{"id":310133,"date":"2026-01-17T07:19:13","date_gmt":"2026-01-17T07:19:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/310133\/"},"modified":"2026-01-17T07:19:13","modified_gmt":"2026-01-17T07:19:13","slug":"ucraina-il-nunzio-siamo-feriti-e-traumatizzati-ma-fiduciosi-che-dio-e-con-noi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/310133\/","title":{"rendered":"Ucraina, il nunzio: siamo feriti e traumatizzati, ma fiduciosi che Dio \u00e8 con noi"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019arcivescovo Kulbokas racconta la situazione nel Paese dopo i raid russi che hanno colpito infrastrutture energetiche: \u201cC\u2019\u00e8 mancanza di elettricit\u00e0 e carenza di cibo. La situazione assomiglia un po\u2019 all\u2019Holodomor degli anni \u201930. Non si esclude che  la capitale Kyiv venga evacuata\u201d. Oggi la Messa nel Santuario mariano di Berdychiv: \u201cAbbiamo ringraziato il Signore per le grazie concesse\u201d<\/p>\n<p><b>Svitlana Dukhovych \u2013 Citt\u00e0 del Vaticano<\/b><\/p>\n<p>Seimila palazzi a Kyiv hanno perso ogni tipo di riscaldamento lo scorso 9 gennaio dopo il massiccio attacco della Federazione Russa. Ad oggi, 16 gennaio, ancora a met\u00e0 giornata\u00a0circa 100 palazzi della capitale ucraina risultano sprovvisti di ogni forma di calore. Lo ha comunicato il sindaco Vitaliy Klychko, secondo il quale i tecnici comunali lavorano 24 ore su 24 per ripristinare il riscaldamento in tutti gli edifici. \u201cLa situazione dell&#8217;approvvigionamento energetico, da cui dipende la fornitura delle utenze domestiche, rimane molto difficile. Kyiv continua a vivere con blackout elettrici di emergenza. Anche gli energetici continuano a lavorare per stabilizzare la situazione\u201d, ha scritto\u00a0Klychko su Telegram. Sempre oggi, durante la conferenza stampa sui risultati dell&#8217;incontro con il presidente ceco Petr Pavel, il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha ringraziato le squadre che lavorano ogni giorno al ripristino delle infrastrutture energetiche. \u201cOgni giorno si lavora non solo al ripristino delle centrali, ma anche alla possibilit\u00e0 di aumentare le importazioni e le capacit\u00e0 tecniche, anch&#8217;esse distrutte dai quotidiani attacchi russi\u201d, ha detto, aggiungendo che ieri sera il fabbisogno di energia elettrica in Ucraina era di circa 18 gigawatt, mentre la capacit\u00e0 del sistema, a causa dei bombardamenti, era di soli 11 gigawatt circa. Sulla situazione nel Paese e le difficolt\u00e0 che vive quotidianamente la popolazione, i media vaticani ne parlano con monsignor Visvaldas Kulbokas, nunzio apostolico in Ucraina.<\/p>\n<p>     <a href=\"https:\/\/www.vaticannews.va\/it\/chiesa\/news\/2026-01\/ucraina-guerra-attacchi-russi-freddo-caritas-aiuti-umanitari.html\" title=\"Emergenza freddo in Ucraina per i raid russi. Caritas: ogni giorno si lotta per la vita\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-original=\"https:\/\/www.vaticannews.va\/content\/dam\/vaticannews\/agenzie\/images\/reuters\/2026\/01\/09\/14\/1767965502859.JPG\/_jcr_content\/renditions\/cq5dam.thumbnail.cropped.500.281.jpeg\" alt=\"Emergenza freddo in Ucraina per i raid russi. Caritas: ogni giorno si lotta per la vita\"\/><\/p>\n<p>      <\/a><\/p>\n<p>\n      Valentyn Bebik, direttore del dipartimento per la distribuzione di aiuti umanitari, racconta il servizio della Caritas greco-cattolica nel Paese colpito da attacchi massicci. &#8230;\n     <\/p>\n<p><b>Eccellenza, nel contesto della crisi energetica che ha colpito diverse regioni dell\u2019Ucraina, compresa la capitale, volevo chiederle come stanno i cittadini di Kyiv? E come state nella Nunziatura?