriere_ss_brescia\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Iscriviti alla newsletter di Corriere Brescia<\/a><\/b><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-01-15T11:03:21+01:00\">15 gennaio 2026 ( modifica il 15 gennaio 2026 | 11:03)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Vincenzo Brunelli Per il Tribunale di Brescia, non conta tanto stabilire se il dipendente si sia appropriato&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":307245,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[79],"tags":[2940,25891,180592,180593,4072,180594,180595,6073,180596,180597,180598,180599,4927,16187,17288,14,93,94,1277,7349,17978,2449,180590,21207,1537,90,89,3779,95752,180588,134681,180591,7,15,11318,2319,3375,3892,180589,11,84,91,12,85,92],"class_list":{"0":"post-307244","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-italia","8":"tag-andato","9":"tag-appropriato","10":"tag-appropriato-indebitamente","11":"tag-appropriato-indebitamente-consenso","12":"tag-azienda","13":"tag-azienda-pagare","14":"tag-azienda-pagare-mensilita","15":"tag-brescia","16":"tag-brescia-conta","17":"tag-brescia-conta-stabilire","18":"tag-brescia-dato","19":"tag-brescia-dato-ragione","20":"tag-caffe","21":"tag-collega","22":"tag-consenso","23":"tag-cronaca","24":"tag-cronaca-italiana","25":"tag-cronacaitaliana","26":"tag-dato","27":"tag-dipendente","28":"tag-ditta","29":"tag-giudice","30":"tag-indebitamente","31":"tag-indennizzo","32":"tag-it","33":"tag-italia","34":"tag-italy","35":"tag-licenziamento","36":"tag-mensilita","37":"tag-mensilita-indennizzo","38":"tag-monete","39":"tag-monetine","40":"tag-news","41":"tag-notizie","42":"tag-resto","43":"tag-sentenza","44":"tag-tecnico","45":"tag-tribunale","46":"tag-tribunale-brescia","47":"tag-ultime-notizie","48":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","49":"tag-ultime-notizie-italia","50":"tag-ultimenotizie","51":"tag-ultimenotizieenewsdioggi","52":"tag-ultimenotizieitalia"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/307244","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=307244"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/307244\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/307245"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=307244"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=307244"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=307244"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}