{"id":31037,"date":"2025-08-06T06:18:09","date_gmt":"2025-08-06T06:18:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/31037\/"},"modified":"2025-08-06T06:18:09","modified_gmt":"2025-08-06T06:18:09","slug":"diecimila-passi-al-giorno-per-restare-in-salute-per-la-scienza-ne-bastano-settemila","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/31037\/","title":{"rendered":"Diecimila passi al giorno per restare in salute? Per la scienza ne bastano settemila"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Alessio Cozzolino<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Un nuovo studio internazionale, pubblicato su The Lancet, sfata il mito dei 10.000 passi e riscrive le regole del benessere fisico (e mentale)<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abFai almeno diecimila passi ogni giorno, per mantenerti sano\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Lo dicono esperti, personal trainer e persino i nostri smartwatch. Ma c\u2019\u00e8 un problema: nessuna prova scientifica ne d\u00e0 conferma.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Facciamo un passo indietro. Pochi sanno che quella cifra fu inventata di sana pianta negli anni Sessanta, in occasione dei Giochi Olimpici di Tokyo, come parte di una campagna pubblicitaria per promuovere un pedometro. Ciononostante, la soglia dei diecimila passi \u00e8 rimasta un punto di riferimento immarcescibile nel mondo del fitness e della salute pubblica.  Resistendo da oltre sessant\u2019anni, verrebbe naturale pensare che, col tempo, questa raccomandazione sia stata convalidata da solide evidenze. E invece no. Uno studio pubblicato questo mese su <a href=\"https:\/\/www.thelancet.com\/journals\/lanpub\/article\/PIIS2468-2667(25)00164-1\/fulltext\" rel=\"nofollow noreferrer noopener\" target=\"_blank\">The Lancet <\/a>smonta il mito: i diecimila passi sono sempre stati un numero arbitrario, ieri come oggi. <b>Per ottenere benefici significativi per la salute<\/b>, infatti, ne <b>bastano <\/b>appena <b>settemila al giorno<\/b>.<\/p>\n<p>    Quanti passi al giorno bisognerebbe fare per stare bene?<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">A dimostrarlo \u00e8 stato un gruppo dell\u2019Universit\u00e0 di Sydney guidato dalla professoressa di epidemiologia Melody Ding. Il suo team ha svolto un&#8217;analisi meticolosa di 57 studi internazionali condotti tra il 2014 e il 2025, coprendo oltre dieci Paesi, tra cui Australia, Stati Uniti, Regno Unito e Giappone.\u00a0<br \/>Il lavoro \u00e8 stato imponente: incrociando i dati di un campione compreso tra 62.000 e 161.000 partecipanti, i ricercatori hanno analizzato come ogni incremento di mille passi influenzi i principali indicatori di salute. <b>Gi\u00e0 a partire da duemila passi giornalieri <\/b>si osservano<b> benefici<\/b>, ma \u00e8<b> intorno ai settemila che i risultati diventano <\/b>davvero<b> rimarchevoli<\/b>.\u00a0<br \/>Camminare quotidianamente a questo livello riduce<b> <\/b>il rischio di morte prematura del 47 percento, quello di sviluppare <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/demenza\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">demenza<\/a> del 38 percento e quello di presentare il <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/diabete-mellito\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">diabete<\/a> di tipo 2 del 22 percento. Aggiungere ulteriori tremila passi &#8211; pur restando salutare &#8211; non porta in proporzione a miglioramenti maggiori.<\/p>\n<p>    Il nuovo standard<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00ab<b>La soglia dei 7.000 passi<\/b> suggerita dall&#8217;analisi rappresenta un buon punto di partenza per ridurre morbilit\u00e0 e mortalit\u00e0\u00bb spiega al\u00a0Corriere Salute il professor Theodore J. Strange, chair dello Staten Island &#8211; Northwell University Hospital di New York, non coinvolto nello studio. \u00abSebbene si possa sostenere che pi\u00f9 esercizio sia meglio, il <b>beneficio ottimale<\/b>, secondo questa revisione di oltre 40 studi, <b>si ottiene <\/b>proprio <b>con settemila passi<\/b>, che per la maggior parte delle persone corrispondono a <b>circa un&#8217;ora di esercizio al giorno<\/b>\u00bb.\u00a0<br \/>Abbassare il limite non significa incentivare la pigrizia, ma incoraggiare anche i pi\u00f9 sedentari a fare almeno qualcosa. \u00abLe persone che non si allenano con regolarit\u00e0 potrebbero essere motivate a perseguire un obiettivo alla loro portata\u00bb continua Strange. \u00abTrovare scuse per non fare movimento \u00e8 comune, ma l&#8217;esercizio dovrebbe diventare una parte essenziale della loro routine, al pari di mangiare e dormire. Tutti devono pianificare il loro tempo e trovare soluzioni creative: prendere le scale, parcheggiare pi\u00f9 lontano e fare lunghe passeggiate con il cane\u00bb.