<\/b><\/p>\n<p>Adesso, a causa della guerra abbiamo una forte crisi energetica come conseguenza dei bombardamenti che colpiscono le citt\u00e0 e i centri abitati. E quindi adesso, con il freddo del mese di gennaio, con le temperature che scendono a venti gradi sottozero di notte, abbiamo una situazione difficile, soprattutto a Kyiv, come dicono le autorit\u00e0. Ma io quando sento i vescovi, sacerdoti e fedeli, so che anche nelle regioni occidentali, per esempio, a Leopoli, c\u2019\u00e8 mancanza di elettricit\u00e0. Molte persone mi dicono che hanno la luce solo per 3 ore al giorno. Stessa situazione a Kharkiv dove ci sono dei periodi in cui le famiglie non hanno luce e riscaldamento per due giorni di fila. Questo significa che anche i fornai spesso non riescono a sfornare il pane e c\u2019\u00e8 la stessa situazione con altri alimenti. Quindi questa crisi energetica causa, oltre alle grandi difficolt\u00e0 per la popolazione civile a causa del freddo, anche la carenza di cibo. Direi che questo, evidentemente, assomiglia un po\u2019 all\u2019Holodomor che l\u2019Ucraina ha patito negli anni \u201830 del secolo scorso. In Nunziatura, siamo forniti di un generatore tutto nostro e quindi abbiamo la possibilit\u00e0 di avere pi\u00f9 luce, pi\u00f9 acqua, pi\u00f9 riscaldamento rispetto ad altri. Ma come diceva alcuni giorni fa il sindaco di Kyiv, se la situazione dovesse continuare cos\u00ec, non si esclude che tutta la capitale ucraina debba essere evacuata. Questa ipotesi rimane. Dipende dai bombardamenti, dalle loro conseguenze.<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-original=\"https:\/\/www.vaticannews.va\/content\/dam\/vaticannews\/multimedia\/2026\/gennaio\/16\/dsc06770-scaled-optimizedAEM.jpg\/_jcr_content\/renditions\/cq5dam.thumbnail.cropped.750.422.jpeg\" alt=\"La celebrazione nel Santuario mariano di Berdychiv, in Ucraina\" title=\"La celebrazione nel Santuario mariano di Berdychiv, in Ucraina\"\/><\/p>\n<p>\n   La celebrazione nel Santuario mariano di Berdychiv, in Ucraina \u00a0 (rkc.org.ua)\n  <\/p>\n<p><b>Oggi lei ha presieduto la Santa Messa nel Santuario mariano di Berdychiv in occasione del 35\u00b0 anniversario del rinnovo delle strutture della Chiesa di rito latino in Ucraina e dell\u2019inaugurazione dell\u2019Anno del Sacro Cuore di Ges\u00f9 proclamato dai vescovi latini per il 2026. Cosa vorrebbe dire di questo evento che si \u00e8 svolto in questo difficile contesto?<\/b><\/p>\n<p>Oggi abbiamo avuto una celebrazione molto importante per la Chiesa cattolica di rito latino in Ucraina nel Santuario principale di Berdychiv. I vescovi di tutte le diocesi ucraine si sono riuniti. Abbiamo celebrato l\u2019inizio dell\u2019anno dedicato al Sacro Cuore di Ges\u00f9, supplicando che ci riceva misericordiosamente, che perdoni i peccati e che ci protegga da ogni male. Abbiamo pregato perch\u00e9 la bont\u00e0 di Dio vinca il peccato e la guerra e ci conceda la pace. L\u2019anno verr\u00e0 poi vissuto nelle famiglie e nelle parrocchie e ogni persona \u00e8 invitata a vivere la devozione personale al Sacro Cuore di Ges\u00f9. Questa occasione \u00e8 stata data anche dalla commemorazione odierna dei 35 anni del ristabilimento della gerarchia cattolica di rito latino avvenuta il 16 gennaio 1991. Cos\u00ec abbiamo ringraziato il Signore per le grazie concesse. Sappiamo che la guerra \u00e8 legata alle istigazioni del diavolo e il diavolo ha paura di ogni momento in cui glorifichiamo Dio. Ma siamo consapevoli e fiduciosi che il Signore \u00e8 con noi. Abbiamo fatto queste celebrazioni in unione con Papa Leone XIV e con tutta la Chiesa. \u00c8 stata per me una celebrazione molto toccante, molto profonda, e nutro molta speranza per i suoi frutti.<\/p>\n<p>     <a href=\"https:\/\/www.vaticannews.va\/it\/mondo\/news\/2025-12\/ucraina-medico-olena-guerra-cura-fede.html\" title=\"Olena, dall\u2019Italia all\u2019Ucraina per stare accanto a chi muore al fronte\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-original=\"https:\/\/www.vaticannews.va\/content\/dam\/vaticannews\/multimedia\/2025\/dicembre\/23\/wer.jpg\/_jcr_content\/renditions\/cq5dam.thumbnail.cropped.500.281.jpeg\" alt=\"Olena, dall\u2019Italia all\u2019Ucraina per stare accanto a chi muore al fronte\"\/><\/p>\n<p>      <\/a><\/p>\n<p>\n      &#8220;Dio ci ha dato la possibilit\u00e0, anche qui al fronte, di lodare Ges\u00f9 che deve nascere nel cuore di ogni persona&#8221;. \u00c8 il pensiero di questo medico ucraino quarantenne che dall\u2019inizio &#8230;\n     <\/p>\n<p><b>A Berdychiv ha avuto l\u2019occasione di parlare con i vescovi delle regioni particolarmente provate dalla guerra? Come li ha visti?