{"id":307938,"date":"2026-01-15T21:28:09","date_gmt":"2026-01-15T21:28:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/307938\/"},"modified":"2026-01-15T21:28:09","modified_gmt":"2026-01-15T21:28:09","slug":"torino-celebra-il-monumento-dedicato-a-giulia-di-barolo-e-il-primo-ad-omaggiare-una-donna-in-citta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/307938\/","title":{"rendered":"Torino celebra il monumento dedicato a Giulia di Barolo, \u00e8 il primo ad omaggiare una donna in citt\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>Sebbene Torino sia una citt\u00e0, a livello di popolazione, pi\u00f9 femminile che maschile, non era ancora mai stata inaugurata una statua cittadina dedicata a una donna. Questa la storia fino al prossimo 17 gennaio 2026, una data destinata a cambiare questo paradigma: nella giornata di sabato verr\u00e0 infatti rivelato al pubblico il primo monumento torinese dedicato a una donna. Si tratta di una scultura bronzea dedicata alla marchesa e filantropa Giulia Falletti di Barolo, un&#8217;opera fortemente voluta dall&#8217;omonima Opera Barolo per omaggiare la fondatrice.\u00a0<\/p>\n<p>A Torino si celebra il primo monumento dedicato una donna in citt\u00e0<\/p>\n<p>Circa due metri e 30 centimetri di monumento sviluppato in 4 metri quadrati e apposto a circa quattro metri da terra, all&#8217;angolo di palazzo Barolo tra via Corte d&#8217;Appello e via delle Orfane. A realizzare l&#8217;opera, valsa due anni di lavoro con il patrocinio della Citt\u00e0 di Torino e dell&#8217;Accademia Albertina delle Belle Arti, \u00e8 stato lo scultore torinese Gabriele Garbolino R\u00f9 con la curatela artistica di Enrico Zanellati.<\/p>\n<p>Il docente dell&#8217;Accademia Albertina di Belle Arti ha voluto rappresentare Giulia di Barolo immortalando un gesto dalla portata storica: la marchesa \u00e8 scolpita nell&#8217;atto di abbracciare una donna carcerata di cui si prende cura, proprio come fece in vita insieme al marito, Carlo Tancredi, a cavallo tra Settecento e Ottocento, all&#8217;interno del Distretto sociale Barolo.\u00a0<\/p>\n<p>Nel ricordo della marchesa Giulia Falletti di Barolo\u00a0<\/p>\n<p>Nata Juliette Colbert di Maul\u00e9vrier prima di assumere il cognome Falletti di Barolo con il matrimonio, la marchesa francese poi naturalizzata italiana, dedic\u00f2 la sua vita all&#8217;assistenza delle donne carcerate. Un impegno condiviso con il marito che, quasi interamente, ha contribuito economicamente alla costruzione dell&#8217;attuale cimitero Monumentale di Torino. Dal 1899 il feretro di Giulia di Barolo \u00e8 custodito nella chiesa di santa Giulia, nel quartiere Vanchiglia, dove nel 2013 \u00e8 stato traslato anche il corpo del marchese. Una chiesa da lei voluta e finanziata e della quale assistette, nel 1863, alla posa della prima pietra. La collocazione e il disvelamento della nuova scultura non sar\u00e0 per\u00f2 l&#8217;unico evento all&#8217;interno di un intero weekend torinese dedicato alla marchesa. Dal 17 al 19 gennaio 2026 sono infatti in programma spettacolo musicali ma anche visite guidate e attivit\u00e0 per le famiglie all&#8217;interno di Palazzo Barolo che, oggi, ospita anche il MUSLI, il museo della Scuola e del Libro per l&#8217;Infanzia. \u00c8 prevista nella giornata di luned\u00ec, 19 gennaio, una messa nell&#8217;anniversario di morte della marchesa presso la chiesa di Santa Giulia, seguita da un concerto \u2018Sulle note di Giulia\u2019 nel Salone d&#8217;Onore di Palazzo Barolo, evento conclusivo.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Sebbene Torino sia una citt\u00e0, a livello di popolazione, pi\u00f9 femminile che maschile, non era ancora mai stata&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":307939,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,626,180989,204,1537,90,89,25197,38148],"class_list":{"0":"post-307938","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-eventi","16":"tag-figure-femminili","17":"tag-intrattenimento","18":"tag-it","19":"tag-italia","20":"tag-italy","21":"tag-monumenti","22":"tag-statue"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115901241917975755","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/307938","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=307938"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/307938\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/307939"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=307938"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=307938"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=307938"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}