{"id":310336,"date":"2026-01-17T10:23:10","date_gmt":"2026-01-17T10:23:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/310336\/"},"modified":"2026-01-17T10:23:10","modified_gmt":"2026-01-17T10:23:10","slug":"la-preside-propaganda-di-telemeloni-una-polemica-semplicemente-grottesca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/310336\/","title":{"rendered":"\u201cLa Preside\u201d propaganda di TeleMeloni? Una polemica semplicemente grottesca"},"content":{"rendered":"<p>&#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n       &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n        &#13;<br \/>\n        &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\nCondividi  &#13;<br \/>\n    &#13;<br \/>\n  &#13;<br \/>\n        &#13;<br \/>\n              &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n       &#13;<br \/>\n       &#13;<\/p>\n<p>Quasi 5 milioni di italiani, per la precisione 4,800000 hanno guardato, luned\u00ec 12 gennaio, la prima puntata della fiction <a href=\"https:\/\/www.today.it\/tv\/news\/ascolti-ieri-preside-zelig.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">\u201cLa Preside\u201d su Rai Uno.<\/a> Una serie evento, presentata in anteprima durante la Festa del Cinema di Roma, e liberamente ispirata alla storia della dirigente scolastica Eugenia Carfora, in servizio all\u2019ITIS Morano di Caivano, dopo aver lavorato per qualche anno in un\u2019altra scuola dello stesso, difficile territorio, la Viviani. A ideare la fiction \u00e8 stato il produttore Luca Zingaretti, che ha conosciuto la figura di Eugenia Carfora guardando il secondo documentario a lei dedicato da Domenico Iannacone.<\/p>\n<p>In questo documentario, intitolato \u201cFigli Miei\u201d, Iannacone raccontava di questa preside che si era rimboccata le maniche per combattere l\u2019abbandono scolastico, rompere le scatole a chiunque per far rispettare regole e far valere diritti, farsi riconoscere fondi per ripulire e migliorare la scuola, sistemare aule e laboratori, creare sinergie con imprenditori locali e non che potessero offrire lavoro ai ragazzi alla fine dei percorsi di studio e molto altro, partendo dalla cosa pi\u00f9 urgente: portare ogni mattina i suoi studenti a scuola. Il che ha voluto dire, anche, andarseli a prendere casa per casa. Un approccio al lavoro e alla vita, che richiede una energia notevole, ma anche una grande pazienza oltre che determinazione, e un impegno instancabile che, dopo anni, ha portato davvero a un miglioramento della situazione. Tra i testimoni ascoltati da Iannacone, nel documentario, c\u2019erano non solo i ragazzi della scuola, ma anche docenti e persone che lavorano su quello stesso territorio per migliorare le cose, come don Patriciello.<\/p>\n<p>La fiction ovviamente, \u00e8 un linguaggio diverso da quello del documentario e si ispira liberamente a questa storia, non avendo pretese di raccontarla in ogni dettaglio: si tratta pur sempre di finzione, che partendo da una figura reale e ispirazionale, vuole mandare il messaggio edificante (pur sempre di una serie di Rai Uno parliamo). E cosa c\u2019\u00e8 di sbagliato? A farsi un giro sui social nelle ultime ore, sembrerebbe che parecchi errori siano stati fatti, sia di valutazione che di scelte narrative, per non parlare dell\u2019accusa pi\u00f9 grande di tutti: questa bella storia serve solo a fare propaganda governativa, il solito prodotto di TeleMeloni insomma, di quelli a cui in questi mesi siamo stati abituati. D\u2019altronde, nel paese dei 60 milioni di ct della nazionale, almeno 30 milioni potrebbero tranquillamente essere anche registi o produttori.<\/p>\n<p>L\u2019idea de \u201cLa Preside\u201d risale al 2019, anno in cui Zingaretti e Ranieri decidono di sondare il terreno contattando la dottoressa Eugenia Carfora, con l\u2019intenzione di fare della sua storia un prodotto televisivo. Nel 2019 il Decreto Caivano era ancora lontano, cos\u00ec come era lontano il Governo Meloni e la conseguente TeleMeloni. Eppure, nelle ultime ore, sui social sono esplose polemiche che confondono date e intenzioni, caratteristiche personali e spunti narrativi.