{"id":310713,"date":"2026-01-17T15:44:16","date_gmt":"2026-01-17T15:44:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/310713\/"},"modified":"2026-01-17T15:44:16","modified_gmt":"2026-01-17T15:44:16","slug":"non-state-soli-vivete-il-mondo-insieme-agli-altri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/310713\/","title":{"rendered":"\u201cNon state soli, vivete il mondo insieme agli altri\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Milano, 17 gennaio 2026 \u2013 \u201cIl mio \u00e8 un invito alle nuove generazioni di non procedere in accelerazione, ma di <strong>soffermarsi sull\u2019ascolto<\/strong> e coltivare l\u2019antico per comprendere il presente\u201d. \u00c8 l\u2019intento di un grande artista capace di usare il linguaggio per creare mondi e storie indimenticabili e appassionate, tra libri, canzoni e lezioni: <strong>Roberto Vecchioni.<\/strong> Con l\u2019uscita del suo ultimo saggio<strong> \u2019L\u2019Orso bianco era nero. Storia e leggenda della parola<\/strong>\u2019, <strong>in abbinamento al vinile 45 giri<\/strong> con i brani \u2019Parola\u2019 e \u2019Vai, ragazzo\u2019 tratti dall\u2019album \u2019L\u2019Infinito\u2019. Un\u2019occasione per far innamorare della parola, mezzo di libert\u00e0. <\/p>\n<p><strong>Scrittore, poeta, cantautore e docente di lettere. Professore, da dove nasce la sua passione per gli studi classici?<\/strong>  <\/p>\n<p>\u201cCredo che sia innata, \u00e8 cio\u00e8 un modo di aprire gli occhi e vedere il mondo in un modo diverso da tante altre persone\u201d. <\/p>\n<p><strong>E come?<\/strong>  <\/p>\n<p>\u201cCome un complesso di armonie diverse, strane, difficili, che si devono incastrare in qualche maniera. Apprezzando la capacit\u00e0 della natura di mettere i colori sempre nel posto giusto e degli uomini, quelli migliori, di aver costruito case, ponti. Il concetto fondamentale dell\u2019antichit\u00e0, della grecit\u00e0 soprattutto, era che tutte le cose dovessero andare al proprio posto e di costruire una figura che ti riempisse, che ti desse la pienezza delle soddisfazioni della vita. Io sento una grande forza da tutto ci\u00f2 che di bello hanno fatto gli uomini. Naturalmente ancora di pi\u00f9 da quello che ha fatto Dio\u201d. <\/p>\n<p><strong>Osservare il mondo apprezzando la capacit\u00e0 dell\u2019uomo di non rovinare ci\u00f2 che c\u2019era prima ma tentare sempre di migliorarlo<\/strong>? <\/p>\n<p>\u201cEsatto. E non basta solo l\u2019idea di essere pi\u00f9 comodi. La bellezza \u00e8 qualcosa che non si pu\u00f2 spendere o comprare. La bellezza c\u2019\u00e8 e per fortuna \u00e8 gratis. Basta cercarla\u201d.  <\/p>\n<p><strong>Adesso, forse, \u2019tutte le cose non sono al loro posto\u2019.<\/strong> <\/p>\n<p>\u201cNo. Lo penso anch\u2019io\u201d. <\/p>\n<p><strong>L\u2019indipendenza da tutto ci\u00f2 che sta attorno. La difesa della propria personalit\u00e0. La capacit\u00e0 di volare. \u00c8 il suo invito alle nuove generazioni con l\u2019ultimo saggio, ma anche ci\u00f2 che ha cercato di trasmettere ai suoi studenti&#8230;<\/strong>  <\/p>\n<p>\u201cIl punto \u00e8 che il mondo va vissuto, non lasciato l\u00ec. E, soprattutto, ci sono gli altri: \u00e8 impossibile conoscere il mondo solo nel nostro orticello. Il mondo \u00e8 fatto di tante cose che a noi sembrano anche assurde, ma che hanno una connotazione di valore importantissima\u201d.  <\/p>\n<p><strong>E proprio gli studi classici aiutano a tracciare una linea di confine tra vivere la vita o transitarci dentro e basta.<\/strong>  <\/p>\n<p>\u201cLo credo fermamente. Il mio nuovo brano \u201cVai, ragazzo\u201d, oltre che un inno alla mia passione per gli studi classici \u00e8 anche una specie di endorsement\u201d. <\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 un giovane, nutrito da tecnologia digitale, robot e intelligenza artificiale, dovrebbe soffermarsi a studiare greco e latino?