{"id":308301,"date":"2026-01-16T03:02:12","date_gmt":"2026-01-16T03:02:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/308301\/"},"modified":"2026-01-16T03:02:12","modified_gmt":"2026-01-16T03:02:12","slug":"come-fa-un-paese-a-bloccare-internet","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/308301\/","title":{"rendered":"Come fa un paese a bloccare Internet"},"content":{"rendered":"<p>Caricamento player<\/p>\n<p>Dall\u20198 gennaio il regime iraniano ha imposto un blocco pressoch\u00e9 totale di Internet, nell\u2019ambito della dura repressione delle proteste antigovernative <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2026\/01\/14\/morti-proteste-iran\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">con migliaia di persone uccise<\/a>. \u00c8 uno dei blocchi pi\u00f9 grandi e diffusi nella storia dell\u2019Iran e indica come negli scorsi anni il regime abbia lavorato molto, investendo l\u2019equivalente di miliardi di euro non solo per controllare ci\u00f2 che viene visto online nel paese, ma anche per avere una sorta di rete interna isolata dal resto del mondo.<\/p>\n<p>Non \u00e8 la prima volta che un regime autoritario blocca l\u2019accesso a Internet da parte della popolazione per reprimere il dissenso. Molti paesi, dalla Russia alla Cina passando per la Corea del Nord, applicano sistematicamente forme di censura pi\u00f9 o meno sofisticate per impedire ai loro cittadini di comunicare e informarsi liberamente, con sistemi che non sempre possono essere aggirati.<\/p>\n<p>Tendiamo a pensare a Internet come a una risorsa senza confini, un insieme di reti talmente interconnesse tra loro da rendere praticamente impossibile il controllo del suo funzionamento e dei dati che circolano sui suoi sistemi. In realt\u00e0 ogni rete ha dei propri confini e i governi possono intervenire per ostacolare il passaggio dei dati da una rete all\u2019altra, o la loro circolazione all\u2019interno di una singola rete.<\/p>\n<p>Internet esiste grazie a un\u2019infrastruttura fisica e logica che \u00e8 pi\u00f9 centralizzata di quanto si immagina. I dati passano fisicamente su cavi in fibra ottica, punti di interconnessione tra una rete e l\u2019altra, sistemi che smistano e indirizzano i dati stessi ed enti e societ\u00e0 che forniscono l\u2019accesso alla rete (gli Internet Service Provider, o ISP, come possono essere TIM o Fastweb, quelli a cui di solito si paga la bolletta per usare Internet). Il controllo anche di solo alcune di queste risorse \u00e8 sufficiente per censurare la circolazione delle informazioni o limitarla fortemente.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-3492266 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/1768489254-mappa-internet.jpg\" alt=\"\" width=\"1200\" height=\"825\"  \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\" style=\"--width: 100%\">Rappresentazione schematica di Internet al 2019 (<a href=\"https:\/\/www.opte.org\/the-internet\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Opte<\/a>)<\/p>\n<p>Per bloccare l\u2019accesso a Internet, un governo pu\u00f2 disporre: lo spegnimento dei sistemi (router) che aiutano un dispositivo a raggiungerne un altro, la disattivazione dei ripetitori delle reti cellulari o l\u2019interruzione dei cavi che lo collegano al resto del mondo. Questi interventi sono molto efficaci, ma radicali, e hanno forti costi economici e sociali. Interrompere tutte le forme di comunicazione pu\u00f2 rivelarsi controproducente per il regime stesso, perch\u00e9 limita le sue capacit\u00e0 di comunicare internamente per le attivit\u00e0 di repressione. \u00c8 inoltre una pratica possibile solo nei paesi dove un governo pu\u00f2 intervenire direttamente sugli ISP, imponendo loro di disattivare buona parte dei loro servizi.<\/p>\n<p>Di solito sono quindi usati metodi meno grezzi per limitare localmente il funzionamento di Internet, provando per esempio a isolare le reti nazionali dal resto del mondo. Uno dei modi pi\u00f9 efficaci per farlo consiste nell\u2019intervenire sul <a href=\"https:\/\/onlinelibrary.wiley.com\/doi\/10.1002\/9781119658795.ch7?utm_medium=article&amp;utm_source=researchgate.net\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Border Gateway Protocol (BGP)<\/a>, un importante protocollo che viene usato per connettere tra loro pi\u00f9 router (cio\u00e8 i dispositivi che inoltrano i pacchetti di dati sulle reti) che appartengono a sistemi autonomi. Se immaginiamo Internet come un insieme di tantissime isole separate tra loro (i sistemi autonomi, appunto), il BGP \u00e8 il sistema che permette a queste isole di parlarsi tra loro e di fare in modo che i dati possano poi passare da un\u2019isola all\u2019altra.<\/p>\n<p>Un postino (cio\u00e8 un router) che si trova su un\u2019isola e deve consegnare una lettera in un\u2019altra non ha una mappa completa di tutta Internet, che come abbiamo visto \u00e8 un insieme di isole complesso e costantemente in evoluzione. Per fare la sua consegna chiede ai postini a lui pi\u00f9 vicini le indicazioni, avviando un passaparola tra postini che alla fine permette alla lettera (cio\u00e8 ai dati) di seguire il percorso migliore e pi\u00f9 aggiornato per arrivare a destinazione. In questo modo dal proprio computer si pu\u00f2 mandare una mail, leggere un sito o collegarsi a un sistema di distribuzione per vedere una serie su Netflix.