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.today.it\/tv\/news\/ranieri-zingaretti-preside-video.html\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Luisa Ranieri e Luca Zingaretti, il video inedito della festa in casa per la prima puntata de &#8220;La Preside&#8221;<\/a>La polemica (assurda): \u201cLanciata insieme al Decreto Caivano\u201d<\/p>\n<p>A dare fuoco alle polveri \u00e8 stato il lungo post su Facebook di un sindacalista della scuola, ripreso da molti altri profili, che scrive, tra l\u2019altro: \u201cSta per andare in onda su Rai 1 l\u2019ennesima fiction celebrativa: la storia della \u201cpreside di Caivano\u201d. Un racconto costruito ad arte, che nulla ha a che fare con la complessit\u00e0 reale della scuola e che serve, piuttosto, a legittimare politicamente il cosiddetto Decreto Caivano. Intorno a questa figura si \u00e8 creato un clamore spropositato, un\u2019aura eroica funzionale a un messaggio molto chiaro: esistono \u201cuomini e donne forti\u201d che, insieme a decreti repressivi, possono risolvere magicamente i problemi delle cosiddette scuole di frontiera. Una narrazione rassicurante, romantica, ma profondamente falsa. L\u2019alone eroico costruito intorno alla preside di Caivano \u00e8 solo fumo negli occhi. Serve a far passare l\u2019idea che il Decreto Caivano, insieme a presunti \u201ceroi\u201d, sia la ricetta vincente per creare una scuola amata e rispettata\u201d. Il post continua, raccontando che l\u2019autoritarismo di Eugenia Carfora avrebbe messo in fuga docenti e personale ATA, con cui non si conterebbero pi\u00f9 i contenziosi.<\/p>\n<p>Sotto al post commenti di persone che, oltre ad aver visto la fiction, ricordano il documentario di Iannacone, alunni ed ex alunni che si schierano con le Preside, ma anche docenti che rilanciano sui contrasti e sul presunto \u201cindividualismo\u201d della dirigente e confermano gli attriti. Insomma, abbiamo capito che parliamo di una personalit\u00e0 che divide, ma questo, cosa c&#8217;entra con la fiction?<\/p>\n<p>Le accuse smontate, una per una<\/p>\n<p>Questa polemica sembra grottesca e basata su una confusione di partenza.<\/p>\n<p>Se \u00e8 vero che non \u00e8 mai augurabile che un popolo abbia bisogno di eroi per far valere i propri diritti \u00e8 anche vero che gli eroi servono alle serie tv e inoltre, come detto, le accuse confondono piani temporali, politica, realt\u00e0, fiction e questioni personali, sindacali e burocratiche, in un guazzabuglio che non sembra avere molto senso.<\/p>\n<p>Eugenia Carfora, raccontava a Iannacone, che di lei, dopo pochi mesi che si era messa a lavoro, si diceva che fosse \u201cpazza\u201d, e non ha mai negato che i suoi metodi fossero parecchio diretti. D\u2019altronde, gi\u00e0 solo l\u2019idea di andare a cercare gli alunni casa per casa non risulta rientri esattamente nelle linee guida del ministero. E allora cosa fare? Una delle preoccupazioni che pi\u00f9 sottolinea la preside nelle sue interviste \u00e8 quella di \u201cnon perdere tempo\u201d, \u201cnon perdere neanche un minuto\u201d e il motivo \u00e8, di nuovo, pratico: l\u2019obbligo scolastico in Italia finisce a 16 anni, fino a quel momento c\u2019\u00e8 possibilit\u00e0 di recuperare un ragazzo e di riportarlo tra i banchi, poi non pi\u00f9 e i tempi della burocrazia spesso sono troppo lenti rispetto a quelli della vita, soprattutto della vita degli adolescenti a cui basta un attimo per andare fuori strada. Questo non vuol dire ovviamente disprezzo delle regole, visto che la Preside Carfora, sempre attenendoci alle sue parole, ha fatto della legalit\u00e0, la base di tutta la sua azione. Ma ancora, il punto non \u00e8 questo, il punto \u00e8 pretendere che una fiction \u201cliberamente ispirata\u201d a una storia vera possa davvero raccontare la complessit\u00e0 di una delle tante scuole di frontiera italiane. Quello che si fa con la serie di cui \u00e8 protagonista Luisa Ranieri \u00e8 semplicemente raccontare una storia che possa ispirare, soprattutto, a darsi da fare per cambiare le cose, non stare l\u00ec ad attendere che qualcuno lo faccia al posto nostro, e anzi, se qualcuno \u00e8 pagato per farlo al posto nostro, pretendere che lo faccia (cosa, anche questa, che comporta infinita pazienza e parecchia energia), non adagiarsi nella rassegnazione, nemmeno nei contesti pi\u00f9 difficili dove tutto sembra perduto. Per far passare questo messaggio si \u00e8 preso ad esempio una donna, che \u00e8 di certo un essere umano, che dunque avr\u00e0, immaginiamo, pregi e difetti, ma che \u00e8 riuscita a far parlare di s\u00e9 e della sua scuola, e di quel pezzo di Caivano, come di un luogo rigenerato con l\u2019energia della volont\u00e0, della dedizione al proprio lavoro, della pretesa di far valere i diritti propri, della scuola e dei ragazzi, a prezzo anche, forse, di chiss\u00e0 quali rinunce personali.