{"id":307599,"date":"2026-01-15T16:52:11","date_gmt":"2026-01-15T16:52:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/307599\/"},"modified":"2026-01-15T16:52:11","modified_gmt":"2026-01-15T16:52:11","slug":"i-volti-nuovi-del-gruppo-marco-manenti-13-mesi-fa-ero-senza-squadra-avrei-smesso-di-correre-credete-nellimpossibile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/307599\/","title":{"rendered":"I Volti Nuovi del Gruppo, Marco Manenti: &#8220;13 mesi fa ero senza squadra, avrei smesso di correre. Credete nell&#8217;impossibile&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t\t<a href=\"https:\/\/cyclingpro.net\/spaziociclismo\/altro\/scopri-lapp-ufficiale-di-spaziociclismo\/\" title=\"\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n\t\t\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/1758060682_662_Banner-App-SpazioCiclismo.png\" alt=\"\" width=\"728\" height=\"91\"\/><br \/>\n\t\t\t\t\t<\/a><\/p>\n<p>\u00c8\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/cyclingpro.net\/spaziociclismo\/ciclomercato\/vf-group-bardiani-csf-faizane-larrivo-di-marco-manenti-e-la-prima-mossa-di-ciclomercato-in-entrata\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Marco Manenti<\/a>\u00a0<\/strong>l\u2019intervistato del giorno nella nostra rubrica de\u00a0<a href=\"https:\/\/cyclingpro.net\/spaziociclismo\/esclusive\/volti-nuovi-del-gruppo\/i-volti-nuovi-del-gruppo-edoardo-zamperini-avevo-gia-firmato-con-la-general-store-poi-e-arrivata-la-cofidis\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"><strong>I Volti Nuovi del Gruppo<\/strong><\/a>. Classe 2002, il lombardo passa professionista con la\u00a0<strong>Bardiani CSF 7 Saber<\/strong>, con cui ha firmato un contratto biennale dopo l\u2019esperienza triennale con il\u00a0<strong>Team Hoppl\u00e0<\/strong>. Nel 2025, il suo primo anno da \u00e9lite, il 23enne ha ottenuto una serie di successi importanti, tra cui la Pasqualando, la Fiorano-Fiorano e il Trofeo Citt\u00e0 di Lucca. Il sigillo pi\u00f9 importante, per\u00f2, \u00e8 probabilmente arrivato nella prima tappa del Giro del Friuli 2025, dove ha vinto una volata di gruppo abbastanza caotica davanti a Santiago Umba e Hector Alvarez. La redazione di SpazioCiclismo\u00a0ha intervistato\u00a0<strong>Marco Manenti\u00a0<\/strong>in vista della sua prima stagione da professionista.<\/p>\n<p><strong>Descriviti ai nostri lettori. Che tipo di corridore sei?<\/strong><br \/>Sono un passista veloce. Mi piacciono i percorsi mossi, che permettono di fare un po\u2019 di selezione. Essendo dotato di uno spunto veloce, riesco a giocarmi le mie carte allo sprint in un gruppo abbastanza selezionato. Infatti nel 2025 ho vinto sia in fuga sia in volata in una tappa mossa, come nella prima tappa del Giro del Friuli, dove sono riuscito a vincere lo sprint in un gruppo con una sessantina di corridori.<\/p>\n<p><strong>A che et\u00e0 hai iniziato ad andare in bicicletta?<\/strong><br \/>Ho iniziato al primo anno da esordienti.<\/p>\n<p><strong>Un po\u2019 pi\u00f9 tardi rispetto ad altri tuoi coetanei. Cosa facevi prima?<\/strong><br \/>Prima facevo atletica. Il ciclismo \u00e8 sempre stato parte della mia famiglia. Ho iniziato ad avvicinarmi a questo sport da esordiente, effettivamente pi\u00f9 tardi rispetto ai miei coetanei. Da esordiente avevo maggiore difficolt\u00e0 perch\u00e9 nei giovanissimi magari uno non punta a fare il corridore, ma impara ad andare in bicicletta. Io invece ho iniziato pi\u00f9 tardi. Ma dico sempre che era un po\u2019 il mio destino. Iniziare pi\u00f9 tardi mi ha dato la possibilit\u00e0 di crescere anno dopo anno. Vedi tanti ragazzini che iniziano presto e arrivano agli juniores che sono gi\u00e0 stanchi. Invece iniziare pi\u00f9 tardi \u00e8 stato il segreto di una maturazione pi\u00f9 lenta.<\/p>\n<p><strong>Chi era il tuo idolo quando hai iniziato a seguire il ciclismo?<\/strong><br \/>Peter Sagan, come per tanti ragazzini. Poi con l\u2019evolversi del ciclismo direi Van Der Poel.<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 il risultato che hai ottenuto da Under23 di cui sei pi\u00f9 orgoglioso?<\/strong><br \/>Ogni vittoria ha un suo perch\u00e9 e un suo sapore particolare. Per importanza, direi la vittoria di tappa al Giro del Friuli, che \u00e8 arrivata in una bella vetrina, in una corsa con tante Development. Per\u00f2 a me \u00e8 piaciuta tanto la vittoria alla Fiorano-Fiorano: ero arrivato secondo nel 2023 dietro a Biagini, che poi \u00e8 diventato professionista, poi nel 2024 non avevo potuto partecipare perch\u00e9 avevo rotto una clavicola. Mi ero promesso di tornare a farla nel 2025 e dare tutto me stesso per vincere. Mi era dispiaciuto arrivare secondo nel 2023, mancando la vittoria stagionale per un soffio dopo che ero stato in fuga tutto il giorno. Quindi tornare a correre la Fiorano-Fiorano e vincerla nel 2025 \u00e8 stato molto bello. Per importanza quindi direi la vittoria al Friuli, a livello emotivo la Fiorano-Fiorano, anche perch\u00e9 c\u2019era tutta la mia famiglia all\u2019arrivo.