{"id":307858,"date":"2026-01-15T20:17:09","date_gmt":"2026-01-15T20:17:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/307858\/"},"modified":"2026-01-15T20:17:09","modified_gmt":"2026-01-15T20:17:09","slug":"oriente-occidente-di-rampini-quale-futuro-per-liran-dopo-khamenei-uno-sguardo-dallinterno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/307858\/","title":{"rendered":"Oriente Occidente di Rampini | Quale futuro per l&#8217;Iran dopo Khamenei? Uno sguardo dall&#8217;interno"},"content":{"rendered":"<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Come si pu\u00f2 immaginare, realisticamente, il futuro dell\u2019Iran?<\/b> Ora che la probabilit\u00e0 di <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/diretta-live\/26_gennaio_15\/iran-usa-le-notizie-in-diretta-nyt-qualsiasi-attacco-usa-previsto-tra-diversi-giorni-la-tv-di-stato-iraniana-minaccia-trump-il.shtml\" title=\"Iran-Usa, le notizie in diretta | Trump frena dopo le minacce: \u00abLe uccisioni si sono fermate\u00bb. Tajani: \u00abGli italiani lascino l&#039;Iran\u00bb\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">un intervento militare americano<\/a> sembra diminuita, e nell\u2019area del Golfo molti Stati vicini evocano la parola \u00abde-escalation\u00bb, \u00e8 utile tornare a ragionare sul futuro partendo da un principio:<b> il futuro dell\u2019Iran \u00e8 prima di tutto una questione interna<\/b>, sar\u00e0 deciso dagli iraniani, classe dirigente e popolo. (Questo sarebbe vero anche nell\u2019ipotesi di un raid americano).\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Per entrare nella <b>dinamica della successione alla Guida suprema della Rivoluzione Islamica <\/b><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/24_agosto_06\/ali-khamenei-iran-guida-suprema-successore-f1b23468-9f2f-4e98-a2e5-b05bee9a4xlk.shtml\" title=\"Chi \u00e8 Ali Khamenei, l&#039;uomo pi\u00f9 potente dell&#039;Iran: gli arresti, i sei figli, l&#039;ascesa (a sorpresa) al ruolo di Guida Suprema e la delicata scelta di un successore\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Ali Khamenei<\/a>, oggi vi propongo uno sguardo da insider. \u00c8 l\u2019analisi fatta da <b>Akbar Ganji, giornalista iraniano ed ex membro del Corpo delle Guardie della Rivoluzione<\/b> Islamica, poi divenuto dissidente politico e detenuto nel carcere di Evin a Teheran dal 2000 al 2006.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Un articolo di Akbar Ganji sulla rivista americana di geopolitica Foreign Affairs affronta<b> <\/b><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/25_giugno_21\/khamenei-nomina-successori-iran-new-york-times-1c3ef5a1-60d5-43b1-acaa-53aee3690xlk.shtml\" title=\"Khamenei \u00absparito\u00bb, il \u00abtestamento\u00bb con i tre successori. Il New York Times: teme di essere ucciso, d\u00e0 ordini attraverso collaboratori di fiducia\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">la successione di Khamenei<\/a> e, pi\u00f9 in profondit\u00e0, <b>il futuro dell\u2019intero sistema politico<\/b> della Repubblica islamica. Ganji parte da una premessa: <b>le voci sulla morte imminente di Khamenei circolano da anni<\/b> ma il leader supremo \u00e8 ancora operativo. Tuttavia<b> la fine del suo regno \u00e8 inevitabilmente vicina<\/b>. Khamenei ha 85 anni, \u00e8 un sopravvissuto al cancro e lui stesso ha lasciato intendere che il tempo a sua disposizione \u00e8 limitato.