{"id":309140,"date":"2026-01-16T15:38:11","date_gmt":"2026-01-16T15:38:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/309140\/"},"modified":"2026-01-16T15:38:11","modified_gmt":"2026-01-16T15:38:11","slug":"hai-perso-pin-e-puk-come-recuperarli-per-utilizzare-carta-identita-elettronica-come-spid-gratuito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/309140\/","title":{"rendered":"Hai perso Pin e Puk? Come recuperarli per utilizzare Carta Identit\u00e0 Elettronica come Spid (gratuito)"},"content":{"rendered":"<p class=\"art-text\" id=\"\">\n    L&#8217;introduzione dello <b>Spid a pagamento sta cambiando le carte in tavola per l&#8217;autenticazione digitale e sul web<\/b>, validando alternative gratuite allo Spid stesso, come la <b>Carta d&#8217;Identit\u00e0 Elettronica (CIE)<\/b>, obbligatoria in Italia a partire dal prossimo agosto.\n<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">Poste Italiane, cos\u00ec come altri provider accreditati, ha infatti deciso di introdurre un canone pari a 6 euro per utilizzare i servizi dello Spid, con il pagamento che scatter\u00e0 dal secondo anno di attivazione e consentendo agli utenti di recedere a 30 giorni dalla scadenza del pagamento.<\/p>\n<p>Come utilizzare la Carta d&#8217;Identit\u00e0 Elettronica al posto dello Spid<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">\n    Per attivare e utilizzare la Carta d&#8217;Identit\u00e0 Elettronica al posto dello Spid, cos\u00ec da accedere, ad esempio, alla propria pagina dell&#8217;Agenzia delle Entrate o dell&#8217;INPS, <b>serviranno codice Pin e il codice Puk<\/b>, a seconda delle modalit\u00e0 d&#8217;accesso previste. in fase di autenticazione sar\u00e0 richiesto anche il numero di serie sulla carta, facile da reperire perch\u00e9 scritto sulla carta stessa.\n<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">\n    Discorso diverso invece per Pin e Puk, che spesso vengono dimenticati o smarriti. Come recuperarli lo spiega lo stesso Ministero dell&#8217;Interno, nella sezione dedicata alla Carta d&#8217;Identit\u00e0 Elettronica, dove si spiega che il <b>Pin serve per accedere ai servizi online, mentre il Puk \u00e8 necessario per sbloccare il Pin<\/b> nel caso in cui risulti bloccato o ci sia bisogno di crearne uno nuovo.\n<\/p>\n<p>Come recuperare Pin<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">Non essendo scritti sulla carta, n\u00e9 Pin n\u00e9 Puk, possono essere difficili da reperire. Entrambi i codici da otto cifre vengono consegnati all&#8217;utente insieme alla Carta d&#8217;Identit\u00e0 Elettroncia, venendo divisi a met\u00e0 e non dati tutti insieme (prime quattro cifre al momento della richiesta, le altre quattro direttamente a casa alla consegna della carta).<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">\n<p>    <b>In caso di smarrimento del Pin, \u00e8 facile recuperarlo se hai il codice Puk<\/b>, che svolge come detto proprio questa funzione. Si pu\u00f2 andare sull&#8217;apposita app CieID e alla sezione &#8220;sblocca carta&#8221;, dove si potr\u00e0 reimpostare, se necessario, il Pin.\n<\/p>\n<p>Come recuperare Puk<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">\n    In caso non si sia in possesso del Puk c&#8217;\u00e8 una strada possibile per recuperarlo. <b>Nell&#8217;app CieID c&#8217;\u00e8 un&#8217;apposita sezione &#8220;recupero Puk&#8221;<\/b>, che funziona avvicinando la Carta allo smartphone e inserendo il numero di serie della stessa. Poi si dovranno inserire i dati forniti al Comune in fase di erogazione. Dopodich\u00e9 passeranno 48 ore e si ricever\u00e0, tramite Sms o mail, un link che permetter\u00e0 di ultimare la procedura e recuperare il Puk.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L&#8217;introduzione dello Spid a pagamento sta cambiando le carte in tavola per l&#8217;autenticazione digitale e sul web, validando&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":309141,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,177,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-309140","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-business","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115905528077614420","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/309140","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=309140"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/309140\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/309141"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=309140"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=309140"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=309140"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}