{"id":31059,"date":"2025-08-06T06:34:09","date_gmt":"2025-08-06T06:34:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/31059\/"},"modified":"2025-08-06T06:34:09","modified_gmt":"2025-08-06T06:34:09","slug":"record-cadute-e-pubblico-record","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/31059\/","title":{"rendered":"record, cadute e pubblico record"},"content":{"rendered":"<p>Con <strong>dodici Gran Premi alle spalle<\/strong> e dieci ancora da disputare, la <strong>MotoGP 2025<\/strong> si ferma per la tradizionale pausa estiva. \u00c8 il momento perfetto per fare un bilancio su una stagione che, fin qui, ha avuto un solo grande protagonista: <strong>Marc Marquez<\/strong>.\u00a0 Il fuoriclasse spagnolo ha cambiato volto alla Ducati Desmosedici GP dominando in pista e trascinando il pubblico, portando il campionato a numeri da capogiro non solo per prestazioni, ma anche per ascolti e presenze nei circuiti.<\/p>\n<p>Il sei volte campione della MotoGP ha fin qui vinto <strong>otto Gran Premi<\/strong> e <strong>undici Sprint Race<\/strong> su dodici, totalizzando <strong>381 punti<\/strong> e staccando nettamente gli inseguitori. Un dominio che per\u00f2 non ha tolto interesse al campionato, grazie alla bagarre dietro di lui, alla <strong>rinascita dell\u2019Aprilia<\/strong>, al <strong>rientro di Jorge Martin<\/strong> e a una delle stagioni pi\u00f9 dense di cadute degli ultimi anni. Il tutto, tra voci di mercato, ritorni attesi in calendario e previsioni che infiammano pronostici e <a href=\"https:\/\/www.goldbet.it\/scommesse\/sport\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">scommesse sportive online<\/a>.<\/p>\n<p>Numeri da fuoriclasse: Marquez e la Ducati riscrivono la storia<\/p>\n<p>Alla vigilia del GP d\u2019Austria, in programma dal 15 al 17 agosto, Marc Marquez guida il mondiale con numeri da leggenda: otto vittorie in gara lunga, undici in Sprint, cinque doppiette consecutive, 243 giri in testa.\u00a0 Mai prima d\u2019ora un pilota Ducati aveva vinto cos\u00ec tanto, cos\u00ec presto. Ha gi\u00e0 <strong>battuto il record di Bagnaia<\/strong> per doppiette stagionali (otto contro cinque) e punta ora a superare il suo stesso primato di <strong>13 vittorie in una stagione<\/strong>, stabilito nel 2014 con la Honda.\u00a0<\/p>\n<p>Ma il suo impatto va oltre i numeri. L\u2019arrivo nel team factory<strong> Ducati<\/strong> ha trasformato la squadra anche fuori dalla pista: pi\u00f9 visibilit\u00e0, pi\u00f9 appeal commerciale, pi\u00f9 pubblico.\u00a0 Non \u00e8 un caso, quindi, che quest\u2019anno segni il<strong> record assoluto di spettatori nei circuiti<\/strong>: oltre 2 milioni in dodici GP. Le presentazioni Ducati hanno sfiorato i 2,7 milioni di spettatori online. Un risultato straordinario.\u00a0<\/p>\n<p>Aprilia e Martin: la rimonta parte da Brno<\/p>\n<p>Mentre Marquez fa il vuoto davanti, <strong>Aprilia si riprende la scena<\/strong>. A Brno, <strong>Bezzecchi<\/strong> \u00e8 salito sul secondo gradino del podio, mentre <strong>Jorge Martin<\/strong> ha centrato un settimo posto che vale oro: era la sua prima gara lunga dopo <strong>quasi 100 giorni<\/strong> di stop per tre infortuni gravi tra test invernali, Qatar e allenamenti.<\/p>\n<p>Martin ha dichiarato di aver \u201critrovato la propria vita\u201d, ringraziando il team e il lavoro fatto da Savadori e dal capotecnico Romagnoli durante la sua assenza. Il settimo posto ottenuto dopo una qualifica difficile, su pista a tratti bagnata, conferma la voglia di risalita.\u00a0 Quanto a Bezzecchi, solo una certezza: <strong>tre podi nelle ultime quattro gare lunghe<\/strong> e tanta energia ritrovata. Il pilota riminese ha ringraziato il team per gli sviluppi sulla RS-GP, evidenziando anche i propri progressi nella precisione di guida e nella gestione delle gomme.<\/p>\n<p>Incidenti, innovazione e calendario: cos\u00ec cambia la MotoGP<\/p>\n<p>L\u2019annata resta celebre anche per un altro dato: <strong>le cadute<\/strong>. In testa alla classifica dei crash ci sono Johann Zarco e Joan Mir, con <strong>15 cadute<\/strong> ciascuno. Li seguono Alex Marquez e Brad Binder (13), poi Bezzecchi, Miller e Morbidelli (12). La pista pi\u00f9 insidiosa? <strong>Le Mans<\/strong>, con <strong>70 cadute<\/strong> in un solo weekend sotto la pioggia. Se da un lato la MotoGP \u00e8 pi\u00f9 sicura (vie di fuga, elettronica, tute e caschi di ultima generazione), dall\u2019altro l\u2019aumento di potenza e il livellamento tecnico costringono i piloti a rischiare di pi\u00f9, soprattutto in staccata. E Honda \u00e8 tra le moto con pi\u00f9 difficolt\u00e0 e pi\u00f9 cadute.<\/p>\n<p>Ma la MotoGP guarda gi\u00e0 avanti. \u00c8 stato reso pubblico il <strong>calendario 2026<\/strong>: 22 GP, con l\u2019ingresso del <strong>Brasile a Goiania<\/strong> al posto dell\u2019Argentina, che torner\u00e0 nel 2027 con un GP a Buenos Aires, su un circuito completamente rinnovato. Per Ducati, invece, il futuro \u00e8 gi\u00e0 adesso. Durante la pausa estiva, <strong>Pecco Bagnaia<\/strong> ha fatto visita al quartier generale di Brembo, partner tecnico da sempre. Un segnale chiaro: nel <strong>duello interno tra lui e Marquez<\/strong>, il campione italiano non intende starsene a guardare.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Con dodici Gran Premi alle spalle e dieci ancora da disputare, la MotoGP 2025 si ferma per la&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":31060,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1455],"tags":[1537,90,89,1783,1784,245,244],"class_list":{"0":"post-31059","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-moto","8":"tag-it","9":"tag-italia","10":"tag-italy","11":"tag-moto","12":"tag-motorcycle","13":"tag-sport","14":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31059","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=31059"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31059\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/31060"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=31059"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=31059"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=31059"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}