<\/p>\n<p><strong>Invece per quanto riguarda questa stagione hai gi\u00e0 un\u2019idea di quello che potrebbe essere il tuo programma?<\/strong><br \/>Non sappiamo ancora di preciso, lo stiamo definendo in ritiro. Il debutto della squadra sar\u00e0 qui in Spagna, proprio durante il ritiro: sicuramente io dovrei fare una delle corse a Palma di Maiorca, poi il resto del calendario dovrebbe essere definito prossimamente.<\/p>\n<p><strong>Cosa chiedi a questa tua prima stagione da professionista?<\/strong><br \/>Sono un ragazzo che sta con i piedi per terra, quindi l\u2019unica cosa che mi sento di chiedere \u00e8 che mi assista la fortuna. Come dico sempre, basta una caduta per rovinare tutto. Per quanto riguarda la mentalit\u00e0, sar\u00e0 un ambiente nuovo, totalmente diverso dai dilettanti, quindi dovr\u00f2 abituarmi un po\u2019 ai ritmi. Per\u00f2 mi reputo un ragazzo serio, alla prima stagione chiedo soltanto un po\u2019 di fortuna: sar\u00e0 la strada a dettare il mio futuro.<\/p>\n<p><strong>C\u2019\u00e8 una corsa in particolare che vorresti fare, ora che sei professionista con la Bardiani CSF 7 Saber?<\/strong><br \/>Il mio sogno, se dovesse coincidere con i piani della squadra, sarebbe fare la Milano-Sanremo. Oltre al fascino della corsa in s\u00e9, ho tanti ricordi affettivi che mi legano alla Classicissima.<\/p>\n<p><strong>Quali?<\/strong><br \/>Trascorro sempre molto tempo in Liguria. Quando ero piccolo, alle elementari, facevo sempre un periodo in Liguria con i miei nonni e vedevamo sempre il passaggio della corsa. Poi quando sono andato nelle categorie superiori venivo spesso ad Alassio ad allenarmi, anche nel periodo che combaciava con il passaggio della corsa. Da bambino ti emozioni ad aspettare il passaggio della corsa, quando stai crescendo e ti alleni sulla Cipressa, sul Poggio, attraverso Imperia sogni di essere l\u00ec in gruppo. Realizzare che un giorno potrei davvero essere io a ricevere l\u2019incitamento del pubblico \u00e8 qualcosa di speciale per me. Avendo perso tutti i nonni \u00e8 il ricordo affettivo che mi lega di pi\u00f9 al ciclismo. Essendo di Bergamo avrei potuto dire il Lombardia, perch\u00e9 attraversa le strade in cui mi alleno, come la Roncola. Ma i ricordi affettivi sono i pi\u00f9 importanti. Adesso sono arrivato nel professionismo, ma come mi ripeto spesso nella mia testa questo dev\u2019essere un punto di partenza, non di arrivo. Vorrei che la mia carriera fosse duratura, il pi\u00f9 possibile. Spero che negli anni almeno una volta ci sia l\u2019occasione di correre la Milano-Sanremo.<\/p>\n<p><strong>Manda un messaggio ai giovani che sognano di diventare professionisti.<\/strong><br \/>Il mio messaggio \u00e8 di credere nelle cose impossibili. Io ci ho creduto e ora sto vivendo questo sogno. Non mi reputo n\u00e9 un fenomeno n\u00e9 uno scarso, altrimenti non sarei qui. La mia \u00e8 una storia abbastanza particolare. Al giorno d\u2019oggi si pensa che gli \u00e9lite non abbiano pi\u00f9 una chance, ma io sono passato dopo il mio primo anno \u00e9lite. \u00c8 vero, ho dimostrato, perch\u00e9 comunque i miei risultati parlano, per\u00f2 non era neanche semplice nella mia situazione. A dicembre 2024, tredici mesi fa, non avevo una squadra.<\/p>\n<p><strong>Cos\u2019era successo?<\/strong><br \/>Noi corridori della Hoppl\u00e0, fino a quando sono usciti gli articoli, non sapevamo nulla, tant\u2019\u00e8 che avevamo iniziato la preparazione. Sembrava tutto normale. Poi ci sono stati dei problemi di comunicazione da parte della direzione. L\u20198 dicembre abbiamo fatto una call in cui hanno dato il via libera a tutti. Quindi ancora una volta devo ringraziare Claudio Lastrucci, che ha scommesso su dei ragazzi che a dicembre erano rimasti a piedi. La squadra inizialmente era di sei corridori: \u00e8 stata una scommessa sua e nostra ripartire da zero. Al primo anno \u00e9lite forse avrei smesso di correre, essendo le Continental piene. Quindi il mio messaggio \u00e8 questo: credere nell\u2019impossibile.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00c8\u00a0Marco Manenti\u00a0l\u2019intervistato del giorno nella nostra rubrica de\u00a0I Volti Nuovi del Gruppo. 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