{"id":309793,"date":"2026-01-17T01:18:16","date_gmt":"2026-01-17T01:18:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/309793\/"},"modified":"2026-01-17T01:18:16","modified_gmt":"2026-01-17T01:18:16","slug":"iran-la-pressione-su-teheran-continua-e-putin-chiama-netanyahu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/309793\/","title":{"rendered":"Iran. La pressione su Teheran continua e Putin chiama Netanyahu"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019attacco all\u2019Iran sarebbe solo rimandato. <strong>Questo sostengono i circoli che sono rimasti delusi dalla retromarcia di Trump<\/strong>, che sono potenti e influenti, anche sui media. Finita l\u2019incombenza immediata delle bombe, finita anche la narrazione sulla repressione del governo.<\/p>\n<p>Tutto tace, il popolo iraniano, di cui si \u00e8 lamentata la sorte, non interessa pi\u00f9 a nessuno. Se ne riparler\u00e0, del caso, quando incomber\u00e0 una nuova guerra, cosa che secondo i circoli di cui sopra appartiene al destino manifesto.<\/p>\n<p> <a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/course-landing\/guerra-ibrida\" class=\"d-block\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"810\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/STRIP-Desktop-CORSO-GUERRA-IBRIDA.jpg\" class=\"img-fluid\" alt=\"\"  \/> <\/a> <a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/course-landing\/guerra-ibrida\" class=\"d-block\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"320\" height=\"189\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/STRIP-Mobile-CORSO-GUERRA-IBRIDA.jpg\" class=\"img-fluid\" alt=\"\"  \/> <\/a><\/p>\n<p>A dare qualche concretezza a tale possibilit\u00e0 il rafforzamento del dispiegamento militare statunitense in Medio oriente, in particolare il dirottamento della portaerei Abraham Lincoln e della flottiglia a essa assegnata verso le calde acque iraniane.<\/p>\n<p><strong>Se non un preparativo di guerra, di certo una minaccia e una rinnovata pressione su Teheran<\/strong>. Di ieri le parole dell\u2019inviato statunitense Steve Witkoff, il quale ha dichiarato che c\u2019\u00e8 spazio per la diplomazia, ma se non si trova un accordo va a finire male. E ha elencato i nodi da sciogliere: i rapporti di Teheran con i suoi alleati mediorientali, il programma nucleare e l\u2019arsenale missilistico.<\/p>\n<p>Vuoi ricevere le nostre newsletter?<\/p>\n<p>Sorpresa: <strong>il destino del popolo iraniano, sul quale l\u2019amministrazione Trump ha versato calde lacrime, non \u00e8 nel men\u00f9<\/strong>. Anche perch\u00e9 la misura pi\u00f9 concreta per dar sollievo agli iraniani sarebbe quella di far decadere le sanzioni, che gravano molto sui poveri e poco, se non per nulla, sui ricchi (un fenomeno segnalato gi\u00e0 al tempo delle sanzioni contro l\u2019Iraq).<\/p>\n<p>Se l\u2019Iran rinunciasse del tutto al programma nucleare, ai suoi missili e non desse alcun sostegno alle milizie di Hezbollah in Libano e Iraq, ai miliziani Houti dello Yemen e smettesse di sostenere i diritti della Palestina tutto sarebbe dimenticato, questo il messaggio di Witkoff (che potrebbe avere comunque una declinazione meno costrittiva, com\u2019\u00e8 nelle corde del personaggio).<\/p>\n<p>In realt\u00e0, se davvero l\u2019Iran ammainasse bandiera fino a quel punto, la tregua sarebbe momentanea. Infatti, Israele non rinuncerebbe al sogno di disgregare l\u2019Iran in entit\u00e0 politiche pi\u00f9 piccole, facendo leva sulle linee di faglia delle varie etnie che lo popolano, anzitutto i curdi, da tempo usati per destabilizzarlo (sono stati usati anche nel regime-change siriano e ora\u00a0<a href=\"https:\/\/www.internazionale.it\/ultime-notizie-reuters\/2026\/01\/16\/syria-poised-to-attack-kurdish-held-towns-to-pressure-stalled-talks-sources-say\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\" target=\"_blank\">chi li ha usati li bombarda.