<\/b><\/p>\n<p>Ci siamo visti sia con l\u2019ordinario di Kharkiv-Zaporizhzhia e il suo ausiliare, che sta a Zaporizhzhia, sia con il vescovo di Odessa. Spiritualmente li ho visti tutti molto fiduciosi nel Signore. Ieri a Kharkiv per tutta la giornata non hanno avuto l\u2019elettricit\u00e0: \u00e8 un momento molto faticoso. Vorrei aggiungere che ho parlato con un cattolico di Sumy che svolge varie missioni umanitarie proprio nella regione di Kharkiv. Gli ho chiesto come stesse. Mi ha detto che \u00e8 affaticato psicologicamente perch\u00e9 ha avuto un\u2019esperienza diretta di suoi compagni che stavano portando aiuti umanitari nella regione di Kharkiv e due di essi sono morti per l\u2019attacco di un drone. Adesso, ogni volta che vede attacchi di droni, riporta alla mente quel trauma. Mi ha detto: \u201cQuando sto in Ucraina non sento tutto il peso della guerra. Quando invece mi capita di andare fuori dal Paese, l\u00ec capisco che sono traumatizzato dalla guerra perch\u00e9 ogni suono che sento assomiglia ai bombardamenti, al passaggio di missili e droni\u201d. Quindi, oggi tutta la popolazione ucraina \u00e8 ferita e fortemente traumatizzata. Ma io sono fiducioso che i nostri fratelli e le nostre sorelle in tutto il mondo ricorderanno anche questo aspetto pregando per la salute mentale di tutta la popolazione che soffre i traumi diretti della guerra.<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-original=\"https:\/\/www.vaticannews.va\/content\/dam\/vaticannews\/agenzie\/images\/afp\/2024\/11\/24\/23\/1732488227706.jpg\/_jcr_content\/renditions\/cq5dam.thumbnail.cropped.750.422.jpeg\" alt=\"Strade distrutte dai raid russi in Ucraina\" title=\"Strade distrutte dai raid russi in Ucraina\"\/><\/p>\n<p>\n   Strade distrutte dai raid russi in Ucraina \u00a0 (AFP or licensors)\n  <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019arcivescovo Kulbokas racconta la situazione nel Paese dopo i raid russi che hanno colpito infrastrutture energetiche: \u201cC\u2019\u00e8 mancanza&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":310134,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[1059,14,77,8,1537,90,89,7,15,82,9,83,10,402,1698,171,13,170,11,80,84,12,81,85,1467],"class_list":{"0":"post-310133","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ultime-notizie","8":"tag-chiesa-cattolica","9":"tag-cronaca","10":"tag-guerra","11":"tag-headlines","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy","15":"tag-news","16":"tag-notizie","17":"tag-notizie-di-cronaca","18":"tag-notizie-principali","19":"tag-notiziedicronaca","20":"tag-notizieprincipali","21":"tag-pace","22":"tag-preghiera","23":"tag-russia","24":"tag-titoli","25":"tag-ucraina","26":"tag-ultime-notizie","27":"tag-ultime-notizie-di-cronaca","28":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","29":"tag-ultimenotizie","30":"tag-ultimenotiziedicronaca","31":"tag-ultimenotizieenewsdioggi","32":"tag-violenza"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115909228119743207","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/310133","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=310133"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/310133\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/310134"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=310133"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=310133"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=310133"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}