{"id":308803,"date":"2026-01-16T11:05:10","date_gmt":"2026-01-16T11:05:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/308803\/"},"modified":"2026-01-16T11:05:10","modified_gmt":"2026-01-16T11:05:10","slug":"influenza-in-piemonte-contagi-stabili-o-in-calo-cosa-sapere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/308803\/","title":{"rendered":"Influenza in Piemonte, contagi stabili o in calo: cosa sapere"},"content":{"rendered":"<p><strong>Parola d\u2019ordine, tra i medici: \u00abCautela\u00bb<\/strong>. Anche in Piemonte i pronto soccorso continuano ad essere sotto pressione, e i medici di famiglia sotto assedio. <strong>Ma per la prima volta i contagi da virus respiratori, in primis l\u2019influenza, sono stabili o in calo<\/strong>. Un indizio: l\u2019inizio della fine? Presto per dirlo. Anche cos\u00ec, \u00e8 parere comune che l\u2019epidemia abbia raggiunto il famoso \u201cpicco\u201d, cio\u00e8 il culmine dell\u2019ascesa, e che da fine mese cominci gradualmente a scendere, non prima di avere seminato altri malati.<\/p>\n<p>  Intensit\u00e0 in calo, soprattutto tra i bambini <\/p>\n<p>Emblematico, da questo punto di vista, l\u2019ultimo report del Seremi, il Servizio di epidemiologia regionale, e il primo dopo le lunghe festivit\u00e0. \u00ab<strong>L\u2019incidenza delle infezioni respiratorie acute risulta pressoch\u00e9 stabile rispetto alla settimana precedente e si colloca attualmente su un livello di intensit\u00e0 basso<\/strong> \u2013 si legge \u2013. A partire dalla met\u00e0 di dicembre si \u00e8 osservata una progressiva riduzione dell\u2019incidenza, con il passaggio da un livello di intensit\u00e0 alto a basso. <strong>Nella popolazione pediatrica si regista un netto calo nelle ultime tre settimane mentre negli adulti e negli anziani l\u2019andamento appare sostanzialmente stabile<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p>  L\u2019incognita dopo le festivit\u00e0 <\/p>\n<p>Come si premetteva, \u00e8 presto per cantare vittoria: \u00ab<strong>In seguito alla ripresa a pieno regime delle attivit\u00e0 lavorative e scolastiche dopo le festivit\u00e0 natalizie, non si pu\u00f2 escludere un incremento dell\u2019incidenza nelle prossime settimane<\/strong>; tuttavia, \u00e8 improbabile che venga raggiunto il valore pi\u00f9 elevato registrato nella settimana 51. Alla luce di questi dati, \u00e8 probabile che il picco stagionale sia gi\u00e0 stato superato. <strong>\u00c8 tuttavia importante considerare che la stagione invernale \u00e8 ancora nelle sue fasi iniziali e che sono attualmente in circolazione molti virus respiratori diversi<\/strong>. Questa condizione potrebbe favorire la diffusione delle infezioni respiratorie nella popolazione ancora per molte settimane\u00bb.<\/p>\n<p>  Piemonte: 654 mila infezioni da ottobre <\/p>\n<p><strong>Si stima che da met\u00e0 di ottobre i piemontesi con infezione respiratoria acuta siano stati circa 654 mila<\/strong>, di cui circa 53 mila nell\u2019ultima settimana (05 gennaio \u2013 11 gennaio).<\/p>\n<p>  Quali sono i virus in circolazione <\/p>\n<p>La Sorveglianza virologica RespiVirNet del Piemonte segnala nella settimana positivit\u00e0 (in ordine di frequenza decrescente) a: <strong>Virus influenzali [sottotipo A\/H3N2 pi\u00f9 frequente]<\/strong>, <strong>Coronavirus diversi da Sars CoV-2<\/strong>, <strong>Virus Respiratorio Sinciziale<\/strong>, <strong>Rhinovirus<\/strong>, <strong>Virus Parainfluenzali<\/strong>, <strong>Sars CoV-2<\/strong>, <strong>Metapneumovirus<\/strong> e <strong>Adenovirus<\/strong>.<\/p>\n<p>  La situazione nei pronto soccorso <\/p>\n<p>Situazione sempre pesante, come dicevamo, ma comunque meno pesante rispetto a met\u00e0 dicembre. <strong>E questo, nonostante l\u2019afflusso di pazienti, con una forte prevalenza di anziani affetti da insufficienza respiratoria e polmoniti<\/strong>.