{"id":308102,"date":"2026-01-15T23:52:14","date_gmt":"2026-01-15T23:52:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/308102\/"},"modified":"2026-01-15T23:52:14","modified_gmt":"2026-01-15T23:52:14","slug":"leconomia-tedesca-ritrova-il-segno-piu-ma-le-sfide-strutturali-sono-tutte-da-vincere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/308102\/","title":{"rendered":"L\u2019economia tedesca ritrova il segno pi\u00f9, ma le sfide strutturali sono tutte da vincere"},"content":{"rendered":"<p>Ascolta la versione audio dell&#8217;articolo<\/p>\n<p class=\"atext\">L\u2019economia tedesca si scrolla di dosso il segno meno ed esce dalla recessione: secondo i dati preliminari diffusi il 15 gennaio dall\u2019Ufficio di statistica Destatis, il 2025 si chiude con una crescita dello 0,2%. Stesso valore per l\u2019ultimo trimestre dell\u2019anno.<\/p>\n<p class=\"atext\">Il Governo di Friedrich Merz pu\u00f2 tirare un sospiro di sollievo e salvarsi dalle critiche che si sarebbero scatenate in caso di una nuova contrazione. Di motivi per entusiasmarsi, per\u00f2, non ce ne sono.<\/p>\n<p>Crescita zero-virgola<\/p>\n<p class=\"atext\">Guardando indietro, la crescita dello \u201czero-virgola\u201d si confronta con due anni pessimi per la Germania: nel 2024, il Pil era sceso dello 0,5% e nel 2023 dello 0,9%. Una crescita significativa manca dal 2022, quando l\u2019attivit\u00e0 economica stava ancora completando il rimbalzo dalla recessione causata dal Covid-19. Rispetto al 2019, il Pil tedesco \u00e8 salito solo dello 0,2%. Nessun altro Paese del G7 ha fatto peggio, \u00abun chiaro segnale che i problemi della Germania sono in gran parte interni\u00bb, ha affermato Nils Jannsen, del Kiel Institute for the World Economy (Ifw).<\/p>\n<p>I nodi strutturali che pesano sul futuro<\/p>\n<p class=\"atext\">Guardando avanti, per il 2026 ci si aspetta una crescita attorno all\u20191%, non proprio uno scatto in avanti. N\u00e9 potrebbe essere altrimenti: la crisi del settore manifatturiero, la sempre pi\u00f9 agguerrita concorrenza cinese, il calo degli investimenti (scesi anche nel 2025, con una flessione dello 0,5%), la stasi della produttivit\u00e0, l\u2019inverno demografico, sono fattori di declino strutturali. Invertire la tendenza sar\u00e0 faticoso e la spinta che arriver\u00e0 dai massicci programmi di spesa pubblica annunciati dal Governo su infrastrutture e difesa sar\u00e0 benefica, ma non di per s\u00e9 risolutiva.<\/p>\n<p><a class=\"aprev aprev--acor aprev--acor-small aprev--shline\" href=\"https:\/\/www.ilsole24ore.com\/24gpt\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/258x258.png\" alt=\"Scopri di pi\u00f9\" width=\"90\" height=\"90\" class=\"img-fluid\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\"\/><\/a><a class=\"aprev aprev--acor aprev--acor-small aprev--shline\" href=\"https:\/\/abbonamenti.ilsole24ore.com\/landing?wt_int=not-paid.display.ilsole24ore.banner-autopromo.quotidiano-LandingCommerciale.visitor.Gennaio2026.publishing-and-digital.no-agency.\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/258x258.png\" alt=\"Scopri di pi\u00f9\" width=\"90\" height=\"90\" class=\"img-fluid\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\"\/><\/a><\/p>\n<p class=\"atext\">Jannsen (Ifw) prevede che \u00abda quest\u2019anno, la politica di bilancio espansiva fornir\u00e0 impulso e nel 2026 il Pil tedesco potrebbe crescere di circa l\u20191%. Tuttavia, viste le sfide legate al cambiamento demografico e ai problemi strutturali, le prospettive rimangono deboli. Le misure espansive possono solo mascherare temporaneamente le difficili condizioni di contesto\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ascolta la versione audio dell&#8217;articolo L\u2019economia tedesca si scrolla di dosso il segno meno ed esce dalla recessione:&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":308103,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,177,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-308102","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-business","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115901809165320646","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/308102","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=308102"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/308102\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/308103"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=308102"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=308102"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=308102"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}