<\/strong>  <\/p>\n<p>\u201cInnanzitutto perch\u00e9 l\u00ec \u00e8 l\u2019origine di tutto. Non esiste nessuna disciplina del nostro mondo occidentale che non derivi da qualche cosa che sia nata in Grecia. L\u2019astronomia, la poesia, la tecnica, la matematica, tutto \u00e8 venuto dal greco. Si scriveva la poesia forse anche meglio di adesso. Ancor prima di Galileo ci si chiedeva se la terra fosse rotonda. Ci hanno consegnato un mondo di interrogativi\u201d. <\/p>\n<p><strong>Oggi ci poniamo ancora interrogativi? E che fine ha fatto lo spirito critico?<\/strong>  <\/p>\n<p>\u201cI giovani non sempre se li pongono, si sono gi\u00e0 resi conto che forse serve a poco, perch\u00e9 il mondo fuori, quello costruito disumanamente dai loro padri e dai loro nonni, non \u00e8 n\u00e9 scienza, n\u00e9 arte, tanto meno futuro. Hanno inventato un loro gergo, un loro stilema, un modo di considerare la vita che \u00e8 una specie di rifugio, in fin dei conti. Questo \u00e8 bene e male: bene perch\u00e9 \u00e8 un rifugio, male perch\u00e9 ci si dimentica che il mondo li ha messi nella situazione di crearselo\u201d. <\/p>\n<p><strong>La parola. Il suo libro \u00e8 un invito a innamorarsene, a non sciuparla e a riscoprirne l\u2019essenza.<\/strong>  <\/p>\n<p>\u201cUn libro che ha a che fare con la linguistica come io assomiglio a un orso bianco o nero. Il mio intento \u00e8 farvi innamorare della parola. Sono i miei ottant\u2019anni d\u2019amore, raccolti da decine e decine di fogli sparsi qua e l\u00e0 nel tempo, stipati in block-notes, quaderni, schemi per lezioni, sghiribizzi personali, letture sottolineate, ricerche notturne, confronti, domande infinite, scoperte mai immaginate da altri. Un gioco famelico a sapere e chiarire, un\u2019ubriacatura di luci intermittenti, ipnotiche, fatali, perch\u00e9 pi\u00f9 ci entravo in quelle parole, pi\u00f9 sentivo una foga irrefrenabile a entrarci, e comprendevo a pieno la \u201cvera\u201d essenza di tutto. La corposit\u00e0, la fisicit\u00e0 di quelli che pensiamo solo suoni e, invece, sono codici risolti perch\u00e9 perfette in noi si rivelino le emozioni, nostre e degli altri. Le parole sono un groviglio logico di suoni che specchiano l\u2019uomo. La parola \u00e8 mistero\u201d.<\/p>\n<p><strong>Un aneddoto curioso nella sua carriera da docente?<\/strong> <\/p>\n<p>\u201cQuante me ne sono capitate&#8230; anche di sbagliare. Ma quella pi\u00f9 carina \u00e8 quando vedevo i ragazzi all\u2019ultimo banco che giocavano a carte. Io sono un mago con le carte. Me le facevo consegnare dicendo: \u2018Adesso facciamo cos\u00ec: se vinco io vi do un due, se vincete voi vi lascio le carte e continuate a giocare. E in 26 secondi calavo tre assi&#8230;\u2019. <\/p>\n<p><strong>Un messaggio?<\/strong> <\/p>\n<p>\u201cAlla nuova generazione: l\u2019importante \u00e8 non stare soli. Avere sempre qualcuno accanto con cui parlare, anche litigando senza violenza, ma che rappresenti il mondo, l\u2019umanit\u00e0 e non solo se stesso. Non chiudersi, aprirsi\u201d.\u00a0 \u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Milano, 17 gennaio 2026 \u2013 \u201cIl mio \u00e8 un invito alle nuove generazioni di non procedere in accelerazione,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":310714,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1443],"tags":[203,1598,204,1537,90,89,6411,166,1538,1539,9638,21317,18700,182528],"class_list":{"0":"post-310713","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-musica","8":"tag-entertainment","9":"tag-giovani","10":"tag-intrattenimento","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-messaggio","15":"tag-mondo","16":"tag-music","17":"tag-musica","18":"tag-roberto","19":"tag-soli","20":"tag-vecchioni","21":"tag-vivete"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115911213984420960","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/310713","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=310713"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/310713\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/310714"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=310713"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=310713"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=310713"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}