{"id":308654,"date":"2026-01-16T08:56:12","date_gmt":"2026-01-16T08:56:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/308654\/"},"modified":"2026-01-16T08:56:12","modified_gmt":"2026-01-16T08:56:12","slug":"e-fuori-dal-solco-tracciato-dalla-carta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/308654\/","title":{"rendered":"\u00ab\u00c8 fuori dal solco tracciato dalla Carta\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>I testi, garantiscono al Viminale, sono gi\u00e0 all\u2019attenzione di Palazzo Chigi e potrebbero essere inclusi nell\u2019ordine del giorno di uno dei prossimi Consigli dei ministri. Come anticipato\u00a0<a href=\"https:\/\/www.avvenire.it\/attualita\/stretta-sui-cortei-e-blocco-navale-per-i-migranti-il-governo-ha-un-nuovo-piano-sicurezza_103259\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">mercoled\u00ec sera da Avvenire<\/a>, le bozze circolate finora compongono un \u00abpacchetto\u00bb formato da due differenti provvedimenti: un disegno di legge, in tre capi e 40 articoli, e un decreto legge di altri 25. La maggioranza di centrodestra, pur con un\u2019accesa dialettica interna, lo ritiene &#8211; per dirla col sottosegretario leghista all\u2019Interno Nicola Molteni &#8211; adeguato ad \u00abalzare la qualit\u00e0 della sicurezza dei cittadini, del contrasto all\u2019immigrazione irregolare e delle tutele e delle capacit\u00e0 operative delle forze di polizia\u00bb. Le opposizioni, invece, denunciano un pericoloso inasprimento delle norme in vari settori. Per capire, abbiamo chiesto le valutazioni di alcuni giuristi di vaglia.<\/p>\n<p>Nel disegno di legge ci sono il divieto assoluto di porto di armi da taglio, di venderle a minori (col possibile arresto in flagranza del ragazzo che ne abbia una addosso) e l\u2019ampliamento dei reati suscettibili di ammonimento del questore per 12-14enni, con sanzioni fino a mille euro per i genitori o chi deve sorvegliarli. E c\u2019\u00e8 un innalzamento di pene per furti e scippi: \u00abSalgono gi\u00e0 per la fattispecie base &#8211; considera Luca Masera, ordinario di Diritto penale all\u2019universit\u00e0 di Brescia -. E sotto l\u2019aspetto della \u201cdosimetria sanzionatoria\u201d mi pare assurdo, visto che lo stesso minimo di 6 anni previsto per lesioni dolose e gravissime, varrebbe per un furto in abitazione. Cos\u00ec si scavalcano perfino i limiti contenuti nel Codice del 1930, che era gi\u00e0 molto repressivo. E non vedo paragoni neppure con le legislazioni straniere di Paesi simili al nostro\u00bb.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 poi la vexata quaestio delle norme pensate per limitare gli atti violenti durante i cortei, obiettivo che il Governo continua a perseguire da inizio legislatura, assicurando tuttavia, col ministro dell\u2019Interno Matteo Piantedosi, che il diritto a manifestare \u00ab\u00e8 ampiamente garantito\u00bb. Nel nuovo pacchetto chi non si ferma all\u2019alt della Polizia rischia fino a 5 anni di carcere. E il divieto di accesso ai centri urbani (Dacur) viene esteso ai denunciati per taluni reati. Ancora, gli agenti potranno \u00abin casi di eccezionale gravit\u00e0\u00bb procedere \u00aballa perquisizione sul posto\u00bb. E \u00abaccompagnare nei propri uffici, e ivi trattenerle per non oltre 12 ore, per gli accertamenti di polizia, persone sospettate di costituire un pericolo per il pacifico svolgimento\u00bb di un evento. I l professor Masera non nasconde l\u2019inquietudine: \u00abMi pare che, in linea coi precedenti pacchetti sicurezza, si corrobori una visione del manifestante come soggetto \u201cpericoloso\u201d da sottoporre a un regime speciale, a fronte delle tutele accordate alle forze di polizia\u00bb. Il riferimento \u00e8 allo \u201cscudo\u201d (per i cittadini, ma anche per gli agenti) che evita l\u2019iscrizione automatica nel registro degli indagati in presenza di una causa di giustificazione (legittima difesa, adempimento di un dovere, uso legittimo delle armi o stato di necessit\u00e0). Teme una \u201ctrumpizzazione\u201d dell\u2019Italia?: \u00abLa direzione di criminalizzare le manifestazioni e il dissenso pare chiarissima &#8211; \u00e8 la risposta -. In Ungheria ci sono norme di questo genere e si andrebbe su quella strada\u00bb. La pensa cos\u00ec pure Ines Ciolli, professoressa associata di Diritto costituzionale alla Sapienza di Roma: \u00abDiverse previsioni mi paiono al di l\u00e0 delle garanzie del dettato costituzionale: dalle perquisizioni ipotizzate quasi