{"id":30783,"date":"2025-08-06T02:46:10","date_gmt":"2025-08-06T02:46:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/30783\/"},"modified":"2025-08-06T02:46:10","modified_gmt":"2025-08-06T02:46:10","slug":"quasi-il-90-di-quanto-raccolto-intercettato-dai-terroristi-di-hamas","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/30783\/","title":{"rendered":"quasi il 90% di quanto raccolto &#8220;intercettato&#8221; dai terroristi di Hamas"},"content":{"rendered":"<p>L<strong>\u2019Organizzazione delle Nazioni Unite<\/strong> \u00e8 un\u2019entit\u00e0 dalle due anime, come il Giano bifronte. Da un lato c\u2019\u00e8 quella politica, visibile, che parla nei comunicati, nelle risoluzioni, nelle conferenze stampa. Dall\u2019altro c\u2019\u00e8 quella burocratico-amministrativa, pi\u00f9 silenziosa, ma anche pi\u00f9 precisa e trasparente. Due facce che raramente coincidono. E in tempi di guerra, come nel conflitto tra <strong>Israele<\/strong> e <strong>Hamas,<\/strong> la distanza tra queste due anime si fa vertiginosa.<\/p>\n<p>La componente politica dell\u2019ONU \u00e8 fortemente condizionata dalla composizione dell\u2019Assemblea Generale, dove ogni Stato ha lo stesso peso di voto. Poco importa che si tratti di una democrazia avanzata con milioni di abitanti e un PIL di migliaia di miliardi, o di una dittatura tribale con mezzo milione di cittadini e un\u2019economia da sussistenza: uno vale uno. Un meccanismo che ricorda molto da vicino lo slogan del Movimento 5 Stelle. Il risultato \u00e8 che una larga parte delle risoluzioni e delle dichiarazioni ufficiali rispecchia l\u2019orientamento politico dei Paesi membri, molti dei quali sono esplicitamente anti-occidentali e, di conseguenza,<strong> pro-palestinesi<\/strong> e<strong> anti-israeliani.<\/strong> \u00c8 in questo quadro che la narrazione politica dell\u2019ONU diventa spesso palesemente ideologica: Israele viene accusato di affamare deliberatamente la popolazione di Gaza, di impedire l\u2019accesso agli aiuti umanitari, di condurre una guerra contro i civili. Una versione dei fatti ripresa in modo acritico da gran parte della stampa internazionale e rilanciata da numerose <strong>ONG,<\/strong> molte delle quali legate, direttamente o indirettamente, allo stesso ambiente ideologico.<\/p>\n<p>Ma poi c\u2019\u00e8 l\u2019altra faccia dell\u2019ONU, quella amministrativa, burocratica, fatta di funzionari, tabelle, sistemi informatici e trasparenza procedurale. Ed \u00e8 proprio da questa parte, solitamente ignorata, che emerge una verit\u00e0 molto diversa. Una verit\u00e0 che non viene sbandierata in conferenza stampa, ma che \u00e8 l\u00ec, pubblicata online, disponibile a chiunque abbia voglia di cercarla, e che alla fine \u00e8 la verit\u00e0\u2019. \u00c8 stato un giornalista di Adnkronos, non identificato per nome e cognome, ma descritto come \u201ccoscienzioso\u201d, ad aver \u201cscoperto\u201d uno di questi siti: si tratta della dashboard ufficiale dell\u2019ONU, ospitata su una piattaforma chiamata UN2720, accessibile a <a href=\"https:\/\/app.un2720.org\/tracking\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">questo indirizzo<\/a>\u00a0. Si tratta di un sistema di tracciamento logistico degli aiuti umanitari diretti a <strong>Gaza,<\/strong> gestito da <strong>UNOPS,<\/strong> una delle agenzie operative delle Nazioni Unite. I dati sono veramente impressionanti.<\/p>\n<p>In un arco temporale recente (gli aggiornamenti sono costanti), risultano arrivate a Gaza oltre <strong>40.000 tonnellate<\/strong> di aiuti umanitari, scaricate ai valichi di ingresso autorizzati. Di queste, circa 30.000 tonnellate sono state effettivamente raccolte dalle organizzazioni preposte al trasporto e alla distribuzione. Ma solo 4.200 tonnellate sono arrivate a destinazione e sono state realmente distribuite alla popolazione bisognosa. Il resto \u2014 pi\u00f9 di 25.000 tonnellate, ovvero quasi il 90% di quanto raccolto \u2014 \u00e8 stato \u201cintercettato\u201d, secondo il lessico tecnico del sito ONU, da bande armate, miliziani, gruppi criminali locali oppure da civili disperati e affamati. Ci\u00f2 significa che non \u00e8 Israele a bloccare l\u2019ingresso degli aiuti, come sostenuto dalla retorica dominante, ma che la vera strozzatura avviene dopo il valico, dentro <strong>Gaza<\/strong> stessa, dove il caos e il potere incontrollato delle fazioni armate criminali impediscono una distribuzione ordinata e sicura dei beni.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 proprio questo il <strong>cortocircuito<\/strong> logico e morale che l\u2019articolo di Adnkronos ha messo in luce: mentre l\u2019ONU politico accusa Israele di fame di massa, l\u2019ONU amministrativo \u2014 quello con i dati veri \u2014 pubblica numeri che raccontano una storia completamente diversa. Non un\u2019opinione, non una teoria, non una propaganda: dati ufficiali, raccolti e verificati sul campo dalle stesse Nazioni Unite. Dati ignorati dal mondo intero, bench\u00e9 pubblici. L\u2019ONU ha i dati. Ma non li d\u00e0. O meglio, non li comunica. Li mette online, in silenzio, come se non volesse disturbare la narrazione politica. E tocca a pochi giornalisti indipendenti e a pochi lettori attenti andare a cercarli, leggerli, interpretarli. Per scoprire che, ancora una volta, la verit\u00e0 sta scritta nei numeri, non nelle parole. E che spesso, le due cose viaggiano su binari completamente opposti.<\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1754448370_241_author-default.jpg\" alt=\"Autore\"\/><\/p>\n<p class=\"copyright-notice\">\u00a9 Riproduzione riservata<\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\t\t\tRedazione<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019Organizzazione delle Nazioni Unite \u00e8 un\u2019entit\u00e0 dalle due anime, come il Giano bifronte. 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