<\/p>\n<p>  Al Mauriziano 190 accessi al giorno <\/p>\n<p><strong>Mauriziano<\/strong> All\u2019ospedale Mauriziano si contano circa 190 passaggi al giorno (+20% rispetto al periodo estivo), i contagi sono stazionari. <strong>Tipologia pazienti: prevalenza ultra 80 enni con insufficienza respiratoria e disidratazione<\/strong>. <strong>Polmoniti: interessano oltre un terzo dei pazienti anziani con insufficienza respiratoria<\/strong>.<\/p>\n<p>  Alle Molinette calo dei pazienti <\/p>\n<p><strong>Molinette<\/strong> Nell\u2019ultima settimana (8\u201314 gennaio), rispetto alla precedente (1\u20137 gennaio), si registra un -5% di passaggi totali in DEA, con una media giornaliera di 195 accessi. <strong>Sindromi influenzali in calo rispetto alla settimana prima<\/strong>, si stima riguardino un 10% dei passaggi. Tasso di ricoveri per queste patologie invariato (30%), ma il numero assoluto \u00e8 in lieve calo. Il tipo di ricoveri, invece, \u00e8 sempre lo stesso: <strong>anziani, oncologici, fragili, etc.<\/strong><\/p>\n<p>  Asl Citt\u00e0 di Torino meno casi ma pi\u00f9 gravi <\/p>\n<p><strong>Asl Citt\u00e0 di Torino<\/strong> Ovvero i pronto soccorso di Maria Vittoria, Martini, San Giovanni Bosco. Anche qui, il numero totale di accessi \u00e8 in lieve e graduale diminuzione. <strong>Rispetto a quattro settimane fa si registra una diminuzione di circa 700 unit\u00e0, pari a circa il 12% del totale<\/strong> (dai 4700 accessi della settimana 15\u201321\/12 ai 4050 della settimana 5\u201311\/1). Questi dati, ribaltati sulle singole strutture, consistono in una modesta diminuzione: <strong>la media generale degli accessi quotidiani continua ad aggirarsi intorno ai 200 al giorno per singolo pronto soccorso<\/strong>.<\/p>\n<p>  Regina Margherita in controtendenza <\/p>\n<p>Situazione diversa all\u2019ospedale infantile <strong>Regina Margherita<\/strong> dove, dopo la pausa natalizia, come atteso \u00e8 stata registrata una globale riduzione degli accessi in pronto soccorso, nuovamente in aumento negli ultimi giorni. Nell\u2019ultima settimana <strong>150 bambini con patologie respiratorie<\/strong>, nel 10% dei casi con necessit\u00e0 di ricovero per quadri di polmonite, insufficienza respiratoria o sovrainfezioni batteriche.<\/p>\n<p>  Gli anziani restano i casi pi\u00f9 delicati <\/p>\n<p>Come sempre, precisano dall\u2019Asl, i semplici dati numerici non sono in grado di rappresentare il reale impegno assistenziale: <strong>\u00e8 evidente che pazienti anziani, polipatologici, con indicazione a trattamenti pi\u00f9 intensivi tra i quali l\u2019ossigenoterapia, hanno necessit\u00e0 di un livello di cura decisamente impegnativo che non emerge dalle semplici statistiche sugli accessi<\/strong>. <strong>In queste ultime settimane \u00e8 diminuita la quota di pazienti che accede per sindrome respiratoria acuta<\/strong> (circa 700 quattro settimane fa, poco pi\u00f9 di 300 nell\u2019ultima settimana): <strong>parallelamente \u00e8 per\u00f2 aumentata la quota di pazienti che hanno necessit\u00e0 di una superiore intensit\u00e0 di cura e di ricovero<\/strong>. Se prima circa un paziente su quattro (tra coloro che giungono per sindrome respiratoria acuta) aveva necessit\u00e0 di ricovero, <strong>negli ultimi giorni tale necessit\u00e0 \u00e8 presente in una persona su tre<\/strong>. <strong>Le infezioni virali si sono infatti maggiormente propagate nella fascia di popolazione pi\u00f9 anziana e fragile<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Parola d\u2019ordine, tra i medici: \u00abCautela\u00bb. 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