come strumento di controllo all\u2019ammenda fino a 20mila euro per chi manifesta spontaneamente e senza preavviso. Penso ai giovani con poca disponibilit\u00e0 economica, che vedrebbero indirettamente limitata la loro libert\u00e0 di riunione&#8230; Ma il punto pi\u00f9 \u201cdebole\u201d, stando alle bozze che circolano, mi pare il divieto di partecipazione a riunioni o assembramenti in luogo pubblico da parte di chi ha una condanna non definitiva per reati di violenza a persone o a cose durante riunioni o assembramenti\u00bb. Ci\u00f2 perch\u00e9, argomenta la docente, \u00abcom\u2019\u00e8 noto, la Carta prevede la presunzione d\u2019innocenza fino a sentenza definitiva, mentre qui si adotta una presunzione di colpevolezza contra Constitutionem. Ancor pi\u00f9 evidente, peraltro, se si compara con la disparit\u00e0 di trattamento nata dalla norma che consente di non iscrivere nel registro degli indagati gli agenti di polizia\u00bb in caso di possibili eccessi. Per Carla Bassu, ordinaria di Diritto pubblico comparato a Sassari, \u00absi conferma l\u2019orientamento del governo Meloni a una \u201cpenalizzazione\u201d della sicurezza, con misure restrittive che insistono in particolare su immigrazione e manifestazioni di piazza. E con un ampliamento dei poteri di polizia che, se confermato, renderebbe il sistema italiano tra i pi\u00f9 rigidi nel panorama delle democrazie europee\u00bb. In ogni caso, avverte Bassu, \u00able nuove misure dovranno essere lette alla luce del parametro costituzionale, che prevede limiti invalicabili nelle garanzie dei diritti delle persone\u00bb.<\/p>\n<p>In materia di immigrazione, il ddl introduce l&#8217;interdizione temporanea a entrare nelle acque territoriali per pressione migratoria o minacce per l&#8217;ordine pubblico e la sicurezza nazionale (misura che potrebbe colpire le navi delle Ong che soccorrono nel Mediterraneo). Inoltre delimita il sindacato del giudice nella convalida dei provvedimenti di accompagnamento alla frontiera e di trattenimento (forse per contenere gli stop dei tribunali, che frenano il piano Albania) e restringe le categorie di familiari per cui l\u2019immigrato pu\u00f2 chiedere il ricongiungimento. \u00abChe senso ha farlo? &#8211; si chiede l\u2019avvocato Dario Belluccio, membro dell\u2019Associazione per gli studi giuridici sull\u2019immigrazione &#8211; E la chiusura delle acque territoriali? Richiama provvedimenti di natura militare nei confronti, presumibilmente, delle Ong che salvano vite in mare\u00bb. Scettica \u00e8 pure la professoressa Ciolli: \u00abTorna la saga della \u201cdeportazione\u201d in Albania , insieme al divieto di ingresso nelle acque territoriali, senza valutare ad esempio se vi siano richiedenti asilo a bordo\u00bb. E ci\u00f2, conclude, \u00abmi pare ai limiti delle garanzie costituzionali e della Convenzione europea dei diritti dell\u2019uomo\u00bb. Insomma, in attesa di conoscere l\u2019effettivo dettato delle nuove norme, qualche perplessit\u00e0 c\u2019\u00e8.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"I testi, garantiscono al Viminale, sono gi\u00e0 all\u2019attenzione di Palazzo Chigi e potrebbero essere inclusi nell\u2019ordine del giorno&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":308655,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[14,8,1537,90,89,7,15,82,9,83,10,13,11,80,84,12,81,85],"class_list":{"0":"post-308654","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ultime-notizie","8":"tag-cronaca","9":"tag-headlines","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-news","14":"tag-notizie","15":"tag-notizie-di-cronaca","16":"tag-notizie-principali","17":"tag-notiziedicronaca","18":"tag-notizieprincipali","19":"tag-titoli","20":"tag-ultime-notizie","21":"tag-ultime-notizie-di-cronaca","22":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","23":"tag-ultimenotizie","24":"tag-ultimenotiziedicronaca","25":"tag-ultimenotizieenewsdioggi"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115903947271924259","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/308654","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=308654"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/308654\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/308655"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=308654"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=308654"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=308654"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}