<\/p>\n<p>Se sulla persona quindi, niente possiamo dire non conoscendola, cos\u00ec come sui suoi eventuali screzi con il personale con cui collabora, ci limitiamo a ricordare, rispetto alle accuse di \u201cindividualismo\u201d, che Eugenia Carfora, durante la conferenza stampa di presentazione della serie ha detto che bisogna raccontare \u201ccosa c\u2019\u00e8 dietro l\u2019apertura di un cancello di una scuola ogni mattina, bisogna ricordare che ci sono tante formichine: docenti, personale Ata, dirigenti che lavorano tutti insieme\u201d, cos\u00ec come ha sottolineato che \u201cil cambiamento non avviene in un giorno, il lavoro della scuola \u00e8 un lavoro di pazienza, come crescere un figlio\u201d.<\/p>\n<p>La parte pi\u00f9 grottesca della vicenda<\/p>\n<p>La parte pi\u00f9 grottesca di tutta la questione poi \u00e8 di certo la polemica politica: se \u00e8 vero che Caivano ha dato il nome a un decreto sbandierato come grande vittoria dell\u2019attuale governo, \u00e8 anche vero che l\u2019idea della fiction nasce in tempi non sospetti, che di questa storia si sono interessati autori e giornalisti che non sono esattamente vicini all\u2019attuale maggioranza e che questa \u00e8 una storia che parla di riscatto sociale, che dovrebbe essere un tema che interessa tutti, e in teoria, storicamente, dovrebbe interessare pi\u00f9 le forze che in questo momento si trovano all\u2019opposizione.<\/p>\n<p>Ma non sar\u00e0 che veramente, questo \u00e8 un paese che gli eroi li apprezza solo se negativi? Non sar\u00e0 che, chi riesce a fare qualcosa di buono, dimostrando che si pu\u00f2 fare e dunque mettendoci di fronte a qualche nostra responsabilit\u00e0, ci d\u00e0 sempre un po\u2019 fastidio, non solo nella realt\u00e0, ma anche semplicemente rappresentato in tv? Abbiamo visto serie tv dedicate alla Banda della Magliana, a Gomorra, a Vallanzasca e via elencando e ora dovremmo infastidirci per La Preside che si rimbocca le maniche, si ribella e con piglio s\u00ec, forse individualistico e parecchio energico (ma non ci sembra di assistere alla rappresentazione di una dittatrice onestamente), rivolta la realt\u00e0 per dare qualche possibilit\u00e0 a ragazzi che non ne hanno, diventando un\u2019eroina, stilizzata come ogni personaggio di fiction, ma comunque positiva? Cosa dovrebbe produrre la Rai se non una serie come questa? Questa \u00e8 una storia che merita l\u2019attenzione che le sta dando il servizio pubblico, a prescindere che sia epoca di TeleMeloni, TeleKabul o TeleBiancofiore.<\/p>\n<p>       &#13;<br \/>\n        &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n  &#13;<br \/>\n  &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n               &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n\t\t\t\t&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n   &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n                  &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"&#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; Condividi &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13;&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":310337,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[174],"tags":[689,203,107674,204,1537,90,89,168827,37324,688,21003],"class_list":{"0":"post-310336","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-intrattenimento","8":"tag-blog","9":"tag-entertainment","10":"tag-eugenia-carfora","11":"tag-intrattenimento","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy","15":"tag-la-preside","16":"tag-luisa-ranieri","17":"tag-opinioni","18":"tag-telemeloni"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115909951786084481","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/310336","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=310336"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/310336\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/310337"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=310336"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=310336"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=310336"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}