{"id":307690,"date":"2026-01-15T18:02:09","date_gmt":"2026-01-15T18:02:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/307690\/"},"modified":"2026-01-15T18:02:09","modified_gmt":"2026-01-15T18:02:09","slug":"la-violenza-fa-ormai-parte-della-strategia-di-governo-di-trump-elizabeth-bruenig","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/307690\/","title":{"rendered":"La violenza fa ormai parte della strategia di governo di Trump &#8211; Elizabeth Bruenig"},"content":{"rendered":"<p>Il 7 gennaio 2026, in una giornata invernale insolitamente mite, a Minneapolis un agente dell\u2019Immigration and customs enforcement (Ice, l\u2019agenzia federale che si occupa del controllo delle frontiere e dell\u2019immigrazione) ha sparato a una donna colpendola al volto. I tanti occhi del nostro panopticon quotidiano hanno registrato l\u2019evento da pi\u00f9 angolazioni. Renee Nicole Good, 37 anni e madre di tre figli, aveva fermato il suo suv color granata in una strada innevata piena di agenti dell\u2019Ice. Secondo i racconti dei testimoni e i video diffusi in rete, alcuni di quegli agenti, con il volto coperto, hanno gridato alla donna ordini contrastanti: sembra che almeno uno le abbia chiesto di uscire dal veicolo e abbia cercato di aprire la portiera, mentre un altro le  ha detto di allontanarsi. Nei video si vede il suv muoversi lentamente mentre la donna cercava di fare manovra tra gli agenti che lo circondavano. A un certo punto Good ha fatto un gesto con la mano verso uno di loro, come per chiedergli di spostarsi. Poi ha fatto brevemente marcia indietro e ha provato a ripartire sterzando per allontanarsi lungo la strada. Un agente, forse urtato dal paraurti anteriore, ha reagito aprendo il fuoco contro il suv. Poi ha sparato ancora verso Good, che aveva gi\u00e0 perso conoscenza, mentre il veicolo andava a schiantarsi contro un\u2019auto parcheggiata.<\/p>\n<p>A quel punto \u00e8 scoppiato il caos. Un uomo che diceva di essere un medico \u00e8 corso verso Good per prestare soccorso, ma un agente dell\u2019Ice gli ha ordinato di allontanarsi. Quando sono arrivati gli operatori sanitari, a piedi quindici minuti dopo, hanno tirato fuori goffamente il corpo della donna dal sedile, lasciandosi alle spalle l\u2019airbag sporco di sangue. La rabbia \u00e8 esplosa immediatamente, con i testimoni che hanno cominciato a urlare insulti contro gli agenti. Un uomo gridava senza sosta: \u201cAssassino! Assassino!\u201d. In un video si sente una donna piangere vicino al suv mentre dice che Good \u00e8 sua moglie, che il figlio di sei anni \u00e8 a scuola e che la famiglia si \u00e8 trasferita da poco in citt\u00e0 e non conosce nessuno, quindi non sa chi chiamare per chiedere aiuto.  <\/p>\n<p>Il caos era giustificato perch\u00e9 \u00e8 successo qualcosa di molto grave. Il piano di espulsioni del presidente Donald Trump ha superato un confine fondamentale: l\u2019Ice ha ucciso una cittadina in territorio statunitense.  <\/p>\n<p>L\u2019amministrazione Trump ha subito dichiarato che l\u2019agente \u201c\u00e8 protetto dall\u2019immunit\u00e0 assoluta\u201d. Qualsiasi cosa significhi, \u00e8 un segnale di sostegno incondizionato per un\u2019agenzia che negli ultimi mesi \u00e8 stata rinforzata con migliaia di nuove reclute pesantemente armate e poco addestrate, inviate ai quattro angoli del paese per realizzare l\u2019obiettivo di Trump di espellere un milione di immigrati all\u2019anno. Eventi come la morte di Good aumentano il rischio di nuovi scontri mortali e nuovi abusi, che di sicuro l\u2019amministrazione giustificherebbe con lo stesso pretesto. Oggi sappiamo qualcosa che fino a qualche giorno fa non era ancora cos\u00ec chiaro: gli agenti dell\u2019Ice sono in guerra contro la popolazione e lo sono gi\u00e0 da tempo.  <\/p>\n<p>L\u2019omicidio di Good \u00e8 il culmine di mesi di tensioni crescenti tra il dipartimento per la sicurezza nazionale (Dhs) e le comunit\u00e0 locali, ripetutamente prese di mira dalle squadre che perquisiscono e prelevano con la forza i residenti per espellerli. Dopo aver pi\u00f9 che raddoppiato il personale dell\u2019Ice nel giro di pochi mesi, il Dhs sta cercando di convincere l\u2019opinione pubblica che gli agenti \u201crischiano la vita per liberare il paese dai peggiori tra i peggiori\u201d. A posteriori, queste parole suonano come una minaccia, una scusa preventiva per mettere in atto una violenza senza limiti.  <\/p>\n<p>Secondo il quotidiano Minnesota Star Tribune, l\u2019agente che ha sparato si chiama Jonathan Ross, lavora nell\u2019agenzia da dieci anni e fa parte dello Special response team, un\u2019unit\u00e0 addestrata per operazioni ad alto rischio. L\u2019amministrazione Trump ha subito detto che Ross ha agito per legittima difesa. Il 7 gennaio, dopo che sono stati pubblicati online i filmati che mostravano la dinamica degli eventi, il presidente ha risposto con il tipico ribaltamento dei fatti: \u201cQuella donna lo ha investito\u201d. Le immagini mostrano chiaramente che Ross \u00e8 rimasto in piedi dopo essere stato colpito dal paraurti.  <\/p>\n<p>In una conferenza stampa Kristi Noem, la segretaria per la sicurezza nazionale,  ha dichiarato che Good \u00e8 stata uccisa perch\u00e9 aveva \u201cperseguitato e ostacolato\u201d gli agenti dell\u2019Ice per tutta la giornata. Noem ha sostenuto che la donna avesse tentato di \u201cusare il suo veicolo come un\u2019arma\u201d in un atto di \u201cterrorismo interno\u201d. L\u20198 gennaio  Karoline Leavitt, la portavoce della Casa Bianca, ha dato una versione ufficiale ancora meno credibile. Leavitt ha detto che Good faceva parte \u201cdi un movimento di sinistra pi\u00f9 vasto e temibile che si \u00e8 diffuso in tutto il paese, dove i valorosi rappresentanti delle forze dell\u2019ordine federali subiscono attacchi organizzati\u201d. Secondo questa teoria, Ross era il bersaglio di un pericoloso complotto e ha sparato per legittima difesa.  <\/p>\n<p>            Sondaggio sull\u2019immigrazione condotto tra il 6 e il 16 ottobre 2025, percentuale delle risposte.<\/p>\n<p>L\u2019unico momento in cui l\u2019amministrazione Trump si \u00e8 avvicinata a riconoscere un errore \u00e8 arrivato quando il vicepresidente JD Vance ha detto ai giornalisti che diversi mesi prima Ross era stato coinvolto in un incidente stradale in cui era stato trascinato   per cento metri e aveva avuto bisogno di molti punti di sutura. \u201cQuindi potete immaginare che essere investito non gli abbia fatto un bell\u2019effetto\u201d, ha aggiunto Vance.   <\/p>\n<p>Queste parole sembrano sottintendere che Ross abbia avuto una reazione esagerata ed emotiva per un trauma del passato. Ma Vance ha cambiato tono immediatamente, dichiarando che gli Stati Uniti hanno \u201cun debito di gratitudine\u201d nei confronti di Ross. In sostanza, anche ammettendo che l\u2019agente abbia commesso un errore, la Casa Bianca approva comunque i comportamenti che hanno portato alla morte di Good.  <\/p>\n<p>Nel frattempo le strade di Minneapolis sono state invase da migliaia di manifestanti. Gli agenti dell\u2019Ice hanno reagito arrestandone alcuni, spingendo a terra altri e spruzzando spray urticante contro altri ancora.  <\/p>\n<p>Questi incidenti hanno innescato mobilitazioni in tutto il paese, al grido di \u201cVergogna\u201d e \u201cAssassini\u201d, tamburi, fischietti e cartelli che affermano una verit\u00e0 ormai indiscutibile: l\u2019Ice uccide.  <\/p>\n<p>Quando la sera dell\u20198 gennaio il Dhs ha diffuso un comunicato in cui confermava che gli agenti della polizia di frontiera avevano sparato contro due persone durante un controllo stradale a Portland, in Oregon, la notizia \u00e8 sembrata tristemente inevitabile. Nel testo pubblicato su X dal dipartimento si legge che \u201cnel momento in cui gli agenti si sono identificati agli occupanti del veicolo, l\u2019autista ha deciso di usare l\u2019auto come un\u2019arma e ha cercato di investire i rappresentanti delle forze dell\u2019ordine\u201d. Non c\u2019\u00e8 nulla che sembra poter fermare questa logica, ed \u00e8 lecito aspettarsi di sentire giustificazioni simili ancora e ancora. Fino a quando, forse, arriver\u00e0 il momento in cui l\u2019amministrazione non si preoccuper\u00e0 pi\u00f9 nemmeno di dare una spiegazione. \u25c6 as  <\/p>\n<p>Ultime