<\/p>\n<p>    Una sfida internazionale<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il quadro generale resta preoccupante. Secondo l\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 (OMS), quasi un terzo degli adulti nel mondo &#8211; circa 1,8 miliardi di persone &#8211; non \u00e8 attivo in modo sufficiente, aumentando il rischio di malattie croniche.\u00a0<br \/>La sedentariet\u00e0 \u00e8 responsabile di circa l\u20198 percento dei casi totali di patologie croniche, ad avviso degli esperti. Le attuali linee guida internazionali raccomandano almeno 150\u2013300 minuti settimanali di attivit\u00e0 fisica moderata (camminare, andare in bicicletta, nuotare) o 75\u2013150 minuti di attivit\u00e0 intensa (ne abbiamo parlato qui <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/24_marzo_02\/attivita-fisica-quale-e-quanta-farne-a-tutte-le-eta-i-benefici-e-perche-ogni-movimento-conta-68f574b6-63ff-4528-bd25-65c1e3021xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Attivit\u00e0 fisica: quale e quanta farne a tutte le et\u00e0, i benefici e perch\u00e9 \u00abogni movimento conta<\/a>). Ma spesso queste cifre risultano astratte, difficili da visualizzare e dunque da rispettare. Proprio per questo, l\u2019Universit\u00e0 di Sydney ha gi\u00e0 avviato una collaborazione istituzionale importante. \u00abSto lavorando con un team di scienziati per redigere le nuove raccomandazioni per il governo. Tuttavia, si tratta di materiale ancora sotto embargo\u00bb anticipa l\u2019epidemiologa Ding al telefono con il Corriere.<\/p>\n<p>    L&#8217;inscindibile rapporto tra corpo e mente<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Secondo il professor Strange, anche la comunit\u00e0 scientifica internazionale potrebbe presto adeguarsi. I ricercatori australiani stanno gi\u00e0 lavorando su modelli pi\u00f9 personalizzati di attivit\u00e0 fisica, tenendo conto di et\u00e0, etnia, stato di salute e contesto geografico. \u00abL&#8217;esercizio fisico migliora anche la salute mentale stimolando la produzione di ormoni come serotonina, cortisolo ed endorfine, che riducono i sintomi di depressione e ansia. Questo \u00e8 stato gi\u00e0 acclarato\u00bb conclude il professore. Il benessere non \u00e8 mai stato cos\u00ec raggiungibile.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Riferimenti<\/b>:\u00a0<br \/>\u00abDaily steps and health outcomes in adults: a systematic review and dose-response meta-analysis\u00bb Ding, Ding et al.\u00a0<br \/>The Lancet Public Health, Volume 10, Issue 8, e668 &#8211; e681<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-08-06T06:20:09+02:00\">6 agosto 2025<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Alessio Cozzolino Un nuovo studio internazionale, pubblicato su The Lancet, sfata il mito dei 10.000 passi e&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":31038,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[11697,30148,30149,30150,839,5143,13336,1498,8168,2872,4217,1719,5776,4864,30143,30136,30137,30138,2603,5056,2152,1713,5016,239,832,644,1537,90,89,23487,6087,2163,3479,30144,2783,6855,30139,22572,6148,494,4233,2441,240,30145,30140,30146,11393,30141,29798,2128,11049,3339,628,30142,5186,4316,30147],"class_list":{"0":"post-31037","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-abbassare","9":"tag-abbassare-limite","10":"tag-abbassare-limite-significa","11":"tag-acclarato","12":"tag-almeno","13":"tag-analisi","14":"tag-and","15":"tag-attivita","16":"tag-attivita-fisica","17":"tag-bastano","18":"tag-benefici","19":"tag-benessere","20":"tag-camminare","21":"tag-corriere","22":"tag-croniche","23":"tag-diecimila","24":"tag-diecimila-passi","25":"tag-ding","26":"tag-esercizio","27":"tag-esperti","28":"tag-eta","29":"tag-fisica","30":"tag-fisico","31":"tag-health","32":"tag-internazionale","33":"tag-internazionali","34":"tag-it","35":"tag-italia","36":"tag-italy","37":"tag-lancet","38":"tag-lavorando","39":"tag-mentale","40":"tag-minuti","41":"tag-mito","42":"tag-movimento","43":"tag-passi","44":"tag-percento","45":"tag-professor","46":"tag-pubblicato","47":"tag-punto","48":"tag-ricercatori","49":"tag-rischio","50":"tag-salute","51":"tag-scientifica","52":"tag-settemila","53":"tag-settemila-passi","54":"tag-soglia","55":"tag-strange","56":"tag-studi","57":"tag-studio","58":"tag-sydney","59":"tag-team","60":"tag-the","61":"tag-the-lancet","62":"tag-trovare","63":"tag-universita","64":"tag-universita-sydney"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31037","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=31037"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31037\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/31038"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=31037"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=31037"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=31037"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}