<\/a>.. tale il destino dei servi).<\/p>\n<p>Uno sviluppo che, con l\u2019Iran privo di deterrenza, sarebbe a portata di mano (certo <strong>c\u2019\u00e8 l\u2019incognita dello Stretto di Hormuz<\/strong>, che Teheran potrebbe chiudere causando danni ingenti al commercio globale, ma sarebbe una mossa suicida, possibile solo in caso di disperazione).<\/p>\n<p>Per questo l\u2019Iran non pu\u00f2 cedere sui missili, la linea rossa insuperabile segnalata dalle autorit\u00e0 di Teheran. Farebbero la fine di Gheddafi che, dopo aver rinunciato a sviluppare il programma nucleare libico accordandosi nel 2003 con gli States, nel 2011 vide le bombe made in Usa piovergli in testa prima di finire brutalmente assassinato al termine di un\u2019operazione di regime-change che ha visto i terroristi di al Qaeda usati come truppe di terra.<\/p>\n<p>Sul ruolo di al Qaeda in quel regime-change un\u00a0<a href=\"https:\/\/nationalinterest.org\/feature\/americas-little-known-mission-support-al-qaedas-role-libya-73271\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\" target=\"_blank\">dettagliato studio\u00a0<\/a>del professor Alan Kuperman, docente dell\u2019Universit\u00e0 di Austin, nel quale annota che tutto inizi\u00f2 con una ribellione e un\u2019azione di contrasto da parte del governo, con i media occidentali che denunciavano in modo drammatico il fatto che il leader libico \u201cstava massacrando civili, quando in realt\u00e0 stava prendendo di mira i ribelli che avevano attaccato per primi\u201d. Ricorda qualcosa?<\/p>\n<p>Non che non ci sia malcontento in Iran, con le iniziali proteste di piazza pi\u00f9 che genuine pur se innescate dal crollo del rial in seguito a una speculazione finanziaria mirata a far collassare in maniera scioccante l\u2019economia del Paese (per acuire al parossismo tale malcontento).<\/p>\n<p>Ma poi, com\u2019\u00e8 accaduto per gli altri regime-change, <strong>le manifestazioni sono state infiltrate e dirottate per provocare il collasso del governo<\/strong>. A tale proposito, la rivelazione del cronista israeliano Tamir Morag che, su Chanel 12, ha parlato di entit\u00e0 straniere che stavano fornendo armi ai dimostranti.<\/p>\n<p>Lo riferisce il\u00a0<a href=\"https:\/\/www.timesofisrael.com\/right-wing-israeli-tv-report-fuels-rumors-israel-supplying-arms-to-iran-protesters\/\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\" target=\"_blank\">Timesofisrael<\/a>, che aggiunge come Morag nel suo servizio sia stato \u201cattento a non implicare esplicitamente Israele nel presunto trasferimento di armi\u201d, mentre sui social \u201c\u00e8 stato pi\u00f9 superficiale\u201d.<\/p>\n<p>Infatti ha scritto: \u201cAbbiamo riferito stasera su Canale 14: attori stranieri stanno armando i manifestanti in Iran con armi da fuoco ed \u00e8 questa la ragione per cui centinaia di membri del regime sono stati uccisi. Ognuno \u00e8 libero di indovinare chi c\u2019\u00e8 dietro\u201d\u2026 allusione non equivocabile, tanto che, come riporta il Timesofisrael, \u201cha scatenato la furia dei servizi segreti israeliani\u201d.<\/p>\n<p>Incertezza sul futuro, resta spazio per la diplomazia, quanto ristretto non si sa. Ieri la telefonata di Putin a Netanyahu nella quale lo zar si \u00e8 offerto di aiutare per trovare vie per\u00a0<a href=\"https:\/\/www.jpost.com\/israel-news\/article-883606\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\" target=\"_blank\">stabilizzare il Medio oriente<\/a>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019attacco all\u2019Iran sarebbe solo rimandato. 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