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-3492274 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/1768489597-border.jpg\" alt=\"\" width=\"1200\" height=\"675\"  \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\" style=\"--width: 100%\">Rappresentazione schematica di due sistemi autonomi (le isole) e di un BGP che permette di trovare la strada tra le due per i dati (<a href=\"https:\/\/www.cloudns.net\/blog\/understanding-bgp-a-comprehensive-guide-for-beginners\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ClouDNS<\/a>)<\/p>\n<p>Se un governo decide di bloccare il BGP lungo i confini delle proprie isole, i postini non hanno pi\u00f9 un sistema per scambiarsi informazioni e i dati non possono arrivare a destinazione. \u00c8 un intervento che non riguarda direttamente i singoli dispositivi delle persone, ma nei fatti li esclude dalle comunicazioni online perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 modo di inviare correttamente verso di loro i dati.<\/p>\n<p>A questo blocco si aggiunge di solito quello del <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2015\/05\/17\/come-funziona-internet-icann-dns\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Domain Name System (DNS)<\/a>, che pu\u00f2 essere considerato come una sorta di rubrica telefonica di Internet. Quando si scrive su un programma per navigare l\u2019indirizzo ilpost.it, il DNS traduce quel nome in un indirizzo numerico (IP) che permette di collegarsi al computer (server) che contiene i dati per mostrare i contenuti del Post. Un governo pu\u00f2 intervenire in modo da bloccare alcune corrispondenze all\u2019interno della rubrica, limitando quindi l\u2019accesso a siti specifici, o pu\u00f2 dirottare il traffico verso altri siti cambiando le corrispondenze tra nomi e numeri. \u00c8 un metodo di censura che pu\u00f2 essere aggirato e per questo viene di solito impiegato insieme ad altre soluzioni.<\/p>\n<p>Se da parte di un governo c\u2019\u00e8 una forte capacit\u00e0 di controllo sugli ISP (che come abbiamo visto sono le aziende che danno accesso a Internet) possono essere inoltre bloccati gli IP in modo che i pacchetti di dati indirizzati verso quei numeri vengano scartati. Molti siti e servizi di solito condividono lo stesso IP, quindi bloccarne uno pu\u00f2 rendere inaccessibili decine e talvolta centinaia di risorse, comprese quelle che non sono considerate illegittime. \u00c8 quindi un sistema di controllo pi\u00f9 drastico di quello applicato sui DNS, ma \u00e8 anche pi\u00f9 difficile da aggirare.<\/p>\n<p>I regimi autoritari applicano spesso anche tecniche di <a href=\"https:\/\/medium.com\/@chandulanethmal\/a-deep-dive-into-deep-packet-inspection-6151865cf0c3\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Deep Packet Inspection (DPI)<\/a>, cio\u00e8 sistemi per identificare il tipo di dati che stanno circolando sulla rete per bloccarli. \u00c8 un po\u2019 come un controllo doganale: in condizioni normali l\u2019agente d\u00e0 un\u2019occhiata solo all\u2019esterno dell\u2019automobile che vuole passare. Con la DPI il controllo riguarda anche il modo in cui l\u2019automobile viaggia, alla ricerca di segnali che possono indicare quali sono i suoi contenuti. Non \u00e8 detto che con la DPI si acceda direttamente ai dati che vengono trasmessi sulla rete (quello che c\u2019\u00e8 nel bagagliaio), ma si identificano specifici andamenti che possono far capire se quei dati sono usati su un sistema di chat come WhatsApp, oppure per vedere un contenuto in streaming su YouTube. La comunicazione pu\u00f2 essere interrotta dall\u2019esterno per far credere ai due computer che stanno comunicando che ci sia stato un errore tecnico di connessione.<\/p>\n<p>Infine un modo per ostacolare la comunicazione online \u00e8 rallentare il pi\u00f9 possibile la circolazione dei dati. In questo modo aumentano i ritardi (latenza) nello scambio dei dati e diventa pi\u00f9 probabile che se ne perdano per strada, rendendo di fatto impossibile la consultazione dei siti, oppure l\u2019invio e la ricezione di mail e messaggi sugli smartphone. \u00c8 una forma pi\u00f9 subdola di limitazione che spesso viene spacciata come un banale problema tecnico, in modo da mascherare le attivit\u00e0 di censura.<\/p>\n<p>Queste tecniche vengono di solito combinate tra loro, in modo da ridurre le possibilit\u00e0 di aggiramento dei blocchi per la maggior parte della popolazione. Intervenendo sul BGP si pu\u00f2 isolare buona parte di una rete nazionale, mentre con la combinazione del blocco di DNS e di IP si pu\u00f2 chiudere l\u2019accesso a siti e servizi online. Pi\u00f9 \u00e8 massiccio il blocco, pi\u00f9 questo pu\u00f2 per\u00f2 rivelarsi controproducente per il paese che lo applica, perch\u00e9 si rischia la paralisi di qualsiasi sistema: da quelli per far funzionare i servizi bancari a quelli per gli ospedali, senza contare le difficolt\u00e0 per i sistemi istituzionali che usano gli stessi governi.