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ganji individua <b>un favorito evidente<\/b>, anche se mai ufficialmente designato: <b>Mojtaba Khamenei, il figlio del leader supremo<\/b>. Cinquantasei anni, religioso di basso profilo pubblico ma<b> di grande influenza dietro le quinte<\/b>, Mojtaba ha da tempo un ruolo decisivo nella <b>manipolazione delle elezioni<\/b> e nell\u2019<b>orientamento delle fazioni<\/b> conservatrici. Gli ambienti vicini a suo padre hanno avviato una campagna di legittimazione che lo presenta come un grande giurista islamico, un pensatore raffinato e persino come un possibile riformatore capace di combattere la corruzione, rilanciare l\u2019economia e placare una societ\u00e0 in rivolta.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Ganji smonta queste rappresentazioni<\/b>. Anche ammettendo che Mojtaba possa introdurre modifiche marginali \u2013 come un allentamento parziale delle restrizioni su Internet per ridurre la pressione sociale \u2013 <b>l\u2019idea che possa \u00absalvare\u00bb l\u2019Iran \u00e8<\/b>, secondo l\u2019autore,<b> del tutto illusoria<\/b>. Il problema iraniano non \u00e8 un cattivo leader, ma <b>un cattivo sistema<\/b>. La societ\u00e0 iraniana non chiede un autocrate pi\u00f9 efficiente, bens\u00ec la fine dell\u2019autocrazia.<b> Chiede democrazia, pluralismo, uguaglianza civile, laicit\u00e0 dello Stato<\/b>. Mojtaba, come qualunque altro esponente clericale dell\u2019attuale establishment, resta legato alla sopravvivenza della Repubblica islamica. Per questo <b>la sua ascesa rischierebbe di produrre l\u2019effetto opposto a quello desiderato<\/b>: nuove ondate di proteste.<\/p>\n<p>APPROFONDISCI CON IL PODCAST<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Una parte centrale dell\u2019articolo \u00e8 dedicata al <b>carattere anomalo<\/b> \u2013 proprio in quanto dinastico \u2013 <b>di questa possibile successione<\/b>. Nella tradizione sciita, ricorda Ganji, <b>il potere non si trasmette per via ereditaria<\/b>. L\u2019autorit\u00e0 religiosa deriva dalla competenza teologica e dal riconoscimento della comunit\u00e0 dei fedeli, non dal sangue. Fu proprio questo principio a consentire all\u2019ayatollah Ruhollah Khomeini \u2013 protagonista della rivoluzione che depose lo Sci\u00e0 nel 1979 \u2013 di bloccare le ambizioni politiche di suo figlio negli anni Ottanta. <b>Anche Khamenei<\/b>, in passato, aveva espresso posizioni fortemente anti-monarchiche, <b>ridicolizzando l\u2019idea della trasmissione ereditaria del potere<\/b> come un retaggio arcaico.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Oggi, per\u00f2, <b>il discorso \u00e8 cambiato<\/b>. Teologi e religiosi vicini alla Guida suprema hanno iniziato a <b>presentare Mojtaba come un grande esperto di diritto islamico<\/b>, arrivando persino a definirlo ayatollah in video diffusi sui social, sebbene non abbia formalmente raggiunto quel rango. L\u2019obiettivo \u00e8 chiaro:<b> giustificare una successione dinastica mascherandola da scelta meritocratica<\/b>. Ganji sottolinea tuttavia che non esistono prove solide delle competenze religiose di Mojtaba. A differenza del padre, non ha pubblicato opere teologiche, non ha una produzione dottrinale riconosciuta, non tiene lezioni pubbliche n\u00e9 discorsi articolati. <b>La sua invisibilit\u00e0 pubblica \u00e8 in netto contrasto con il ruolo che ambisce a ricoprire<\/b>.