{"id":310574,"date":"2026-01-17T13:37:10","date_gmt":"2026-01-17T13:37:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/310574\/"},"modified":"2026-01-17T13:37:10","modified_gmt":"2026-01-17T13:37:10","slug":"brescia-rapina-in-metropolitana-arrestata-banda-di-giovanissimi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/310574\/","title":{"rendered":"Brescia, rapina in metropolitana: arrestata banda di giovanissimi"},"content":{"rendered":"<p>Terribile aggressione con rapina, messa a segno da una banda di giovanissimi \u201cpendolari del crimine\u201d. \u00c8 quanto accaduto nella serata di gioved\u00ec scorso all\u2019interno della fermata della metropolitana in stazione, a Brescia, dove due cittadini stranieri sono stati brutalmente aggrediti e derubati da un gruppo di ragazzi, alcuni dei quali minorenni. L\u2019episodio ha fatto scattare il pronto intervento della Polizia di Stato, che nel giro di poche ore ha portato all\u2019arresto di quattro giovani pregiudicati e al fermo di un quinto complice, anch\u2019egli gi\u00e0 noto alle forze dell\u2019ordine.<\/p>\n<p>La richiesta di aiuto al 112<\/p>\n<p>Tutto ha avuto inizio con una richiesta di aiuto giunta al numero unico di emergenza 112. Due cittadini di origine pakistana, di 29 e 25 anni, hanno riferito di essere stati accerchiati, picchiati e rapinati da un gruppo di giovanissimi mentre si trovavano in attesa dell\u2019autobus per rientrare a casa.<\/p>\n<p>La trappola nei corridoi sotterranei<\/p>\n<p>Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, le vittime avrebbero chiesto informazioni a due giovani su dove si trovassero i servizi igienici. Un gesto apparentemente innocuo che si \u00e8 trasformato in una trappola: accompagnati ai piani inferiori della metro, i due sono stati improvvisamente aggrediti con calci e pugni e derubati dei portafogli, contenenti anche somme consistenti di denaro. Nel tentativo di difendersi e recuperare i propri beni, i due pakistani hanno cercato di reagire, ma a quel punto sarebbero sopraggiunti almeno altri tre complici, che hanno partecipato al pestaggio prima di darsi alla fuga.<\/p>\n<p>I soccorsi e il trasporto in ospedale<\/p>\n<p>Quando le pattuglie della Squadra Volante della Questura e del Commissariato Carmine sono arrivate sul posto, una delle vittime presentava ferite evidenti, con il volto coperto di sangue e un occhio tumefatto. Il personale sanitario, intervenuto con un\u2019ambulanza, ha disposto il trasporto del ferito pi\u00f9 grave al Civile, dove \u00e8 stato medicato e dimesso con una prognosi di 15 giorni.<\/p>\n<p>Le ricerche e i primi arresti<\/p>\n<p>Grazie alle descrizioni fornite dalle vittime, la Centrale Operativa ha immediatamente diramato l\u2019allarme a tutte le pattuglie presenti in citt\u00e0. Le ricerche hanno dato rapidamente esito positivo: tre giovani sono stati intercettati e fermati poco dopo. Uno di loro presentava una mano gonfia e sanguinante, compatibile con la recente aggressione.<\/p>\n<p>Nel frattempo, un\u2019altra volante ha individuato altri due sospetti nei pressi della fermata Stazione FS della metropolitana. Alla vista degli agenti, i giovani hanno tentato la fuga dividendosi tra i corridoi sotterranei: uno \u00e8 riuscito a scappare (ma solo momentaneamente), mentre l\u2019altro \u00e8 stato bloccato e condotto in Questura.<\/p>\n<p>Arresti, fermo e carcere<\/p>\n<p>Al termine degli accertamenti, supportati anche dalle immagini della videosorveglianza, quattro ragazzi \u2014 un egiziano di 19 anni, un tunisino 17enne e due italiani di 23 e 17 anni, tutti residenti in diversi comuni della provincia e con numerosi precedenti penali \u2014 sono stati arrestati per rapina aggravata in concorso e lesioni personali aggravate.<\/p>\n<p>La caccia al quinto componente della banda \u00e8 proseguita fino a tarda sera. Il giovane, un 20enne tunisino, \u00e8 stato individuato in via Diaz mentre si dirigeva verso la stazione dei treni. Anche in questo caso ha provato a scappare, ma \u00e8 stato raggiunto e bloccato in via XXV Aprile. Per lui \u00e8 scattato il fermo di polizia giudiziaria, con successivo trasferimento nel carcere di Canton Mombello.<\/p>\n<p>Le misure del questore<\/p>\n<p>Le indagini sono tuttora in corso per chiarire ogni dettaglio della vicenda e verificare l\u2019eventuale coinvolgimento di altri complici. Il questore Paolo Sartori ha emesso nei confronti dei responsabili le misure di prevenzione previste dal Codice Antimafia, tra cui l\u2019avviso orale di pubblica sicurezza e il foglio di via obbligatorio, con divieto di ritorno in citt\u00e0 per i prossimi due anni.<\/p>\n<p>Per i tre cittadini stranieri \u00e8 stata inoltre disposta la revoca del permesso di soggiorno, per consentire l\u2019espulsione dal territorio nazionale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Terribile aggressione con rapina, messa a segno da una banda di giovanissimi \u201cpendolari del crimine\u201d. \u00c8 quanto accaduto&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":310575,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[79],"tags":[14,93,94,1537,90,89,7,15,11,84,91,12,85,92],"class_list":{"0":"post-310574","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-italia","8":"tag-cronaca","9":"tag-cronaca-italiana","10":"tag-cronacaitaliana","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-news","15":"tag-notizie","16":"tag-ultime-notizie","17":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","18":"tag-ultime-notizie-italia","19":"tag-ultimenotizie","20":"tag-ultimenotizieenewsdioggi","21":"tag-ultimenotizieitalia"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115910714603725758","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/310574","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=310574"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/310574\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/310575"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=310574"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=310574"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=310574"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}