<\/p>\n<p>In Iran questo rischio era diventato evidente negli scorsi anni e per questo il governo ha da tempo riorganizzato buona parte del funzionamento delle reti nazionali. L\u2019accesso a Internet \u00e8 centralizzato, con gli ISP che lavorano sotto uno stretto controllo governativo e le connessioni verso l\u2019esterno che sono gestite tramite pochi punti di accesso. Normalmente vengono bloccati i siti di informazione stranieri, vari social network e piattaforme, con una lista di servizi bloccati che viene continuamente aggiornata.<\/p>\n<p>La censura \u00e8 resa possibile da leggi specifiche, che obbligano gli ISP a collaborare, con sanzioni se non vengono applicati i filtri richiesti. La censura non \u00e8 quindi una misura emergenziale, ma una parte integrante del funzionamento ordinario della rete nazionale. Tutto questo consente al regime iraniano di avere una rete che fa funzionare i servizi essenziali, ma che al tempo stesso impedisce l\u2019accesso ai contenuti ritenuti sconvenienti o pericolosi. \u00c8 nota come \u201cRete nazionale di informazione\u201d e pu\u00f2 essere considerata una sorta di Internet iraniana separata, progettata per funzionare anche senza collegamenti con il resto del mondo. Il regime ha inoltre la possibilit\u00e0 di intensificare i controlli in casi particolari, come avvenuto negli ultimi giorni in seguito alle grandi manifestazioni di protesta.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-3492290 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/1768490180-iran-blocco.png\" alt=\"\" width=\"1200\" height=\"675\"  \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\" style=\"--width: 100%\">(<a href=\"https:\/\/mastodon.social\/@netblocks\/115897275409218905\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">NetBlocks<\/a>)<\/p>\n<p>Secondo NetBlocks, che analizza l\u2019andamento delle reti e le attivit\u00e0 di censura, il blocco di Internet in Iran <a href=\"https:\/\/mastodon.social\/@netblocks\/115897275409218905\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">prosegue<\/a> ormai da una settimana con pochissimi dati scambiati verso l\u2019esterno. \u00c8 uno dei blocchi pi\u00f9 grandi di sempre per il paese e sta rendendo molto difficile la raccolta di informazioni su che cosa stia avvenendo in Iran, soprattutto per quanto riguarda l\u2019entit\u00e0 della violenta repressione da parte del regime. Ma il controllo della rete da parte dell\u2019Iran si ferma quasi del tutto a terra.<\/p>\n<p>Negli ultimi giorni sono circolate <a href=\"https:\/\/www.aljazeera.com\/news\/2026\/1\/14\/is-starlink-helping-iranians-break-internet-blackout-and-how-does-it-work\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">notizie<\/a> sull\u2019accesso gratuito in Iran a Starlink, il servizio per accedere a Internet per via satellitare dell\u2019azienda spaziale SpaceX. Per utilizzare il servizio sono per\u00f2 necessari i terminali, delle piccole antenne, forniti sempre da Starlink e che non sono molto diffusi in un paese che controlla rigidamente le telecomunicazioni. Il regime sta inoltre disturbando i segnali GPS che i terminali usano per calibrarsi e trovare i satelliti cui collegarsi e sta impiegando altri sistemi per interferire con le loro comunicazioni, in modo da renderli inutilizzabili. I terminali non sono molto grandi, ma devono essere collocati in un\u2019area dove il cielo sia ben visibile per comunicare con i satelliti e questo li rende pi\u00f9 facili da identificare, per esempio con i droni di sorveglianza impiegati dal regime iraniano.<\/p>\n<p>Anche con i sistemi pi\u00f9 sofisticati, bloccare completamente le comunicazioni \u00e8 comunque impossibile e negli ultimi giorni, seppure a fatica, sono state diffuse dai cittadini iraniani immagini e video delle proteste e della dura repressione da parte del regime. Fare stime accurate in queste condizioni \u00e8 molto difficile, ma diverse organizzazioni hanno parlato di migliaia di persone uccise, o arrestate e condannate a morte per avere protestato contro il regime.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Caricamento player Dall\u20198 gennaio il regime iraniano ha imposto un blocco pressoch\u00e9 totale di Internet, nell\u2019ambito della dura&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":308302,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-308301","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-mondo","12":"tag-news","13":"tag-notizie","14":"tag-ultime-notizie","15":"tag-ultime-notizie-di-mondo","16":"tag-ultimenotizie","17":"tag-ultimenotiziedimondo","18":"tag-world","19":"tag-world-news","20":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115902555602742007","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/308301","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=308301"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/308301\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/308302"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=308301"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=308301"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=308301"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}