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Alcuni sostenitori minimizzano questo deficit, sostenendo che Mojtaba rappresenterebbe una rottura generazionale e morale rispetto alla vecchia nomenklatura. <b>Viene dipinto come un paladino anticorruzione<\/b>, persino come una <b>figura modernizzatrice<\/b> sul modello del principe saudita Mohammed bin Salman. <b>Ganji definisce queste analogie assurde e propagandistiche<\/b>. La carriera politica di Mojtaba dimostra l\u2019esatto contrario: ogni suo intervento rilevante \u00e8 stato a sostegno dell\u2019ala pi\u00f9 dura del regime. <b>Fu lui<\/b>, con l\u2019appoggio dei Pasdaran, <b>a sabotare sistematicamente il presidente riformista Mohammad Khatami <\/b>dopo il 1997, chiudendo giornali, incarcerando attivisti e paralizzando ogni tentativo di apertura. In alcuni casi, <b>Mojtaba si \u00e8 spinto persino oltre il padre, come nel 2005<\/b>, quando orchestr\u00f2 la manipolazione elettorale <b>che port\u00f2 Mahmoud Ahmadinejad alla presidenza<\/b> contro la volont\u00e0 di settori pi\u00f9 tradizionali del regime.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ganji osserva che <b>Mojtaba potrebbe ancora essere scartato<\/b>, come altri favoriti prima di lui. Khamenei ha gi\u00e0 dimostrato di saper sacrificare potenziali eredi quando diventano politicamente ingombranti. Tuttavia, <b>anche le alternative pi\u00f9 credibili<\/b> \u2013 come Ali Asghar Hejazi, responsabile della sicurezza dell\u2019ufficio della Guida \u2013 <b>condividono la stessa visione ideologica<\/b>. Ne deriva una conclusione netta: chiunque succeda a Khamenei, se resta all\u2019interno del perimetro clericale, erediter\u00e0 una crisi sistemica.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>L\u2019Iran \u00e8 oggi una societ\u00e0 altamente istruita, iperconnessa, profondamente critica<\/b>. Le informazioni circolano nonostante la censura, i libri proibiti vengono tradotti rapidamente, i prigionieri politici comunicano dall\u2019interno delle carceri. <b>Le proteste degli ultimi venticinque anni<\/b> \u2013 1999, 2009, 2017, 2019, 2022 \u2013 <b>non sono state episodi isolati<\/b>, ma tappe di un conflitto crescente tra Stato e societ\u00e0. E sempre pi\u00f9 spesso il bersaglio non \u00e8 solo la Guida suprema, ma l\u2019intero sistema. Non a caso, <b>gi\u00e0 nel 2009 i manifestanti gridavano slogan esplicitamente ostili a Mojtaba<\/b>.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La pressione sul prossimo leader sar\u00e0 dunque ancora pi\u00f9 intensa. La repressione potr\u00e0 forse contenere temporaneamente il dissenso, accompagnata da concessioni cosmetiche. Ma Ganji ritiene probabile che <b>una nuova successione apra una finestra di opportunit\u00e0 per una resa dei conti pi\u00f9 ampia<\/b>. Le richieste degli iraniani non sono solo economiche. Sono richieste di dignit\u00e0, diritti, libert\u00e0 personali.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Ganji \u00e8 scettico sulle intenzioni di Donald Trump<\/b>, pi\u00f9 interessato a un accordo securitario che alla democrazia iraniana. Tuttavia, riconosce che<b> un\u2019intesa<\/b> \u2013 basata sulla rinuncia iraniana al nucleare e alle aggressioni regionali in cambio di sollievo economico \u2013 <b>potrebbe giovare<\/b> non solo agli interessi americani e regionali, ma <b>soprattutto a quelli del popolo iraniano<\/b>. Qualunque sia il prossimo leader supremo, conclude Ganji, non sar\u00e0 lui a portare la libert\u00e0 in Iran. <b>Se un cambiamento reale arriver\u00e0, verr\u00e0 dalla societ\u00e0, non dalla cima del sistema<\/b>.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-01-15T18:09:24+01:00\" content=\"2026-01-15\">15 gennaio 2026, 17:27  &#8211; modifica il 15 gennaio 2026 | 18:09<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Come si pu\u00f2 immaginare, realisticamente, il futuro dell\u2019Iran? 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