notizie<\/p>\n<p>Impunit\u00e0 di stato<\/p>\n<p>\u201cSe gli uffici di controllo del dipartimento per la sicurezza nazionale (Dhs) funzionassero come prima del ritorno di Donald Trump alla presidenza, la morte di Renee Nicole Good avrebbe fatto scattare un\u2019indagine sulle politiche, la formazione e le responsabilit\u00e0 dell\u2019Immigration and customs enforcement (Ice)\u201d, scrive <strong>Caitlin Dickerson<\/strong> sull\u2019Atlantic. \u201cMa oggi gli organismi creati dal congresso per vigilare sugli abusi delle forze dell\u2019ordine sono paralizzati o sono stati smantellati. Secondo alcuni ex funzionari, l\u2019attivit\u00e0 di controllo \u00e8 ormai minima\u201d.  <\/p>\n<p>Il ridimensionamento della supervisione \u00e8 parte di una strategia pi\u00f9 ampia dell\u2019amministrazione Trump, che ha indebolito gli strumenti di trasparenza in tutta la pubblica amministrazione, licenziato molti ispettori generali (i funzionari che controllano l\u2019operato delle agenzie governative), e concesso all\u2019Ice finanziamenti senza precedenti senza nessun tipo di supervisione. Allo stesso tempo, il governo ha imposto obiettivi sulle espulsioni sempre pi\u00f9 ambiziosi (Trump vorrebbe cacciare dal paese un milione di persone all\u2019anno), che aumentano la pressione sugli agenti sul campo e favoriscono comportamenti aggressivi e scorciatoie operative.   <\/p>\n<p>La retorica ufficiale, sempre pi\u00f9 militarizzata, trasmette agli agenti il messaggio che tutto \u00e8 permesso pur di raggiungere i numeri richiesti. Dall\u2019insediamento di Trump gli agenti dell\u2019immigrazione hanno sparato ad almeno undici persone, senza che nessuno sia stato sanzionato. Il governo federale ha inoltre bloccato qualsiasi indagine autonoma delle autorit\u00e0 giudiziarie e di polizia di Minneapolis, sostenendo che il caso \u00e8 di competenza federale.  <\/p>\n<p>\u201cIl governo statale del Minnesota ha fatto causa a quello di Washington sostenendo che il dispiegamento in citt\u00e0 di circa duemila agenti federali nelle operazioni contro gli immigrati \u00e8 incostituzionale e va ridotto\u201d, scrive l\u2019<strong>Associated Press<\/strong>. \u25c6  <\/p>\n<p>Internazionale pubblica ogni settimana una pagina di lettere. Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo articolo.<br \/>\n                Scrivici a: <a href=\"https:\/\/www.internazionale.it\/magazine\/elizabeth-bruenig\/2026\/01\/14\/mailto:posta@internazionale.it?subject=La violenza fa ormai parte della strategia di governo di Trump\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">posta@internazionale.it<\/a>\n                <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il 7 gennaio 2026, in una giornata invernale insolitamente mite, a Minneapolis un agente dell\u2019Immigration and customs enforcement&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":307691,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,206,180897,3737,13095,2092,18547,22039,20546,166,7,15,531,180898,242,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-307690","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-donald-trump","12":"tag-elizabeth-bruenig","13":"tag-ice","14":"tag-immigrazione","15":"tag-migranti","16":"tag-migrazioni","17":"tag-minneapolis","18":"tag-minnesota","19":"tag-mondo","20":"tag-news","21":"tag-notizie","22":"tag-polizia","23":"tag-renee-nicole-good","24":"tag-stati-uniti","25":"tag-ultime-notizie","26":"tag-ultime-notizie-di-mondo","27":"tag-ultimenotizie","28":"tag-ultimenotiziedimondo","29":"tag-world","30":"tag-world-news","31":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115900431989715259","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/307690","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=307690"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/307690\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/307691"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=307690"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=307690"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=307690"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}