{"id":308100,"date":"2026-01-15T23:51:10","date_gmt":"2026-01-15T23:51:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/308100\/"},"modified":"2026-01-15T23:51:10","modified_gmt":"2026-01-15T23:51:10","slug":"fine-degli-smartphone-economici-il-ceo-di-nothing-prevede-aumenti-fino-al-30-nel-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/308100\/","title":{"rendered":"Fine degli smartphone economici: il CEO di Nothing prevede aumenti fino al 30% nel 2026"},"content":{"rendered":"<p>Il 2026 potrebbe segnare un punto di svolta per l&#8217;intero mercato degli smartphone. Carl Pei, CEO di Nothing, ha dichiarato che <strong>l&#8217;era degli smartphone accessibili \u00e8 ormai al capolinea<\/strong>, prevedendo aumenti di prezzo fino al 30% a causa di un forte incremento dei costi dei componenti chiave. Secondo Pei, il modello industriale che per anni ha garantito hardware sempre pi\u00f9 potente a prezzi stabili non \u00e8 pi\u00f9 sostenibile, e il settore dovr\u00e0 presto affrontare una profonda riorganizzazione.<\/p>\n<p>  La memoria \u00e8 il nuovo collo di bottiglia del mercato<\/p>\n<p>Alla base di questo cambiamento c&#8217;\u00e8 <strong>l&#8217;esplosione della domanda di infrastrutture per l&#8217;intelligenza artificiale<\/strong>. I data center AI stanno assorbendo enormi quantit\u00e0 degli stessi chip di memoria utilizzati negli smartphone, prenotando in anticipo intere capacit\u00e0 produttive.<\/p>\n<p>\t\t<a class=\"font-weight-bold\" href=\"https:\/\/multiplayer.it\/notizie\/nothing-phone-3a-community-edition-il-modello-creato-dagli-utenti-e-realta-solo-1000-pezzi-disponibili.html\" title=\"Nothing Phone (3a) Community Edition: il modello creato dagli utenti \u00e8 realt\u00e0, solo 1.000 pezzi disponibili\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n      Nothing Phone (3a) Community Edition: il modello creato dagli utenti \u00e8 realt\u00e0, solo 1.000 pezzi disponibili<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" alt=\"Nothing Phone (3a) Community Edition: il modello creato dagli utenti \u00e8 realt\u00e0, solo 1.000 pezzi disponibili\" class=\"lazyload\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/nothing_jpg_200x150_crop_q85.jpg\"\/><\/p>\n<p>    <\/a><\/p>\n<p>Questo ha generato una scarsit\u00e0 senza precedenti: secondo Pei, <strong>il costo di alcuni moduli di memoria \u00e8 gi\u00e0 triplicato nel giro di un anno<\/strong>. Componenti che fino a poco tempo fa costavano meno di 20 dollari potrebbero superare i 100 dollari nei modelli di fascia alta entro la fine del 2025, trasformando la memoria in una delle voci pi\u00f9 pesanti del costo di produzione.<\/p>\n<p>  Prezzi pi\u00f9 alti o specifiche ridotte: una scelta obbligata<\/p>\n<p>Di fronte a questo scenario, i produttori si trovano davanti a un bivio: <strong>aumentare sensibilmente i prezzi finali oppure ridurre le caratteristiche tecniche dei dispositivi<\/strong>. Pei \u00e8 netto nel sostenere che la formula &#8220;pi\u00f9 prestazioni allo stesso prezzo&#8221;, su cui si sono basati soprattutto i brand entry-level e mid-range, non \u00e8 pi\u00f9 praticabile.\n<\/p>\n<p>La sua previsione parla di una contrazione di almeno il 20% proprio in questi segmenti, con difficolt\u00e0 crescenti per quei marchi che hanno costruito il loro successo puntando esclusivamente sul rapporto specifiche\/prezzo. Gli aumenti non risparmieranno nemmeno i prodotti Nothing. <strong>Alcuni modelli previsti per l&#8217;inizio del 2026 adotteranno memorie pi\u00f9 veloci<\/strong>, come lo standard UFS 3.1, con un inevitabile impatto sui costi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il 2026 potrebbe segnare un punto di svolta per l&#8217;intero mercato degli smartphone. Carl Pei, CEO di Nothing,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":308101,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[173],"tags":[1537,90,89,195,198,199,197,200,201,194,196],"class_list":{"0":"post-308100","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-scienza-e-tecnologia","8":"tag-it","9":"tag-italia","10":"tag-italy","11":"tag-science","12":"tag-science-and-technology","13":"tag-scienceandtechnology","14":"tag-scienza","15":"tag-scienza-e-tecnologia","16":"tag-scienzaetecnologia","17":"tag-technology","18":"tag-tecnologia"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115901804393544890","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/308100","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=308100"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/308100\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/308101"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=308100"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=308100"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=308100"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}